Divisione alla materna per trigemini

i consigli delle mamme

  
Andrea e Carla con Alessandro, Lorenzo e Federico

Ho conosciuto una mamma di tre gemelle che da gennaio cominceranno a frequentare la scuola materna. Nella struttura che frequenteranno ci sono solo due sezioni e lei preferirebbe non dividere le bambine. Mi ha chiesto un'opinione. Le sue bimbe sono un gruppo abbastanza equilibrato e non c'è un vero e proprio leader. Lei preferirebbe non dividerle perchè ha paura di rovinare l'equilibrio instaurato. Aspetto le vostre esperienze.
 

Silvia - referente MdG di Brescia

 

Laura B. (mamma di tre gemelli): I miei sono alla fine della scuola materna trascorsa tutti e tre insieme, avendo la scuola solo una sezione. Mi sono trovata bene principalmente perché le maestre sono state brave: all'interno dei lavori e dei giochi, ma anche ai pasti hanno sempre tenuto i bimbi lontani seppur nella stessa classe.

Carla (mamma di tre gemelli): La materna dove vanno i miei ha 5 sezioni, quindi non ci siamo neanche posti il problemi, li abbiamo divisi e basta. Chi dei 3 era più equilibrato è rimasto tale, e non ha avuto traumi, chi era un po' più dipendente dai fratelli si è reso moooolto più indipendente. Quindi, bilancio positivo. Però se le 3 bimbe sono tutte equilibrate, non vedo problemi a lasciarle insieme, a patto che, come dice Laura, le maestre siano abbastanza intelligenti da dividerle per alcune attività.

Laura G. (mamma di tre gemelli un maschio e due femmine): Il mio trio ha fatto:
- 2 anni di nido insieme
- 2 anni di materna in tre classi diverse
- 2 anni di elementari: le due femmine nella stessa classe e il maschio da solo.
Tenerli insieme è molto comodo per la madre, cosa che ha un indubbio peso sull'armonia generale della famiglia. Separarli fa molto bene ai bambini, anche se il rischio di capitare "male" aumenta. In altre parole, su più classi il rischio di maestre non brave, che fanno molte assenze ecc. aumenta esponenzialmente. In base alla mia esperienza, tenerli/e nella stessa classe vuol dire inevitabilmente farli/e considerare un tutto unico dalle maestre. A me succedeva al nido e ora mi succede di nuovo alle elementari, nella classe delle due femmine. Al nido chiedevo: "Yael ha mangiato?" E l'educatrice: "Non tanto, però Maia ha mangiato tutto". Ora, alle elementari, la maestra dice: "Sua figlia ha avuto un calo". E io chiedo: "Quale delle due?" Risposta: "Beh, tutte e due." Hanno tutte e due gli stessi identici voti, cosa che mi sembra curiosa. Le due bambine sono diversissime, eppure i genitori degli altri bambini non le distinguono. Una (quella più socievole) si era fatta la "migliore amica", allora l'altra ha deciso che quella bambina sarebbe stata anche la sua, di "migliore amica". Insomma, non ci siamo. D'altro lato io faccio una gran fatica con tutte le cose pratiche e organizzative anche così (2+1), figuriamoci se fossero in tre classi diverse... Sottolineo inoltre che è vero che tre gemelli hanno dinamiche diverse dalla coppia gemellare, però è anche vero che tendono a socializzare di meno, a giocare fra loro, tu come madre tendi a portarli poco a trovare amici e amiche, gli altri genitori tendono a invitarti poco perché ne hai tre... Sotto questa luce, separarli li aiuta sicuramente a sviluppare delle relazioni con coetanei che non siano i propri gemelli.

Maggie (mamma di tre gemelle): Le ragazze hanno 14 anni e tra pochi giorni finiranno le medie, tranne una piccola parentesi veramente negativa al primo anno di scuola materna, sono sempre rimaste in classe assieme e parlo di nido (da 9 mesi), materna, elementari e medie. Però, io sono convinta che non si può dare un consiglio definitivo, bisogna guardare innanzi tutto il carattere dei figli/e e le eventuali presenze dominanti all'interno del trio. Nel mio caso è come se fossero sorelle, non c'è mai stato nessun problema per loro nel frequentare la stessa classe, hanno amiche del cuore diverse e sia le insegnanti che i compagni non le hanno mai confuse con le sorelle. Quando andavo a parlare con la maestra, di ognuna mi hanno sempre saputo dire se aveva mangiato oppure qual era la materia che apprezzava di meno, ma questo penso non dipenda altro che dalla sensibilità e dalla professionalità dell'insegnante piuttosto che dal fatto di avere un trio in classe. A settembre andranno alle scuole superiori e hanno scelto tre strade diverse, contente di averlo fatto e meno impaurite e agitate rispetto a loro compagne di classe che sono figlie uniche e che scelgono la scuola in base a dove va l'amica del cuore. Secondo me si hanno, specie nelle scuole pubbliche regole troppo ferree, io infatti ho optato per il privato, come si può dire i gemelli si separano, senza conoscere i gemelli? Guarda quindi i comportamenti dei tuoi figli/e e in base alle dinamiche che riscontrerai puoi scegliere la scuola da fargli frequentare, tenendo conto che molto dipende anche dall'ambiente che incontreranno. Un trio si chiude se l'ambiente lo rifiuta o lo considera come un'unità, si integra invece alla perfezione con la classe se ogni componente di esso viene considerato come un singolo.

Manuela (mamma di tre gemelli): Dopo l'asilo ho dovuto per forza di cose iscriverli nella stessa classe alle elementari e devo dire che tutto è, per il momento, funzionato benissimo. Grazie soprattutto al fatto che abbiamo un team di maestre superlative! Li fanno comunque lavorare in gruppi separati quando lavorano in gruppo, sono da sempre dislocati in punti strategici della classe, cioè lontani tra loro e cosa importantissima: al primo colloquio dopo appena un mese di scuola le fantastiche maestre avevano gia' ben chiaro chi fosse Ale chi fosse Edo e chi fosse Fili, con tutte le loro caratteristiche che li contraddistinguono l'uno dall'altro. Per cui credo proprio di essere stata super fortunata.

Giovanna (mamma di tre gemelli due maschi ed una femmina): La mia esperienza personale del primo anno di materna è eccellente. Il mio primo problema sono state le classi disomogenee, all'inizio dell'anno non volevo, ero super contraria, infatti quando mi dissero che Gabriele era in una classe omogenea toccavo il cielo con un dito. Invece, con il passare del tempo, mi sono accorta che Simone e Marianna sono un gradino sopra rispetto al fratello. Gabry - come i fratelli - è autosufficiente in quasi tutto, mentre molti altri bimbi della sua età no. Anche le maestre mi dicono che non possono più di tanto andar avanti perché la sezione è ancora piccola. Faccio un esempio: alla prima riunione di classe ci è stato detto che molti bambini a pranzo non mangiavano perché volevano essere imboccati. Nelle altre due sezioni ci sono bimbi più grandini, questo fa sì che Simone e Marianna vengono stimolati in modo diverso..... Il secondo problema erano le sezioni, il mio modo di vedere la divisione era ed è questo, o tutti o nessuno, personalmente non me la sentivo di fare una separazione parziale. Non conoscevo le maestre, non conoscevo praticamente nulla, così mi sono detta se li devo dividere e dar modo loro di affrontare problemi e amichetti nuovi che sia per tutti la stessa cosa... Così facendo ora ho sei maestre con tripli problemi (ovviamente ogni sezione ha le sue regole), però prima di tutto non sono "i gemelli", secondo il loro sviluppo fisico psichico e verbale si è sviluppato in tre modi diversi e terzo è molto bello vedere che tutti sono amici di tutti, ma ognuno ha in classe un amichetto del cuore. Per concludere, io mi sono trovata molto bene perché so che ognuno di loro viene visto come un individuo diverso, ognuno di loro viene "coccolato" da solo e poi è troppo bello andarli a prendere e sentire che ognuno ti racconta una cosa diversa perché la loro giornata è stata diversa.

Gabriella (mamma di tre gemelli ): i nostri bimbi andranno all'asilo nel 2007 a 3 anni 1/2... e forse per allora noi saremo morti dal sonno e loro affidati a tutore... per cui non so se valga la pena che io e Andrea discutiamo così spesso del momento in cui li preiscriveremo...!!! Comunque pensiamo, o meglio speriamo, di metterli in sezioni diverse: hanno caratteri e personalità molto diversi, quindi anche le esigenze lo sono... Soprattutto iniziano a sviluppare gelosie e alleanze: Leonardo non lascia che altri bimbi prendano i giochi dei suoi fratelli, Gregorio aiuta Germano ma ne è geloso, Germano si sforza di crearsi uno spazio nel gruppo e nelle attenzioni degli adulti... Soprattutto forse Germano avrà bisogno di un'insegnante di sostegno e tutti e 3 hanno l'esigenza di essere "figli unici"! Quando gli amici e i parenti possono, o ci vedono collassare, ce li tengono a dormire per qualche notte: loro si sentono coccolati e circondati di attenzioni e noi dormiamo almeno 8 ore per un'intera notte... Credo che sia importante che si sentano unici e non solo parte di un trio, ma molto pesa il comportamento degli estranei che sembrano qualche volta "volerli" vedere gemelli, per questo motivo a scuola preferirei poterli separare e saranno comunque fratelli.
 

Susanna Cameriere psicologa, specializzanda in psicoterapia sistemico-relazionale della famiglia, della coppia e dell'individuo, cultore della materia Psicodiagnostica, collabora con la Prof. Valente Torre da cinque anni nell'ambito del Progetto Gemelli presso il Dip. di Psicologia dell'Università di Torino. Svolge la sua attività nel Centro di Consultazione per i gemelli e le loro famiglie: I trigemini vivono una situazione completamente diversa dai bigemini perché essere in tre rende più difficile la chiusura dei bambini verso le’sterno proprio perché già abituati a vivere in un piccolo gruppo: sono bambini che sperimentano la mediazione, la condivisione, la contrattazione dei ruoli e la flessibilità sin da piccoli. Si possono però verificare alcune condizioni particolari, quali una forte coalizione di due gemelli contro il terzo in modo rigido e ripetitivo, oppure, come nei bigemini, uno dei bambini può assumere il ruolo di leader (ad es. il bambino più forte fisicamente). Non c’è anche in questo caso una soluzione corretta e una sbagliata per l’inserimento scolastico: bisognerebbe osservare le dinamiche presenti nel trio, come reagiscono le bambine alla separazione, chi cerca di più le sorelle e se sembra esserci un legame particolare tra due bambine. Metterle tutte insieme potrebbe rallentare la nascita di nuovi legami con altri bambini, mentre inserirle due insieme e una in un'altra classe potrebbe far sentire esclusa una bambina. Nel primo caso si potrebbe chiedere alla scuola materna di inserire le bambini in gruppi diversi quando svolgono le attività, e provare a farle mangiare e dormire lontane: di solito le maestre dicono che nei primi tempi mettono vicini i bigemini o trigemini perché devono abituarsi alla scuola materna, ma nel tempo provano a farli mangiare lontani con buoni risultati. Nel caso dell’inserimento separato, sarebbe importante valutare chi inserire da sola: può essere sia la bambina più indipendente, che sembra avere meno bisogno della presenza delle sorelle, sia quella più timida per aiutarla a relazionarsi con gli altri senza la mediazione delle cogemelle. Potrebbe essere utile chiedere consiglio sia alle maestre della scuola materna sia alla maestre del nido, che conoscono già le bambine. Si può anche prendere in considerazione, compatibilmente con la gestione organizzativa della famiglia, di inserire le bambine in una scuola materna che abbia 3 sezioni.  

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