IL TIRALATTE
Uno "strumento" che può essere molto utile alla neo-mamma di gemelli è il tiralatte, soprattutto nel caso in cui i bambini siano prematuri e debbano stare per un po' di tempo in incubatrice con l'ovvia impossibilità - da parte della mamma - di allattarli direttamente al seno. Ecco perché - soprattutto in questi casi - la qualità del tiralatte diventa indispensabile... ma come fare a districarsi nella "giungla" di prodotti offerti dal mercato? Ecco cosa ne pensano le mamme, coadiuvate da Martina Carabetta (consulente della LLLI).
Riccardo e Maria Luisa: "Vista la nostra prima esperienza con Ginevra (che attualmente ha trentanove mesi) e la seconda esperienza, tutt'ora in corso, con Sofia e Margherita (che attualmente hanno 25 giorni) ecco le nostre considerazioni:
Il tiralatte a siringa, costa poco, ma compratelo solo se vi serve per pochissime volte, non è molto pratico e da un po' di fastidio;
Il tiralatte a pompetta della Avent è molto pratico, magari è un po' delicato;
Il tiralatte elettrico, secondo noi, è da evitare perché tira molto meno e costa parecchio di più."
Patrizia R. : "Mi sento di dire la mia sull'argomento, confermando in pieno l'affermazione circa la bontà del tiralatte Avent, che ho usato diversi mesi. Gli amici veterani del forum del Mondo dei gemelli mi conoscono come una sorta di mucca viola delle puerpere - bimamme, visto che ho allattato i miei "bisontini" fino al mese scorso (17 mesi). Ora è FINALMENTE finito definitivamente l'allattamento (anche se un po' di nostalgia ce l'ho, lo ammetto...). Ebbene, vista la produzione consistente che i succhiatori folli mi hanno permesso di raggiungere (inimmaginabile, vista la difficoltà di attacco della prima settimana di vita... e la terza misura scarsa che avevo prima della gravidanza (ormai tornata ad essere tale) ), essendo rientrata al lavoro part-time al 4° mese di vita dei miei pupi, ho tirato latte a go-go fin dal secondo mese, collezionando una bella scortina di dosi nel freezer in sacchettini, che mi sono bastati per far ingozzare i pargoli in mia assenza dalla nonna fino circa al loro sesto mese di vita".
Cristina V.: "Io - in quasi 5 mesi di utilizzo praticamente 6/7 volte al giorno - ne ho consumati solo tre di tiralatte Avent. La mia piccolina non si è mai attaccata, quindi per lei l'ho sempre tirato. Io devo veramente tanto a questo tiralatte... grazie a questo aggeggio, semplice e poco costoso, ho dato il mio latte a Sara senza particolare sacrificio (oddio, un poco di sacrificio sì, anzi molto...) in modo indolore e pratico. Ho usato anch'io come Patrizia i sacchettini per congelare il latte e - devo dire - che sono molto pratici".
Martina della LLLI: "Aggiungo due righe sull'argomento: è vero che il tiralatte a siringa è uno strumento poco efficace; poi si parlava dei tiralatte elettrici: su questi devo dire che ci sono un paio di marche, in Italia, che ne commercializzano di ottimi, anche ospedalieri e questi sono quelli secondo me migliori per una mamma di prematuri, oppure per chi ne deve fare un uso intensivo. Ce ne sono anche di manuali ottimi, ma che prevedono un minimo di impegno in più da parte della mamma, mentre l'elettrico fa tutto da solo. La preferenza si decide in base alle esigenze e a come si trova meglio la mamma."
E ancora esperienze...
Barbara R.: "Io ho usato il tiralatte a batteria della Chicco che mi avevano prestato. Usato solo per i gemelli e non ho mai surgelato il latte perché me lo tiravo alla sera per la mattina dopo, quindi al massimo lo conservavo 12 ore nel frigorifero. Tiravo il latte alla sera perché l'ultima poppata gliela davo di artificiale ad entrambi e perché mi ero accorta che tiravano fino a mattina, poi la prima poppata della mattina gliela davo ad entrambi di latte mio... uno alla tetta e l'altro al biberon! Poi mi è capitato un periodo (quando avevano 2 mesi) che entrambi avevano la bronchite... allora mi tiravo il latte anche di giorno in modo da dargli più latte mio possibile... sempre comunque uno alla tetta e l'altro al biberon, ma di latte mio!!! Pensavo che il mio latte li potesse aiutare a superare meglio la bronchite!"
Flavia: "Io ho usato l'Avent, ma non ho mai surgelato nulla. Mi tiravo il latte quando i pupattoli erano in ospedale (dove sono nati puoi andare a trovarli solo mezz'ora al giorno) ed ho continuato per un po', una volta tornati a casa... poi sono passata all'artificiale, sfortunatamente mai riuscita (suppongo ora per totale mancanza di supporto da parte della struttura ospedaliera) a produrre una quantità tale di latte, non dico per surgelarla, ma almeno per coprire un intero pasto di uno solo dei due".
Paola (Palla): "Io l'ho usato raramente (era quello manuale, Chicco, prestato): qualche volta per misurare la quantità di latte che tiravano normalmente dal seno e le altre volte per evitare gli ingorghi mammari quando avevo dolore e poi più".
Stefania: "Io ho usato il manuale della Avent...era miracoloso, produceva meglio di quelli elettrici da me precedentemente affittati in farmacia, ma anch'io non surgelavo: tiravo un biberon per la notte in modo che Ale lo potesse dare a Gabri e io avevo solo Elena da allattare... un po' per uno. So, comunque, che la Avent ha i sacchetti per congelare e mi sembra che il latte duri 6 mesi. Un trucchetto: tiravo il latte mentre uno dei 2 tirava dall'altro seno, quindi, lo stimolo mi faceva riempire il biberon in un batter d'occhio, però dovevo fare le acrobazie per tenere tiralatte e figlio insieme."
Alessandra R.: "Per le gemelle ho fatto qualche tentativo con quello a siringa della Chicco, ma mi faceva un male cane e ne tiravo fuori pochissimo... Alla fine mi sono scoraggiata e, infatti, non le ho praticamente allattate. Per i "singoli" ho usato anch'io quello della Avent e l'ho trovato ottimo."
Domenico: "Anche Silvia ha usato quello manuale dell'Avent con soddisfazione. Per quanto riguarda il congelamento la quantità non era sufficiente nemmeno a coprire il fabbisogno. Solo frigo fino all'uso, o borsa frigo per il trasporto in ospedale."
Michelle: "Ho affittato da Iperbimbo il tiralatte elettrico (come quello che utilizzano in ospedale), in più ti devi comprare il tiralatte vero e proprio (parte in plastica che è personale) la bellezza di 37 euro. Quindi tra affitto della macchina e il tiralatte (si può utilizzare comunque anche manualmente) viene una bella cifra. Lo scopo che volevo raggiungere era quello di aumentare la produzione e di poterne mettere un po' a congelare. Invece producevo dai 30 ai 40 ml 2 volte al giorno, quindi tanto valeva allattarli direttamente. L'ho usato nel primo mese di vita dei puffetti."
Paola Maria:
"Io ho usato il tiralatte della Chicco, quello manuale con pompetta. Non lo
consiglio assolutamente. E' poco pratico, si fa un sacco di fatica e poi si
rischia facilmente di perdere una guarnizione importante senza la quale non si
crea il vuoto nella pompa che permette al latte di fuori uscire dal seno.
Insomma morale della favola: Alcune mie amiche mi hanno parlato molto bene dei
tiralatte Avent."
Cristina V. : "Quello a siringa è stato il primo che ho usato... mi ricordo che riempii una siringa piena (il 5 dicembre pomeriggio)... mi pareva tantissimo!! Poi mi accorsi che effettivamente era scarsino... e vai di Avent!! Io ne ho "finiti" 3 di tiralatte... per Sara me lo sono sempre tirato e per Fabio, dopo il secondo mese di tetta, idem!! Io l'ho congelato il latte!! Comodo! Quando i bimbi erano in Tin, dopo circa 10 giorni, portai in ospedale più di 1 litro di latte mio... ma il merito era tanto tanto tanto del tiralatte!! In ospedale, con quello elettrico, una volta me ne tirai 60 grammi (e un male boia!) mentre con l'Avent ero sui 200..."
Barbara G.: "Io ho usato i tiralatte che c'erano all'ospedale, quello della maternità di Careggi e al reparto "mungitura" del Meyer e mi piacevano, forse devo a loro la montata che ho avuto, visto però che me lo dovevo tirare anche a casa, sguinzagliai mio zio a Firenze e lui trovò in una sanitaria un tiralatte a noleggio abbastanza buono, e sono andata avanti così fino a che i Puzzoli non sono stati tutti e due a casa, le mie visite ai bambini coincidevano anche con l'uso dei vari tiralatte, poi quando sono tornati a casa e ho avuto il permesso di provare ad attaccarli ho smesso del tutto di tirarmelo perché quello che loro ciucciavano bastava, a turno però quindi ne ho allattato solo uno."
Monica: "Anche io ho noleggiato un tiralatte elettrico (come quello dell'ospedale) nel mese in cui i ragazzi sono stati in TIN... Mi "mungevo " ogni tre ore e conservavo in frigo e tutte le mattine portavo il latte all'ospedale. Ho sempre usato i contenitori sterili monouso che mi fornivano in TIN, ma non ho mai congelato (non ne avevo a sufficienza)"
Patrizia R.: "Io da quando ho ripreso a lavorare, verso il 4° mese, ho usato tantissimo il tiralatte della Avent manuale, plurigettonato da molte di voi!! E' veramente valido! Il latte lo tiravo la notte, o di primo mattino, notavo che c'era una produzione maggiore.... Poi la nonna lo somministrava verso le 11-mezzogiorno, mentre io ero al lavoro. Ho acquistato sempre della Avent anche il kit-congelazione, con i sacchettini di plastica per la conservazione, comprese pinze per chiuderli e relative etichette da incollare sulle pinze per indicare la scadenza. Il kit comprende speciali biberon su cui si dovrebbero montare i sacchettini direttamente... ma non ci siamo mai riusciti..., per cui ogni volta la nonna travasava il contenuto del sacchettino in un biberon... sempre Avent, ma normale!"
Ombretta: "Diciamo che ho usato il tiralatte Avent, ma dire che è miracoloso mi sembra esagerato, io lo usavo come stimolatore, ma visto che uscivano tre gocce tre.... credo che se il latte ce l'hai va bene tutto, altrimenti, come nel mio caso, puoi pure usare una pompa, non esce proprio niente... Mi ricordo le sudate per tirare il latte... tremendo... "
Anna Rita: "Io ho usato il tiralatte elettrico noleggiato dalla parente farmacista e poiché la produzione era maggiore della richiesta ho congelato latte per 3 mesi nelle apposite bustine. Avevo un reparto del congelatore pieno e vi assicuro che fa un certo effetto! Quando poi, dopo 3 mesi, sono tornati a casa prendevano il latte artificiale ed io ho dovuto buttare il mio prodotto naturale... il massimo della frustrazione, ma che ne dovevo fare? Non c'è la banca del latte a Ravenna. L'inizio della mia carriera di madre è stato veramente frustrante sotto tutti i punti di vista. Fortuna che le cose sono cambiate."
Manuela: "Ho affittato il tiralatte dal farmacista, l'ho usato tutti i giorni. Dal farmacista ho preso anche le buste sterilizzate per la conservazione in congelatore... ne ho ancora!!! Ho smesso di allattare le bimbe un mese fa circa (ad otto mesi), ma ancora alla sera dò loro un bibe del mio latte... Ero una mucca..."
Fabrizia: "Ho usato all'inizio il tiralatte manuale della Avent: è l'unico che forma il capezzolo, però passavo tutto il giorno a tirare il latte... quindi ho deciso di investire 90 Euro e mi sono comprata il tiralatte elettrico Medela ed ho ritrovato la mia libertà... 10 minuti ogni tre ore (eccetto alcune notti in cui dormivo) e sono andata avanti così fino a che Sara e Marta non sono uscite dalla TIN. All'inizio prendevano così poco che mi avanzava il latte... così l'ho surgelato nei sacchetti Avent e l'ho usato quando sono tornate a casa... mi è servito per risparmiare sull'artificiale... poi dopo due mesi il mio è finito... sigh!!!"
Laura G. (mamma di trigemini): "Dunque, i miei sono stati 1 mese in TIN, non hanno mai imparato a ciucciare e quindi ho tirato il latte fino a 3-4 mesi. Primo tiralatte: quello dell'ospedale. Poi ne ho noleggiato uno da una specie di ente benefico (il tutto si svolgeva in Israele). Era un modello italiano degli anni settanta, faceva un male cane ed un rumore assordante. Poi ne ho comprato uno tedesco (il mito dei prodotti tedeschi), non ricordo la marca, era elettrico però di design compatto, per uso domestico. Dopo un po' è saltato un pezzo e quindi non tirava più niente. Dopo vari tentativi, sono approdata al tiralatte Avent. Voto: 10 (soprattutto se si pensa che non è elettrico)."
Monica: "Io con i gemelli ho usato un tiralatte elettrico che è costato parecchio, credo che la marca fosse Medela. Mentre scrivo ripenso a quei momenti, al suono del motore e rabbrividisco; il tiralatte funzionava bene perché era veloce, ma praticamente l'ho cominciato ad usare subito dopo il parto, direttamente in ospedale, perché sia Giorgio che Simone si attaccavano molto poco, ancora oggi che hanno quasi due anni faccio fatica a farli mangiare. Diciamo, quindi, che lo consiglierei solo a chi non può farne proprio a meno... altrimenti molto meglio l'allattamento naturale"
Barbara 70: "Io ho usato il tiralatte prima dell'ospedale, poi a casa ne ho affittato uno elettrico in farmacia, per circa un mese. Quando le tope erano ricoverate in T.I.N. me lo tiravo ogni 3 ore, lo mettevo nei contenitori che mi davano in ospedale poi quello che serviva per le poppate del giorno lo mettevo in frigorifero e lo portavo all'ospedale, quello che era in più lo congelavo nel freezer. Comunque ho resistito solo un mese, perché era davvero faticoso!!!!"
Nadia: "Ci sono anche dei tiralatte doppi (per esempio della Medela). Fanno doppia stimolazione e dimezzano il tempo. Penso che siano interessanti per le mamme dei gemelli."
Patrizia R.: "Ho parlato tempo fa con un consulente della Medela e mi parlava bene del Simphony, che è doppio e fa risparmiare tempo. Sulla buona funzionalità non ti so dire... so però che qui in Italia viene dato a noleggio in molte farmacie, basta chiedere l'elenco alla Medela. Lo trovate qui: http://www.medela.it/I/it/breastfeeding/products/symphony.php "
Alessandra - Caramella:
"Io consiglio vivamente il tiralatte Medela doppio (mini-electric plus):
all'inizio sono stata indecisa se noleggiarlo o acquistarlo, ma sono felicissima
di aver optato per l'acquisto, visto che lo sto usando già da 4 mesi e mezzo. Ho
speso circa 145 euro e trovo che siano stati soldi spesi benissimo."

"Symphony", il tiralatte doppio della Medela (http://www.medela.ch/ital/news_3.html)
Aggiornato giovedì 03 novembre 2005