Insonnia... problema diffuso:
le esperienze dei genitori

Tommaso e Michele, figli di Patrizia R.
Quanto qui di seguito riportato è uno scambio di opinioni tra genitori di gemelli a proposito delle esperienze da loro vissute: NON SI TRATTA DI PARERI o DI CONSIGLI MEDICI. Vi consigliamo di affidarVi sempre al parere del Vostro pediatra di fiducia!
Paola B. e Andrea: "Siamo Paola e Andrea (+ 2 twins di 13 mesi + 1 single di 4 anni), noi abbiamo uno dei gemelli che dorme poco e gli ripetiamo sempre che se fosse nato al posto della nostra primogenita, forse non avremmo mai avuto due gemelli e sarebbe rimasto figlio unico. Per fortuna non è stato così!!!!!"
Luigi e Magda: "I nostri gemellini di 10 mesi stanno avendo problemi di sonno ormai da dieci giorni, al che, ci siamo rivolti disperati al pediatra, che ci ha consigliato un farmaco a base di Niaprazina!!!! A dir la verità lo stiamo utilizzando solo da due notti, ma al momento i risultati sono visibilissimi e soprattutto si va al lavoro più freschi!!! Le dosi che ci ha consigliato sono di 3 ml. (su un peso di circa 9kg.), ma a dire il vero la mattina abbiamo notato un po' di stordimento eccessivo, quindi ci siamo ripromessi di calare la dose di 0,5 ml a notte fino ad arrivare a 1,5 ml. In ogni caso questo farmaco sembra funzionare!!!"
Roberto e Cristina: "Se lo conosciamo?? Ne abbiamo usato a pacchi e gli dobbiamo molto!! Siamo andati avanti anche diversi giorni consecutivi (rispettando le dosi consigliate però) per poi, una volta stabilizzata la situazione, calare la dose fino a smettere. Fa bene ai bambini perché se sono agitati non c'è verso di calmarli. Se i bimbi sono agitati i genitori si agitano e quindi i bimbi si agitano... e via in una spirale senza fine!! Questo farmaco, se usato con giudizio può rompere questa spirale! Abbiamo utilizzato questi cicli fin dai primi tempi (ora hanno 2,5 anni e non ne hanno più bisogno). Che io sappia non ci sono alternative."
Alessandra R.: "Le mie gemelline hanno ormai 5 anni, ma purtroppo devo dire che le cose sono sì migliorate, ma non del tutto, per quello che riguarda il sonno. Ho iniziato a somministrare questo farmaco quando avevano 9 mesi (dopo 9 mesi di notti in bianco e 10 kg. persi da parte mia) e, se non altro, questo mi ha consentito di "sopravvivere". Ancora oggi, quando passano un periodo "stressato" in cui si svegliano una o più volte nel sonno, do loro il benedetto sciroppo per circa 10 giorni. Questo ciclo le fa calmare per i successivi 2 mesi. Ho provato di tutto, dalle medicine omeopatiche (che però sono incompatibili con ogni altro medicinale e, se i bambini si ammalano e devi dare, per esempio, degli antibiotici, è tutto inutile) alle tisane, alla camomilla, alla valeriana: l'unico "miglioramento" l'ho ottenuto con questo farmaco. Per quanto mi riguarda, le bambine non sono mai state "stordite" la mattina".
Felice: "Noi abbiamo due maschietti dell'età di tre anni. Il farmaco funziona senz'altro, non aspettatevi miracoli però. In particolare la nostra esperienza ci ha permesso di verificare come: funziona non dalla prima notte, il medicinale evidentemente deve "accumularsi"; l'idea dell'"accumulo" non ci piaceva perciò lo abbiamo sempre dato per un massimo di 15 giorni consecutivi lasciando almeno un mese di intervallo prima di un eventuale riutilizzo; non ha manifestato particolari controindicazioni, anche se ci è stato segnalato come possa portare problemi cardiaci o sia controindicato in bambini con tali problemi, per noi tradotto significa che non è acqua fresca; in alternativa preparavamo bibite con camomilla, tiglio o altre erbe consigliate dall'erborista con buoni risultati. Comunque ci siamo fatti delle lunghe nottate in piedi, certe notti dormivo al massimo un paio d'ore e non consecutive. Per fortuna ho sempre dormito poco anche se da allora ho cambiato abitudini! Poi all'età di 2 anni abbiamo scoperto come lasciarli nel nostro letto potesse farli dormire, la cosa è durata 6 mesi poi una sera ci siamo impuntati e li ho lasciati nei loro lettini. Due ore da incubo poi la notte è filata liscia. Dalla notte successiva (gennaio) al massimo resto li a raccontargli una storia e poi ronfano, complice l'asilo dove evidentemente lavorano parecchio."
Mariarita: "Per me un'alternativa c'è... niente medicinali (non ne abbiamo mai usati con Sara ed Enrico che hanno due anni e mezzo), ma tanta pazienza e... dividersi i compiti o meglio i figli per le alzate notturne!"
Elda: "Io non ho usato sciroppi, né farmaci, né altro ... però forse le mie bambine erano più tranquille... Prima di cedere ai medicinali (che purtroppo hanno sempre qualche controindicazione, ... che si scopre sempre dopo) io personalmente tenterei altre strade. A partire dal rimandare il ritorno al lavoro per poter dormire di giorno (naturalmente non è sempre possibile); tenere i bambini nel proprio letto (non si sa mai che sentendo il calore umano si riaddormentino); proverei anche con rimedi omeopatici (io non ho mai adottato l'omeopatia, ma molte mie amiche ne sono contente,... e poi almeno non fanno male). Non voglio però insistere troppo. Le mie bambine hanno già otto anni, forse non ricordo più bene cosa significa non dormire. Adesso si addormentano da sole (io leggo loro una favola, lascio loro una mezz'oretta per leggere e spengo la luce) e al mattino fanno fatica a svegliarsi. Quelle rare volte che non riescono a dormire (malattie o perché particolarmente eccitate) non esito ancora oggi a prenderle a letto con me. Devo però dire che io dormo da sola (mio marito non abita abitualmente con noi) e che cominciamo ad essere un po' strette. Risultato, loro dormono benissimo, ma io no e a volte cambio letto. Voglio però riportarvi l'esperienza di una mia amica. Non ha due gemelli, ma due bambini molto vicini in età. Lei ha idee molto "naturiste" e ha risolto il problema "sonno" aggiungendo un letto singolo ai piedi del suo letto matrimoniale. Così almeno non stanno stretti. Lei sostiene che non c'è problema di creare dipendenza e che quando i bambini sono pronti se ne andranno. Inoltre si rifà alla tradizione africana (suo marito e anche il mio sono africani) secondo la quale un bambino vive bene a stretto contatto con la madre fino a che ne sente il bisogno (la mia amica è pediatra, ma so che normalmente i pediatri non vedono di buon occhio il portare i bambini nel proprio letto)."
Alessandra R.: "Vorrei prendere lo spunto dagli ultimi messaggi che sconsigliano il ricorso ai medicinali per dire un'ultima cosa per quanto attiene questo argomento: io ho avuto una depressione post - partum molto forte che, abbinata alla mancanza di sonno quasi totale dei primi nove mesi di vita delle gemelline, mi ha provocato una perdita di peso repentina e pericolosa per la mia salute (e, di conseguenza, anche per quella delle mie piccole). Ancora adesso, essendo molto magra, molti si meravigliano che io abbia avuto due gemelle (anche abbastanza "paffute"). Questo per dire che la scelta di dare il farmaco è stata quasi obbligata per il pediatra. Eviterei comunque, se deciderete di darglielo, eccessivi sensi di colpa: i bambini hanno bisogno di tutta la vostra energia anche durante il giorno (cosa che, se non si dorme la notte, è difficile da tirare fuori). Inoltre, spesso chi non dorme è più nervoso e può avere reazioni sbagliate con i bambini. Dopotutto, è il pediatra che ve lo ha consigliato!" .
Giulio: "Secondo voi come mai 2 gemelli dizigoti non dormono quasi mai durante il giorno?"
Alessandra R.: "Che dire? Purtroppo la maggior parte di noi ha fatto questa vita i primi mesi... Avete tutta la mia comprensione e... appoggio morale! Tenete duro! "
Mauro C. ed Elena: "Sono neo papà di Lisa e Simone, due gemelli dizigoti di 1 mese, e leggendo il vostro messaggio mi sono subito rincuorato per aver passato questa notte quasi in bianco. I nostri bimbi iniziano ora a stare un po' più svegli del solito, ma penso perché stanno pian piano abbandonando il primo stadio vegetativo ed entrando nella vita fuori dalla pancia della mamma. Comunque in genere i figli ripercorrono la strada dei genitori, quindi se anche voi dormivate poco, non disperatevi perché non potete pretendere diversamente da loro. Nonostante siamo felicissimi di aver avuto questi 2 splendidi gemelli, siamo altrettanto "sderenati" nel doverli accudire con l'intensità che richiedono. Forza e coraggio, è solo una circostanza di passaggio."
Decenzio e Claudia: "Tenete duro, è possibile che dal terzo mese allunghino gli intervalli della notte e diventino più regolari coi ritmi. Poi si riparte con le pappe, e poi cominceranno a camminare. Non c'è molta pace e perciò non bisogna farsi scrupoli nel chiedere aiuto a parenti ed amici. Forza, anche noi siamo soltanto al quarto mese!"
Rosanna: "SCHIATTATE TUTTI : i miei gemelli dormono tutta la notte e si svegliano non prima delle 8 (il segreto è di dargli l'ultima poppata a mezzanotte quando sono ancora mezzi addormentati dopo aver dormito per 2 ore)."
Silvia: "Posso confermare!!!! Funziona funziona: Le mie (3 mesi, ma nate al 7° mese) dormono dalle 24 alle 7 se fanno due pasti molto ravvicinati alla sera (per esempio alle 9.00 e 11.30)."
Rosanna: "Adesso che i miei gemelli hanno 6 mesi fortunatamente dormono tutta la notte dalle 9 di sera alle 8 di mattina, ma ogni tanto si svegliano perché vogliono il ciuccio e se, per caso, uno dei due si sveglia poco prima delle 8, me lo metto a letto vicino a me e si riaddormenta subito. Il maschietto si addormenta con 30ml di tisana tiepida e la mia mano calda sulla guancia, mentre la femminuccia vuole stare in braccio con un pannetto da stropicciare fra le dita per circa 10 minuti. Tutti mi dicono che questa pacchia non durerà in eterno e che con i primi dentini ripagherò questo periodo felice."
Ilaria C.: "Quando sono nati Alice e Andrea (2 anni a marzo) sono andata nel panico... da sola con due! I “ragazzi” hanno sempre avuto orari diversi e richieste diverse, non facevo altro che barcamenarmi tra loro. Non c'erano più orari: il mio mondo era stravolto da quei due esserini: io non esistevo più. Alice "gnolava" fino alle 23: non si poteva vedere un film, mangiavamo cullando le sdraiette, con i due che frignavano, io e Giovanni non avevamo più un attimo d’intimità... Poi ho detto basta: io ero infelice e loro pure! Ho cominciato a dettar legge: alle 20.30 tutti a letto. Andrea piangeva, ma dopo 15 minuti la smetteva: dopo due settimane tutti e due hanno imparato e al mattino sono pronti per una nuova giornata di scoperte! Certo lasciar piangere il proprio bambino nella culla fa stringere il cuore, ma io mi dico sempre che purtroppo la vita è dura per tutti: la “disperazione” di Andrea è stata superata e la miglior ricompensa è che dopo una nottata di sonno il mio bambino è sereno! (Alice è una dormigliona per cui le cose con lei sono sempre state più facili). Certo ancora adesso i miei bimbi si svegliano durante il sonno, vuoi mettere: ”Chissà dov’è ora la mamma?”, ma dopo un goccio d’acqua e un bacio si rimettono giù nel lettino e si riaddormentano: la mamma c’è ancora! Ho ancora qualche consiglio: provate a far dormire i bambini con una musica di sottofondo rilassante. Altra cosa: i miei piccoli per dormire bene devono vedersi così si danno sicurezza. Poi ho trovato notevole beneficio con l'umidificatore in camera loro. Inoltre stavo leggendo... il libro "I no che aiutano a crescere", dove viene trattato anche il problema sonno, così mi è venuto in mente l'importanza di un oggetto "consolatorio" che aiuta nel momento del distacco e nel rafforzare la propria autostima; per i miei bimbi: Alice si è riempita il letto di peluches, mentre Andrea nel letto ha tre POPPI: ovvero tre foulard di seta che annusa e stropiccia con la mano. Il poppo rosso è l'amico ideale che si porta anche all'asilo."
Eliana: "Ormai le mie gemelle Arianna e Chiara hanno quasi 9 anni (li compiranno il prossimo Aprile), ma hanno scolato bottiglie di un farmaco a base di Niaprazina senza riportare problemi. Le avevamo provate tutte, ma alla fine ha vinto questo farmaco e per ben più di cinque mesi! Ma si sa: quella con i gemelli è una lotta per la sopravvivenza e dovevamo pur sopravvivere... Arianna e Chiara, nate alla 34.ma settimana, hanno dormito divinamente fino agli otto mesi (giusto il tempo per farmi riprendere un po'...): dopo di che non ci hanno fatto chiudere un occhio fino quasi ai tre anni e mezzo, cioè fino a che non sono passate dal nido alla materna. Il "non ci hanno fatto chiudere un occhio" è naturalmente riferito ai periodo in cui ancora non facevamo ricorso al farmaco ed a quelli di "sospensione" che ogni tanto adottavamo, tanto per vedere se avevano imparato che la notte è fatta per dormire. Devo dire però, a loro merito, che non hanno mai pianto di notte: semplicemente chiamavano per il ciuccio, per l'acqua, perché era passato il sonno, per avere compagnia oppure "evadevano" tutte e due dalla loro camera e se ne andavano in giro accendendo le luci di tutta casa per poi sistemarsi a giocare in salone. Quando è nata l'ultima piccola, 15 mesi fa, naturalmente ho sperato che oltre ad essere sana fosse anche dormigliona: sono stata parzialmente esaudita perché di notte dorme, dopo il rito di mezzo biberon di Biberfen (finocchio della Milupa) e di "Carissimo Pinocchio" cantata a mezza voce, ma di giorno ha sempre fatto un solo riposino e non troppo lungo. Comunque la mia predisposizione d'animo è stata diversa: intanto sono meno stanca e poi mi sono detta, forte dell'esperienza pregressa, che il tempo in ogni caso deve passare e con lui le notti insonni! Insomma, un po' come il mal di testa: è doloroso, ma non dura in eterno..."
Giovanna: "Io ho due gemelle di 14 mesi, le mie sono eterozigote ed una ha sempre dormito e l'altra no: il mio consiglio è quello di non farsi problemi, né sensi di colpa sulla somministrazione di farmaci: è il pediatra a somministrarlo!!! Soprattutto se rende le cose più facili; nel mio caso, l'ho usato per più di 5 mesi, ma non bastava e ho dovuto associare la tecnica del "lasciar piangere" per farla addormentare; tutto questo, combinato con l'inizio del camminare, è servito: ora, anzi già dal 12esimo mese, senza farmaci, dorme anche fino alle 10 del mattino!! Logico che qualche volta si sveglia ancora, ma a delle ore sopportabili, tipo 6 o 7 del mattino e comunque basta un po' di camomilla e si riaddormenta subito. Durante i miei mesi terribili, quando la bambina ci svegliava 8-10 volte a notte (praticamente ogni ora!), ho anche seguito un consiglio da parte di una vigilatrice d'infanzia che mi ha suggerito di metterle una goccina di "Dulceril" sul ciuccio; in questo modo si riaddormentava subito e non dovevamo fare altre cose strane: naturalmente dopo aver chiesto il parere anche del mio pediatra. Il Dulceril altro non è che saccarina, che non nuoce in nessun modo alla salute del neonato, né provoca assuefazione o alterazione dei gusti. Infatti, ora dorme senza dover fare nessun tipo d'intervento e divora patatine o crackers tutto il giorno! Vorrei aggiungere comunque che il miglioramento sostanziale lo si è avuto quando la bimba ha iniziato a camminare e anche quando si è iniziata la "terapia d'urto" di lasciar piangere (se non fosse stato per me mio marito non l'avrebbe mai praticata!). Riguardo alla tecnica del lasciar piangere io infatti non mi farei più di tanti problemi, anche perché trovo comunque più sbagliato farti "sottomettere" sempre e comunque dal volere dei bambini (soprattutto gemelli), intanto finiscono sempre con l'approfittarsene. In ogni caso, prima di arrivare alla terapia d'urto sappiate che in casa mia si è battuto il "record di giro del corridoio con bimbe in braccio o sul passeggino", con tanto di canzoncine connesse, di cui grazie al cielo dopo un po' si stufavano, anche perché io sono una riconosciuta campana. Fatto sta che ora in famiglia si dorme... finalmente! Quindi tenete duro e abbiate fede!".
Francesca: "Mamma di 2 gemelli di 7 mesi. Da quando sono nati io e mio marito siamo in camere separate durante la notte (un pupo a testa), ma il vero problema non è che non dormiamo più insieme ma quello che non abbiamo ancora fatto una notte intera di sonno; si addormentano alle 22.30/23 con il ciuccio e si risvegliano dalle 0.30 forse perché lo perdono, (basta rimetterglielo che si riaddormentano) e da quell'ora in poi si risvegliano ogni mezz'ora/ora fino alle 4.30, quando gli diamo la tisana perché non li teniamo più (Matteo ne beve circa 200 ml mentre Giulia 50 ml) se no non si riaddormentano più. Dopo la tisana si riaddormentano ma verso le 6 o 6.30 si svegliano e se non gli diamo il latte sono dolori (Giulia ne mangia 150 ml mentre Matteo 250 ml). Durante il giorno dormono massimo 2 ore a intervalli ma questo non è un problema perché c'è l'aiuto dei nonni. L'alimentazione dal 5 mese è 6.30/7 latte con 1 biscotto, ore 11.30/12 pappa, ore 16/16.30 latte con biscotto, ore 20.30/21 pappa e a volte Matteo tisana prima di addormentarsi dopo il bagnetto verso le 22.30/23. Mi chiedo se sono corretti gli orari delle pappe, ma soprattutto perché non dormono una notte intera; quando passerà questo periodo?"
Bettyboo:
"Il mio trio fortunatamente ha
sempre dormito benissimo, ma posso mettervi nei vostri panni e capisco la
stanchezza. Secondo me i vostri bimbi vanno a letto troppo tardi. Di conseguenza
sono troppo stanchi. Non capitemi male... ma vi faccio un esempio quando i miei
erano più piccoli.
Ore 08.00 Il Biberon, poi verso le 09.00 prendevano ancora dei biscotti o un
pezzettino di pane.
Verso le 10.45 facevano un breve riposino
(mezz’ora) prima di mangiare.
Alle 11.00 facevano pranzo... pappa o biberon... e poi li rimettevo a letto (2
ore)
Verso le 15.00/15.30 mangiavano frutta, uno yogurt o il bibe.
Alle 18.00 di nuovo il biberon o la pappa... e dopo averli cambiati andavano a
letto.
Il pomeriggio prima di cena ancora un riposino di mezz’ora."
Giorgio: "Allora, per esperienza passata (le mie hanno 29 mesi) dico due cose:
guai a farle dormire in camere separate. Almeno così piccole, debbono imparare ad avvertire una la presenza dell'altra e convivere in uno spazio comune. Quindi credere che facendoli dormire ognuno con uno di voi due (anche per comodità vostra s'intende) si risolvano i problemi è sbagliato. Lo dico perché di recente è capitato che la Bibi abbia avuto tosse la notte o risvegli ripetuti e noi l'abbiamo messa nel lettino da campeggio in camera nostra: se non si riaddormenta subito son dolori, vuol dormire in camera sua, vuole il suo letto.
lo svegliarsi. Non è che hanno fame? Provate ad anticipare la pappa serale e a dar loro del latte prima della nanna, magari non molto, 80-100 grammi, e vedere. Le mie verso il 5-6° mese facevano lo stesso scherzo, avevamo sospeso la poppata serale e invece ci siamo accorti che bevuto il latte dormivano. Non a caso vanno avanti ancora ora, e abbiamo provato a dar loro di tutto: acqua, camomilla, nulla da fare ti lanciano il bibe giù dal letto... Si pappano 160-170 grammi di latte e ronfano dopo 5 minuti. Di norma dormono e qualche volta perdendo il ciuccio gnolano, gli rimetti il ciuccio e ripartono."
Ombretta:
"Certo è durissima quando non dormono di
notte, credo che sia una cosa che abbiamo vissuto un po' tutti.
Posso chiedere perché dormite in due stanze separate? Non credo che sia giusto,
in primis per voi (addio intimità) e poi per i piccoli, che non si abitueranno
mai a dormire da soli e soprattutto a riaddormentarsi da soli. Forse piangono
per questo, capita che si sveglino e sapendo che mamma o papà accorreranno
presto, piangono perché vogliono essere presi in braccio, cullati e rassicurati.
Sinceramente credo che la prima cosa che dovete fare sia metterli a dormire da
soli, se necessario vi alzerete a turno, ma senza prenderli in braccio, farete
qualche carezzina, paroline dolci e poi ve ne ritornerete nella vostra camera.
Di sicuro gli strilli arriveranno alle stelle, allora dopo dieci minuti tornate
da loro, li tranquillizzate di nuovo e poi di nuovo via dalla LORO camera, alla
fine, sapendo che più di qualche parolina non otterranno, la smetteranno
sicuramente e dopo circa 10/15 giorni si abitueranno (ve lo dico per
esperienza). Sembra dura, lo so, ma il sacrificio di pochi giorni vale una vita
di sonni tranquilli. E' importante che i bambini imparino ad addormentarsi da
soli, anche per il futuro. La figlia di mia cugina ha 5 anni e pretende ancora
che la mamma dorma con lei. Naturalmente se piangono tanto, non so, basta
escludere che non sia qualcosa di fisico, un fastidio, un dolore... Ma tolto
questo, vi consiglio di riprendervi la vostra vita!"
Rudy:
"Tenete duro che poi verrete ripagati. però forse dovete correggere qualche
comportamento. Confermo che paradossalmente i bimbi quando sono troppo stanchi
fanno fatica ad addormentarsi e sono parecchio rognosi, quindi è buona cosa
cercare di farli dormire un pochino la mattina e un buon pisolino dopo pranzo.
Allo scopo può essere utile anche un giro nel passeggino, di solito in movimento
i bimbi si addormentano bene (compreso l'auto e gli zainetti). La sera ribadisco
il concetto di Giorgio, un sano biber di latte è una manna. Le nostre a quell'età
bevevano il latte prima crescita o forse già quello vaccino intero con dentro
qualche cucchiaino di biscotto granulare. Tutt'ora a 2 anni e 4 mesi la sera gli
diamo il biber con 300-330 di latte e zucchero e si fiondano da sole nel letto,
se lo bevono, ripongono i vuoti sul davanzale della finestra, magari la
"contano" su ancora un attimo e quindi si addormentano da sole. Certo è dura, io
e mia moglie fino ai 3 mesi facevamo i turni a chi stava in piedi la notte, poi
hanno cominciato a saltare un pasto notturno, ma le notti buone sono venute dopo
l'anno. Pazientate. Giusto anche farle dormire insieme, si fanno compagnia loro
e fatevi compagnia anche tu e tua moglie. Appena riuscite lasciate che si
addormentino da sole."
Barbara R.:
"Sottolineo il consiglio del latte pre
nanna... anche i miei a 2 anni suonati continuano a farsi di bibe con biscotti
tutte le sere prima di addormentarsi da soli nella loro cameretta nei loro
lettini!!!!"
Stefano: "Non so se è proprio un problema di stanchezza... i miei bimbi hanno dormito una notte intera intorno al 14 mese, ho notato che se di pomeriggi li lasciavo fare tutti i sonnellini che volevano la notte erano stra...biiiiiiip amari, non facevano neanche tre ore di fila. Probabilmente dipende anche dai genitori... io fin da giovane dormivo al massimo 4/5 ore ed ero sempre in movimento, quindi non mi posso lamentare. Ho notato, poi, che con l'inizio del nido prima e della materna poi le cose sono decisamente migliorate."
Domenico: "Mi raccomando non disperate e vedrete che con gli accorgimenti suggeriti le cose miglioreranno. Da parte nostra devo dire che siamo stati abbastanza fortunati, dopo i tre mesi il peggio (comprese le coliche del maschietto) è passato. Noi tranne le prime due settimane per Margherita (uscita prima dall'ospedale) e poi le prime due settimane per Lorenzo, quando ci ha raggiunti, li abbiamo da subito abituati a dormire nei lettini in camera loro. Per i primi tre mesi si alzava a turno uno di noi, per dar modo all'altro di recuperare un minimo di energie, e li sistemava entrambi: cambio, biberon in bocca sostenuto da un cuscino a mò di self service e digestione. Coraggio e tenete duro."
Morena: "Anche secondo me i vostri pupi la sera hanno fame... Le mie bimbe hanno 25 mesi e non si addormentano se non prendono il latte (pensa fanno la pappa alle 20/20,30 vanno a dormire alle 21,30 dopo aver bevuto 160 gr)... prova a fargli il latte vedrai che incominciano a dormire. Un altro consiglio da seguire ASSOLUTAMENTE: fateli dormire insieme nella loro stanza anche se piangono i primi tempi... è meglio sopportare adesso altrimenti si porteranno questo brutto vizio per molto tempo. Una ragazza che conosco ha due gemelli di 26 mesi, dormono nel lettone con lei e suo marito dalla nascita e non riesce a toglierli. Io le mie bimbe le ho messe nella loro stanza all'età di 6 mesi, sono due angioletti: hanno imparato a dormire da sole e se una delle due si sveglia durante la notte (piange, o tossisce ecc.) l'altra è abituata a dormire. Segui questi consigli adesso che sono piccoli altrimenti diventerà peggio soprattutto per voi genitori! Tanti Auguri."
Cristina V.: "Mi sembra che tutto ciò che sia stato detto sia più che giusto! Noi abbiamo messo i bimbi nelle loro culle in camerina da subito, Fabio ha sempre un po' rotto le balle la notte (ma aveva fame...) Sara no. Intorno al 6°/7° mese (dopo un periodo relativamente pacifico) Fabio perse la buona abitudine di addormentarsi da solo... abbiamo fatto un poco gli "str..zi" ma è servito! Gli davamo anche noi il latte (addirittura li svegliavamo verso le 23:30/24:00) loro bevevano e si ributtavano giù, fino alla mattina successiva. Questo fino intorno al 9° mese, una sera Fabio non volle il latte, la sera dopo neanche, per cui abbiamo smesso! Le nottate di Fabio sono continuate a essere travagliatine fino al compimento dell'anno... poi tutta la notte. In compenso Sara non ha mai rotto! Anzi, si è abituata talmente tanto agli urli del fratello che passò un periodo (quando lasciavamo piangere Fabio per "insegnarli" ad addormentarsi) che quando lui capì come funzionava e smise di piangere, lei lo svegliava apposta... lui cominciava ad urlare e lei si addormentava tranquilla... (e guardate che ho le prove... era estate e pativo dietro la finestra aperta guardando al buio e sperando che Fabio smettesse di piangere... lui smise dopo pochissimi minuti, lei cominciò a "grattare" con le unghie alle spondine del lettino da campeggio, e urlacchiava... lui si svegliò, pianse , lei si girò e dormì...). Il lettone la notte è per mamma e papà!"
Umberto: "Confermo tutto quello che è stato detto dai miei "colleghi", sottolineando che è indispensabile abituare i bimbi a dormire da soli nella loro stanza. Le nostre pope hanno sempre dormito, a parte quando avevano dolori di varia natura."
Kat:
"Spero che con tutto quello che avrete letto, non andiate in confusione, ma che
invece vi sia di aiuto, come lo è stato per me. Le monelle fanno ora 17 mesi e
il brutto è passato. Sinceramente non ho mai avuto problemi con loro per il
sonno, ma so che i bimbi seguono il ritmo datogli dai familiari. Mi spiego: non
lasciate troppo che siano loro ad organizzare la vostra vita, ma cercate - certo
è molto impegnativo all'inizio - di far sì che seguano il vostro ritmo (che
saggiamente avrete modificato pensando per voi 4, logico). Il più difficile è
fare contenti tutti... bisogna fare salti mortali... comunque con un po' di
disciplina in famiglia tutto si risolve."
Aggiornato venerdì 30 dicembre 2005