Essere zia di due gemelle...

la testimonianza Giovanna, zia di Guia e Rebecca

La nascita di Guia e Rebecca è stata come un ciclone di gioia che si è riversato sulla nostra famiglia. Io sono la loro orgogliosissima zia e mi sto godendo la loro crescita con grande partecipazione! Ho atteso questi nipoti con trepidazione, mio fratello e mia cognata sono insieme da tantissimi anni e tutti noi aspettavamo la lieta novella, anche se per delicatezza nessuno ha mai osato chiedere. Credo che tanta attesa sia stata abbondantemente ripagata e invece di un nipotino ne sono arrivati due.

La loro nascita è stata serena e senza traumi, con parto naturale e la mamma Lisa è stata davvero bravissima. Il papà Arturo era un po' frastornato all’uscita dalla sala parto, ricordo quei momenti intensissimi e un po' confusi per tutti! Siamo una famiglia molto unita e questo evento meraviglioso ci ha unito ancora di più.

Le piccole sono rimaste in neonatologia patologica per per circa dieci giorni, in quanto erano leggermente sottopeso, Guia in particolar modo era sotto i 2 kg e faticava un pochino a riprendersi. Non sono mai state in pericolo ma in quei giorni l’oscillazione anche di 5 grammi creava apprensione in tutti. Le infermiere e i medici dell’ospedale San Bartolomeo di Sarzana (SP) sono state eccezionali e le hanno trattate davvero come principesse!

Una volta giunte a casa si è subito creata una task force: il mattino assiste la nonna materna, il pomeriggio fino alle 18.30 la mia mamma e all’uscita dall’ufficio, negli infrasettimanali, vado io quasi tutte le sere. Il papa fa l’avvocato e non ha orari di rientro fissi, quindi finché non rientra lui e talvolta anche dopo, io resto in assistenza, soprattutto se devono mangiare.

Ormai a trent’anni, ho imparato tantissimo sui bambini e quando avrò il mio primo figlio potrò dire che in realtà è.. il terzo!

Voi lo sapete bene, solo ora che hanno quasi 5 mesi e da due mesi non vengono più allattate al seno, mangiano ad orari abbastanza fissi in contemporanea, ma non è detto… Inoltre la mamma, che è medico, sta lentamente riprendendo a lavorare e non è sempre facile coordinarsi, richiede l’impegno di tutta la famiglia e un’organizzazione logistica quasi militare!

Il weekend di solito ci dileguiamo tutti, il papà deve avere il tempo di abituarsi all’idea della famiglia allargata e credo debba farlo senza intermediari, per i papà davvero non è così scontato…

Le mie nipotine adesso cominciano ad interagire, a riconoscere e a sorridere quando vedono persone a loro familiari. Stanno già mostrando differenze caratteriali piuttosto spiccate. Guia ha lo sguardo e l’atteggiamento più furbetto, non piange quasi mai e gioca anche da sola con le sue cose. Rebecca vuole attenzione costante e non la puoi lasciare sola sulla sua sdraio neanche per un secondo! A volte con la mamma pensiamo che Guia abbia avvertito qualche mancanza per la permanenza più prolungata in incubatrice e da allora sia più incline a stare per conto suo, chissà magari è solo una sensazione ma vi assicuro che è percepibile.


Guia (a sinistra) e Rebecca (a destra)


Sono fortunata ad essere zia di due gemelle e ad abitare vicino a loro per seguirle da vicino. Posso passare con loro gran parte del mio tempo libero e anche se è talvolta faticoso a livello fisico e mentale e difficoltoso a livello logistico, penso sempre che le grandi imprese come due gemelli richiedano il doppio dell’impegno, ma diano il doppio della felicità! Stasera mamma Lisa va al lavoro e una delle due stelline resta con me, speriamo bene…

Scritto il 2 ottobre 2003

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