Prima del lieto evento
Salve, mi chiamo Valeria e attualmente sono al settimo mese di una gravidanza gemellare. Comincio dall'inizio a raccontare, anche perché la mia avventura non è ancora terminata. Dopo 7 anni di fidanzamento, io e Claudio convoliamo felicemente a nozze: nessun problema di fondo, ci vogliamo bene e siamo felici di continuare la nostra vita insieme. Figli? NAAA!! E' ancora troppo presto, dobbiamo ancora assestarci e poi dobbiamo ancora trovare casa, la nostra è una situazione temporanea perché abitiamo in un bi-vani in attesa di trovare la casa tanto agognata. Veramente ogni tanto mi viene il desiderio di un figlio... anche perché - nel frattempo - mia sorella è rimasta incinta e sono un po' invidiosa della sua condizione, ma Claudio resiste: è ancora presto. Penso che lui abbia un bel po' di paura di diventare padre, perché non ha avuto un'infanzia ideale, i suoi si sono separati e da quando aveva 15 anni non vede più suo padre. Ma anch'io ho avuto i miei problemi, anche se non a questi livelli, e ci sono stati periodi della mia vita in cui ero convinta di non voler figli o di volere solo "un" figlio. Dopo un anno e mezzo di matrimonio, comincio a farmi più insistente e Claudio comincia ad abituarsi all'idea, tanti suoi amici hanno messo su famiglia e anche lui sente il bisogno di qualcosa di più. Senza tanta convinzione cominciamo a non prendere tante precauzioni, ma non siamo proprio decisi, ma se dovesse capitare ben venga la gravidanza. Si avvicina il nostro secondo anniversario di matrimonio (1 settembre 2001), prepariamo un bel viaggetto in Portogallo: 15 giorni in auto, forse riusciamo a fare una scappata anche nel sud della Spagna. Beh, verso il 13 agosto comincia il ritardo del ciclo, non è nemmeno tanto, solo 3/4 giorni. Immediatamente faccio un test e risulta positivo. Sono così frastornata, non so cosa pensare, lo dico a mio marito e lui mi abbraccia, dice che ho gli occhi che a dicono: POSITIVO, POSITIVO. E' stato difficile avere una conferma definitiva, perché era la settimana di ferragosto, era tutto chiuso, per non parlare del fatto che avrei voluto andare subito da un ginecologo per avere consigli. Quanti pensieri si sono affollati nelle nostre teste: cosa devo mangiare? Posso viaggiare in automobile? Come faccio a vedere se è ben impiantato se non posso fare un'ecografia prima di metà settembre? E poi il viaggio: partiamo o no? Abbiamo optato per il no, troppo stancante. Abbiamo ripiegato per un fine settimana a Taormina, che poi ricorderò per tutta la vita perché sono stata male tra nausea, vomito e tempo brutto. Altro interrogativo: a quale ginecologo rivolgerci? Tanti consigli ma qual è quello giusto? Sicuramente vogliamo fare una visita il più presto possibile e riusciamo a prenotare una visita per il 4 settembre. Andiamo io e mio marito, il medico ci fa le domande di routine e si mostra molto rassicurante soprattutto per il fatto che ho 28 anni... è un'età ideale, ma non ha fatto nessuna ecografia e non mi ha dato nessun integratore, nemmeno l'acido folico. Claudio gli fa vedere l'unico esame che avevamo fatto il Beta HCG e gli chiede:"Non potrebbero essere due?" e il medico:"Beh, non è un valore tanto alto, ma è il minimo perché ci sia una gravidanza gemellare, potrebbe verificarsi". Gemelli? Claudio sta parlando a vanvera, mi dico, non gli ho dato il minimo peso. Io avevo tre amiche, che in quel periodo erano in gravidanza, e poi c'era anche mia sorella che aveva già partorito, perciò immaginate la mia testa sommersa da consigli e pareri a volte discordanti, non sapevo a chi dare retta. Avevo provato a guardare su internet, ma i siti mi sembravano tutti uguali e molto distaccati. Il medico ci ha rinviati alla fine di settembre per la prima ecografia, mia suocera ha voluto esserci (i miei non abitano nella mia stessa città, quindi non potevano esserci). Al solito il medico mi chiede se ho avuto problemi in quel periodo, etc. etc. ...."Bene, accomodiamoci di là". Mi sdraio sul lettino, Claudio è alla mia sinistra e mia suocera è di fronte a me. Mi scopro la pancia, il medico comincia a guardare nello schermo e dice: "Vede, questo è uno... e questo è l'altro!" Ho visto mia suocera cambiare espressione in un decimo di secondo, sbiancare e sgranare gli occhi, ho avuto paura che cadesse!!! Io ho cominciato a ridere, tanto che il medico ha dovuto riprendermi perché non riusciva a vedere niente. Anche Claudio era contento, mi stringeva la mano. Quando il medico ha cercato il battito cardiaco abbiamo un po' sofferto, perché non riusciva a trovarne uno, stava quasi per dirci che un cuoricino non batteva, ero quasi con le lacrime agli occhi, poi sullo schermo ha visto muoversi qualcosa ed è riuscito a trovare anche l'altro battito. Gemelli: cosa significa? Monozigoti o eterozigoti? Che tipo di problemi possono avere? E per allattare? E' una gravidanza a rischio? Meno male che non siamo partiti!!! Eravamo già confusi prima, ora non ci raccapezzavamo più, mia suocera ha cominciato a focalizzare meglio di noi i problemi che possono comportare due figli anziché uno, ma io mi sentivo felice lo stesso. Dopo qualche giorno ho trovato il mondo dei gemelli su internet, che salvezza! Quanti consigli da persone con la nostra stessa esperienza! Altro problema immediato: la casa. Ora sì che abbiamo bisogno di uno spazio più grande, come facciamo con due culle, due passeggini, due seggioloni? Abbiamo cercato come disperati e - devo dire - che abbiamo avuto fortuna perché abbiamo trovato un quadrivani proprio come lo volevamo, un po' spostato dalle altre palazzine, ma non si può avere tutto, a volte ci vogliono anche dei compromessi. Peccato che la signora che ci ha venduto l'appartamento dovrà ristrutturarne un altro per trasferirsi, quindi non avremo le chiavi prima del 28 febbraio. Ciò vuol dire che i pochi lavori che abbiamo intenzione di fare, le cose davvero essenziali, cioè pitturare, mettere l'allarme, etc. dovranno essere fatti a marzo, poi c'è il trasloco. Il parto è previsto per metà aprile e spero che le bimbe non abbiano intenzione di anticipare. Fino ad ora si sono comportate davvero bene! Come previsto dal medico, le nausee (che comunque sono state poche) sono andate via alla fine del terzo mese e dopo sono stata bene, sono stata autosufficiente fino alla metà del sesto mese. Poi ho cominciato ad ingrassare davvero, mi è spuntata una bella pancia e sono cominciati i mal di schiena. Ora sono a quota 70 chili, 11 chili in più e tutti dicono che sto ingrassando bene, non credo di aver seguito una dieta particolare, non mangio in quantità industriali, ma solo perché non ne sento il bisogno, mangio esattamente come facevo prima. Gli attacchi di fame mi sono venuti i primi mesi, ma poi sono passati come le nausee. Avrei voluto che le ecografie fossero un'esperienza più bella di quella che ho vissuto, ma solo perché non sempre sono riuscita a vedere sullo schermo le mie bimbe: nell'ecografia morfologica al sesto mese, eravamo convinti di conoscere finalmente il sesso delle bimbe, eravamo così emozionati (anche mia suocera che nel frattempo si è abituata all'idea come tutti e adesso credo che non rinuncerebbe mai e poi mai a una delle due). Beh, in ospedale abbiamo trovato una dottoressa non molto contenta come noi che fossero due, dopo mezz'ora ci ha quasi buttati fuori e alla domanda se si poteva vedere il sesso ha risposto che non ci avrebbe nemmeno provato. All'ecografia successiva sono andata da uno specialista "a pagamento" e in meno di 10 minuti già aveva capito il sesso, abbiamo perfino la videocassetta. Ora sono al massimo della goduria, perché le sento muoversi in continuazione, forse perché quando smette di muoversi una si muove l'altra, la mia pancia si muove disordinatamente. Io le chiamo "piccole aliens senza nome" perché ogni tanto ho l'impressione che dalla pancia esca fuori una delle due come nel film e perché non abbiamo ancora scelto il nome. So che quando verranno fuori sarà dura, avrò l'aiuto dei miei suoceri anche se i miei non abitano qui in città. Io non vedo l'ora di tenerle strette tra le mie braccia, sarà una gioia immensa che vorrei non finisse mai. Vi terrò informati dei nuovi risvolti.
Un bacio Valeria
Scritto il 31/01/2002
Dopo il lieto evento
E rieccomi di nuovo, sono Valeria, ma ora non sono più in attesa: le mie piccole sono nate il 29 marzo alla 38esima settimana con un parto cesareo. Si chiamano Elisa (2.800 grammi) e Beatrice (3.000 grammi). L'ultimo mese è stato davvero pesante, sono cominciati i problemi di pesantezza, gambe e piedi gonfi, vene delle gambe doloranti, prurito fortissimo. La cosa più "bella" è stata organizzare la sistemazione della nuova casa e poi il trasloco proprio in quel periodo. Però siamo riusciti a trasferirci una settimana prima del parto. Solo a pensarci mi sento di nuovo male, è stata una delle esperienze più brutte della mia vita. Ho fatto l'anestesia totale ed al risveglio tremavo tutta, non riuscivo a respirare, poi cadevo in uno stato di limbo, non riuscivo a tenere gli occhi aperti né a parlare. Ho visto le mie bimbe, ma non potevo tenerle in braccio... la sera poi Elisa continuava a rigurgitare qualcosa di scuro (che, ho scoperto dopo, era meconio e che era assolutamente normale) ma, siccome nell'ospedale dove ho partorito non solo non c'era il reparto di neonatologia ma non c'era nemmeno un pediatra di turno, hanno deciso di trasferirla in un altro ospedale. Lì si sono lamentati perché la bimba non aveva niente ed era stata portata da loro senza alcun motivo, ma minacciavano di trattenerla finché non avessero dimesso anche me. E' successo il finimondo, alla fine - l'indomani - siamo riusciti a farla riportare nel mio ospedale, ma ci sono state un mare di discussioni. Ora le mie piccole hanno due mesi e mezzo e crescono benissimo, sono a quota 6 chili ed Elisa è addirittura più pacioccona della sorella, nonostante sia nata più magrolina. Anche come sonno si stanno regolarizzando e devo dire che adesso riesco a gestirle benissimo anche da sola. Quando mi sorridono, il cuore mi diventa piccolo piccolo. Ogni volta che usciamo la gente ci ferma puntualmente e si ricomincia con la solita storia, sono due femmine, non sono uguali, è stato un parto cesareo, sono tornata subito in forma, etc. etc., ma da un lato mi fa piacere, loro sono davvero meravigliose. Devo dire che mio marito si da molto da fare per loro, ha imparato subito a cambiarle, a farle mangiare e tutto il resto, d'altronde io ho solo due braccia e quando piangevano tutt'e due era pesante. Voglio ancora ringraziare le persone che hanno ideato questo sito, perché mi è stato davvero di grande aiuto e di conforto.
Un bacio a tutte le mamme Valeria
Scritto il 12/06/2002