La testimonianza di Renata detta "tittina"

 


Margherita, Filippo e Gian Maria

Era il 27 Ottobre 2005
“Che macchina avete? “…dice il mio ginecologo passando la sonda sul mio addome. “Perché?” chiedo io. Che è un burlone lo so, ma questa battuta proprio mi sfugge. Lui tace, continua a girare la sonda su giù, destra sinistra. Sono alla 7^ settimana della mia seconda gravidanza, e sono felicissima di questo bimbo in viaggio. Io e Andrea lo abbiamo già visto, due settimane fa, alla 5^ settimana, perché appena avuto il test positivo, il dottore mi ha detto di fare un salto in studio, e abbiamo visto il suo cuoricino battere, tutto bene. Per cui non capisco, adesso… cos’è questo silenzio?. “C’è qualcosa che non va?”, chiedo. “No, no tutto benissimo è che, non so come dirvelo… sono DUE!!!!” Non so descrivervi cosa ho provato, perché non me lo ricordo. Un po’ come quando uno prende un colpo in testa, e per qualche istante rimane in una dimensione “altra”, dove suoni luci parole e visi si confondono…”Stai scherzando?…La volta scorsa era uno”… “Sì, ma era presto, a volte il battito dell’altro embrione può cominciare con qualche giorno di ritardo”….

Non ci posso credere…Io avrò due gemelli??? Io, che ho sempre avuto compassione di chi vedevo arrancare per strada con i passeggini doppi… Io avrò due gemelli…. Io, che voglio non dipendere da nessuno, dovrò farmi aiutare da nonne, zii, amici, perché anche solo accompagnare all’asilo la bimba diventa un problema se di marsupio te ne puoi mettere solo uno… Io, che amo passare inosservata, diventerò il fenomeno del circondario…”sai, quella signora che ha una bimba e due gemelli”.. Io, che non ho pazienza, che odio il bla bla bla, verrò fermata duecento volte durante le passeggiate: “ma sono proprio uguali” “ma sono un po’ diversi”… Io che volevo una gravidanza serena, dopo la prima difficile, dovrò fare decine di ecografie, perché i bimbi sono omozigoti, e la gravidanza è monocoriale biamniotica… la placenta è una, e ci sono rischi di sindrome da trasfusione feto-fetale (“sa, signora, si potrebbero creare connessioni nei vasi sanguigni della placenta, e uno dei due feti cominciare ad assumere troppo sangue, a spese dell’altro..” …Ma bene!). Io avrò due gemelli??!! Io, che ho già avuto una bimba e adesso sì, so come posso fare per affrontare bene il parto, Io, dovrò fare sicuramente il cesareo, perché feto 2 ha pensato bene di mettersi di traverso, in una posizione assurda, letteralmente incastrato fra le gambe di feto 1…

Insomma, dopo tanti Io - Perché proprio a me – Ma guarda un po’ se posso avere una cosa semplice nella vita… sono arrivati Loro, Filippo e Gian Maria. E si è avverato tutto quello che temevo. I bla bla bla, le passeggiate che diventano un percorso a ostacoli fra la gente che si piazza davanti al passeggino doppio perché “signora, me li deve proprio far vedere”, io che arranco col passeggino doppio, che sudo per salirescendereentrareuscire da casa per una passeggiata di un’ora, 3 pacchi di pannolini a settimana, la macchina da cambiare, i consigli “mi raccomando li vesta diversi” “mi raccomando, compri tutto doppio, perché sennò penseranno che preferisce uno all’altro” “due maschi!!??? O povera lei!!”…. Ogni tanto ho invidiato le mamme “singole” come le chiamo io, quelle che hanno anche due - tre figli, ma li hanno avuti uno alla volta. Ogni tanto ho pianto per la fatica, perché è tutto tremendamente più complicato, ho sofferto per la solitudine, perché ai giardinetti con le altre mamme non riesci ad andarci quasi mai ….

Sì, si è avverato tutto quello che temevo, ma anche molto di più. Non avevo pensato, nelle mie previsioni poco entusiastiche, alla sovrabbondanza di risate, a 4 guance da baciare invece di 2, a 4 manine che ti stringono, a 4 occhi che ti guardano come solo i piccolini sanno fare, proprio dritto negli occhi, in fondo all’anima, senza ritegno… Non avevo pensato a due visi quasi identici dietro a cui stanno due persone diversissime, che mi stanno dando e mi daranno immense gioie e soddisfazioni… In fin dei conti, le difficoltà si superano, si aggirano, si affrontano e all’uso, si buttano giù. A volte è più semplice, altre volte meno.

Quello che è certo, anche se non l’ho capito da subito, è che sono orgogliosa e felice di potere condividere questa splendida esperienza con i miei figli: l’esperienza di vivere con due gemelli in casa. A volte vorrei appendermi al collo una targhetta: “guardate che io non sono una mamma qualsiasi, io sono mamma di due gemelli”… perché è stato duro accettare l’idea, ma è stato ed è fantastico viverci dentro, giorno per giorno.

 

Renata

P.S. Sono la mamma di Margherita, che ha 5 anni e mezzo, Filippo e Gian Maria che hanno 12 mesi. Moglie innamoratissima di Andrea. Da poco, orgogliosa Referente per la Regione Liguria della fantastica Associazione Il Mondo dei Gemelli.

 

Giugno 2007