La testimonianza di Stefania
Ciao a tutti! Sono mamma
di Linda e Lara, due splendide bambine (permettetemelo)
nate il 30 maggio 2000.
Ho avuto la fortuna di avere una gravidanza liscia come l'olio, tanto che ho
continuato a lavorare fino al giorno in cui sono stata ricoverata quindici
giorni prima (1° shock) della loro nascita prematura (34^ settimana + 6 giorni)
(2° shock), avvenuta con taglio cesareo (3° shock). Le bambine pesavano 2.000
grammi e 1.500 grammi (4° shock), ma ho potuto vederle solo il giorno dopo la
loro nascita - in fotografia - (5° shock)... erano comunque due bamboline già
lì! Poi, con la videocamera, due giorni dopo
(6° shock). Il terzo giorno dal
parto sono stata dimessa (7° shock), grazie alla necessità di posti liberi in
reparto e - a passo di lumaca - sono "corsa" all'ospedale dove erano
ricoverate le due piccoline (8° shock) e dove sono rimaste (una per 15 giorni e
l'altra per un mese). A tutte le persone che mi gravitavano intorno in quel
periodo ho forse dato l'impressione di vivere tutto con forza e serenità, che
ho cercato di mantenere soprattutto per le bambine, che sentivo di amare già
molto... nonostante gli shocks fioccassero - uno dopo l'altro - anche dopo il
loro arrivo a casa, quando hanno cominciato entrambe ad avere coliche ogni sera,
che terminavano anche la mattina all'alba. In quel periodo, allattavo sia al
seno che con il biberon, senza orari e senza sapere quando avrei attaccato al
seno l'una o l'altra (mi regolavo sul momento) e per il biberon mi alternavo con
mio marito. Entrambi non iuscivamo a dormire più di tre ore spezzate per
notte (eravamo arrivati a rinfacciarci anche la mezz'ora in più dell'altro).
Non so voi, ma io reagisco spesso alla stanchezza con la "ridolera" e
quelle rare volte che toccavo il letto (qualsiasi fosse l'orario), riuscivo a
rilassarmi e sdrammatizzare facendo battute con mio marito e ridendo come
un'idiota sulla situazione allucinante. Prima di riuscire ad alzarmi dal letto
dovevo realizzare chi ero, quanti figli avevo e chi doveva allattare chi,
arrivando perfino a domandarmi se Linda aveva già dato il biberon a Lara o
viceversa. Deliravo letteralmente! E quando finalmente riuscivo a scendere dal
letto barcollavo, sbattendo da uno stipite all'altro delle porte, con la
preoccupazione di cadere una volta o l'altra con Linda o Lara tra le braccia.
Gli shocks sono terminati soltanto dopo tre mesi di vita delle bambine, da
allora le cose sono cambiate radicalmente ed ho potuto prendere in mano la
situazione che - adesso - è finalmente sotto controllo. Per inciso vorrei dire
che, in tutto questo, mio marito è stato meraviglioso e che in questa lunga
fase di assestamento ho rifiutato l'aiuto di altre persone perché fortemente
convinta che fosse meglio così. Solo adesso capisco cosa intendono tutti quei
genitori che parlano dei primissimi mesi come di un periodo che
involontariamente hanno quasi rimosso dai loro ricordi; non avrei mai creduto
che sarebbe successo anche a me: a volte mi trovo a dover fare degli sforzi per
ricordare particolari che non vorrei mai aver dimenticato. Spero di non
riportare postumi gravi dovuti a questo lungo periodo.
Stefania
Scritto il 03-11-2000