La testimonianza di Silvia M.

La nostra è una storia come tante, ma proprio per questo- come tutte le storie - unica ed irripetibile!!! Io e Luca ci siamo conosciuti il 15 giugno 1991, durante una serata in discoteca. Una serata apparentemente come tante, ma che ha dato l'inizio ad una storia davvero importante. Ci siamo messi insieme praticamente subito, convinti che questa fosse davvero la storia per cui valeva la pena di impegnarsi e così è stato.
Poi gli anni dell'università e della laurea per entrambi, l'inizio del lavoro, i lavori di ristrutturazione della casa e - finalmente - il 6 dicembre 1998, ci siamo sposati con una rocambolesca giornata all'insegna di un magnifico virus gastro-intestinale che ha colpito prima di tutto mio papà, che non ha potuto partecipare alla cerimonia, e poi via via tutti gli invitati, SPOSA IN TESTA...
Da sempre abbiamo pensato di avere figli e dopo poco più di un anno abbiamo deciso che era ora di provare. Senza nemmeno dover insistere tanto ecco il primo ritardo, annunciato da strani capogiri e dalla consapevolezza che ero davvero incinta... Non so perché ma secondo me le mamme hanno un sesto senso per queste cose...
Ho acquistato il test il giovedì, ma abbiamo aspettato fino a venerdì sera per farlo. La tensione era alle stelle, abbiamo guardato le barrette diventare blu IMMEDIATAMENTE, nel senso che non abbiamo nemmeno dovuto aspettare i regolamentari dieci secondi e il blu era davvero BLUISSIMO!!!
Luca dalla gioia, ma anche dallo stordimento, non ha parlato per una settimana... Fissiamo subito l'appuntamento con la ginecologa (che era in ferie... che tempismo...) e durante la prima ecografia alla 7° settimana la dottoressa individua subito il "fetino", ma non dice nulla e continua a guardare e... a cercare. In preda ad una fortissima tensione le dico: "Tutto bene????????" e lei mi risponde "Sì, sì... ma... non capisco..."
P   A    N    I   C    O!!!!!!!!!!!!!!!
Cosa caspita vuol dire: "Non capisco???"
Attimi di terrore poi esordisce "Sì, sì adesso li vedo: SONO DUE!!!"
"Come DUE? Cosa vuol dire DUE? Vuole dire DUE BAMBINI??? Nella mia pancia? Cioé sono incinta non di un normale bambino, ma di DUE?????"
"Sì! Proprio così!"
Io e Luca ci guardiamo: io rido e piango allo stesso tempo, lui ride, ma é visibilmente commosso (ci aveva sempre sperato anche se nulla faceva pensare che potesse succedere a noi). Naturalmente la gine ci avvisa: "Mi fa piacere che siate felici, ma dovete sapere che la gravidanza gemellare é più a rischio e dovremo fare molti controlli".
(Non abbiamo fatto l'amniocentesi, ma abbiamo optato per la translucenza nucale - vedi sezione "La diagnosi prenatale" - che ha rivelato valori assolutamente nella norma.)
Vabbé, ma vuoi mettere... DUE bambini?????
CHE MITO: ho avuto mal di testa per tre giorni, da non alzarmi da letto nemmeno per mangiare. Ed ecco che inizia una nuova avventura con una gioia non comune nel cuore.
La gravidanza é andata benissimo e, grazie al Cielo, non é stata davvero a rischio: ho lavorato fino al 6° mese in ottime condizioni e sono rimasta a casa solo perché il caldo mi dava un grande fastidio, le pupe sono cresciute ottimamente e sono nate al termine (39° settimana).
Sono nate con taglio cesareo (perché entrambe podaliche) il 16 ottobre 2000, Matilde alle ore 15:57, peso 3.010 grammi e Camilla alle 15:58, peso 2.820 grammi.
Per entrambe il punteggio di Apgar é stato di 9 al 1° minuto e 10 al 5°.
Ho scelto l'anestesia spinale per poterle vedere subito, appena nate, ed é stata davvero una scelta azzeccata. Quando sono entrata in sala operatoria ero MOLTO emozionata e il cuore batteva così forte che pensavo potessero sentirlo anche gli altri.
Ho lasciato (purtroppo) Luca fuori e credo fosse più emozionato di me...
Dopo poco (puntura, flebo, disinfezione della panciona, taglio) ho sentito la prima piccola uscire (devo dire che l'anestesia é stata efficacissima: non ho sentito nessun dolore, ma solo un "tirotto" e il peso che diminuiva): era Matilde e dopo pochi secondi me l'hanno mostrata, avvolta in un telo: ERA MERAVIGLIOSA!!!! Ed io dalla gioia singhiozzavo. Poi ecco la seconda pupetta: Camilla e dopo poco eccola di fianco al mio viso: ANCHE LEI ERA BELLISSIMA. Pochi istanti per ricucire la panciona e l'incontro con Luca. Lui aveva appena assistito, con l'infermiera del nido, al lavaggio delle bimbe e alle prime cure che hanno fatto loro. Per la prima volta ho visto Luca piangere ed era un pianto di gioia, liberatorio, finalmente la nostra famiglia era lì, unita, insieme. Mi ha abbracciata forte e siamo stati lì così per un po'.
I primi giorni sono stati davvero frenetici; Luca si é tenuto 6 settimane di ferie e mi é stato molto vicino comportandosi esattamente come una mamma. I ritmi erano sostenutissimi soprattutto per il fatto che tutto era nuovo e le bimbe erano piccoli esserini "sconosciuti" e bisognosi di tutto. Purtroppo non ho potuto allattarle al seno per miei motivi di salute che avrebbero potuto aggravarsi con l'allattamento. Questo - inizialmente - mi ha un po' avvilita, ma ho cercato di sopperire con tanto affetto e tante coccole cercando di dare loro tutto quel calore che il seno può dare. Ho anche cercato, grazie alle operatrici dell'Associazione Italiana Massaggio Infantile, di trovare esperienze alternative di contatto con le mie bimbe e, anche se non lo pratichiamo assiduamente, sembra che loro gradiscano molto questo tipo di esperienza di massaggio e coccole. Ora, dopo poco più di tre mesi, siamo ancora molto storditi: le guardiamo e non facciamo che dire: "Come sono belle, come sono buone..., come sono brave"! Siamo completamente rimbecilliti e ci dividiamo tra biberon, latte, sterilizzatori, pannolini, cacchine, fasciatoi, lavatrici strapiene e stendini straripanti, ma la gioia che abbiamo negli occhi é qualcosa di indescrivibile. Chi non ha ancora provato può immaginarselo certo, ma non é la stessa cosa: chi ha provato lo sa.
E' un'esperienza immensamente bella, grande, gioiosa che può arricchire incredibilmente ed unire una coppia ancora di più. E' davvero un'esperienza unica!!!
Mi viene il dubbio che il racconto dell'inizio della nostra avventura di bi-genitori, per come sono andate le cose, cioè per il fatto che non abbiamo avuto e non abbiamo per il momento difficoltà, non possa essere utile a nessuno ma credo che l'esempio di qualcuno a cui é andata bene possa incoraggiare quei genitori che, scoperto di essere in attesa di due o più pargoli, si trovano disorientati e pieni di timori...
Ragazzi, abbiate fiducia e siate sereni, ma soprattutto siate uniti. L'esperienza di essere bi-genitori é davvero indescrivibile: credetemi, ve lo dice una pigrona cronica, l'amore non si divide, si moltiplica (questo già l'avrete campito), ma anche le energie da dedicare loro si stra-moltiplicano e ogni volta che guardo le mie pupe, anche se sono le 4 di mattina e piangono disperate perché hanno fame, mi sento carichissima e super felice. Come dice Luca: "Mi sembra di essere caricato da una inesauribile pila atomica!!!!!"

Silvia M.

Scritto il 18-01-2001

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