La testimonianza di Paola R. bis
Sono Paola, ho 31
anni e sono la mamma di Diego di 3 anni e mezzo e Matteo e Sara, 19 mesi. La mia
prima gravidanza, desiderata e vissuta da me e mio marito come il nostro
coronamento d'amore (stavamo insieme da 10 anni, sposati da 2) è andata sempre
avanti bene. Ballavo, mi divertivo, comperavo i vestitini... mi sentivo talmente
bene che all'8° mese di gravidanza mi sono pure fatta una nuotata fino a 500 metri
dalla riva del mare!!!!! Il parto, naturale: stupendo! E' bellissimo veder
nascere il proprio figlio accanto al padre, vederlo muovere e vedere l'ostetrica
sorridente. In fondo tutte ci aspettiamo un epilogo così. L'allattamento è
andato avanti bene, Diego è sempre stato un "bravo bambino", un po'
rognoso la notte, ma tutto sommato l'unico "difetto" che aveva era
quello di essere UNICO FIGLIO, UNICO NIPOTE PER ENTRAMBI I NONNI, UNICO NIPOTE
DA PARTE DI ZII, UNICO BISNIPOTE PER MIA NONNA!!! Praticamente era un'ossessione
vivere con il parentado assillante ed assillati ad ogni uscita col carrozzino
(credetemi, prendevamo le stradine laterali con l'angoscia di trovare qualcuno
che esclamasse "AH, SIETE QUI!!! VI HO TELEFONATO TANTO!!!"). Sia io
che mio marito abbiamo avuto una sorella non vicina d'età (4 anni di differenza
io e ben 18 lui) ed abbiamo sempre pensato che i ns. 2 (!!) figli sarebbero
cresciuti vicini d'età, in modo tale da avere anche il vantaggio di trattarli
allo stesso modo, senza pretendere che il primo sia sempre il "più grande
e dunque... quello che doveva capire, essere di esempio...", come è
successo a me con mia sorella. Per questo motivo, ormai ne parlavamo da un po',
dopo la PRIMA SETTIMANA di nido di Diego, vedendo che le cose andavano benone,
lui era contento etc., una sera ci siamo detti "OK, POSSIAMO TENTARE IL
FRATELLINO". Non ci crederete, la settimana dopo ero incinta, e
spaventata!! Nemmeno me lo sentissi quello che avrei scoperto di lì a poco, ero
inquieta (lo volevo il secondo, ma cavolo, arrivato così SUBITO? Perché non
era successo come l'altra volta che erano trascorsi un paio di mesi e la mia
testa era anche più pronta???) Bene, ora vi faccio ridere: la prima ecografia
era fissata per un mercoledì, con mio marito, ovviamente. Però il lunedì mi
sento poco bene, ho delle perdite, ho paura, chiamo il ginecologo e lui mi dice
di correre da lui. Appena arrivo mi dice di non preoccuparmi, sono cose che
capitano, AL LIMITE STO SOLO ABORTENDO!!!! Sono sola, mio marito non ce l'aveva
fatta a raggiungermi, e così per non svenire dall'ansia gli dico "Bene,
visto che sta per farmi l'ecografia, potremmo vedere se sarà Sara o Matteo?".
Era evidentemente una battuta, la gravidanza era appena iniziata!!! Lui però
rimaneva serio e continuava a guardare il monitor: PERCHE', PUR GIRANDO DA UNA
PARTE ALL'ALTRA DELLA PANCIA LA SONDA, VEDEVO SEMPRE UNA CAMERA????.
"SENTA" dissi "MI GIRA LA TESTA, MI RICORDO DAL PRIMO FIGLIO CHE
DI "BOLLE" SE NE VEDE SOLO UNA, MI DICA CHE L'ECOGRAFO E'
ROTTO!!!!!!!!!!" Lui, dopo un silenzio in cui deve aver pensato "E mò
che le dico?", mi disse "SI SI; SONO DUE". Io a quel punto ho
visto bianco, non capivo più niente, perché non ero in cima ad un grattacielo?
Lui mi disse che se volevo IL PROBLEMA SI POTEVA RISOLVERE, POTEVO SCEGLIERE DI
TENERNE UNO, DATO CHE ERANO BICORIALI. Non so come, ho trovato l'energia di
uscire, ringraziare, pagare piangendo e di correre dalla mia famiglia (mamma /
papà / sorella). Mia sorella e mia mamma mi hanno abbracciato e ripetuto
che dovevo essere felice. MA COME? DOVE LI METTO?
Sentite, una cosa quel ginecologo mi disse, quando gli confermammo il desiderio
di tenere entrambi i bambini: "LEI UN GIORNO SARA' ORGOGLIOSISSIMA DEI SUOI
3 BAMBINI, LE DARANNO TALMENTE TANTA GIOIA CHE PENSANDO A QUESTI MOMENTI LE
VERRA' SOLO DA RIDERE". Aveva ragione, però lo dico ora che sono un po'
grandi. Mi hanno cambiato la vita. I gemelli ti insegnano ad essere meno
egoista, ti insegnano che ci possono essere delle "variazioni di
programma" nella vita. Ti riempiono il cuore (non solo i gemelli, tutti i
bambini).
Purtroppo la mia gravidanza gemellare è stata molto diversa dalla prima, avevo
più ginecologi ad ogni visita, mi continuavano a ripetere che ero ad ALTO
RISCHIO, che un gemello cresceva bene e l'altro no... ho avuto un'influenza che
mi è durata 3 mesi! Non vi dico quanto esami extra ho dovuto fare, vi dico solo
che ero all'ospedale circa 2 volte a settimana. Per finire con un parto non
programmato alla 32ma settimana, con taglio cesareo: era il 10 maggio 1999.
L'anestesia era locale, volevo vedere i miei bambini, purtroppo vidi solo Matteo
(1600 grammi) di schiena, Sara (1500 grammi) la portarono subito via, per essere
intubata: aveva APGAR 2!!! Io poi ho avuto serie complicanze post-parto, ma
finalmente il 9 giugno seguente sono potuta andare a casa io, il 12 Matteo, il
22 finalmente anche Sara!!! Ora stiamo fortunatamente tutti bene (anche se
abbiamo tanto temuto per Sara), siamo una bellissima famiglia un po' sempre di
corsa, però felice. I bambini vanno d'accordo fra loro, a volte litigano, ma
comunque si cercano.
Quello che vorrei concludere è questo: non penso che alla notizia di aspettare
gemelli i futuri genitori si "sentano speciali" e al settimo cielo,
specie se hanno già altri figli, però alla fine ci si accorge che questi
bambini ti danno, umanamente parlando, talmente tanto! Ed anche i genitori
crescono un po' di più! Inoltre volevo aggiungere: ORA PER FORTUNA CI SONO
NONNI E ZIETTE! I RUOLI SI SONO RIBALTATI: NOI ASSILLIAMO LORO!!! Non è buffa
la vita?
Paola R. bis
Scritto il 05-01-2001