Mi chiamo Paola mi sono sposata con Andrea nel “lontano” settembre 1986 e per i primi anni abbiamo volutamente ritardato l’arrivo di un bebè nonostante le pressioni dei vari parenti. Così il tempo passava e quando ormai tutti pensavano non potessimo avere figli, abbiamo cercato di avere un bambino. Dopo un paio di mesi sono rimasta incinta. Una gravidanza regolare senza grossi problemi, io ho lavorato fino al settimo mese (anzi non sono mai stata tanto in forma come in quel periodo), ho frequentato un corso di ginnastica pre-parto in acqua poi quando è stato il momento buono ho dovuto fare il taglio cesareo perché la bambina era podalica.
Così dopo ben 9 anni di vita di coppia siamo diventati una normale famiglia italiana, l’11 settembre 1995 è nata la piccola Laura, una bimba molto dolce e tranquilla, forse un po’ timida. Laura non ci ha mai dato grossi problemi di insonnia da neonato, abbiamo avuto qualche momento difficile quando ad un anno ha iniziato l'asilo nido ed io (la mamma) sono tornata a lavorare. Io ero molto stanca ed afflitta dai sensi di colpa di lasciare la mia bambina, che in più si ammalava spesso per le varie influenze, infezioni batteriche, raffreddori, otiti, tosse, virus da “asilo”, ecc. che mi tenevano anche lontano dal lavoro per cui mi sembrava di fare tutto male. Andrea ha un lavoro che lo tiene lontano da casa molto spesso, quindi pur dedicando TUTTO il suo tempo libero alla famiglia, questo tempo è comunque molto limitato. Il primo inverno è stato un inferno!! Ogni mattina quando mi alzavo avevo l’incubo di andare in camera della bimba e scoprire che aveva la febbre. Poi a primavera abbiamo fatto una rigenerante settimana bianca, ci siamo ossigenate, riposate e tutto è andato meglio. A questo punto avevamo trovato un buon equilibrio, così quando Laura aveva poco più di 2 anni, abbiamo deciso che non era giusto lasciarla figlia unica, così nell’intervallo tra un viaggio e l’altro di Andrea, io sono rimasta incinta un’altra volta.
Nei primi giorni di gennaio 1998, andiamo a fare la prima ecografia, molto tranquilli tanto era “un film già visto”, io sdraiata sul lettino ed il ginecologo che appena mi appoggia la sonda ecografica insiste perché Andrea si metta a sedere. “Vedete qui c’è il vostro bimbo e… qui c’è quell’altro…”. Sul momento non abbiamo realizzato bene, cosa ci sarebbe successo da lì a poco tempo, comunque ho vissuto la gravidanza serenamente, fatto salvo che ero sempre stanca e che sono cresciuta 22 chili. Va bene che sono alta 172 centimetri, però la pancia era veramente enorme. Ho eseguito subito la villocentesi, un numero cospicuo di ecografie ed un numero semi - infinito di visite ginecologiche e, alla fine, il secondo taglio cesareo. Questa volta, però, ho richiesto l’anestesia epidurale ed è stata davvero una gioia essere cosciente nel momento della nascita, delle prime urla dei miei due aquilotti, poter vedere e riconoscere mio marito e non scambiarlo per un infermiere, come era successo l’altra volta.
Siamo
una famiglia numerosa...
Il
21 luglio 1998 nascono Marco e Gabriele i nostri super-gemelli: Marco (il primo
nato) pesava 2.360 grammi per 47 centimetri di lunghezza e Gabriele (il piccolo
di casa, ma solo anagraficamente) pesava 3.030 grammi per 50 centimetri. Li
ho allattati al seno per il primo mese (avevo latte per tre) poi ho cominciato a
cedere per stanchezza e così alla notte abbiamo sostituito una poppata con
latte artificiale per fare prima. E così fino al terzo mese, poi solo latte
artificiale fino a quattro mesi e mezzo, quando per fortuna hanno iniziato le
pappe, e tutto è andato meglio. Passati
i primissimi mesi di vita dei gemelli, in cui ho rimosso molto dalla memoria,
tranne un frenetico ed incalzante susseguirsi di eventi, (non so se e quanto ho
dormito in quel periodo anche perché quando alla notte ne allattavo uno e lo
rimettevo a dormire, mi sono sempre rifiutata di svegliare l’altro per dargli
da mangiare), ora che hanno 17 mesi andiamo meglio. Non
abbiamo avuto il panico da neogenitori, perché vi eravamo già passati con
Laura, però abbiamo dovuto impegnarci parecchio per non trascurarla, anzi per
coinvolgerla il più possibile: sono arrivata al punto di chiederle di insegnare
al papà a prendere in braccio uno dei piccolini. Laura
comunque è sempre stata entusiasta dei suoi fratellini, anche perché molti
suoi amichetti hanno un fratello o una sorella, ma due… nessuno!!! Marco
e Gabriele sono bambini piuttosto vivaci e il loro comportamento ha spinto la
Laura ad aprirsi verso gli altri. Non ho ancora capito se tra i due gemelli c’è
un predominante, per ora mi sembra che si trascinino a vicenda. Gabriele è più
esploratore e più coraggioso nell’arrampicarsi ovunque, mentre Marco è più
socievole e chiacchierone.
A
casa nostra c’è sempre una gran confusione e c’è sempre qualcuno che
chiede da mangiare, anche perché oltre ai tre bimbi abbiamo un cane, due gatti
e due pesci rossi. Io
e Andrea amiamo gli animali e siamo entrambi convinti che un animale in casa sia
molto importante per i bambini, li aiuta a prendersi cura del prossimo, li rende
più autonomi e più rispettosi della libertà altrui. L’animale è istintivo
come lo sono i bambini, quindi tra loro si capiscono molto bene. Tutti ci dicono
che siamo un po’ matti, però alla fine a casa nostra viene sempre un mucchio
di gente e ci si diverte.
Vedremo
come sarà in futuro, comunque vada è una grande soddisfazione essere genitori
di due gemelli. Non credevo di essere in grado di gestire un figlio, ora che ne
ho tre, di cui due sono gemelli mi sento molto più importante delle altre mamme
che hanno un bimbo solo.
Buona
fortuna a tutti i genitori di gemelli, ai gemelli e ai… fratelli dei
gemelli!!!!!
Scritto il 27/12/1999
I nostri bambini adesso hanno rispettivamente 5 anni, la primogenita, e 2 anni e mezzo, i gemelli. Abbiamo passato il primo anno di asilo nido indenni e con ottimi risultati. I piccoli si sono integrati molto facilmente nell’ambiente dell’asilo, probabilmente il fatto di essere in due li ha aiutati nell’inserimento. Per il momento hanno per lo più amici comuni, tranne le “fidanzatine” che sono rigorosamente distinte!!! A due anni, grazie anche al coinvolgimento comune, hanno tolto il pannolino e nonostante qualche ricaduta all’inizio dell’inverno, hanno superato anche questo grosso ostacolo. Dall’inizio del secondo anno di nido, sono esplosi con il linguaggio: all’improvviso hanno incominciato a parlare in maniera comprensibile a tutti e con proprietà di linguaggio. A parte qualche lettera che non sanno ancora pronunciare, non storpiano più di tanto le parole. Laura iniziò a parlare molto prima, però forse eravamo tutti più attenti nel capirla e si era creata un suo vocabolario che io e i nonni capivamo, ma il resto del mondo no!! Marco e Gabriele all’improvviso hanno pronunciato frasi complete cercando di articolare un discorso. Non mi sembra che abbiano sviluppato un linguaggio segreto o se è così è veramente molto segreto, cioè fatto di sguardi: mi è capitato una volta in piscina che ho messo Gabriele sul bordo vasca per fare il tuffo, dato che rimaneva fermo gli ho messo Marco a fianco, si sono guardati e tuffati insieme come dovessero fare nuoto sincronizzato! Io e mio marito abbiamo l’impressione che Marco e Gabriele siano gemelli solo perché sono nati lo stesso giorno! Per il resto abbiamo tre fratellini che si dividono il tempo di mamma e papà cercando di attirare l’attenzione ognuno con le proprie caratteristiche peculiari: Laura è dolcissima e si preoccupa sempre del prossimo, Marco è molto socievole ed accattivante, Gabriele è uno spirito indipendente e molto deciso… e tutti e tre ci riempiono la vita!
Scritto il 24/01/2001