La testimonianza di Paola

Salve a tutti, sono Paola, 31 anni, mamma di Claudia e Cristina, due spettacoli di 18 mesi. Sono felice, io e mio marito nonché papà delle bestioline, Francesco, non dormiamo ancora a sufficienza, mangiamo a "pizzichi e mozzichi" e verso le 8 di sera i nostri occhi tendono allo strabismo per la stanchezza, ma siamo felici! Solo chi ha dei gemelli può capire cosa voglio dire, sa cos'è lo sfinimento che comporta crescerli, ma sa anche quanto questo sia abbondantemente compensato dalle emozioni che i nostri figli ci regalano tutti i giorni. 24/10/2000: dopo quattro giorni di ritardo... test positivo, gioia e stordimento, vado da sola dal mio ginecologo per la prescrizione delle analisi di rito. Incuriosito, credo, dal mio BetaHCG mi invita a stendermi sul lettino per l'ecografia... sorridente: "Signora posso già dirle una cosa!?!" e io: "E' troppo presto per dire se è maschio o femmina!!!!"... "sono due!". Gelo... il dottore rideva felice e si complimentava con me perché non piangevo e non avevo espresso la volontà di rinunciarci come gli era capitato con altre pazienti. E io?... Gelo... non lo sentivo, non mi muovevo, non fiatavo. Non avrei mai rinunciato per nessuna ragione al mondo ai miei cuccioli, ma in quel momento mi sembrò un sogno e pensavo "Tra un po' mi sveglio... e il corredino da preparare sarà solo uno: o rosa o azzurro." Macché! Solo al ritorno al parcheggio della mia auto, il mio sangue ha ricominciato a scorrere. Ho pianto di gioia, mi sono sentita una regina, era ottobre... ma ricordo un intenso profumo di primavera, camminavo a 10 cm da terra. Quel giorno ha avuto inizio la mia nuova vita. Francesco era al lavoro, gli ho telefonato per comunicargli le novità. Risposta? Mi ha riagganciato il telefono in faccia, convinto che fosse uno scherzo. Conclusioni: ho portato avanti una gravidanza serena terminata alla 37^ settimana. Il parto cesareo era stato programmato per il 5 giugno 2001, ma la fatidica rottura delle acque si è verificata la mattina precedente cioè mezz'ora dopo il ricovero. Cesareo d'urgenza, con epidurale perché avevo mangiato una brioche. Alle 13,00 ho visto nascere la mia Cristina, 3.150 grammi, alle 13,03 è apparsa la mia "piccola" Claudia, 2.700 grammi. E io a piangere, piangere e piangere. E' trascorso un anno e mezzo da quei meravigliosi istanti e a noi non sembra ancora vero di aver ricevuto questi immensi doni dalla vita. Le ho allattate al seno per 14 mesi, nonostante l'incredulità di tutti, incluso il pediatra. Francesco è un papà molto mamma, innamorato perso delle sue piccole. Mi ha aiutato come non pensavo che un uomo potesse fare, interpreta benissimo le loro esigenze o i minimi malesseri e provvede istintivamente e con amore senza scaricare tutte le responsabilità su di me. Siamo felici, vi scriverò prossimamente e scusate se in alcuni punti mi sono dilungata un po' troppo.

Baci a tutti, Paola

Scritto il 25-12-2002

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