La testimonianza di Mary
Mi chiamo Mary, ho 26 anni e sono
la mamma di Alice e Giulia, gemelle di quasi 7 mesi. Tutto è iniziato a
settembre del 1998 quando, dopo due anni e mezzo di matrimonio, io e Fabrizio
abbiamo deciso che era arrivato il momento di avere un bambino, perché
sentivamo che la nostra casa e la nostra vita era diventata un po' vuota. Appese
al chiodo
le nostre tavole da snow-board, il nostro desiderio di un bel
viaggetto in Australia... a Natale, dopo aver fatto tre test di gravidanza, i
quali si coloravano di rosa intenso in soli due secondi, mi sono convinta
che ero incinta! Al settimo cielo chiamo la mia ginecologa, la quale mi dice di
starmene tranquilla e mi fissa un appuntamento solo per dopo le feste natalizie.
Passo un Natale meraviglioso e, finalmente, il 9 gennaio mi reco a fare la
visita; la dottoressa non ha la macchina per fare l'ecografia e, quindi, me ne
prenota una per il 18 febbraio (lontanissimo!) presso un suo collega, ma durante
la visita mi dice "Signora, ma questo bimbo è proprio grossellino... o
forse sono due? Ma no, non si preoccupi... è ciccione!". Ero felicissima,
il mio bimbo stava benissimo, ed era pure paffutello, ma morivo dalla
voglia di vederlo con l'ecografia. Così dopo quasi 40 giorni di lunga
attesa, io e Fabrizio ci rechiamo all'appuntamento e... non appena il medico
appoggia lo scanner sulla mia, già rotondetta, pancia, si gira e mi dice
"Signora, è la prima ecografia?" io rispondo con un tremolante
"Si" nel panico, pensando già che qualcosa non andasse, lui mi guarda
e mi dice "Sono due!", io scoppio in una risata e guardo Fabrizio che
non toglieva gli occhi dal monitor, dove si vedevano chiaramente le nostre due
cucciolotte che nuotavano allegramente. Ero al settimo cielo: io, due
gemelli? Ma come avevo fatto? Ma come potevano stare nella mia pancia due
bambini? Due figli in un colpo solo! Che bello cresceranno insieme! E poi il
panico: come farò con il lavoro? Chi li terrà? Dovrò comprare tutto
doppio? Saprò amarli in modo eguale? Tutto è poi filato liscio sino al
4° mese di gravidanza, quando ho iniziato ad avere mal di schiena
terribile, febbre ed insonnia, così ho chiesto la maternità anticipata ed ho
cominciato a starmene a riposo. Al 5° mese è iniziato l'inferno (se così
posso chiamarlo perché quello di Rosanna è stato molto peggio): al mal di
schiena e all'insonnia si sono aggiunte contrazioni a raffica, che
equivalevano a starsene a letto e a scatole di Miolene. Al 5°
mese scopriamo finalmente che sono due bambine, scegliamo i nomi: Alice e
Giulia, ed io comincio a riconoscerle: le chiamo per nome già nella pancia,
Alice era un terremoto mentre Giulia sembrava più tranquilla. Loro
crescevano molto bene ed io passavo tutto il tempo ad immaginarmi il loro viso,
le loro manine, i loro piedini, anche se mi domandavo in continuazione come
facessero a stare tutte due nella mia pancia. Ho passato poi il 6°, il 7° e
l'8° mese sdraiata, a letto o sul divano, non ce la facevo più. All'8° mese
addirittura non riuscivo più a camminare, usavo le stampelle. Io, inizialmente,
pesavo 52 kg su 1,73 di altezza, ero aumentata 17 kg e tutti di pancia, il
resto era diventato quasi più magro di prima, visto il tempo passato ferma e
sdraiata. Casa mia è su due piani, mio marito prima di andare al lavoro mi
prendeva dal letto e mi accompagnava giù sul divano e quando tornava la
sera io ero ancora là, come una bambola, e mi riportava di sopra per
andare a dormire. Passavo tutto il tempo a parlare con le mie bimbe, cantavo
loro delle ninna-nanne, che utilizzo ancora oggi per farle addormentare, pregavo
perché stessero nella mia pancia il più possibile, perché la ginecologa mi
aveva avvertito che dal 7° mese in avanti avrebbero potuto nascere in qualsiasi
momento. Tante volte ero in casa sola e per andare in bagno piangevo perché
facevo fatica ad alzarmi. Io solitamente dormo sul fianco, era impossibile,
dovevo solo stare supina perché il dolore alla pancia, alla schiena,
all'inguine era insopportabile in quella posizione. E' una sensazione bellissima
sentire muovere i propri figli dentro di sé, io e Fabri molte volte stavamo ad
aspettare che qualcuno dentro ci facesse un saluto, ci alzasse una manina, un
piedino... la mattina quando mi svegliavo stavo ad aspettare che si muovessero,
sempre con il dubbio: ma sarà Alice o sarà Giulia? Ricordo
comunque che all'8° mese quando si muovevano impazzivo, sentivo le
mani, i piedi, e le teste... poi la pancia così tirata (sbucavano smagliature
ogni giorno, neanche se mi fossi immersa nella crema antismagliature le avrei
evitate), mi faceva molto male. Giunta alla 36^ settimana, il 18/07, me ne
stavo sempre sul mio divano a ricamare lenzuoline, quando... mi si rompono le
acque!! Alle ore 18,45 partiamo dunque per l'ospedale. Io molto tranquilla,
forse perché non avvertivo nessun dolore, Fabrizio un po' meno. Mi tengono con
il monitoraggio sino alle 20,30, quando decidono di farmi un'ecografia. Ne avevo
fatto una cinque giorni prima e le bimbe erano in posizione quasi perfetta... ma
ora Giulia si era messa di traverso, quindi decidono di farmi un cesareo, e
così alle ore 22,40 e 22,41 NASCONO ALICE E GIULIA - kg 2,840 e kg 2,660!! La
gioia quando le ho viste è stata indescrivibile, ho pianto fiumi di lacrime,
erano due battufolini! Io stavo sdraiata sul letto ancora un po' stordita
dall'operazione e dall'anestesia e loro in braccio a Fabrizio sembravano due
formichine. Fabrizio è stato subito bravissimo sin dal primo giorno, appena gli
era permesso correva in ospedale per poterle tenere in braccio e cambiarle. Si
è sempre occupato di loro come una seconda mamma, più che un papà. Ho
allattato solo per 10 giorni: prima cosa perché avevo pochissimo latte e poi
perché loro, nate premature, facevano fatica a succhiare, quindi Fabrizio mi ha
sempre aiutato a dare i biberon ed ora continua anche con le pappe. Abbiamo
sempre fatto una bimba per uno, come penso facciano tutti i genitori di
gemelli. Devo dire che, all'inizio, con 7 pasti era propria dura, finivi
con un pasto ed era già ora del prossimo, poi quando siamo arrivati a 4 è
stato veramente un sollievo. Ora ogni giorno mi dico "Forza Mary, vedrai
che i prossimi mesi andranno meglio", ma in certi momenti mi sembra di
impazzire. Penso di essere una delle poche donne al mondo che dopo la gravidanza
ha il problema di essere diventata troppo magra. Per fortuna che basta un
sorriso delle mie cucciole per farmi dimenticare tutto, con il loro
arrivo la nostra vita è completamente cambiata, ma le amiamo da morire!!!"
Scritto il 11/02/2000