La testimonianza di Marta

Salve a tutti! Mi presento, mi chiamo Marta e sono l'orgogliosa mamma di Alexander e Leonardo, nati 17 mesi fa.

Quando ho scoperto di essere incinta mai avrei immaginato che la cicogna aveva preparato due fagottini anziché uno, visto che nessuno nella mia famiglia ha avuto gemelli... fino al momento dell'ecografia quando si distinguevano chiaramente due sacche con due mini-esserini esagitati che non volevano farsi misurare.

La gravidanza andava bene fino a quando, alla 29esima settimana, non mi hanno ricoverata (per la prima volta in vita mia) per le punture di cortisone per allargare i polmoni dei bambini. Routine! Dovevo rimanerci 3 giorni.

Alla visita per la dimissione però, si sono accorti che in quei fatidici 3 giorni si era aperto il collo dell'utero... non ho lasciato l'ospedale quel giorno né quelli successivi, visto che poi mi è venuta anche la gestosi epatica e sono rimasta in ospedale con flebo 24 ore al giorno per ben cinque settimane (compreso Natale e Capodanno)... prima di partorire l'8 gennaio del 2001 con taglio cesareo programmato alla 35esima settimana.

Alexander pesava 2.200 grammi e Leonardo 2.000 grammi. Erano piccoli, ma perfettamente formati e non hanno avuto bisogno di niente, a parte un soggiorno di tre settimane in incubatrice.

Loro! Io invece sono rimasta ricoverata per le stesse tre settimane a causa delle conseguenze sul sangue della gestosi, per cui avevo gravi difficoltà a coagulare e per questo avevo un ematoma interno tra la vescica e l'utero. Credevo non sarei più uscita. Invece, alla fine di gennaio, sono uscita con i miei due gemellini e siamo tornati tutti e tre a casa.

Nonostante lo stress fisico e psicologico che comportava ho allattato le creature per 12 mesi (schifavano il latte artificiale, non ne bevevano mai più di 30 grammi)!!!. I primi 5 mesi sono stati un inferno: hanno sempre mangiato otto volte al giorno per uno, non dormivano quasi mai allo stesso orario per cui io dormivo - sì e no - quattro ore al giorno, non di seguito.

Con lo svezzamento però le cose sono migliorate e anche i ritmi del sonno, e ora è una soddisfazione! Camminano, non parlano (fatta eccezione per una decina di suoni inventati da loro che sono riuscita a decodificare), hanno uno stupendo rapporto di amore / odio (fanno a botte e cercano di mordersi in continuazione, ma si danno anche tanti bacini spontanei e ridono insieme quando si rincorrono) e posso affermare che - nonostante la stanchezza - ne vale la pena ogni giorno di più!

Scritto il 10/06/2002

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