La testimonianza di Loredana G. e Mauro

SCENA QUOTIDIANA DA UNA FAMIGLIA CON GEMELLI

PERSONAGGI:   

(Felice e Zeno sono gemelli)

MAURO: "Per favore! Ditemi dov'è il cacciavite a stella!"

GUSTAVO: "Io non lo so."

ALESSIO: "Boh, ce l'aveva Gus!"

MAURO: "Mi volete dire dove l'avete messo? Siete sempre voi a prendere la  roba..."

LOREDANA: "Felice, Zeno avete visto il cacciavite di papà?"

FELICE E ZENO (si guardano alzando le spalle e non rispondono)    

MAURO: "Adesso ne ho abbastanza, se qualcuno prende ancora gli attrezzi  senza riportarli a posto, la vedremo... E così se voglio svitare questo benedetto filtro devo chiedere un  cacciavite al vicino. Bella roba vero? Vi sembra che ci facciamo poi tanto una bella figura?"

LOREDANA: "Nooo... Felice non disegnare più sul divano, c'è già una fodera che  fa' pietà, la devo lavare ogni 15 giorni, tra un po' diventa una rete da pesca! Hai i fogli per disegnare. Sono lì apposta.

ZENO: "Papà, mi ritagli l'Uomo Ragno?"

MAURO: "Non vedi che sto cercando di svitare questo cavolo di filtro? Dopo. Te lo faccio dopo."

FELICE:  "Mamma dov'è il pennarello blu...?"

LOREDANA: "Che barba con 'sti pennarelli! Non c'è nella vostra busta?"

FELICE: "Non c'èèèeee!! Mammaaaa..."

LOREDANA: "Sto preparando le carote, chiedi a Zeno magari l'ha usato lui! Ale devi fare il compito, devi anche leggere la scheda?"

FELICE: "Mammaaa, Mammaaaa, Mammaaaaa, dov'è il pennarello blu?"

LOREDANA: "Uffaaaa..! (gridando) cercalo, datti da fare, guarda sotto il divano  o nel cassetto, lasciami stare un momento. Allora la scheda?"

ALESSIO: "Mamma non lo so, come te lo devo dire, non lo so!"

LOREDANA: "Ah, se non sai neanche cosa devi fare di compito! La maestra cosa..."

ALESSIO: (gridando) "Non lo soooo...!"

MAURO: "Lori guarda che la lavatrice continua a perdere, il filtro non  tiene più, si vede che cambiandolo si è rotto qualcosa."     

GUSTAVO: "Come mai il filtro non tiene più?"

MAURO: "Non lo so Gus, vorrei tanto che tenesse!"

LOREDANA: "Non possiamo stare senza lavatrice, chiamo quel signore dei ricambi. Eh sì, però questa settimana non possiamo: non abbiamo i soldi."

MAURO: "E allora mettici uno straccio sotto; se esce un po' d'acqua pazienza."

GUSTAVO: (gridando) "Feliciaccio, Zenaccio grrr non toccate il mio camion  giallo..."

LOREDANA: "Gus lasciali stare, gli fai male! E voi due la smettete di dar  fastidio?"

ALESSIO: (con ironia) "Piccoletti!!"

FELICE E ZENO: (gridando) "Non siamo dei piccoletti. Voi siete dei piccoletti."

ALESSIO: "Zeno, vieni a giocare con l'Uomo Ragno?"

ZENO: "Sì, e lo attacchiamo al mobile?"

LOREDANA: "Nooo, è l'unico mobile decente che abbiamo, quante volte vi devo  dire di lasciarlo stare?"

GUSTAVO: "Felice vieni a giocare col camper delle micromachines?"

FELICE: "Ma sto colorando!"

GUSTAVO: "E va beh, colori dopo."

FELICE: "E va bene. Io prendo la macchina della polizia!"

LOREDANA: "Ale, Gus avete ancora i compiti da fare..."

ALESSIO E GUSTAVO: "Ma siii...! Non adesso!"

MAURO: "Dove sono finiti quei fogli della banca?"

LOREDANA: "Erano lì sopra: sul comò. Non ci sono più?"

E tutto ricomincia da capo. Siamo Loredana e Mauro, abbiamo 4 figli: Gustavo di 8 anni, Alessio di 6, Felice e Zeno di 4. Siamo fortunati: godiamo di buona salute e di una mamma casalinga che ama molto la famiglia. I nostri figli hanno trascorso gravidanze felici, sono nati tutti a termine e sono stati allattati al seno in media fino ai 12 mesi. Parliamo, ora un po' di questi gemelli!  Felice e Zeno sono fratelli gemelli, essendo dizigoti. Fisicamente sono fratelli, ma emotivamente ed affettivamente sono gemelli. Quando giocano tra loro notiamo una forte solidarietà e complicità; il loro però non è mai un rapporto esclusivo, perché desiderano ed accettano la compagnia degli altri fratelli con cui dividono giochi e birichinate. Noi abbiamo cercato di favorire in ogni modo la loro crescita "individuale", sforzandoci di capire le loro diversità e soprattutto dando loro la possibilità di avere numerosi rapporti interpersonali. Ci siamo accorti che anche gli spazi fisici di gioco sono importanti, ed in questo Felice e Zeno sono favoriti dal fatto di vivere in una casetta semi - indipendente, relativamente più ampia e varia di un alloggio. Sono bambini socievoli ed indipendenti, capaci di creare propri spazi di gioco e di amicizie. La presenza di fratelli più grandi comporta - naturalmente e fortunatamente - lo stabilirsi di una relazione aperta e disposta al confronto, anche se questo è causa di conflittualità. Quest'ultima è particolarmente evidenziata dal fatto che siano tutti maschi chiaramente competitivi ed antagonisti. Nello stesso tempo - l'appartenenza allo stesso sesso - permette la maggiore condivisione di giochi ed interessi. L'arrivo dei gemelli ha scombussolato la nostra vita: avere due neonati da accudire é sicuramente coinvolgente, ma pesante, sotto tutti i punti di vista, non ultimo quello economico. Pur avendo avuto l'aiuto necessario per far fronte alle aumentate esigenze pratiche, le difficoltà non sono mancate. In una famiglia numerosa, i tempi da dedicare a ciascuno sono forzatamente ridotti e la fatica fisica non aiuta certo la disponibilità. Nel bene e nel male i rapporti che erano precostituiti e consolidati si rompono e devono essere ricreati su nuove basi. Anche la normale quotidianità perde i suoi ritmi e le sue cadenze: diventa necessario un continuo adattarsi a situazioni, incombenze ed esigenze che cambiano nel volgere di pochi secondi.Tutto questo lo si deve affrontare rapidamente e, secondo noi, per far funzionare al meglio le cose, é necessaria una stretta collaborazione tra i genitori. Serenità, un pizzico di allegria e oseremmo dire di spensieratezza sono gli ingredienti base per guardare in faccia alla quotidiana realtà. Inoltre, all'inizio, era difficile essere marito e moglie oltre che padre e madre. Ma quello che poteva essere motivo di incomprensioni, ci ha fatto scoprire un modo nuovo di amarci, modo che dà più importanza alla qualità che alla quantità di momenti trascorsi insieme. Ottimizzare il tempo permette di risolvere meglio i problemi: si discute meno, si risolve prima! Questo a tutt'oggi ha effetti molto positivi sulla nostra vita coniugale, anche adesso che abbiamo recuperato un po' dei nostri spazi. In conclusione pensiamo che il rapporto tra i genitori, ma potremmo dire la gioia e la felicità dei genitori siano gli elementi assolutamente necessari per riuscire a dare la possibilità ai figli di essere anch'essi felici. Rovesciando i termini della questione risulta evidente come una coppia triste e litigiosa ben difficilmente possa generare gioia e felicità. Infine, ascoltiamo i nostri figli e così non solo loro impareranno da noi, ma noi da loro!

Loredana G. e Mauro

Scritto il 05-02-2001

Torna alla pagina precedente