La testimonianza di Ilaria M.
Il 22 luglio 1999... la data della mia ultima mestruazione! Il mese dopo, il 19 agosto, data in cui mi sarebbe dovuto venire il ciclo, non comparve nulla ma, non essendo regolarissima, decisi di attendere. Dopo due settimane iniziai a preoccuparmi e, insieme ad Alessandro (il papà) decisi di fare il test: POSITIVISSIMO. Mi prese un infarto: avevamo solo 24 anni, come avremmo fatto a crescere un bambino? Eravamo noi stessi due bambinoni! Non pensammo ad altro per una settimana e, piano piano, iniziai ad innamorarmi della vita che cresceva dentro di me.
In realtà non sapevo che le vite erano ben tre, cosa che ci disse il ginecologo alla prima visita quando ero di 8 settimane, ci fece vedere le due camere, avevamo due omozigoti e un dizigote. Allora si che il panico ci investì: TRE BAMBINI! Sarebbe stato folle pensare di crescere 3 bambini, Ale aveva appena iniziato a fare pratica in uno studio legale, chissà quanto sarebbe passato prima di avere soldi e lavoro. Piansi per 3 giorni ma non mi sfiorò mia il pensiero di abortirne uno: pensavo che ce l'eravamo cercata e non sarebbe stato giusto sacrificare qualcun altro per la nostra stupidità. Alla seguente visita che feci precocemente, scoprì che il destino mi era venuto incontro: il terzo gemello, quello dizigote, se n'era andato, era stato riassorbito. Mi dispiacque, era pur sempre mio figlio però dovetti ammettere che diminuivano di molto le difficoltà.
Dopo questo avvenimento la gravidanza proseguì serena, informammo i parenti e segliemmo i nomi (Michele e Gianluca per due maschi e Eva Luna e Maria Sole per due femmine, non abbiamo voluto sapere il sesso). Nel frattempo i medici ci preannunciavano una gravidanza difficile e un parto probabilmente cesareo e prematuro: si sbagliarono su tutto! La gravidanza fu tranquillissima, le nostre uniche preoccupazioni furono quelle di passeggini, lettini etc e quella di nascondere i nomi per femmine in quanto chiunque li sentiva storceva il naso (dicemmo di volerle chiamare Alessandra e Roberta!).
La gravidanza arrivò quasi al termine, alla 39+4 e il parto fu perfetto, e fu naturale. Partorii di notte, nacquero a due minuti di distanza e scoprimmo che eravamo i felici genitori di Eva Luna e Maria Sole nate di 2300 grammi ciascuna il 25/04/00, due giorni prima della dpp. Le vidi solo per poco ma in seguito ebbi modo (e ho modo!) di gustarmele tutte. Avevano un Apgar perfetto, entrambe di 9. Le portarono via e le sentii urlare a pieni polmoni, che macello che facevano. Infatti le infermiere me le consegnarono salutandole come "Le più strillone del nido". In effetti ebbi modo di verificare quanto fosse vera questa informazione il primo mese: piangevano spessissimo, e urlavano come matte.
In qualche modo riuscii a non impazzire e, magicamente una notte, Eva, quella che strillava di più, tirò per tutta la notte, dalle 22:00 alle 8:00. A distanza di qualche giorno anche Sole fece la stessa cosa e da allora, da qundo potei finalmente dormire di notte, le cose diventarono ENORMEMENTE più semplici. Iniziarono a dimostrare le prime differenze caratteriali (Evilù più amichevole e "casinara" mentre Sole più riservata e più tranquilla) e io le gestivo bene anche grazie ad Ale che mi fu molto vicino, le allattavo al seno e ho proseguito fino ai 6 mesi.
Andò tutto bene anche con lo svezzamento anche se Sole dimostrò delle intolleranze alimentari che però si sarebbero dovute smorzare negli anni, cosa che è effettivamente successa. A un anno le mandai al nido, non senza difficoltà, visto che Eva aveva delle crisi di piano frequenti, durante le quali si buttava a terra e prendeva a calci chiunque cercasse di fermarla. Un'altra tappa importante dell'anno fu l'inizio, da parte prima di Sole e poi di Eva, del camminare mentre a un anno e mezzo chiacchieravano tranquille omettendo solo la "r" prima delle altre consonanti.
Alla materna andarono a 3 anni e decidemmo di dividerle, cosa che fece un gran bene alla loro individualità e alla loro indipendenza. La separazione fu un piccolo dramma per Maria Sole che è molto attaccata alla sorella ma in breve fu superato anche questo. Ora hanno 4 anni e sono in due classi diverse, hanno amicizie diverse e i loro caratteri non sono mutati, Evilù è più amichevole mentre Marisol è più riservata.
È sempre stato molto difficile crescere contemporaneamente due bambine però la soddisfazione di crescere due gemelli è 2 volte più grande di quella di crescere un solo bambino! E ora si pensa al terzo... Noi abbiamo sempre amato le famiglie numerose!
05-06-2004