La testimonianza di Emanuela
Ciao a tutti sono Emanuela la mamma di due bimbi di 20 mesi si chiamano Luca e Veronica e sono i miei due terremoti. Tutto ha inizio quando io e il loro papà ci siamo conosciuti ed avevamo 15 anni ora ne abbiamo 33!!! Ci siamo sposati nel 1997 e quel giorno è stato il più bello di tutta la mia vita, poi dopo un anno di matrimonio abbiamo pensato di allargare la nostra famiglia, ma come in tanti casi quando una cosa la desideri così intensamente è proprio quella la volta che tarda ad arrivare, infatti dopo due anni di tentativi niente da fare i bimbi non volevano proprio arrivare... così su indicazione della mia ginecologa abbiamo effettuato tutti gli esami del caso, dove è saltato fuori un bel niente, la nostra ginecologa ha detto di aspettare prima o poi arriva. Ma come solito noi donne siamo sempre apprensive e un po'.... così facevo diventare matto il mio maritino che tutti i mesi mi sopportava e alla fine mi ha proposto una vacanza. Prima di partire ho avuto qualche disturbo e così abbiamo pensato di fare il test: ebbene sì era positivo. I primi mesi ero veramente lievitata (premetto che ero 45 chili) così mio marito continuava a dirmi che secondo lui erano gemelli, ma io fin da piccola ho sempre avuto tanta paura dei gemelli uguali... il perché non lo so. Verso la fine del secondo mese ho fatto la prima ecografia: io ero stesa sul lettino e mio marito assieme alla ginecologa fissavano il video... ad un tratto ho visto il viso di mio marito illuminarsi e sorridere a 48 denti così ho chiesto "Si vede??" la ginecologa ha alzato il volume dell'ecografo e mi ha detto: "Senta il battito: uno e DUE." Due???? Io così impaurita dai gemelli avevo due bimbetti nella pancina, così mi sono messa a ridere e a piangere, non si capiva e la ginecologa non riusciva più a continuare il suo lavoro. In attesa di sistemare i referti dell'eco io continuavo ad immaginare come sarebbe stata casa nostra: due letti, due seggioloni... come avrei affrontato il fatto e se fossero stati uguali cosa avrei fatto??? La mia paziente ginecologa mi ha spiegato che i bimbi erano in due sacche e quindi (sapendo delle mie paure) probabilmente essendo gemelli fratelli non avrebbero dovuto essere uguali. Quando la mia famiglia lo ha saputo mia madre ha subito pensato alle mie paure, ma essendo i primi nipoti era più interessata alla salute dei piccoli che della mia. Fortunatamente al settimo mese abbiamo saputo che sarebbero stati un bimbo ed una bimba e così i miei timori sull'uguaglianza sono spariti. Però non abbiamo mai capito da dove fossero saltati fuori i gemelli, perché nella mia famiglia non ci sono casi... abbiamo così pensato ad un generoso regalo di Dio che ha deciso di premiare la nostra attesa e di donare così tutto l'amore che mio marito (la mia anima gemella) ed io vogliamo a questi bimbetti. La gravidanza è stata bella e serena anche se ogni tanto facevo un viaggettino in ospedale per le solite contrazioni che mi facevano state un po' a riposo. Poi la mattina del 31 marzo 2001 a nove mesi ho perso le acque. Ero in ospedale in quel periodo perché ero arrivata al termine della gravidanza ed abitando lontano dall'ospedale scelto per la nascita dei piccoli avevano deciso di ricoverarmi. Comunque quel giorno ho avuto qualche dolorino, così arrivata a sera l'ostetrica ha consigliato a mio marito di andare a casa a riposarsi perché sicuramente il giorno seguente sarebbe servito in gran forma. Le ostetriche facevano a gara per far sì che i piccoli nascessero nel loro turno. I piccolotti hanno deciso alle 02.00 del 01.04.2001 di venire al mondo, così mio marito era a casa e l'ostetrica lo ha chiamato quando Luca faceva capolino. Però il mio utero tanto esteso per quella gravidanza ha deciso di non assistermi nel momento più magico e, a causa di un ipertono, siamo ricorsi al cesareo di urgenza. Papà è arrivato per lavare i bimbi che sono nati a distanza di un minuto. La mamma si è svegliata vedendo Veronica: era stupenda anche se ne vedevo due e mi chiedevo come mai fossero due femmine. Il papà l'ha tenuto in braccio, avvolta in una coperta e sotto la lampada, per tutta la notte: Veronica che era un po' più piccola di Luca ed aveva freddo. Però i miei bimbetti avevano una fame che non vi dico ed ogni due ore volevano mangiare. Per fortuna avevo il papà con me che mi ha dato una gran mano, soprattutto la notte quando mi svegliava per darmi i bimbi a turno per la poppata; qualche volta mi addormentavo e lui, con pazienza, li prendeva, li cambiava e li metteva a nanna e poi il giorno seguente andava a lavorare. Beh, per il momento vi lascio i bimbetti mi chiamano e allora alla prossima puntata. Ciao a tutti alla prossima.
Emanuela
Scritto il 25-12-2002