La testimonianza di Elanor
Quando mi sono accorta di essere incinta l’ultima volta volevo buttarmi giù da una finestra, ma poiché abitavo in una villetta... non avrei raggiunto lo scopo…!!! Lo ammetto sinceramente, non ho accettato l’ultima gravidanza, perché le cose con il padre dei miei bimbi non andavano per nulla bene, perché ne avevo già altri tre, perché l’ultimo andava già all’asilo e speravo di poter buttar via lettini, pannolini e biberon… e soprattutto perché ero tragicamente vicina ai 40 anni. Già l’età é quella dei bilanci e il mio era tutto tranne che in attivo e poi ho sempre pensato che a 40 anni si é “vecchie” per fare ancora bambini. Così ho fatto come gli struzzi: ho deciso di ignorare il fatto di essere incinta. Incosciente fino al midollo e fortunata oltre ogni dire! In questo modo, ho saputo che avevo due gemelli quando, a 15 minuti di distanza uno dall’altro li ho “tirati fuori”. Per prima é nata Dida (al secolo Maria Aleida) e poi si sono accorti che c’era pure Alvin. Ecco, quando ho visto Dida la prima volta (ho chiesto all’osterica se era sicura che fosse femmina…) é caduta tutta la paura, tutte le riserve, tutto quanto. Quando mi hanno detto che il maschietto aveva una sofferenza respiratoria, mi sarei data pugni in testa per la mia incoscienza. Poi tutto é andato bene, anche perché li ho confezionati belli robusti: lei pesava 3.150 grammi e lui 3.250 grammi… sono nati a termine, anzi sono nati esattamente 9 mesi dopo esser stati concepiti, non un minuto di più né uno di meno. Lo so bene, perché quello é stato l’ultimo rapporto che ho avuto con il loro padre. In questo modo, mi sono trovata allenatrice di una squadra di calcetto: quattro maschiacci e una femminuccia che sa già usare tutte le arti acconce per irretire i fratelli. Una gran fatica, ma non rinuncerei a nessuno di loro, anche se mi dicono che “5 sono tanti” lo so bene, me ne accorgo quando vado a prenderli a scuola e devo usare la macchina grossa, me ne accorgo quando butto 700g di pasta e il tavolo sembra sempre troppo piccolo, me ne accorgo quando entro nella camera dei “agacci” come dice Dida e - più che altro - sembra una camerata, me ne accorgo quando devo fare due lavatrici al giorno e sperare nel bel tempo… E poi sono fortunata! Erik il numero 1 é il bimbo che tutte le madri mi invidiano (non é presunzione la mia, me lo dicono le mamme, gli insegnanti e quant’altri vengano a contatto con lui), Alec la mente creativa della famiglia rallegra tutti quando sorride e Jordi é disordinato, “casinaro”, chiacchierone, ma anche generoso, dolce e affettuoso. E poi a vigilare su tutta la tribù c’é Alice, la nostra cagnolona…, a volte sembra la Nana del cartone di Peter Pan.
Da
sinistra Alvin, Alec, Jordi, Dida e Erik
Dida
e il Pc… un’attrazione fatale.. per i miei files…
Adesso non vivo più con il padre delle mie pesti, ho un nuovo compagno che li ama tutti quanti come se fossero suoi e loro ne sono felici.
Non é bellissimo tutto questo?
Elanor (Erik 03/90, Alec 08/92, Jordi 10/94, Dida&Alvin 11/98)
Scritto il 22-03-2001