La testimonianza di Cristiana V.

Alice e Lucia sono nate leggermente sotto peso (2.160 grammi e 1.750 grammi), per cui sono rimaste in ospedale 20 giorni, mentre io ho scelto di andare a casa per stare più vicina ad Arianna, che aveva quasi 4 anni. E' importante ricordare che, quando nasce il secondo figlio  - indipendentemente dal fatto che siano gemelli o meno -, il primogenito sembra improvvisamente grande e si pretende che si comporti con maggiore maturità e responsabilità. In realtà rimane quello che era qualche mese prima, anzi ha ancora più bisogno di attenzioni! A dire il vero la mia scelta è stata anche condizionata dal fatto che detestavo la maggior parte del personale di quel reparto di pediatria, perché non mi permettevano di toccare e di allattare le bimbe finché erano in incubatrice e perché, dal nervoso, mi hanno fatto andare via il latte (Arianna l'ho allattata 8 mesi); quindi ho pensato di andarmene a casa ("occhio non vede, cuore non duole"), di rilassarmi, farmi tornare il latte e prendermi cura di Arianna. Quando sono tornate a casa le bimbe ho adottato un metodo "stile caserma": mangiare quando era ora di mangiare e dormire quando era ora di dormire. Le bimbe erano bravissime, nel giro di poco tempo dormivano già tutta la notte e durante il giorno le tenevo in braccio solo per accudirle, tutto il resto del tempo rimanevano in culla o sul "tappetone" (potevano urlare, saltare o ballare, ma io non le prendevo in braccio!). Tutto il tempo libero lo dedicavo ad Arianna: disegnavamo, le insegnavo a scrivere le prime paroline, ecc. I problemi sono cominciati quando io ho ripreso a lavorare ed Alice e Lucia hanno iniziato l'asilo nido (a 7 mesi). Poco dopo l'inserimento al nido, le piccole hanno cominciato ad ammalarsi ed io a stressarmi dall'angoscia di non riuscire a conciliare tutto: non riuscivo ad essere presente al lavoro per più di due giorni consecutivi, la notte non si dormiva  e di giorno era tutta una corsa.  Questa storia è andata avanti fino a quando Alice e Lucia hanno compiuto 2 anni. Nel frattempo, però , ho trascurato moltissimo Arianna. A dire il vero ricordo molto poco del mio rapporto con Arianna in quel periodo, ma so che, quando ha cominciato le elementari, ho scoperto di non conoscere affatto mia figlia. Tutto quello che pensavo di lei si è rivelato errato, per cui tutte le mie aspettative sono state "tradite".  Dopo i primi colloqui con gli insegnanti ho cominciato a pensare di essere stata una pessima madre e - per un paio d'anni - ho vissuto con i sensi di colpa peggiorando, naturalmente, la situazione: ho cercato di stare più vicina ad Arianna e per non farle torti o trattarla diversamente dalle sorelle ed ho finito per viziarla. Solo da alcuni mesi penso di aver ritrovato la serenità e la grinta necessaria per educarla e crescerla nel modo migliore possibile. Finalmente, ho capito che sarebbe stato difficile - in quella situazione - fare da sola di più di quello che  ho fatto e aver dato alla luce due gemelle non può essere di sicuro una colpa anzi è stato un grande arricchimento per tutti noi e Arianna, prima o poi, lo capirà.

Cristiana

Scritto il 12-03-2001
 

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