La testimonianza di Costanza
E' stato veramente un caso trovarVi, non pensavo affatto esistesse un sito sui gemelli... quindi vorrei dire la mia a proposito di "gemelli". La mia prima ed unica gravidanza, nel 1997, a trentatre anni, "gravidanza gemellare biamniotica monocoriale" - gemelli monozigoti. Gravidanza sofferta per me, per Alessio e Nicolò ancor di più! Li fanno nascere, con parto cesareo, il 6 Novembre del 1997 per una trasfusione feto fetale. Nascono in condizioni disastrose, per entrambi le sentenze non sono delle migliori. Ma si spera. Vengono entrambi intubati, pesano - rispettivamente - un chilogrammo il gemello più grande ed ottocento grammi il più piccolo... ed è il più piccolo Nicolò a lasciarci. Lo hanno tenuto in vita per otto giorni, ma la sua ipoplasia polmonare ha avuto la meglio. Per Alessio, i giorni più duri erano alle porte, la "trasfusione feto fetale" gli ha portato - come ricordo - oltre chiaramente ai problemi respiratori dovuti alla sua forte prematurità, un'amputazione del III medio inferiore della gamba destra, in pratica gli hanno amputato, ad un mese e mezzo dalla nascita, mezza gamba. E' rimasto in terapia intensiva per tre mesi, dopodiché lo abbiamo portato a casa finalmente, felici, ci sentiti - io e mio marito - finalmente MAMMA E PAPA'.Alessio ce l'ha fatta, è sempre stato forte, certo "le macchine " hanno dato il loro contributo, ma ci sono altri fattori che contribuiscono a tenere in vita un bambino!!!!!! Alessio continua ad essere un bambino molto forte. Oggi ha quattro anni: è vispo, vivo ed intelligentissimo. Ho lasciato il mio lavoro, per dedicarmi completamente a lui, anche perché, durante le continue ed estenuanti visite di controllo, queste hanno portato a diagnosticargli una ipoacusia grave bilaterale (in pratica aveva problemi uditivi). Quindi abbiamo iniziato la cosiddetta logopedia e - con l'apporto di protesi acustiche - io, la SUA MAMMA, a casa ho iniziato ad iperstimolarlo, con figure, giochi, musica, dialoghi, di tutto di più, anzi sono stata addirittura ripresa dal Centro che l'ha avuto in cura per i "troppi bombardamenti". Oggi Alessio, parla bene, capisce perfettamente tutto e non utilizza più le protesi, si è integrato perfettamente nella scuola materna. Alessio, ogni sei mesi circa, cambia la protesi all'arto, ALESSIO sa e conosce tutto ciò che gli è successo -chiaramente nel suo piccolo e come lui può interpretarlo- vive molto bene il suo piccolo handicap fisico, perché anche noi genitori, abbiamo imparato a viverlo BENE... ed Alessio, oltre a camminare, corre, gioca a pallone, fa lo spericolato con la bicicletta e - quando vuole fare lo spiritoso- si toglie la protesi e gioca prendendosi in giro!!!!!!!! Grazie Alessio, è lui la nostra forza ed è lui, con il suo magnifico sorriso, a farci sorridere e ad aprirci le porte ad ogni giorno nuovo.
Costanza
Scritto il 17-04-2002