Andrea futuro padre di 2 gemelli

a settembre 2002 

Un saluto a tutti i miei “colleghi” futuri genitori di gemelli, io mi chiamo Andrea ho 26 anni e per settembre io e mia moglie Monica aspettiamo la nascita dei nostri gemellini. Inutile dire che siamo al settimo cielo per la felicità per questo nuovo arrivo... costellato da mille difficoltà e - proprio per questo - vissuto con immensa gioia. Io e mia moglie ci siamo sposati a settembre 1999 dopo dieci anni di fidanzamento ed è stato il giorno più bello della nostra vita (almeno fino ad oggi) e dopo un anno abbiamo iniziato a provare ad avere figli, tutti e due ne sentivamo il bisogno perché pazzi per i bimbi. Dopo alcuni mesi di fallimenti abbiamo interpellato un ginecologo, poi un altro e poi un altro ancora, abbiamo fatto tutti gli esami del caso, ma non risultava nessun problema; sempre più stanchi e frustrati (solo il nostro amore ci ha permesso di superare quei momenti terribili... anche se alla fine tutte queste difficoltà ci hanno uniti maggiormente) ci siamo rivolti ad un centro specializzato nella sterilità di coppia, dove abbiamo trovato un ottimo ginecologo e - dopo qualche mese - abbiamo deciso di tentare un'inseminazione intrauterina. La mattina dell’intervento, però, il dottore ci disse che mia moglie aveva prodotto troppe uova per cui, facendo quel tipo di trattamento, avremmo rischiato gravidanze multiple e ci propose di effettuare una FIVET (inseminazione artificiale). Accettammo e - dopo 15 giorni - effettuammo il test di gravidanza. La mattina del 30/12/2001, quando abbiamo visto l’esito positivo, non stavamo più nella pelle dalla gioia, abbiamo praticamente buttato giù dal letto tutti i nostri amici (trascorrevamo insieme le vacanze di fine anno) e dato la notizia ai futuri nonni e agli zii. FINALMENTE ERA FATTA!!! SAREMMO DIVENTATI GENITORI. Appena tornati a Torino fissammo subito un appuntamento con il ginecologo per la prima ecografia, eravamo emozionatissimi... entrammo in studio ricevendo le felicitazioni di tutto lo staff, in questi centri si crea un clima quasi familiare tra i pazienti ed i medici. Finalmente arrivò il nostro turno, mia moglie si sdraiò sul lettino ed io mi posizionai dietro al Dottore, per meglio vedere lo schermo. In diretta apparvero sul monitor le prime immagini... trattenni il fiato nella paura che qualcosa non andasse, fino a quando il dottore disse "Beh! Penso proprio che avrete due gemellini!". Mi sentii impazzire di felicità, il mio sguardo s’incrociò con quello di mia moglie, anche lei raggiante alla notizia. Vidi sullo schermo quei due minuscoli esseri ed i loro cuoricini che battevano, fu un momento incredibilmente emozionante. Mentre il medico ci spiegava quanto stavamo vedendo, non potevo fare a meno di pensare che quei due cuoricini battevano grazie al nostro amore e che il mio batteva già per loro. Appena usciti dallo studio, riaccesi i cellulari, fummo tempestati da telefonate: tutti volevano sapere e noi - colmi di felicità - li informammo che eravamo in attesa di due gemellini. Ero al settimo cielo e mi sentivo di non poter chiedere nient’altro, ero e sono l’uomo più felice del mondo. Come disse il dottore eravamo solo al primo turno e la strada da percorrere prima del parto era ancora lunga... io non smettevo un attimo di pensare a loro e quando immaginavo il futuro insieme a loro e a mia moglie non potevo fare a mano di commuovermi. "Piccoli miei tenete duro... il papà e la mamma vi amano da morire e qui è pieno di gente che vi aspetta, non vediamo l’ora di stringervi fra le braccia" questo è il pensiero che mi accompagnava durante tutta la giornata. Sono passati quasi quattro mesi per i nostri piccoli tesori che seppur bravissimi (mia moglie non ha mai avuto nausee o disturbi particolari) ormai stanno dimostrando la loro presenza dando fastidio alla mamma - di tanto in tanto - con piccoli dolori all’utero e con bruciori di stomaco, ma soprattutto il ventre di Monica inizia ad allargarsi ed ha già raggiunto dimensioni notevoli. Adoro accarezzarle la pancia, pensando che loro possano già sentire l’amore del loro papà e non vedo l’ora che nascano. Tutti ci ripetono che i mesi volano ma a me sembra che il tempo non passi mai... non vedo l’ora di averli fra le braccia per coccolarli, ormai l’ultimo pensiero prima di addormentarmi é per loro, per i nostri piccoli, ne sono innamorato sempre più; non li ho ancora stretti fra le braccia, ma sono già pazzo di loro. Vi terrò aggiornati sui prossimi sviluppi... Tanti saluti a tutti da un futuro padre felice.

2° PARTE

Rinnovo il saluto a tutti i miei "colleghi" futuri genitori di gemelli e, naturalmente, a chi lo è già. Vi scrivo nuovamente per aggiornarvi sul proseguio di questa stupenda avventura che è l'attesa della venuta al mondo dei nostri piccoli. Rileggendo il mio precedente racconto mi sono ancora una volta emozionato ed ho deciso di rendervi partecipi di ciò che è successo negli ultimi tre mesi... dove eravamo rimasti????? Ah sì! E' finito il quarto mese, sembra andare tutto per il meglio, mia moglie Monica sta benissimo (niente nausee, né disturbi particolari) e proprio per questo - nonostante l'invito di noi tutti a mettersi in maternità anticipata - continua a lavorare dicendo di sentirsi bene. Entriamo così nel 5° mese, da alcuni giorni Monica sente degli strani dolorini simili a fitte al basso ventre, essendo passeggeri non ci allarmiamo più di tanto, una domenica mattina però mi sveglio e trovo Monica con le mani sulla pancia intenta a sentire i movimenti dei piccoli con un aria preoccupata. Gli domando se sia tutto ok e mi dice che, da circa due giorni, non sente i piccoli muoversi. Essendo - come già detto - il padre più apprensivo del mondo, dopo mille insistenze, riesco a convincere Monica ad andare in ospedale per un controllo. Arrivati in ospedale, dopo circa un quarto d'ora, il dottore di turno chiama Mony, io chiedo di poter entrare, ma il dottore mi dice di aspettare fuori... passo così la più brutta mezz'ora della mia vita, lì fuori con un nodo in gola continuo a pensare ai nostri piccoli, ripetendo a me stesso che sono forti, che hanno combattuto per la vita fin dal concepimento e certo non molleranno ora e che il nostro splendido sogno non può e non deve finire così. Dopo un tempo che a me sembra un'eternità la porta si riapre, Monica esce, ho quasi paura di incrociare il suo sguardo, ma lei mi rassicura subito dicendomi che i nostri piccolini stanno bene e che - durante l'ecografia - sgambettavano allegramente; il dottore le ha consigliato l'astensione dal lavoro anticipato  (i dolori che aveva sentito erano, infatti, delle contrazioni) e - per evitare complicazioni - dal giorno seguente si mette in maternità anticipata. Il pericolo é scampato, ma quanta paura!!!!. I giorni passano ed arriviamo all'ecografia del 5° mese, siamo emozionatissimi: oggi rivedremo i gemellini e speriamo di sapere anche il sesso. Tutti (compresi noi) auspicano la coppia mista, ma l'importante é sapere che stanno bene. Entriamo in sala visite alle ore 10.00 precise, Monica si accomoda sul lettino ed io mi posiziono davanti al monitor; l'ecografista si dimostra molto gentile e disponibile, risponde pazientemente alle mille domande che gli pongo, sono agitatissimo (tanto per cambiare), la dottoressa inizia a misurare le varie parti del minuscolo corpicino del primo gemello e - dopo averci rassicurato sulla cosa più importante, cioè che gode di ottima salute - indugia sulle " parti basse"... io sempre incollato al monitor inizio a sospettare che... mentre la dottoressa (confermando i miei sospetti) ci annuncia che il primo gemello è un maschietto. Naturalmente sono al settimo cielo, già mi immagino di insegnargli a giocare a calcio (la mia grande passione), o quando lo porterò con me allo stadio, stringo forte la mano di mia moglie e naturalmente adesso si fa il tifo per la femminuccia. L'ecografista inizia a misurare il secondo gemello, anche in questo caso ci dice che è tutto a posto e che il peso dei due gemelli è quasi identico, crescono bene e godono di ottima salute, adesso si tratta di svelare l'ultima incognita: il sesso del secondo gemello! Lui o lei pare che ci voglia tenere sulle spine... infatti tiene le gambine chiuse, ma la dottoressa non demorde e dopo qualche minuto ci dice " Beh! Avrete una bella coppia è una femminuccia!". Vi lascio immaginare la nostra felicità, in un giorno abbiamo saputo che i nostri tesori stanno bene e che saranno Samuele e Sara. Avrò il mio piccolo " campione" da seguire ed incoraggiare nel percorso della vita e la mia tenera " principessina" da coccolare e proteggere, non so veramente che cosa chiedere di più alla vita se non poterli stringere presto fra le braccia, cullarli, coccolarli, insomma fargli sentire l'immenso amore del loro papà. Ormai mia moglie Monica ha completato il 7° mese di gravidanza, mancano due mesi al parto e non vedo l'ora che arrivi quel giorno tanto atteso, in cui conosceremo i nostri piccoli. Scriverei per ore dei miei tesori, ma per ora mi fermo qui... ci risentiremo tra circa due mesi: la data presunta è l'8 SETTEMBRE e non mancherò di raccontarvi l'esperienza del parto.

Un saluto ai genitori di gemelli ed un grosso in bocca al lupo a chi come noi lo sta per diventare.

3° PARTE

Il 5 luglio, alla fine del settimo mese, abbiamo effettuato l’ultima ecografia prevista, dopo un'attesa di un'ora arriva il nostro turno e rivediamo finalmente i gemelli dopo ben due mesi dall’ultima volta! Ormai facciamo fatica a distinguere le varie parti del corpo, ormai i nostri piccoli sono cresciuti, tutte le misure sono ottime ed anzi ben sopra la media: Sara e Samuele crescono bene e godono di ottima salute; interrogando poi l’ecografa sul peso presunto apprendiamo che dovrebbero pesare circa due chili e con questo responso incoraggiante torniamo a casa felici.

La giornata di visite non è ancora conclusa, nel pomeriggio infatti c’è la visita dal ginecologo, che dopo aver consultato i risultati dell’ecografia si dice soddisfatto della crescita dei piccoli e ci conferma il peso presunto due chili o forse più. Il Dottore passa poi a visitare Monica e - ad un certo punto - fa un espressione strana, ci dice di aver riscontrato l’utero già accorciato ed ordina quindi a Monica il riposo assoluto. Inoltre ci consiglia di evitare gli spostamenti in macchina, quindi addio alle nostre gite già programmate nel mese di luglio anche se sinceramente ogni rinuncia fatta per il loro bene non ci pesa assolutamente, l’importante è che i nostri piccoli stiano bene.

Il Dottore ci fissa poi l’appuntamento per la prossima visita, l’ultima, per il 9 Agosto ma si dice convinto che i birbanti nascano prima di tale data per il fatto che i gemelli in genere tendono ad anticipare la nascita e loro in particolare sono piuttosto grossi. Alla metà dell’ottavo mese i preparativi per i nuovi arrivati sono quasi completati abbiamo già da un mese posizionato il fasciatoio in bagno e ritirato la carrozzina gemellare dell’Inglesina, un vero spettacolo che non vedo l’ora di usare! In questi giorni due sentimenti si fanno largo in noi, da una parte vorremmo che nascessero subito per averli tra le braccia, ma poi subentra la ragione, infatti per loro ogni giorno in più nel ventre materno è un bene e allora non ci rimane che aspettare, ormai mancano solo loro.

Arriviamo così alla 34° settimana: è lunedì 29 luglio quando mia moglie mi telefona al lavoro dicendo che ha rotto le acque; sono agitatissimo, per un attimo resto bloccato, poi Monica mi dice di stare tranquillo che c’è ancora tempo e che sta andando in ospedale accompagnata dai miei suoceri. Ci diamo quindi appuntamento all’ospedale, in un attimo spengo pc e monitor raccolgo frettolosamente le mie cose nella valigetta e scappo via tra gli incoraggiamenti e gli auguri dei miei colleghi. Nel tragitto fino all’ospedale continuo a pensare a loro, ai miei tesori che fra poco stringerò finalmente fra le braccia.

Arrivato in ospedale vedo mia moglie in carrozzella, che sta avviandosi in reparto, appena mi vede mi fa un sorrisone e ci abbracciamo forte. Monica viene ricoverata, ma per tutto il pomeriggio niente dolori per cui - alle 21:00  - a malincuore la dobbiamo lasciare in ospedale, le ostetriche mi avvertiranno all’inizio del travaglio. Torniamo a casa, ceno dai miei suoceri, siamo tutti tesi con un orecchio sempre al telefono. Verso le 23:00 - visto che non è ancora successo niente - decido di andare a casa per rilassarmi un poco in vista della lunga nottata che mi aspetta, ma alle 24:00 ricevo una telefonata dall’ospedale: un'ostetrica mi avverte che Monica ha iniziato il travaglio.

Con i miei suoceri ci precipitiamo in ospedale, entro in sala travaglio e vedo Mony che - in compagnia dell’ostetrica - mi guarda sofferente: ha già le contrazioni piuttosto frequenti e molto dolorose... per un'ora soffre molto! Resto sempre incollato al suo fianco, vorrei alleviare il suo dolore, ma l’unica cosa che posso fare e rincuorarla. Dopo un'ora mia moglie è esausta e con l’ostetrica decidiamo per la peridurale, Monica viene, quindi, portata nella sala pre-parto ed io mi preparo indossando il camice; prima di entrare saluto i miei suoceri che resteranno fuori a soffrire e pregare per i piccoli. Quando rivedo Monica (a cui nel frattempo hanno praticato la peridurale) è un'altra persona, le contrazioni dopo la puntura sono molto meno dolorose e lei si è rasserena molto. L’ostetrica inizia ad invitarla a spingere, Mony è bravissima è dopo un'ora la testa del bambino si inizia ad intravedere, entriamo quindi in sala parto: io dalla parte della testa continuo ad accarezzarla, sono fiero di lei, dimostra una grinta eccezionale e tra poco vedremo insieme i nostri piccoli.

Ad ogni contrazione spinge e dopo circa 45 minuti alle 03:18 Samuele viene al mondo, scorgo subito il suo splendido faccino: è bellissimo ed è una sensazione incredibile vedere questo piccolo esserino uscire dal grembo materno. Monica è molto stanca, ma c’è ancora Sara che dopo qualche altra spinta viene al mondo cinque minuti dopo il fratello. Le ostetriche mettono fra le braccia di Monica il nostro piccolo Samuele, lo guardo e noto che mi assomiglia molto: tutto di lui, il naso, gli occhi ed i lineamenti sono i miei... Sara invece è tutta la mamma con un viso rotondo è veramente stupenda la mia piccolina, tutto è stato fantastico e quasi mi commuovo quando me li danno in braccio. Ci dicono che i piccoli stanno bene, Samuele pesa 2.040 grammi e Sara 2,090 grammi. Il dottore ci rassicura subito dicendo che sono sani e molto vispi per essere dei prematuri nati alla 34° settimana.

Esco dalla sala parto e do la notizia ai miei suoceri, ci abbracciamo felici: è fatta! Accompagniamo i gemelli al nido, è bellissimo vederli uscire insieme anche loro sembrano esausti, purtroppo posso vederli solo qualche minuto... sono meravigliosi e soprattutto il frutto del nostro amore. Monica esce due ore più tardi dalla sala parto, fa così tenerezza mentre la portano in reparto sulla barella con una faccia stanca, ma raggiante di felicità di una donna ormai diventata mamma di due splendide creature. 

Sono le 7:00 quando io e i miei suoceri torniamo a casa. Sono sfinito, ma al settimo cielo dalla felicità e faccio mille telefonate per comunicare a tutti la bella notizia... poi distrutto dalla stanchezza crollo sul divano. I piccoli e la mamma stanno per sei giorni in ospedale, poi finalmente lunedì 5 agosto li portiamo a casa con noi. Ancora né io, né Mony ci rendiamo conto di essere diventati genitori... a volte ci sorprendiamo a guardare i nostri piccoli increduli di avercela fatta per davvero a diventare genitori. Con questo chiudo il mio racconto, spero vi sia piaciuto e possa soprattutto essere di aiuto a chi come noi ha penato, sofferto ed infine gioito per la nascita di due gemellini, i nostri splendidi e teneri Samuele e Sara che con mia moglie compongono ora la mia stupenda famiglia.

Ciao e imbocca al lupo a tutti i genitori di gemelli.

Andrea.

Aggiornato il 18-08-2002

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