LO SVEZZAMENTO
DEI GEMELLI

(Tratto da la
"Pagina della
Fondazione ASM per la salute dell'Infanzia" - Notizie
ASM - Educazione alla Salute)
- QUANDO INIZIARE LO
SVEZZAMENTO: È opportuno
che lo svezzamento inizi tra il 4° ed il 6° mese di vita, in condizioni di
pieno benessere psicofisico e lontano da periodi di convalescenza. Non
necessariamente va iniziato nello stesso momento in entrambi i gemelli perché
ciascuno di essi segue ritmi di maturazione psicofisica particolari e quindi
sente in modi e tempi diversi la necessità di una variazione della propria
dieta. Il desiderio e l'accettazione dei cibi solidi è collegato alla perdita
del riflesso di espulsione che fino al 3° - 4° mese permette al lattante di
assumere solo liquidi. L'acquisizione della capacità di ingoiare cibi solidi,
unita alla conquista della posizione seduta e all'abilità nell'afferrare gli
oggetti, favoriscono la disposizione fisica del bambino allo svezzamento. Il
passaggio da comportamenti di semplice imitazione ad altri di maggiore
indipendenza ed esplorazione dell'ambiente esterno, costituisce un segnale
importante della disponibilità del bambino ad accettare variazioni
nell'alimentazione.
- COME SVEZZARE?
È molto importante dare al bambino un solo
alimento nuovo alla volta e saggiarne il gradimento da parte sua. In caso di
fenomeni di intolleranza (vomito ripetuto, diarrea, scarso accrescimento) è
obbligatorio sospendere e consultare il pediatra. Come primi alimenti si usano
in genere frutta grattugiata, creme di cereali da aggiungere al latte e quindi
liofilizzati o omogeneizzati da unire al brodo vegetale, primo e fondamentale
pasto salato. Alcuni bambini potrebbero non accettare immediatamente il gusto
salato e quindi può essere necessario ricorrere, per un breve periodo, ad uno
svezzamento "dolce" a base di pappe lattee con creme di cereali e quindi
farine. Tuttavia questa soluzione non deve protrarsi per lunghi periodi, in
quanto può abituare il bambino a prediligere eccessivamente il sapore dolce,
con rischio maggiore di sviluppare, nelle età successive, carie dentaria,
obesità e diabete.
- LE TAPPE DELLO
SVEZZAMENTO:
L'introduzione del brodo vegetale viene integrata successivamente
dall'aggiunta di proteine animali in forma di liofilizzati o omogeneizzati,
olio di oliva e formaggi magri (stracchino, ricotta). Solo dopo gli 8 - 10
mesi di vita, in coincidenza con l'eruzione dei primi denti, potranno essere
introdotte preparazioni domestiche di alimenti frullati o ridotti in
poltiglia (carne). Dopo i 15 - 18 mesi i bambini diventano via via più
autonomi ed in grado di assumere i pasti in maniera simile al resto della
famiglia. Nelle prime 4 - 8 settimane di svezzamento, i pasti vanno
sicuramente somministrati da uno dei due genitori, in quanto i bambini
sperimentano per la prima volta una nuova modalità di alimentazione. Si può offrire loro
l'opportunità di usare il cucchiaino con il progredire dell'apprendimento;
generalmente verso gli 8 - 9 mesi i bambini lo chiedono spontaneamente ed
imparano contemporaneamente ad utilizzare il piatto ed il bicchiere. E'
importante che ciascun gemello abbia a disposizione un proprio set da
tavola, con cui passare dall'iniziale uso delle mani ad apprendimenti motori
e strumentali più elaborati, che trasformeranno il pasto in una piacevole
ed utile esperienza che coinvolge non solo il gusto e l'olfatto, ma
l'insieme delle percezioni sensoriali del bambino (vista, tatto, udito).
L'aiuto valido fornito da persone realmente motivate, siano esse parte della
famiglia oppure no, è essenziale in tutto il primo anno di vita dei
gemelli, per alleggerire il compito dei genitori. Diviene particolarmente
importante al momento dello svezzamento, in quanto i bambini possono
sfuggire al controllo dei genitori ed andare incontro ad incidenti molto
gravi, basti pensare al rischio di soffocamento causato da bocconi solidi:
ogni gemello dovrebbe quindi essere seguito attentamente ed assecondato
nelle sue necessità da una sola persona.
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