Alcuni trucchi per lo svezzamento dei gemelli
(Consigli pratici a cura dei genitori)

Michele e Tommaso, figli di Patrizia, nutriti dalla mamma e dalla nonna
Lo svezzamento... meta ed obiettivo agognato, ma anche temuto, sopratutto se i bambini da svezzare sono due o più! Per questo importante traguardo è bene ricordare che è un momento fondamentale per un buon rapporto con il cibo negli anni a venire e che, quindi, è preferibile una linea morbida per rendere il passaggio il meno traumatico possibile. Ecco alcune "regolette di base":
Non scoraggiarsi se all'inizio sembrano "schifatissimi" in quanto si devono abituare sia ai sapori nuovi, sia all'uso del cucchiaino;
Se qualche cibo proprio non piace non insistere ed eliminarlo per una settimana, per poi riproporlo successivamente;
Evitare i comportamenti troppo drastici e ricorrere a qualche biberon di latte (o tetta della mamma!) nei momenti veramente "no".
PASTI IN SIMULTANEA?
Dare la pappa ad uno alla volta può essere un'occasione di avere un momento da dedicare ad un solo figlio alla volta. Avere momenti "unici" con i genitori, soprattutto con la mamma, è molto importante per i gemelli. Certo che il bambino che aspetta potrebbe dover mangiare troppo tardi e in ogni caso in questo modo ci vuole molto tempo per terminare il pasto.
Dare la pappa contemporaneamente, un cucchiaino per uno, è di gran lunga più pratico e veloce. Il "contro" è che la coppia gemellare continua ad essere una coppia e a condividere anche questo momento.
La cosa migliore sarebbe quella di essere in due a dare la pappa (idealmente la mamma ed il papà), così magari a pranzo un bimbo è "solo della mamma" e a cena è "solo del papà", il giorno dopo viceversa e così via.
Può capitare, durante un pasto "in simultanea", che i gemelli desiderino ardentemente sempre e solo quello che ha nel piatto l'altro e proprio questo continuare a guardare quello che fa e che ha l'altro può bloccarli nel mangiare. In questo caso si può provare a mettere i seggioloni "a trenino", uno dietro l'altro, posizionandosi di fianco per dare la pappa.
SE I BAMBINI AMANO IL BIBERON
I biberon, con buchi più o meno grandi, hanno il vantaggio di essere somministrati in assoluta contemporaneità, evitando urla, strilli ed affini... e sbrodolamenti, sputacchiamenti, rovesciamenti... In alternativa ai biberon con i buchi esistono in commercio alcuni modelli che, al posto della tettarella, hanno un cucchiaio. Gli sbrodolamenti sono ridotti al minimo, sono semplici da utilizzare e non si hanno piatti e posate da lavare (molto utili in viaggio!).
SE I BAMBINI AMANO IL CUCCHIAINO
E' consigliabile provare diverse densità di pappa: alcuni bambini preferiscono maggiormente "papponi" densi (e quindi meno sbrodolosi). E' consigliabile mettere in un unico piatto una doppia razione di cibo e due cucchiai. In questo modo, è possibile dare da mangiare contemporaneamente a tutti e due.

Diego e Matteo, figli di Orione
SE I BAMBINI AMANO IL DOLCE O IL SALATO
Alcuni bambini amano i sapori dolci e (aihmè!!) detestano quelli sapidi. In questi casi, a volte, è sufficiente aggiungere al brodino con carne e semolini due cucchiaini di dolce come: succo concentrato di mela, amido di mais o di riso, sciroppo di acero.
Oppure, riempire il cucchiaino della pappa meno gradita ed intingere la punta in quella favorita, oppure qualche cucchiaino di quella preferita e poi uno dell'altra e così via.
PER CERCARE DI LIMITARE I DANNI DA: SBRODOLAMENTO, SPUTACCHIAMENTO, ROVESCIAMENTO... ED I DANNI AI TIMPANI...
Utilizzare due asciugamani con sopra i bavaglini... in questo modo si evita di dover lavare i vestiti ad ogni pasto!!! I bavaglini, possibilmente, devono avere la tela cerata dietro e devono essere moltoooo ampi! Meglio se sopra a questi si usano quelli usa e getta! Oppure, in alternativa, un doppio bavaglino con spalline fatto con vecchi asciugamani ritagliati e rifiniti semplicemente a zig-zag, con fettuccia sotto le braccia (da infilare a tipo manica).
Utilizzare un pezzo di pane un po' duro che li tenga occupati, mentre si imbocca l'altro gemello. In alternativa, mettere sul vassoio del seggiolone delle mollichine di pane, dei pezzettini piccolissimi di carote,... il tempo che perdono con le loro manine per cercare di raccoglierlo permette all'adulto di imboccare l'altro gemello.
Utilizzare canzoncine (tipo "l'areoplanino che arriva arriva...") che distraggano chi non vuol mangiare o chi vorrebbe mangiare, ma deve attendere il proprio turno!
Uno stratagemma per non dover lavare il pavimento cento volte é quello di mettere, sotto i seggioloni, un "tappeto" di fogli di quotidiano... a fine pasto si raccoglie il tutto ed al massimo si deve dare una ripassatina!
Mediamente, quanto tempo ci mettono ad accettare la pappa e a mangiare bene?
Non credo sia mai stata fatta una media... in questo proprio ogni bambino è una storia a sé... Per quanto mi riguarda i miei hanno tutti accettato subito volentieri la pappa.
I primi giorni, se si rifiutano di fare un pasto serio, dobbiamo dare il solito latte o tenerle a 'digiuno'?
Io consiglio uno svezzamento "light"... è un passaggio importante e non dev'essere traumatico. Anzi, se le bambine non sono pronte vi consiglio di lasciar perdere e ritentare dopo qualche giorno (circa una settimana).
Margherita: "I miei i primi giorni hanno assaggiato solo qualche cucchiaino e quindi poi gli davo il solito latte. Una volta che hanno imparato a mangiare tutta la pappa allora ho sospeso il latte. Ci ho messo circa 15 giorni. Poi dipende da bimbo a bimbo. "
Michelle: "I tempi: come detto dalle altre mamme, è questione di "bimbo", la pappa per un lungo tempo passerà da "pasto iper-rapido" a "pasto eterno" (eravamo arrivati a delle punte di 1 ora e 15 minuti) nella quale sputano, tegono la pappa in bocca senza deglutire, girano la faccia mentre tu stavi infilando il cucchiaino in bocca, si ficcano la mano in bocca con tutta la pappa e via dicendo... quindi armarsi di santa pazienza e organizzazione."
Aggiornato sabato 25 febbraio 2006