Svezzamento: sei domande e sei risposte
Alle domande di una mamma risponde la Dott.ssa Armeni

Camilla e Gianluca, figli di
Sandra
Ormai da qualche
settimana ho iniziato lo svezzamento dei miei cuccioli... prima solo con
l'inserimento della frutta al mattino e al pomeriggio e poi con la sostituzione
della poppata del "pranzo" con la pappa... e sta andando tutto a gonfie vele!!!
Ai piccoli i nuovi gusti piacciono molto ed anche le nuove consistenze... ovvio
che bisogna armarsi di santa pazienza e di grembiule e bavaglini a go go!!!!
Volevo però confrontarmi con voi ed eventualmente con la Dott.ssa Armeni su
alcune cose:
1) Visto che ho dovuto cominciare un po' prima del previsto lo svezzamento cioè
a 4 mesi e mezzo perché rientro a lavorare giovedì prossimo
ho preferito aspettare ad inserire il liofilizzato di carne nella pappa...
pensavo di rimandarne l'introduzione a dopo i 6 mesi in modo che il sistema
gastrointestinale dei piccoli abbia tempo di maturare ancora. Faccio bene oppure
è una preoccupazione eccessiva? O è meglio aspettare addirittura di più?
2) Introduzione di un po' di yogurt nella merenda a base di frutta. So che
normalmente si rimanda l'inserimento dello yogurt a dopo i 7 mesi, però ho letto
che in realtà si può già introdurre dai 5 mesi perché per il tipo di lavorazioni
che subisce è più facilmente digeribile del latte da cui deriva. Ovvio che
bisogna scegliere yogurt adatti per bambini! E' vero quello che ho letto oppure
è meglio aspettare ancora?
3) Utilizzo del biscotto granulare. Ho trovato un biscotto granulare senza
glutine e senza uovo. Quante volte al giorno posso usarlo? Io pensavo di
aggiungerne un po' alla merenda di frutta e di usarlo anche alla sera preparando
un biberon di latte+biscotto con l'obiettivo di fargli allungare le pause
notturne. Può andare bene o è troppo?
4) Da quando gli ho inserito la pappa al posto della poppata di mezzogiorno mi
tiro il latte in modo da usarlo per l'integrazione serale ed evitare allo stesso
tempo che la mia produzione di latte cominci a calare. Ha senso fare così oppure
no?
5) Quando mi conviene cominciare a sostituire anche il pasto serale? Io pensavo
di aspettare almeno il 6° mese, anche per non sottoporli a troppe modifiche in
poco tempo...
6) Latte di capra... ho letto che è il latte più simile al latte materno e che
quindi può essere dato fin dai primi mesi senza diluizione o altri
trattamenti... ma è vero oppure no??? Io pensavo di prenderlo nel caso mi vada
via il latte (tra svezzamento e rientro al lavoro non si sa mai!!!) perché fino
ad adesso i pupetti hanno rifiutato con orrore qualsiasi tentativo di dargli del
latte artificiale... Posso effettivamente fidarmi ad usarlo oppure ci sono dei
rischi?
Direi che le mie domande "sono tutte qui"....
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(Annalisa)
Risponde la Dott.ssa Armeni
Premetto che forse sto
smontando
delle credenze, ma bisogna partire dai fatti. Andando per ordine:
1) è ormai acquisito
che la frutta, anche se molto gradita e utile a traghettare il cibo col
cucchiaino, interferisce con l'assorbimento di ferro e calcio del latte
materno: va quindi bene se si proviene da un alimentazione artificiale; ma
non è adatta a INIZIARE lo svezzamento se si parte da un allattamento al seno o
misto. E' più proficuo invece iniziare con *piccole quantità* di
cerali/verdure e poi aggiungere abbastanza presto la carne, per garantire
l'apporto di ferro e zinco. La frutta sarà poi utile a merenda, lontana dalla
poppata al seno.
2) lo yogurt è praticamente proteine del latte: ne ricevono già abbastanza dal latte materno o artificiale. Meglio aspettare il secondo semestre.
3) a che serve il biscotto granulare? il latte artificiale è già un alimento COMPLETO. Aggiungere ingredienti significa aprire la strada al sovrappeso perché, è provato, che l'eccesso di proteine si traduce a questa età in aumento del grasso.
4) ha sicuramente
senso tirarsi il latte per mantenerne
la produzione.
5) va bene
aspettare il 6° mese per il secondo pasto
6) il latte di
capra è un altro latte animale: è sbagliato far credere
che possa essere dato fin dai primi mesi. Come tutti i latti animali va usato
con prudenza a partire dal secondo semestre; meglio se sotto l'ombrello
protettivo
del latte materno; e sicuramente quando i piccoli già mangiano adeguate quantità
di carne (ferro!!). Controllate poi che sia addizionato di acido folico.
La Dottoressa
Maria Ersilia Armeni è specializzata in pediatria e neonatologia presso
l'Università degli Studi di Roma. È IBCLC (International Board Ceritified
Lactation Consultant), avendo conseguito il diploma del Consiglio Internazionale
sull'allattamento materno. La dottoressa ha vissuto alcuni anni negli Stati
Uniti, dove ha lavorato presso il servizio di pediatria del Beth Israel Hospital
a New York City. È Consulente Professionale in Allattamento Materno-IBCLC,
nonché presidente dell'Associazione Italiana Consulenti per l'Allattamento
Materno (AICPAM). Dal 1995 è impegnata nella promozione sociale e nel sostegno
alle madri dell'allattamento materno. Vive e lavora a Roma, dove svolge la
libera professione.
Per saperne di più:
http://www.allattare.net
Aprile 2005