Sostegno economico all'affitto

 

 

TIPO DI SOSTEGNO: Si tratta di un contributo dello Stato, assegnato alle Regioni, ciascuna delle quali ha la possibilità di aggiungere un finanziamento proprio e quindi introdurre criteri aggiuntivi a quelli di base. La regola generale è: il rapporto tra canone d’affitto e reddito del nucleo familiare non dovrebbe mai superare una certa percentuale, che per i redditi più bassi è il 14%, per quelli un po’ più alti il 24%.
Se lo supera, tale legge viene incontro dando la differenza. Però si deve avere sempre un reddito medio-basso.

 

COME FARE: informatevi con il vostro Comune di residenza, Ufficio Casa/Ufficio Emergenza Abitativa. Per la domanda di contributo, occorre fare dei calcoli che possono essere complicati e alcune regioni/Comuni hanno affidato ai CAF-Centri di Assistenza Fiscale l’accoglimento delle domande e/o i calcoli.

 

CONSIGLI: alcune Regioni/Comuni mettono a bando i contributi, per cui è individuato un certo periodo di tempo nel quale può essere fatta la domanda.
 

LE NORME: La Legge N. 431 del 1998, all’art. 11 prevede questi Contributi. Il Decreto Ministeriale 7 giugno 1999 ha fissato i requisiti di accesso dei beneficiari dei contributi e le disposizioni attuative valide per tutto il territorio nazionale. Si tratta di finanziamenti nazionali, quindi validi per tutto il territorio nazionale, che vengono ogni anno quantificati nella legge Finanziaria (da 2 anni ci sono circa 246,5 milioni di euro disponibili, ogni anno, non sono molti e il Governo aveva promesso l’anno scorso di raddoppiarli, ma alla fine…). Con un apposito decreto del Ministero delle Infrastrutture, la somma totale viene ripartita tra le Regioni. Il Decreto Ministeriale 5 dicembre 2003 ha individuato la ripartizione regionale dello stanziamento 2003, disponibile quindi per i bandi 2004.

 

 

 

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