Allattamento al seno dei gemelli:
gli scatti di crescita

Francesca e Gaia
Dall'opuscolo "Allattamento al seno", del Ministero della Salute (http://www.ministerosalute.it/)
Vi sono dei periodi (intorno ai 10 giorni e ai 2 mesi di vita) nei quali avvengono degli "Scatti di crescita" e il bambino potrebbe avere maggiori richieste: a volte passa qualche giorno affinché si ristabilisca l'equilibrio fra la richiesta del bambino e la tua produzione di latte. Se in questi periodi ti sembra che il latte diminuisca, cerca di attaccare più spesso il bambino al seno. Le aggiunte di altri latti o altri liquidi non nutritivi (compresa l'acqua), l'uso del biberon e del ciuccio possono interferire con l'allattamento al seno perché riducono il tempo in cui il bambino succhia al seno e di conseguenza la tua produzione di latte.
Si dice che statisticamente il primo "scatto di crescita" c'è il quinto giorno, il secondo la quinta settimana e il terzo il terzo mese dalla nascita. Nel mio caso mi sembrava che i miei bambini fossero costantemente in uno scatto di crescita...
Per spiegare lo scatto di crescita faccio un piccolo esempio: una mamma produce più o meno la stessa quantità di latte in un giorno. È come una cisterna con attaccato due rubinetti. Di solito il bambino (nel nostro caso i bambini) arriva a sera con una quantità finale. Poi durante la notte ritorna la quantità per il giorno seguente.
Ora, durante uno scatto di crescita il bambino ha più fame e finisce tutta la quantità prima di mezzogiorno. La mamma arriva alla sera e si sente il seno come uno straccetto vuoto.
Siccome il nostro corpo è fatto per rispondere ai bisogni del neonato, attaccarlo durante questo periodo di "secca" serve: il nostro cervello reagisce alla richiesta di aumento di produzione e predispone il nostro corpo per aumentare la quantità di latte. In breve ci sarà più latte.
Calcolate di solito uno spazio di tempo da uno a tre giorni. Durante questo periodo non temete per i bambini. Ricevono un latte molto sostanzioso.
Distrarsi, bere molto, fare una bella doccia calda così come attaccare i bambini 5 minuti ogni ora piuttosto che 50 minuti ogni tre ore aiutano molto. La richiesta di aumento viene infatti messa in circolo nel sangue nei primi 5 minuti di suzione.
Quando conosci da vicino l'allattamento ti rendi conto sulla tua pelle che la natura è meravigliosa. Pensa proprio a tutto...
(Nadia Prandi, mamma di 6 bambini tra cui 2 gemelli)
Non vi sono prove scientifiche dell'esistenza degli scatti di crescita. Gli scatti di crescita andrebbero più propriamente definiti come "scatti d'appetito" e ci indicano semplicemente che il bambino vuole più seno, sia che questo rappresenti la richiesta di più latte o di più contatto. Possono voler dire che i bambini non succhiano bene o sono disturbati da qualcosa.
Che la mamma risponda con l'offerta di seno è comunque una buona raccomandazione. Se infatti il latte scarseggia, la frequenza ne aumenta la produzione. Se non è questione di latte, il fatto di prendere i bambini, guardarli, ascoltarli può contribuire ad alleviare il disturbo o a capire l'origine del problema, che nella maggior parte dei casi è passeggero o legato al temperamento dei piccoli. Fisiologicamente il via alla produzione di latte si ha mezz'ora dopo un episodio di suzione o stimolazione del capezzolo: la prolattina sale e si sintetizza nuovo latte. Da cui, più frequenti sono le suzioni, più frequenti sono gli innalzamenti di prolattina.
La Dottoressa Maria Ersilia
Armeni è specializzata in pediatria e neonatologia presso l'Università degli
Studi di Roma. È IBCLC (International Board Ceritified Lactation Consultant),
avendo conseguito il diploma del Consiglio Internazionale sull'allattamento
materno. La dottoressa ha vissuto alcuni anni negli Stati Uniti, dove ha
lavorato presso il servizio di pediatria del Beth Israel Hospital a New York
City. È Consulente Professionale in Allattamento Materno-IBCLC, nonché
presidente dell'Associazione Italiana Consulenti per l'Allattamento Materno (AICPAM).
Dal 1995 è impegnata nella promozione sociale e nel sostegno alle madri
dell'allattamento materno. Vive e lavora a Roma, dove svolge la libera
professione.
Per saperne di più:
http://www.allattare.net
Febbraio 2005