Appendicite: a volte è difficile diagnosticarla
(a cura dei
genitori del forum
e del Dott. Massimo Trenta, medico e papà di un primogenito e di due gemelli)
Betty:
Ciao a tutti. Siamo tornati dalle montagne.
È stato bellissimo, siamo stati benone e ci siamo rilassati.... ma..... siamo
rientrati prima! Perché?
Giovedì sera David lamentava mal di pancia. David ha spesso mal di pancia..... è
"delicatino" di stomaco come la nonna. Comunque.... giovedì mi dice che ha mal
di pancia, io come sempre gli offro una sdraio e un massaggino oppure lo
accompagno al bagno. Di solito però dopo massimo 10 minuti tutto è finito. Quel
giorno no! Anzi vomita e gli sale la febbre. Prima penso ad una influenza
intestinale e gli dò dei medicamenti apposta.
Dorme molto bene la notte ma presto alla mattina ha ancora febbre e questa volta
mi sembra che il mal di pancia abbia *un posto preciso*......
Essendo a 1400 metri in mezzo al bosco non volevo rischiare il week-end e
venerdì lo abbiamo portato al più vicino PS... (45 minuti).
Hanno fatto vari accertamenti, anche perché io insistevo che non me ne andavo
senza sapere da dove veniva il male.... alle 10.00 siamo arrivati e alle 17.00
finalmente il responso definitivo...... appendicite..... Jehhhhh!
Alle 19.30 David era in camera già operato. Il medico mi ha fatto i complimenti.
12 ore più tardi e si perforava! Fino ai 7/8 anni è molto più rischioso, anche
perché (così mi hanno detto) l’80% dei casi arriva in ospedale già in
peritonite!
Domenica a mezzogiorno siamo già tornati in montagna!!!!!!
È andato tutto talmente in fretta che non abbiamo nemmeno avuto il tempo di
reagire (emozionalmente)... chiaro le 2 ore di attesa quando lui era in sala
operatoria....
Lui ora ha solo tre piccolissimi buchini (4mm) due già non si vedono quasi più!
Cristina C.:
Giusto
per dare un contributo al riconoscimento della appendicite acuta: intorno ai 13
anni avevo spesso male (come punture) al fianco dx in basso, feci l'RX e il
medico disse che l'appendice era oscurata, ma di non preoccuparmi che in
rarissimi casi diventava acuta, e di tenerla così fino a che non avrei avuto
disturbi maggiori o calo dell'appetito...
Detto fatto: un venerdì notte inizio a star male, vomito e mal di stomaco; il
mattino dopo mia mamma chiama il medico che diagnostica "gastrite acuta",
proseguo la giornata fra vomito e dolori e mia mamma inizia a chiamare la
guardia medica, la quale, quando sente dire che il medico mi ha vista al
mattino, dice che allora non viene... così passa la notte con vomito e dolori
sempre più forti fino a che inizio a sentire, mi ricordo ancora, "come una lama
di vetro che mi trapassa dal seno all'addome" e inizia a salire la febbre. A
quel punto lì mia madre finalmente, omette alla guardia medica che mi aveva
visto il dottore e finalmente viene la domenica a visitarmi un medico che mi fa
il foglio di ricovero immediato!
Arrivo in P.S. con appendicite acuta, peritoneo pieno di pus, ma non
perforato... operazione urgente...
Mannaggia come sono stata male quelle 36 ore... vomito e dolori...
Da quando sono diventata mamma ad ogni mal di pancia dei bimbi drizzo le
antenne....
Simona:
Ma non è che l'appendicite è un po'
sottovalutato come problema??
a me spesso si "infiamma" (non so se è un termine adatto) e mi fa un male
assurdo... e il mio medico mi dice: "fai dieta che ti passa, mangia leggero"...
una volta non passava e sono andata prima alla guardia medica (qui da noi non
vengono a casa, a meno che non li si vada a prendere in macchina) che se n'è
infischiata della provenienza dei miei dolori e mi ha diagnosticato una malattia
cardiaca (ovviamente inesistente) consigliando mio padre di fiondarsi al PS più
vicino.
Arrivati al pronto soccorso troviamo soltanto un'infermiera e una specializzanda
in non so cosa che non sapevano che fare. Decidono che si tratta di reflusso
gastroesofageo... e mi consigliano di ricoverarmi.
Io cerco di spiegare che magari si tratta dell'appendice e loro mi dicono che
allora posso tornare a casa... che finché non è in peritonite non operano.
Una cosa simile era successa ad una mia compagna di liceo... portata d'urgenza
al PS, rimandata a casa "che tanto lei signorina non ha niente", ricoverata e
operata d'urgenza il giorno dopo.
(ah... io e la mia appendice comunque stiamo ancora insieme e ogni tanto si
risveglia)
Sara: Anch'io ho sofferto di
appendicite. La 1° volta ero andata al PS... mi hanno ricoverato 3/4 giorni, mi
hanno fatto mangiare brodino e the. Me l'hanno solo sfiammata e mi hanno
rispedita a casa.....
La 2° volta... visita al PS.... ricovero e iniziale decisione di risfiammarla.
Mia mamma gli ha detto che già una volta l'avevano sfiammata e così hanno deciso
di operarmi. Eravamo in 3 a dover essere operate... io sono stata la prima
(verso le 8/8.30 di mattina). ma sono stata l'ultima a riuscire ad alzarmi dal
letto perché finita l'operazione ho avuto dei dolori incredibili per via dei
punti e l'anestesia mi aveva dato fastidio
Betty: Anche per David prima
credevano fosse gastroenterite. Nella sonografia si poteva dedurre solo quello,
anche perché l’appendice era coperta da moltissima aria.
La dottoressa super super brava mi dice: secondo me è appendicite, fosse mio
figlio entrerei a vedere. Il sonografo no!
Lei dice... se mi sbaglio è un errore piccolo, una notte in ospedale e un
buchino nell’ombelico....... se ho ragione evitiamo a David un gran casino!
SANTA DONNA, la ringrazieremo per sempre. Aveva ragione. Facendo così David ha
evitato una settimana di ospedale e dolori tremendi. Invece ora dopo una
settimana sembra non essere successo nulla.
Cristina C.:
Quando mi operarono mi ricordo in modo vago,
e magari sbagliato, che dissero "Non era ancora peritonite, ma aveva la cavità
piena di pus".
Mi piacerebbe riuscire a chiarire la differenza tra appendice infiammata (dieta,
operare senza urgenza o no?), appendicite acuta (da operazione urgente per
intenderci), peritonite, peritonite perforata...
Dott. Massimo Trenta:
La diagnosi di appendicite acuta (da
non confondere con la cronica che è appannaggio dei più grandicelli) non è cosa
facile anzi, mette alla prova la sensibilità e il "fiuto" del medico.
I sintomi principali sono molto
comuni: febbre, nausea e vomito, dolore acuto e forte che comincia al fianco
sinistro per poi passare al destro, precisamente nella fossa iliaca dx, molto
spesso con irradiazione all'arto inferiore.
Se ci sono tutti, è consigliabile una corsa al P.S.
In P.S. spesso è sufficiente una
visita con palpazione dell'addome e un emocromo (globuli bianchi molto
aumentati) per fare diagnosi.
Oggi con gli esami strumentali (soprattutto ecografia) si ha la conferma in modo
rapidissimo.
Gli "stadi" dell'appendicite
sono:
stadio 1 appendice infiammata: dolore addominale generico, febbricola, alternanza di diarrea e stipsi, nausea; non necessario l'intervento. Sono casi che si risolvono spesso da soli e quasi sempre sfuggono alla diagnosi.
stadio 2 appendicite acuta classica: l'infiammazione è notevole, il
dolore presenta le localizzazioni tipiche alle fosse iliache (prima la sinistra
e poi la destra) con eventuale irradiazione agli arti inferiori, febbre > 38°,
nausea, vomito, etc. Non sempre è necessario l'intervento, ma spesso ci vuole un
breve ricovero; a volte è sufficiente una pronta terapia antibiotica per
scongiurare l'infezione, semplici misure dietetiche e riposo a letto.
stadio 3 appendicite acuta purulenta: è l'evoluzione della precedente se
non curata in tempo; qui è quasi sempre necessario l'intervento di
appendicectomia in quanto l'infiammazione ha chiuso l'orifizio dell'appendice il
cui contenuto pururlento tende ad accumularsi e a perforare nel peritoneo dando
origine allo
stadio 4 appendicite perforata in peritonite il cui quadro clinico è
drammatico; va operata con la massima sollecitudine e rappresenta una vera e
propria urgenza chirurgica (il cosiddetto addome acuto). Il più caratteristico
segno clinico è in questo caso l'addome intrattabile, nel senso che non lo puoi
palpare per quanto duole.
Poi c'è l'appendicite cronica dei più grandicelli.
Settembre 2005