Problemi di rigurgito...
(alla domanda di una mamma sul forum rispondono i genitori e la Dott.ssa Maria Ersilia Armeni)

Sara e Ilaria, figlie di Letizia
Il mio piccolino
(Gabriele) spesso rigurgita dopo aver mangiato (premetto: esclusivamente
artificiale da ormai 3 mesi). Inizialmente era un problemino, nel senso che non
erano grosse quantità di latte (e capitava anche quando lo allattavo io). Ma
adesso poverino il problema è peggiorato. C'è da dire che all'inizio capitava
esclusivamente quando si agitava perché aveva davanti un bel giochino colorato
oppure lo mettevamo nel lettino sotto le "api". Adesso invece quando è il
momento del "ruttino" ci attrezziamo con bavaglini giganti posizionati sotto la
bocca per evitare di insozzare tutte le tutine (e il letto, il divano, i nostri
vestiti...) e poi si vede che la cosa lo disturba parecchio perché tende a
frignare proprio negli istanti che precedono il rigurgito. E poi addirittura
quando è proprio tranquillissimo!!!! Ho sottoposto il problema alla pediatra. La
prima volta diceva che lui rigurgitava il "di più" nel senso di quello che ha
mangiato in eccesso (inizialmente mangiava con un appetito impressionante e davo
la colpa anche a questo, ma adesso mangia in tutta tranquillità). La seconda
volta diceva che è colpa delle coliche gassose, che gli causano il rigurgito. E
la terza volta ha incolpato di nuovo le coliche (e non le ha da più di un
mese!!!!!!). Quando le ho chiesto se esiste un rimedio, ha detto che esistono
farmaci anti-rigurgito, ma andrebbero a "bloccare" una parte del cervello e che
lei ai suoi figli non li darebbe. Figuriamoci io!!!!! Inizialmente mi sono
rassegnata a lavare quantità industriali di bavaglini e tutine, ma adesso basta!
Non possiamo neppure "strapazzarlo" (e a lui piace tantissimo) per paura di
vederlo star male.... Se si addormenta subito dopo mangiato non succede
nulla..... né rutto, né rigurgito.
Una volta ha rigurgitato persino un quarto d'ora prima del pasto successivo.....
e mi sembra un po' troppo!!!! Ho curiosato nel sito, ma non sono riuscita a
trovare niente di consolatorio..... e sulle riviste x neomamme dicono
semplicemente che il problema si risolve con lo svezzamento..... ma Gabriele ha
quasi 4 mesi e manca ancora troppo.....
Cosa posso fare?
(Barbara T. - mamma di due gemelli)
Rispondono i genitori
Rossella:
Eugenio ha avuto problemi molto simili,
rigurgito e sicuramente reflusso, visti i pianti disperati prima dei ruttini,
oltre alle coliche.
Le mie 2 pediatre, sostenevano che, visto che lui cresceva benissimo, anche se
si fosse trattato di una forma di reflusso, non era grave e che comunque non gli
avrebbero dato nessun farmaco. Per cui, nessun esame, niente di niente... con
l'assicurazione che entro l'anno sarebbe passato. L'unico rimedio adottato,
anche un po' prima di svezzarlo, fu aggiungere un cucchiaino di crema di riso al
latte, per renderlo più denso... e questo rimedio un po' migliorò la situazione.
Poi, in effetti, con lo svezzamento le cose iniziarono a migliorare parecchio e
verso i 10 mesi il problema scomparve del tutto.
Onestamente però, tornassi indietro, qualche accertamento lo farei, perché
davvero soffriva tanto.
Alessandra R.: Anche le mie gemelle ne soffrivano parecchio, all'epoca si faceva adottare ai lattanti la posizione prona e ricordo che dovevo cambiare il lenzuolino di sotto della carrozzina più volte al giorno per l'odore di acido...
Laura: stesso problema per i miei ma niente farmaci....solo latte anti-rigurgito...... hanno rimesso fino all'anno di età........anche gli yogurt e tutto ciò che era abbastanza liquido....niente di grave ma di certo nn piacevole per loro e per tutti quelli che li tengono in braccio!!!!
Fiammetta: Jordan ha avutolo stesso problema salvo che i rigurgiti erano sempre abbondanti che lui fosse calmo o agitato, che fosse sveglio o dormisse, a volte rigurgitava anche a distanza di ore dalla poppata infatti, dopo la poppata mi avevano consigliato di tenerlo in braccio in posizione eretta per almeno un'ora; non sembrava che rigurgitare lo disturbasse però, era come se facesse un ruttino ma gli usciva un sacco di liquido dalla bocca; era stato diagnosticato come un problema di immaturità del cardias (la valvola che chiude la bocca dello stomaco), problema molto diffuso apparentemente (anche nei bambini nati a termine) ed assolutamente non grave, in sostanza Jordan non riusciva a tenere nello stomacoi liquidi - il gastroenterologo che l'ha visitato ha risolto temporaneamente il problema prescrivendo un latte AR, il problema si è poi ripresentato temporaneamente con lo svezzamento ma, come lui aveva previsto, è poi sparito da solo gradualmente verso i dieci mesi.
Massimo: Aggiungo che la nostra pediatra ci spiegava che lo stomaco dei lattanti è come una tazza colma di latte fino all'orlo: a volte basta un solo movimento per "versarne" un po'. In sostanza è come dice Fiammetta, passerà con l'età. Certo dà da pensare che è un disturbo in aumento.
Barbara T.: Effettivamente però non ho ancora provato a vedere se esistono rimedi omeopatici. X il momento mi sono limitata ad alcuni massaggi di riflessoterapia dalla mia estetista (dalla quale peraltro mi sono "coccolata" per tutta la gravidanza!!!!). A suo dire bastavano pochi massaggi x risolvere il problema (x esperienza personale, credo a queste cose: una volta mi ha fatto passare uno dei miei PROVERBIALI mal di testa in meno di 30 secondi...), ma siamo già al terzo e.... niente. Il problema persiste ancora a volte in modo più marcato e a volte meno. Dopo il primo massaggio Gabriele ha fatto 24 ore da "paradiso": un unico miniminirigurgitino e basta. Ma era una pia illusione.....
Margherita M.: Anche i miei stesso problema, soprattutto Filippo. Ma come ti hanno già detto altri visto che comunque cresceva bene, nessun accertamento ulteriore solo un addensante nel latte che devo dire ha funzionato abbastanza ma non ha risolto del tutto. Appena passati alle pappe tutto OK. E' solo questione di tempo.
Barbara T.: Infatti proprio x questo non mi ha ordinato nulla. Ma a me secca comunque, non tanto perché devo lavare quantità industriali di bavaglini e tutine, ma perché non posso "strapazzarlo" come faccio invece con Chiara e in + devo usare mille accorgimenti x evitare che si agiti troppo, proprio lui che nelle ultime sei settimane di gravidanza si è girato ben 5 volte!!!!! Mi sembra un delitto....
Barbara G.: Anche Arianna ha sofferto parecchio di rigurgito fino a quando non abbiamo potuto aggiungere crema di riso al latte, addensandolo un po' si è risolto.
Patrizia B.: Ho 3 figli, tutti e 3 hanno sofferto di reflusso gastroesofageo, tutti e 3 sono sanissimi ed intelligenti! I farmaci antireflusso agiscono sulla valvolina del cardias non sul cervello!
Allora, la prima domanda
è:
Il bambino è infastidito, piange, si dimena prima, dopo o durante il vomiticcio?
il dolore da reflusso (senza andare a pensare ad un'esofagite) è diverso da
quello di colica nel senso che il bambino si dimena, si inarca ma non 'tira' le
gambine, non fa aria, non è un dolore più o meno ad orari fissi o solo serale ma
è continuo o quasi...
se si, prima di passare ai farmaci, che sempre farmaci sono e sono farmaci da
adulti ridosati per i lattanti, puoi provare con una terapia posturale del
piccolo.
- mai sdraiato dopo i pasti per almeno mezz'ora. Nella sdraietta, o meglio
ancora, in collo in posizione verticale. non provocare il ruttino. Se lo fa lo
fa, se non lo fa perché sollecitare una risalita del tutto ?
lo so che tenere il bambino su la notte è dura ma per un po' potresti provare.
- inclina il lettino o la cullina. se dorme ancora nella cullina basta inclinare
la cullina con l'apposito sistema che c'è e aggiungere, sotto il materassino
degli asciugamani piegati o lenzuolini in modo da fare una bella inclinazione
tipo sdraietta ma 'più orizzontale'.... non so se mi sono spiegata.
Se dorme già nel lettino bisogna mettere dei volumi di un'enciclopedia/libri
sotto i piedi del letto dalla parte della testa in modo da avere anche qui
un'inclinazione di almeno 30°.
Per il rischio Sids usare sempre il cuscino anti-soffoco e mettere il piccolo a
pancia in su
Se poi non ottieni nessun risultato senti la pedIATRA o un gastroenterologo per
un latte antireflusso, ... e prima di dare qualunque farmaco, anche del semplice
Maalox e similari, chiedi che venga fatta al piccolo almeno una semplice
ecografia che può escludere il reflusso. L'ecografia infatti non permette di
vedere se c'è un'esofagite ma è in grado di vedere se c'è un reflusso e di che
grado. Poi in base a quella ed a eventuali altri esami più invasivi, se è il
caso di dare farmaci o meno....
Katya: verosimilmente la pediatra di Barbara si riferiva al fatto che farmaci tipo Peridon (domperidone) in bimbi piccoli (entro l'anno di età ) possono penetrare attraverso la barriera ematoencefalica (che crea una "barriera" tra cervello e il resto del sistema circolatorio) e creare proprio x il tipo di azione che hanno, dei sintomi similparkinsoniani (tremori ,agitazione...); sono effetti collaterali rari che regrediscono alla sospensione della terapia, ma non essendo così grave il problema, probabilmente la ped non vuole rischiare neanche questo minimo rischio.
Silvia:
In qualità di mamma con 2 gemelli che
soffrivano e soffrono di reflusso gastro-esofageo, credo di essere il classico
esempio di rimedi diversi in situazioni diverse... Alessandro ne ha sempre
sofferto ma cresceva fin troppo e tutto sommato con una serie di accorgimenti
non medici che ti hanno già spiegato riusciva a sopportare il problema, per cui
(soprattutto visto che è sempre stato allattato e quindi non potevo addensargli
il latte) ci siamo tenuti il reflusso, che piano piano sta scomparendo (7 mesi e
mezzo) anche grazie allo svezzamento...
Giulia invece mi ha sempre fatto penare... lamentosa, infastidita, pianti
inconsolabili tipo colica, rifiuto del cibo (nonché del seno dopo che l'avevo
riabituata a poppare... ma questa è un'altra storia...)... visto che dall'inizio
prendeva il mio latte nel bibe, ho cominciato prima ad addensarle il latte con
la crema di riso, poi, visto che continuava a non mangiare (mi prendeva circa
40-50 ml di latte a pasto quando andava bene ...) e cresceva poco, siamo passati
al Maalox... all'inizio è andata alla grande, ha ricominciato a mangiare e ad
essere più serena, ma siccome il Maalox ha veramente un sapore pessimo, ha
cominciato a sgamare quando glielo mettevo nel latte e quindi a rifiutarlo
categoricamente.... e il reflusso (nonché l'inappetenza) si è ripresentato ...
siamo andati avanti così per un po', cercando in tutti i modi di somministrarle
il farmaco, poi l'ho svezzata e lì siamo addirittura peggiorati (è riportato che
lo svezzamento può portare un iniziale peggioramento)... e siccome non c'era
verso di farla mangiare abbiamo cominciato con la Ranitidina che stiamo oramai
utilizzando con enorme successo da circa 4 settimane... il grosso vantaggio
rispetto al Maalox è che si da solo 2 volte al giorno, il sapore è meno
sgradevole ed è efettivamente più efficace... effetti collaterali: nessuno...
Morale: le possibilità sono tante... prima di passare ai farmaci prova tutto il
resto, ma se vedi che la situazione è insopportabile, sappi che i rimedi
farmacologici esistono, sono sicuri e oramai provati da anni... nel mio
caso hanno migliorato la qualità della vita a me e soprattutto alla mia bimba
che da quando è in terapia mangia più del fratello vitello!!
Risponde la Dott.ssa Armeni
Effettivamente è
difficile districare nel reflusso gastro-esofageo cosa è funzionale e cosa
meccanico. In ogni caso manca il meccanismo di base della cefalea tensiva,
perciò i massaggini
non possono funzionare! Come ci si regola? se il problema fosse solo di bucato
ci si potrebbe passare sopra. Ma di fronte a lattanti francamente a disagio si
sospetta la risalita in esofago del latte misto a succhi acidi, di cui si vuole
evitare l'irritazione/infiammazione su una mucosa non protetta. Esiste una
gradualità dell'interveno terapeutico
che ci permette di scegliere a partire da un latte addensato per arrivare a un
farmaco specifico. L'uso dei farmaci (qualsiasi, fosse anche una vitamina)
dovrebbe essere regolato dal principio di valutazione rischio/beneficio: quanto
rischio c'è a darlo rispetto al non darlo, e non invece
dallo sbandieramento di infrequenti effetti collaterali - in questo caso
neurologici, legati all'uso improprio di farmaci antiquati.
La Dottoressa Maria Ersilia
Armeni è specializzata in pediatria e neonatologia presso l'Università degli
Studi di Roma. È IBCLC (International Board Ceritified Lactation Consultant),
avendo conseguito il diploma del Consiglio Internazionale sull'allattamento
materno. La dottoressa ha vissuto alcuni anni negli Stati Uniti, dove ha
lavorato presso il servizio di pediatria del Beth Israel Hospital a New York
City. È Consulente Professionale in Allattamento Materno-IBCLC, nonché
presidente dell'Associazione Italiana Consulenti per l'Allattamento Materno (AICPAM).
Dal 1995 è impegnata nella promozione sociale e nel sostegno alle madri
dell'allattamento materno. Vive e lavora a Roma, dove svolge la libera
professione.
Per saperne di più:
http://www.allattare.net
Marzo 2006
Links sull'argomento:
Il sito del Dott. Roberto Albani, pediatra, con un questionario sul reflusso.
Il reflusso gastroesofageo, dal sito www.guidagenitori.it.
Il reflusso nei bambini, dal sito www.reflusso.net (sito di una nota casa farmaceutica)
Dal sito www.mammaepapa.it: