Rieducazione al sonno secondo il metodo
Estivill:
si può iniziare il metodo in caso di malattia?
(alla domanda di una mamma risponde la Dott.ssa Elisabetta Verrillo, collaboratrice del Dott. Eduard Estivill, autore dei libri "Dormi bambino dormi" e "Fate la nanna")

Massi con Fabio e Sara
Domanda:
Vorrei chiedere un consiglio, perché finora ho scelto di sopportare, pensando che diversamente non avrei potuto fare in quanto i miei gemelli di un anno sono stati sempre malati. Negli ultimi due mesi, però, la cosa va degenerando: tuttora Anna e Luca sono pieni di raffreddore e tossona, anche nel lettone a me abbracciati si divincolano e piangono, a Luca stanno pure uscendo i canini inferiori e un molare, ma accidenti ogni mezz'ora mi devo alzare! Può essere il caso applicare il metodo con malanni in corso (quando questo passa, come al solito arriva qualcos'altro e ormai dispero riescano a fare più di quindici giorni sani), perché a volte son disperata e vorrei buttarli, ma mi sento una madre snaturata al pensiero che soffrono??
(Luisella)
Risposta:
Gentile Signora Luisella, non le consiglio di iniziare il metodo quando i bambini sono raffreddati o hanno la febbre, in quanto non si possono rispettare i tempi di intervento se il bambino sta male e ha bisogno di cure.
Quando i bambini staranno in buona salute, e, dopo aver studiato bene il metodo e con l’aiuto indispensabile del papà, in circa dieci giorni vedrete migliorare le abitudini al sonno dei vostri figli.
L’unica cosa che dovrete prendere in considerazione è che sarebbe meglio mettere, quando iniziate il metodo, i bambini in due stanze diverse in modo che così non si disturbino a vicenda.
Detto ciò, vorrei aggiungere che comprendo la disperazione e la frustrazione nell’accudire i gemelli quando stanno male, ma non si deve sentire una madre snaturata, come affermava nella lettera. E’ un compito difficile allevare due bambini piccoli, per questo le consiglio, se non l’ha già fatto, di chiedere aiuto, che ci sia qualcuno che possa aiutarla concretamente, sia di giorno che di notte magari. E’ importante che lei si riposi e dorma, e per questo dobbiamo far dormire i fratellini.
In bocca al lupo e resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Elisabetta Verrillo
Febbraio 2005