Riallattamento: la rieducazione al seno...
(che fare se i piccoli si stanno abituando al biberon?)


Nadia allatta Lorenzo e Leonardo

Alessandra (mamma di Ilaria e Federica): "Come da copione, siamo state dimesse dall'ospedale con un bello schemino che prevedeva 7 pasti al giorno per entrambe le bimbe con la famigerata giunta di latte artificiale (consigliato: Miltina). Vi risparmio i dettagli, ma in pratica il 3° giorno la pediatra mi ha detto che, pur sapendo come la pensavo, se volevo tornare a casa con le mie bambine volevano vederle in fase di recupero peso, e visto che non avevo ancora latte (e ci credo.... al terzo giorno dopo TC!) questa era l'unica soluzione.
Prima mossa: sostituito Miltina con Coop, visto che sono tutti uguali.
Secondo: ho comprato il tiralatte elettrico Medela per stimolare la produzione, visto che per Federica (la più piccolina) mi è stato consigliato di allattarla con il bibe per non affaticarla troppo, limitando la poppata al seno a pochi minuti, giusto per conoscerci. Fortunatamente la mia produzione è aumentata molto in questo modo e da 2 giorni riesco a dare loro solo il mio latte durante il giorno, aggiungendo un paio di bibe di latte artificiale durante la notte (il che mi aiuta a respirare un po', cominciando a sentire la stanchezza).
Adesso però ho un altro problema che mi angoscia: le piccole, anzi soprattutto Ilaria che invece avrebbe le caratteristiche per farlo, non vogliono più faticare per tirare dal seno, visto che il biberon è molto più facile. Cosa posso fare? Ho provato ad insistere, ma lei piange e si dispera, mia madre (e mio marito, anche se un po' meno) mi guardano come una che vuole far morire di fame la propria figlia e io vorrei tanto piangere insieme alla mia bambina......
È vero che dovrei essere comunque soddisfatta del fatto che prenda il mio latte, ma così mi perdo una gran parte dei vantaggi dell'allattamento al seno, da quelli banalmente pratici a quelli emotivi."

Rispondono i genitori:

Alessandra R.: "Insisti col seno e butta il biberon... se vuoi (o devi) dare l'artificiale o il latte tirato usa un cucchiaino... È risaputo che il bibe purtroppo interferisce con una buona riuscita dell'allattamento al seno...".

Patrizia R.: "Se il peso delle bimbe è ormai discreto, lascia perdere papà e nonna e butta il bibe... vedrai che i morsi della fame avranno il sopravvento e si decideranno a fare un po' di fatica in più e a ciucciare dal capezzolo.... ti capisco però.... anche a me nonna e marito davano della crudele e io mi sentivo morire...ma ho tenuto duro e ce l'ho fatta!"

Antonella: "Dall'esperienza di allattamento misto che ho avuto, ti posso dire che anche Gabriele che era il più piccolo, 2.300 scarsi quando siamo andati a casa, faceva fatica e diciamo così non era proprio soddisfatto, allora io che li alternavo sempre uno al seno l'altro biberon, se dopo averlo attaccato al seno aveva ancora fame gli davo l'aggiunta ma continuavo ad attaccarlo, poi per fortuna Christian gran succhiatore ha stimolato bene la produzione e quindi ne ha giovato anche Gabriele. Comunque non scoraggiarti, sempre Gabriele è stato 20 giorni senza attaccarsi al seno, cominciava a piangere come lo avvicinavo (una mano santa per l'autostima della mamma!) poi a forza di insistere si è riattaccato e tutti e due hanno ciucciato fino a 12 mesi, anche se non esclusivo per i primi 6. "

Michelle: "per "stuzzicare" i piccoli quando facevano storie per prendere il latte dal seno (cosa che è durato pochissimo), li aiutavo spruzzando un po' di latte in bocca."


Risponde la Dott.ssa Armeni

La Dottoressa Maria Ersilia Armeni è specializzata in pediatria e neonatologia presso l'Università degli Studi di Roma. È IBCLC (International Board Ceritified Lactation Consultant), avendo conseguito il diploma del Consiglio Internazionale sull'allattamento materno. La dottoressa ha vissuto alcuni anni negli Stati Uniti, dove ha lavorato presso il servizio di pediatria del Beth Israel Hospital a New York City. È Consulente Professionale in Allattamento Materno-IBCLC, nonché presidente dell'Associazione Italiana Consulenti per l'Allattamento Materno (AICPAM). Dal 1995 è impegnata nella promozione sociale e nel sostegno alle madri dell'allattamento materno. Vive e lavora a Roma, dove svolge la libera professione.
Per saperne di più: http://www.allattare.net

"Cara Alessandra, qui ci sono da affrontare due situazioni (oltre che due bambine) e cioè la produzione di latte che deve aumentare e il rifiuto del seno  da parte di una gemella. Prima ancora di entrare nei dettagli tecnici, è importantissima una cosa: il sostegno familiare. Se intorno non c'è "tifo", è importante che in alternativa si circondi di persone altrettanto importanti che diano la spinta a salire la china (e non a scendere). Quindi un'amica/ parente/conoscente che ce l'ha fatta, un pediatra capace ed empatico (sono imbarazzata per le modalità di dimissione che  racconta), ecc.

La produzione di latte può aumentare se lei si tira il latte. Consiglio di farlo la mattina dopo la prima poppata, il primo pomeriggio e poi la sera prima di coricarsi. La somministrazione di latte dovrà avvenire NON con biberon. Esiste un sostituto valido che è il Soft-Cup (Medela) che è un bibe che termina con un cucchiaino invece che una tettarella (lo avessero adoperato in ospedale!). In tal modo alla piccola più recalcitrante rimarrà il desiderio/bisogno di *succhiare* che potrà esaudire al seno. Ottimi i consigli delle altre mamme che consigliavano di insistere e di spruzzare il latte in bocca."


Il successo di Alessandra...

Ce l'ho fatta! Ho seguito i vostri consigli e da qualche giorno Ilaria prende il latte solo da me (a parte 1 biberon prima di andare a letto per la notte, così io ne approfitto per tirarmi il latte da dare a Federica). Certo, la notte è un po' lunga con lei perennemente attaccata, ma quanta soddisfazione!
Oggi siamo andati a conoscere la nostra pediatra: devo dire che ero abbastanza timorosa, dopo le esperienze con i pediatri dell'ospedale, e invece mi sono sentita dire esattamente ciò che volevo: "cominci ad attaccare al seno anche Federica, mangi come un camionista (!), dimentichi le incombenze di casa e, se dovesse sentire che non ce la fa, ricordi che le sue bambine hanno bisogno di una mamma e non solo di una balia, risentono molto del suo stato d'animo, e sopravviveranno benissimo anche con qualche sporadico biberon di latte Coop".

Avevo il terrore che la mia topolina avesse dimenticato come si ciuccia dalla mamma e invece....... è bravissima, ha mangiato da me tutto il pomeriggio!

Luglio 2005


Silvia (mamma di Alessandro e Giulia): Sono Silvia, mamma felice e disperata di Alessandro e Giulia nati il 5/8/2005... Io allatto Alessandro al seno (ha sempre succhiato come un piccolo squaletto affamato), mentre Giulia la pigra non ne ha mai voluto sapere di attaccarsi al seno, e nei primi giorni in ospedale (com'è ho letto per tante altre mamme) l'hanno subito abituata al biberon con le aggiunte per non farla scendere troppo di peso... Io adesso per lei mi tiro il latte... vi confesso che mi piacerebbe tanto allattarla al seno, sia perché sono convinta che guadagnerei un sacco di tempo, sia perché mi manca il contatto con la bimba... spesso prima di darle il biberon l'attacco comunque al seno per il piacere di averla vicina, ma lei lo "ciuccia" come fa con il succhiotto, senza veramente tirare. E si addormenta subito anche se non ha mangiato (devo essere soporifera)!!
Oggi pomeriggio è successa una cosa bellissima... mi sono stesa nel lettone nuda con la bimba appoggiata su di me... lei ha cercato il mio seno, si è attaccata e addormentata istantaneamente. Poi si è svegliata affamata e da sola si è messa a succhiare!!! Ovviamente non è stata efficace come Alessandro e dopo poco si è stancata e stranita perché aveva fame e voleva il suo biberon, ma per un po' ha succhiato e mi ha fatto molto piacere... dite che dopo 1 mese e mezzo posso ancora sperare di riconvertirla la seno? Ne vale la pena? Intendo dire che se ci vogliono 3 mesi per riconvertirla, e poi devo svezzarla, mi sembra un po' inutile...
Voi che dite? A me piacerebbe molto perché mi manca molto il contatto con lei...

Rispondono i genitori:

Alessandra R.: Silvia, come dici tu credo che ne valga la pena, anche se dovesse essere solo per pochi mesi. La tua bimba poi è ancora piccola e non è certo obbligatorio svezzarla a 5 mesi!

Patrizia R.: Sento molte bi-mamme a cui succede, come a te, di avere uno dei due bimbi allattato al seno e l'altro no, e di sentire tanto la mancanza del contatto con uno dei due cuccioli..... ecco perché sono felice di sentire che ci vuoi provare! Dai che siam tutti con te!
Quanto pesa Giulia, ormai? Se il peso ha ormai superato i 3 chili, ti dò un mio consiglio: dedicati per qualche giorno a lei e butta il bibe: non ti ritenere una mamma snaturata, che affama la propria cucciola, farai solo il suo bene. Attaccali contemporaneamente, con cuscino da allattamento, la doppia stimolazione aumenterà la tua produzione più velocemente. Naturalmente la cucciola inizialmente si arrabbierà, ma l'unico modo che conosco per stimolare il seno a produrre, e nello stesso tempo indurre la bimba a richiedere al seno che produca il giusto per riempirle la pancia, è prenderla per fame: se ha la pancia piena per il bibe, succhierà sempre poco, e sapendo che poi il bibe arriverà.... non si impegnerà mai bene.
Invece, da affamata, vedrai che pian piano cederà!

 


Risponde la Dott.ssa Armeni

Carino  questo termine "riconversione" , me lo rivenderò. Il termine tecnico è riallattamento. Se vale la pena? ma certamente sììì, per tutto il valore aggiunto conferito dal latte materno E dall'allattamento; per dare alla gemella le stesse chance del fratello; perchè non si svezza a "5" mesi ma a 6 e alcuni bambini anche dopo - se crescono e sono sani. Inoltre con lo svezzamento non si smette di allattare dato che il latte umano continua a essere preferibile a tutti gli altri latti. E' una banalità che vale la pena di essere ribadita. Dunque i bambini possono essere riconvertiti al seno fino a un anno, ma è importante avere ben chiaro che si può fare e che bisogna all'occasione tirare un pò la corda. Sono d'accordo con la doppia stimolazione suggerita da Patrizia ma piuttosto che affamarla farei un piano di costante ma decisa diminuzione del latte artificiale. Può sottrarre 20-30 ml a biberon di artificiale al giorno e arrivare a 0 in 7-10 gg, o qualunque altro piano, basta che lo rispetti e conviva un po' con la frustrazione che la piccola inevitabilmente mostrerà all'inizio. Se attacca la bambina sempre insieme al maschio e anche altre volte, non ci sarà bisogno di usare il tiralatte. Può anche essere utile-non ricordo se l'ho già detto-utilizzare un galattogogo (fieno greco o domperidone: dosaggi su allattare.net).


I dubbi di Silvia...

Ciao a tutti/tutte...
eccomi qui dopo circa 10 gg a farvi sapere come va...
devo confessare che all'inizio non mi ci sono messa d'impegno, non per mancanza di voglia, ma per il timore di non fare la cosa giusta. Infondo la bimba cresceva bene, avevamo raggiunto il nostro equilibrio... mio marito era (e in parte continua a rimanere) un po' scettico sulla reale utilità di riabituarla al seno. Il suo ragionamento probabilmente non è sbagliato: infondo la bimba cresceva bene dal punto di vista nutrizionale anche con il latte artificiale, e riuscivo comunque ad assicurarle una parte di cose "extra" con le 2-3 poppate di latte mio tirato... il fatto di prenderlo dal bibe tutto sommato mi liberava di notte e nei momenti in cui lui mi poteva aiutare, ecc...
e così non sono proprio partita in quarta...
diciamo che i primi giorni, con l'ansia che la bimba succhiasse senza prendere latte, penso di aver fatto la cosa peggiore che potevo fare: appena si fermava un pochino stanca, la prendevo e la pesavo per vedere quanto aveva preso, e siccome (giustamente) riusciva a prendere solo poco per volta, alla fine cedevo al biberon con la paura che una volta stancata poi non prendesse nemmeno quello...
Insomma, la paura di affamarla, e l'insicurezza di non fare la cosa giusta mi hanno portato nell'arco di 3-4 giorni a lasciare stare.
Fino a Domenica scorsa. Ho riattaccato la bimba quasi svogliatamente, "tanto per"... e lei mi ha messo in riga! Ha ciucciato tantissimo, si è fatta il pasto completo... e così anche la volta successiva, e anche dopo e dopo ancora... fino a sera, quando io purtroppo mi sono accorta di avere poco latte e le ho dovuto fare l'aggiunta. Di notte le ho ridato il bibe perché ero veramente stanca (anche perché per fare la sua poppata completa ci mette più di 40 minuti!!). La mattina dopo è stata un po' una faticaccia, forse perché confusa dal ritorno al seno dopo due poppate al bibe, ma poi si è "ricaricata" ed è ripartita alla grande. Certo fa poppate forse meno abbondanti di quanto ne faceva al bibe, ma sto cercando di non farmi prendere dall'ansia che mangia poco, cerco di andare avanti ancora per un po' sperando che prenda sempre di più.
Certo ci sono alti e bassi, a volte si attacca bene e succhia bene e a volte fa un po' di fatica, ma io non mi posso proprio lamentare, è fin troppo brava.
A volte la guardo meravigliata e orgogliosa, infondo il miracolo l'ha fatto lei senza nessun aiuto esterno... Si è riattacata da sola, lo sforzo l'ha fatto lei, e io non c'entro niente, anzi in un certo senso le ho "remato contro"... Penso che questa esperienza mi abbia mostrato che l'istinto è più forte di tutti gli errori che possiamo commettere (medici, ostetriche, genitori...).

Ora mi ritrovo in una situazione inversa... ho quasi timore di ridarle il biberon per la paura che "disimpari" quello che ha recuperato... ma la sera, che ho poco latte, e soprattutto la notte, che rischio di non dormire nulla, mi trovo costretta a darglielo... e ogni volta la mattina prego che si riattacchi...

Sto valutando di prendere il peridon per aiutarmi, ma ho qualche dubbio... qualcuna di voi l'ha preso? non vorrei diventare peridon-dipendente, ho paura che alla sospensione poi il latte diminuisca ancora di più... che mi dite? che esperienze avete avuto?

quache consiglio su come procedere? confesso che a volte, quando la bimba succhia con fatica e mangia poco mi vengono mille dubbi... e se non crescesse bene? e se si abituasse a mangiare poco? e se per darle il mio latte alla fine rendessi la sua crescita ancora più difficile? e se fosse solo un mio sfizio di sentirla vicina durante la poppata?

però poi mi dico che sono solo 4 gg che ci proviamo veramente, devo almeno insistere un pochino... d'altra parte è vero che con il latte artificiale cresce bene uguale, ma nel contempo è diventata stitica... e più passa il tempo meno latte riesco a tirarmi e quindi a darle... così invece se si attacca riuscirebbe a prendere tutto il mio latte (spero...)...

 

Risponde la Dott.ssa Armeni

Cara Silvia, la sua lettera dice tutto e sarei tentata di "non fare" cioè non rispondere perché la risposta è insita nelle mamme e nei figli. La natura ha predisposto tutto, e siamo noi che la ostacoliamo. Come? "con una fede tiepida" se mi si passa il paragone religioso. Infatti il problema non nasce dalla mancanza di tecnica, come Silvia ha dimostrato, ma da alcuni largamente diffusi convincimenti culturali. Vediamo di fare chiarezza.
1) La bambina si stanca. I bambini al seno consumano meno ossigeno e hanno frequenze cardiache e respiratorie meno elevate che i bambini al biberon. Questo perché loro si fermano e si dosano. Furbi, no?
2) La mamma si stanca. E' vero, fino a che l'allattamento non ingrana quando ossitocina e prolattina  andranno a regime, abbassando il livello di cortisolo endogeno che è l'ormone dello stress. La natura ha ben equipaggiato anche la mamma, e il papà come può aiutare? dando il Soft-cup (medela) invece del biberon. In questo modo non solo la bimba non si abituerà al bibe ma la mamma sarà più serena. Anche eliminare le doppie pesate riduce lo stress e fa risparmiare tempo.
3)la stipsi non c'è: c'è che il latte materno non comporta evacuazioni frequenti e la bambina se sta bene e cresce può andare di corpo anche una volta la settimana: che bel risparmio di pannolini (e quanta puzza in meno...)
4)chi ha  bisogno medici/ostetriche/genitori-parenti-conoscenti  che remano contro??? si circondi più che può di persone che danno il consiglio, fanno la battuta o diano una mano  ma NELLA DIREZIONE DA NOI SCELTA.
5) il peridon è un'opzione per giudicare la quale ci vuole veramente il rapporto diretto con una Consulente Professionale IBCLC. Non lo si prescrive nè posso giudicarlo necessario per lettera. Capisco il suo timore di dipendenza, ma la dipendenza già presente a livello collettivo  da latte artificiale e biberon non è da meno.
Continui così.


Due bi-mamme ci provano!

Raffina (mamma di Marco e Chiara)

1 ottobre 2005: Questa settimana avevamo deciso che in questo weekend avremmo provato la "riconversione" di Chiara da bibe a tetta.
E così abbiamo iniziato stamattina. Chiara ha preso, a fatica, a più riprese e in un sacco di tempo, una sessantina di grammi.
Lo so che non si dovrebbe fare la doppia pesata (doppia? quadrupla!) ma concedetemelo per i primissimi tempi...

E così iniziamo questa nuova sfida. ho un po' paura e un po' di remore... proprio ora che comincia la discesa con Marco noi ci complichiamo la vita  ma credo ne valga la pena. speriamo che chiara sia forte!!!

3 ottobre 2005: Ho letto la risposta che la Dott.ssa Armeni ha dato a Silvia, e precisamente questa frase: "La mamma si stanca. E' vero, fino a che l'allattamento non ingrana quando ossitocina e prolattina andranno a regime, abbassando il livello di cortisolo endogeno che è l'ormone dello stress." vorrei sapere da lei quanto può metterci questo meccanismo a funzionare, se lo sa.
Io ho cominciato sabato la "riconversione" e sto dando di testa. mi sento come se avessi partorito ieri, mentre i bimbi hanno fatto 2 mesi venerdì.
Ho difficoltà (che prima non avevo) a stare dietro a tutti e due, mi sembra di trascurarli entrambi e anche me stessa, visto che non riesco a riposare per produrre più latte.
Insomma, sono proprio in crisi e mi sto chiedendo se ne vale la pena.

Silvia (mamma di Alessandro e Giulia):

È stato così anche per me. i primi giorni sono stati pesantissimi, ma vedrai che se riesci a tirare avanti per almeno una settimana tutto si metterà a posto, e sorprenderai anche te stessa per quello che il tuo corpo riesce a fare...  sorriso
L'unico consiglio che ti posso dare nel frattempo è di non dimenticare mai l'obiettivo... il mio non era solo dare latte materno alla bimba (una cosa che comunque prima mi "ossessionava" a tal punto da tirarmi il latte in ogni momento libero...), ma soprattutto ristabilire il contatto con mia figlia che è forse anche più coccolona del fratello e ne sentiva veramente il bisogno. E ti assicuro che ne vale la pena.
Però... quando senti di non farcela, non colpevolizzare l'aggiunta come stavo rischiando di fare io, in quel momento di crisi e stanchezza estrema non succede nulla se le dai un po' di latte artificiale... io ho raggiunto la conclusione che fino a poco fa praticamente era quella la sua alimentazione, per cui ogni goccia di latte mio è un successo, ma se mi capita di darle l'aggiunta non succede nulla. Anzi, sicuramente la cosa più saggia è seguire il consiglio della Dott.ssa, ovvero stabilire un programma progressivo, magari anche lento, per ridurre via via il latte artificiale. Io ho fatto "l'errore" di gasarmi, e le ho dato subito tutto il mio latte cercando di non darle più l'aggiunta (anche se la natura mi ha messo in riga la sera riducendomi il latte). Ed è stato molto pesante... forse avrei dovuto fare diversamente...

Raffina: Anche per me è proprio così! questo ho scritto stamattina nel post su mammeonline: "continuo a chiedermi cosa è giusto e cosa no, cosa dovrei fare, se insistere o lasciare perdere.
Certo, tutti siamo d'accordo sull'importanza e il valore dell'allattamento al seno, inoltre davvero avevo la sensazione di non dare ad entrambi le stesse opportunità, di togliere a Chiara qualcosa, e poi sentivo proprio la sua mancanza affettivamente. avevo voglia di un rapporto più stretto. "
Mi consola sapere che hai vissuto/stai vivendo la stessa cosa.

Anche io sono partita, anche su insistenza di mio marito, togliendo completamente il biberon, tranne che per l'ultima poppata della sera e quella della notte.
Ieri però ho ceduto e glielo ho dato. Ho quello che uso per Marco: il mamma della misterbaby per l'allattamento misto, che è molto simile alla tetta e devono fare un po' di fatica a tirare.
E oggi ho preso la stessa decisione tua: integrerò quando lo riterrò opportuno senza farmi troppi scrupoli. forse ci metterà più tempo ad andare a regime la situazione, ma non ho intenzione di sclerare.
Il punto è che ora lei mangia poco anche dal bibe. E io mi chiedo se sia perché ha mangiato a sufficienza da me o se perché non è più capace ad usare il biberon o se è troppo sfinita.
Inoltre ora devo integrare anche per Marco: prima li ho allattati in contemporanea e dopo un bel po' che ciucciavano Marco ha cominciato ad innervosirsi e lamentarsi e quando ho provato a spremere la tetta non è uscita più nemmeno una goccia! confuso allora gli ho dato anche l'altra tetta (Chiara nel frattempo si era addormentata) e l'ho fatto ciucciare ancora un pochino da lì e alla fine gli ho preparato una piccola giunta... e poi un'altra perché non gli era bastata.

Mi rendo conto che il mio umore fa le cose ancora più grosse di quelle che sono. davvero mi sento come se avessi ora la depressione post parto.

Silvia: Allora Raffina,
i cuccioli sono nati il 5 Agosto con cesareo, quindi tra poco faranno 2 mesi... Alessandro oramai è un piccolo vitellino, pesa già 5,6 kg e non farebbe altro che mangiare, cosa che ha reso molto difficile i primi momenti perché si è molto innervosito del "calo" della poppata... insomma, non voleva proprio dividere la tetta con la sorella!!!
Giulia invece è 4,4 kg, comunque è cresciuta bene anche lei, ma con notevole impegno da parte mia che praticamente (come ti ho scritto prima) il primo mese non facevo altro che tirarmi il latte per garantirle tutte le poppate, e in quest'ultimo mese non solo mi dannavo per tirare il latte in ogni momento, ma riuscivo a malapena a coprire la metà delle poppate.
Devo dire che lei è stata sempre meno vorace, anche al bibe, per questo mi ha molto sorpreso la sua tenacia nell'attaccarsi al seno.
Comunque capisco completamente la tua situazione. I primi giorni avevo deciso di dedicare un seno per ogni figlio e di alternarli ogni tanto, ma finiva sempre che i bambini li svuotavano e ne volevano ancora... e io potevo spremere quanto volevo ma non usciva nulla... e allora siccome non erano completamente sazi, o non dormivano per niente e continuavano ad agitarsi, oppure si addormentavano per 30 minuti per poi reclamare... Mi sembrava sempre di rincorrere le poppate, con goccioline di latte per ogni poppata... Come se il seno non facesse nemmeno in tempo a riformarlo il latte!!! Per non parlare del dolore ai capezzoli perché praticamente ciucciavano 30 minuti per prendere pochissimo, e poi si riattaccavano di nuovo, continuamente...
Però poi si è assestata la produzione nell'arco di qualche giorno, e riuscivano a saziarsi con un solo seno, almeno fino a sera quando un po' calava la produzione... però questo weekend ho cercato di riposare il più possibile ed effettivamente ha fatto miracoli, perché riuscivo a coprire tutte le poppate...
Almeno fino ad oggi. DISASTRO... poco latte tutto il giorno, tranne stamattina all'alba e alle 10. Ho già dato 2 aggiunte a Giulia e sicuramente dovrò ridargliele stasera e stanotte... non so cosa è successo. forse è stato lo scombussolamento del viaggio di ritorno (siamo andati a trovare i genitori di mio marito in toscana questo weekend), forse perché è lunedì (!), non lo so... sto cercando di non farmi prendere dall'ansia anche perché alti e bassi sono sicuramente normali, e credo che l'ansia sia solo negativa... poi ti faccio sapere...
Ecco, si è svegliato lo squalo...
Insomma, tieni duro!!!

Magari proviamo tutte e due il soft-cup (che nemmeno sapevo esistesse!!)...

 

Risponde la Dott.ssa Armeni

Bisognerebbe sapere che già le modalità di nascita che comportano un cesareo - non so il caso suo , Raffina, ma parlo in generale- un parto operativo  o in analgesia, e la conseguente separazione dei bambini da un immediato contatto pelle-a-pelle e un mancato precoce attaccamento dei bambini al seno, intereferiscono con la normale attivazione degli ormoni del maternato. A ciò si aggiungono biberon/latte artificiale che,se usati per due mesi, abituano i bambini (e la mamma) a una modalità e tempistica tutta diversa. E' un percorso difficile - ringraziamo nono il sistema di cui sopra- ma fattibile applauso. Sempre per le stesse ragioni la mamma è confusa, indecisa e non sa fin dove e quanto spingere. Si dia tempo Raffina, e si conceda anche di sbagliare, ma:
faccia molto contatto pelle-a-pelle per reimpossessarsi del continuum fra il suo corpo e i bambini; faccia un piano serio di riallattamento; coinvolga i familiari più stretti e eviti chi rema contro. Piano piano i pezzi si rimetteranno insieme e lei avrà sempre più le idee chiare.


Le considerazioni di Silvia

Ciao a tutte,
innanzitutto un grazie di cuore alla Dott.ssa che ci incoraggia con la sua esperienza professionale... fiore

Oggi sta andando meglio... stamattina avevo così tanto latte che Alessandro ci si è strozzato  briaho e anche Giulia ha mangiato a sazietà.  sollievo Speriamo che continui durante la giornata.

I bimbi oltretutto sono stati molto buoni stanotte, forse perché straniti e innervositi tutto ieri per la carenza di latte.  cry All'una ho ceduto e ho dato a Giulia l'aggiunta per farla dormire serena,  dedicando il seno ad Ale... almeno hanno mangiato bene e, stanchi della giornata stressante, hanno fatto una tirata fino a stamattina alle 7:30... e così anche la mammina si è riposata. Il risultato c'è l'ho stamattina, sia in tranquillità fisica e mentale che in quantità di latte...  cincin
Stamattina poi alle 7:30 me li sono messi entrambi nel lettone (dopo aver cacciato il marito!!! beffardo), e mi sono fatta un'altra oretta di pisolo...  notte Veramente il riposo cambia completamente la visione della vita...!!!  gransorriso

P.S.- tutto quello che ha detto la Dott.ssa è successo nel mio caso... dopo la nascita me li hanno appena appena fatti vedere e poi portati nella culla termica dove li hanno tenuti un paio d'ore per poi riportarmeli solo in pomeriggio inoltrato... Nell'attesa gli hanno dato la soluzione glucosata, così che quando me li hanno portati non avevano per niente fame ma solo sonno... Oltretutto, nonostante il rooming in parziale, mi spronavano ad attaccarli solo ad orari fissi, e quando non si attaccavano gli davano l'aggiunta...

Dopo un giorno ho cominciato a fare di testa mia, attaccandoli più spesso (d'altra parte ce li avevo in stanza, no?), spesso anche se non piangevano, e infatti Alessandro poi ha "ceduto" e si è attaccato... così, anche se l'ostetrica faceva la doppia pesata e vedeva che non aveva preso  molto, prendevo l'aggiunta di Ale e appena usciva l'ostetrica la buttavo nel lavandino...!!! (che spreco...)
Solo che Giulia non prendeva veramente nulla, e visto che è calata a 2100 (da 2400), e il Pediatra mi diceva che era troppo piccola e non potevamo rischiare, e che se insistevo con il seno non mi prendeva nemmeno il bibe, ho ceduto... Chissà se avrei fatto diversamente leggendo un po' di cose su questo sito, non lo so dire, veramente... Perché nel mio caso non poso dare completamente la colpa al personale... infondo sono medico anche io , sono una persona che teoricamente le dovrebbe sapere queste cose (OK, mi occupo di occhi, ma infondo medicina l'ho studiata, no?), ma si instaura un meccanismo di insicurezza che va al di là delle conoscenze specifiche, e se non sei supportata hai paura di far morire di fame quell'esserino che dipende solo da te...  (Ma poi si è mai sentito di un bimbo che si lascia morire di fame??)
L'istinto materno a volte fa fare un sacco di errori... ma almeno vengono fatti per amore!!
COMUNQUE, fortunatamente non è mai tardi per riparare...
Mi piacerebbe solo che il personale dei reparti di ostetricia fosse un po' più informato e preparato per supportare le mamme insicure... Ripeto, nel mio caso l'errore l'ho fatto quasi consciamente, sicuramente sapendo che ero avviata verso la fine dell'allattamento al seno di Giulia, quindi me ne indosso gran parte della colpa, ma non tutte le mamme sanno quello a cui vanno incontro... e invece dovrebbe essere il personale sanitario a farglielo capire, almeno potrebbero SCEGLIERE e non SUBIRE...
Facciamo una petizione per obbligare le ostetriche, i ginecologi e  i pediatri a seguire un corso per l'allattamento materno?


Il "compromesso" di Raffina

Ho dovuto gettare la spugna. Chiara perde peso e ha una stitichezza che la fa stare malissimo. È duro il fallimento. Ci tenevo tanto.

Per ora la piccola Chiara ha preso l'abitudine di prendere il "dessert" da me, che per lo più vuol dire semplicemente avere il capezzolo in bocca, ciucciare simbolicamente e addormentarsi così. funziona quasi sempre anche quando è un po' agitata. Per ora ci accontentiamo, sperando che da cosa nasca cosa.

Ringrazio tutte per il sostegno, anche se i sensi di colpa rimangono. mi chiedo se ho fatto tutto ciò che potevo fare e se oltre alla preoccupazione per chiara non ci fossero motivi di comodità e tranquillità mia sotto sotto.


 

Rispondono i genitori

Silvia: Forza raffina, non ti disperare... anche io sto passando un momento un po' difficile, perché, nonostante la mattina vada alla grande, a partire dal pomeriggio mi accorgo che il latte non basta per tutti e due, e continuano a voler stare attaccati, poi si addormentano esausti per risvegliarsi nervosissimi dopo 10 minuti... e così via fino a sera... insomma, sto seriamente pensando di farmi aiutare da una consulente... e magari di prendere il Peridon. Perché non cerchi una consulente nella tua zona?
Ma anche se hai deciso che non te la senti di continuare, non abbandonare del tutto l'allattamento al seno. Magari dedica a chiara un paio di poppate il mattino quando c'è più latte, poi se vuoi passi al bibe senza sensi di colpa... pensa che ogni goccia di latte materno che riesci ad assicurarle è preziosa, anche solo per pochi giorni.
Non ti dimenticare che ti siamo vicine qualsiasi scelta fai...

Alessandra R.: Vorrei ricordare il concetto - secondo me importantissimo - che ha espresso Pat in questo stesso 3d: Non sentitevi assillate, ogni mamma deve trovare il suo equilibrio e la soddisfazione che cerca, e se qualche bibe di latte qua e là vi fa sentire meno stanche, se l'allattamento misto di entrambi vi sembra a voi pi congegnale, va benissimo così! E aggiungo: se una mamma non ce la fa o non se la sente di allattare, benvenga anche l'allattamento artificiale. Noi non siamo estremiste dell'allattamento materno, anche se lo consigliamo caldamente e cerchiamo di sostenerlo, siamo per il benessere della triade "mamma-bambini". Questa è la cosa più importante.
Sono sicurissima che la tua comodità e tranquillità non c'entrano proprio niente. La sua dose di "coccole" Chiara la prende, e questo è molto importante. Stai serena amici

Francesca: Dai Raffina!!! Non sai quanta energia mi hanno dato le mamme del forum quando ero nella tua stessa identica situazione!!! Intanto io ti abbraccio fortissimo e poi, decidi serenamente bacio amici
nono ai sensi di colpa, tu sei  una GRANDE mamma!!

Alessandra S.: fiore Ragazze, vi sono molto vicina, perché ho avuto anch'io gli stessi problemi, dubbi e perplessità e vi ammiro molto per il coraggio con il quale state affrontando la cosa. A me quel coraggio è mancato, e non  sono mai riuscita ad eliminare del tutto il biberon per Federica: anche quando la attaccavo al seno, le davo comunque un'aggiunta del mio latte. Purtroppo, nelle prime settimane, non ero assolutamente padrona della situazione e non ce l'ho fatta ad andare contro tutti. Con questo non voglio cercare giustificazioni, ma non ho avuto il sostegno di chi avevo accanto a mollare il biberon, anche perché Federica aveva avuto un problema di ipoglicemia alla nascita e all'inizio mangiava male anche dal bibe, per cui eravamo tutti molto ansiosi di vederla crescere e mangiare bene. Con non pochi sensi di colpa, oggi credo di aver trovato il mio equilibrio cosi: continuo ad allattare al seno Ilaria, sacrificando 2 sue poppate (mattina e sera) al tiralatte. In questo modo Ilaria prende 2 bibe di artificiale al giorno su 6 poppate (in genere il minimo x saziarsi, difficilmente arriva a 100 g) e Federica 3 poppate di latte materno e 2 di artificiale (a volte 3).

Paola: Tanto tempo fa, ma tanto, chiacchieravo non ricordo con chi mah ed esponevo tutte e mie paure, i miei timori di non essere all'altezza, di non riuscire a comprendere, di non essere presente, in tutti i sensi, nei momenti fondamentali della crescita dei miei futuri eventuali figli bah insomma mi ero incasinata il cervello come al solito indifferente
La conclusione della mia interlocutrice ( era donna) fu:" sarai un'ottima mamma, se ti metti in discussione già da ora significa che farai sempre di tutto per fare al meglio!" fiore
Ora, io non so se con me ci ha azzeccato indifferente ma la stessa cosa la dico a voi tutte, anche a te Raffina, così carica di sensi di colpa ammiccante.....la piccola Chiara sa, sente come ti batte il cuore quando ti avvicini a lei lovelove tu per lei sei tutto l'universo fiore a lei non interessa che latte le dai e come glielo dai... a lei interessa l'amore con cui la nutri lovelove

Patrizia R.: Raffina, bacio come ti ho già detto al telefono, non ti devi assolutamente sentire un fallimento, anzi: hai sicuramente trovato la strada più equilibrata rispetto alle esigenze della tua cucciola, il tuo istinto di mamma ti ha guidato. Sottoscrivo al 100% le bellissime parole di Palla e di Ale e sappi che, visto che siamo così vicine anche fisicamente, sarò sempre a tua disposizione se un giorno non fossi più soddisfatta e ci volessi riprovare! lovelove ti strizzo
 


Il successo di Silvia!

L'allattamento al seno prosegue... oramai Giulia fa innumerevoli poppate al seno, e le do solo un'aggiunta la sera, che devo dire nemmeno finisce tutta (ne prende in media 70-80 ml).
Mi ritengo MOLTO MOLTO fortunata... anche perché, con alti e bassi, comunque riesco a soddisfare entrambi. Certo, ci sono giornate in cui il latte scarseggia la sera, giornate in cui fanno circa 8-10 poppate per uno (perché più piccole), ed effettivamente mi sembra a volte di essere una mucca (oramai ho rinunciato ad allacciare il reggiseno!!!)... però se sono una mucca sono una mucca molto felice e fortunata...
Un mese fa non l'avrei mai detto che ci sarei riuscita ad attaccarla... e la soddisfazione immensa è che, nonostante la fatica per riattaccare la bimba, nonostante le giornate in cui mi sembrava di affamarli entrambi, Giulia è cresciuta 1,2 kg in un mese, ed Ale è cresciuto ben 2 kg!!! Direi che va bene... che ne dite?

Questa esperienza mi ha insegnato una serie di cose:

  1. Mai perdere la speranza... provare provare provare... e avere fiducia...  incrocini

  2. È vero che il riposo fa miracoli... nelle giornate in cui sono tranquilla, e magari ho dormito bene di notte faccio concorrenza alla centrale del latte, quando invece arrivo alla sera che sono stanca, il latte scarseggia...

  3. L'allattamento a richiesta può essere atroce per la mamma, e fa spesso ridere le persone accanto ("ANCORA???!!! ma lo attacchi ancora??? ma stanno sempre attaccati? Diventeranno obesi/Si vizieranno/ti toglieranno il latte/ecc..." ) confuso però ho capito che quando stanno sempre attaccati è perché sono più furbi di tutti noi, e hanno capito che nelle giornate in cui c'è poco latte, se succhiano 10 minuti ogni ora, riescono a prendere il latte che si riforma continuamente, e che invece non prenderebbero facendo un'unica poppata di 30 minuti ogni 3 ore.  briaho
    Per cui sto abbandonando ogni schema. Gli faccio fare come vogliono. Prima cercavo di tenere i conti anche per scambiare ogni tanto i seni, ma ora ho deciso che dedico un seno a figlio ogni giorno, scambiandolo il giorno dopo...

  4. Riprendendo un punto accennato prima, e che credo trovi d'accordo molte di voi: ignorare i commenti delle persone ignoranti... e che spesso, anche se in buona fede, danno consigli/fanno commenti non richiesti... mi è stato pure detto che facevo del male ai miei figli a dargli il mio latte perché producendolo per due era sicuramente meno nutriente del latte per uno solo, e quindi il latte artificiale sarebbe stato più bilanciato e nutriente...  confuso Come si fa a dire una cosa del genere con davanti mio figlio Alessandro che a 2 mesi è un torello di ciccia (6 sanissimmi kg, partendo da 2,6 kg dopo calo fisiologico... alla faccia del latte non nutriente!!!)??!!??

Bene, la mia avventura va avanti... a questo punto mandatemi i vostri consigli per sopravvivere alle 20 poppate al giorno!!! aiut
Un grazie a tutti/tutte per i vostri incoraggiamenti... non so se sarei arrivata fin qui senza questo sito... anzi, diciamo per onestà che forse non avrei nemmeno incominciato se patrizia non avesse lanciato l'amo, che sicuramente mi ha stuzzicato, in risposta ad una mia innocente richiesta di consigli sul tiralatte!!! fiore fiore fiore

 

Ottobre 2005

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