Scuola media superiore:
problemi scolastici e separazione dei gemelli
(alla domanda di una mamma risponde la Prof.ssa Liana Valente Torre)
Domanda:
I miei ragazzi (1^
liceo) a scuola non vanno bene per niente e per loro vedo la bocciatura, al
contrario di Giulia (IV^ liceo) che è abbastanza bravina. Giulia l’ho
seguita costantemente fino alla 1^ media, studiavo con lei, facevo i compiti con
lei. I ragazzi invece li ho abbandonati in 3^ elementare.
Ho parlato con il docente coordinatore di Riccardo lunedì scorso: difficilmente
riuscirà a recuperare.
Lunedì prossimo andrò a colloquio con il docente coordinatore di Francesco e so già
che mi dirà le stesse cose.
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I ragazzi non sono mai stati dei grandi studiosi, ma se la sono sempre cavata!
Il discorso che ho fatto con i miei figli ad inizio anno è stato così impostato:
in tutte le scuole serve l’impegno e la costanza, io conosco il liceo… è dura,
dovete impegnarvi e dare il meglio di voi, poi se proprio non riuscite, a fine
anno si vedrà. Ogni giorno al ritorno da scuola, ho sempre chiesto, come è
andata? risposta: BENE!. Li ho ripresi più volte durante il 1° quadrimestre, ma
dai risultati finali, si nota l’impegno messo, è chiaro, lampante. Giulia si è
sempre offerta per aiutarli (data la mia mancanza). Spesso dopo cena a Giulia
devo dire: basta, staccati dai libri!! Spesso non cena dice: non ho tempo
altrimenti non riesco a finire.
Loro? Calcio, amici, tv, computer. Chiedo: ragazzi avete fatto tutto? Certo
rispondono, fatto tutto.
Recuperare: ora come ora recuperare è duro; hanno promesso che riusciranno, ho
forti dubbi. Quando Riccardo mi ha detto “io recupero!”, ho risposto “è una sfida
con te stesso!”. Nel 1° quadrimestre è stato quasi un ripasso, ora iniziano
nuovi argomenti e se non hai alle spalle una base solida
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Sono gemelli. Non credo che il fatto di
esserlo influisca sul rendimento, anche se è vero che è il primo anno scolastico
che sono separati. Ho chiesto al momento dell’iscrizione se desideravano stare
insieme o in classi diverse, loro hanno preferito stare in classi separate.
Per l’assistenza o accompagnamento; anche per questo non è perché sono gemelli,
ma il tempo che manca. Quando tornano da scuola, io sono già in ufficio e
quando vado in casa è ora di cena.
Anche ai miei figli grandi (21 mesi di differenza = quasi gemelli) ho dedicato
poco tempo, ma non mi sentivo così in colpa. Secondo me conta molto l’età che
avevo allora e che ho ora.
Comunque, secondo me hanno anche affrontato la scuola in modo superficiale.
Tornando
al discorso separazione, a pranzo (io, Giulia, Francesco e Riccardo)
tra una parola e un’altra il discorso si è posato sulla scuola.
Alla domanda se le difficoltà incontrate era il fatto di essere divisi, Riccardo
ha risposto di SI', Francesco di NO. Inoltre Riccardo in classe aveva compagni che
già conosceva, mentre Francesco non conosceva nessuno.
È vero anche che Francesco è sempre stato più forte di carattere e
Riccardo lo ha
sempre assecondato in tutto, Francesco diceva e lui eseguiva. Ultimamente però si
ribella.
Ma allora perché Francesco che dice di no, non va bene nemmeno lui?
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Risposta:
Cara Ida,
non si rimproveri, ma cerchi di dedicare quanto più tempo le è possibile ai suoi
figli. Si ricordi che stanno attraversando una fase difficile quale quella
dell'adolescenza, sulla quale sicuramente può aver inciso anche la separazione.
Il loro comportamento può essere collegabile anche ad un'opposizione alla
divisione, ma sarà utile per evitare che uno dei due si imponga sull'altro. È
ipotizzabile che il loro rapporto sia molto stretto e che abbia rappresentato
un'importante risorsa per loro soprattutto da quando dice di essersi allontanata
da loro.
Prof.ssa Liana Valente Torre: esperta della tematica gemellare, già professoressa di Psicodiagnostica del Dipartimento di Psicologia dell'Università di Torino, ideatrice del Progetto Gemelli, attualmente in pensione.
Febbraio 2005