GENITORI DI
GEMELLI:
PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE I NUOVI NATI

Diego e Matteo, figli di Desi
(Orione)
(Tratto da la
"Pagina della
Fondazione ASM
per la salute dell'Infanzia" -
Notizie ASM - Educazione alla Salute)
- L'ARRIVO
DEI GEMELLI:
"E' una grossa sfida per i
genitori prendersi cura di due o più neonati, ma veder
crescere insieme i gemelli è un'esperienza unica e molto
gratificante". Così la signora Brianne Carafa
Gargallo riassume la sua esperienza di madre di due
gemelli nati il 6 novembre 1993. L'arrivo di due o più
gemelli in una famiglia è fonte di grande gioia per
tutti, ma l'impegno richiesto ai genitori raddoppia o...
triplica in base al numero dei nati! Il tipo di
organizzazione da attuare va subordinata alla situazione
economica, al numero di figli già presenti, alla
grandezza ed al tipo di casa in cui si vive e alla
disponibilità delle persone che si hanno accanto.
Durante la gravidanza è molto importante organizzare,
discutere e stabilire la ripartizione dei compiti tra i
membri della famiglia, così da ottenere i massimi
risultati con la collaborazione di tutti. Quando nella
famiglia ci sono già altri figli coinvolgerli nei
preparativi e renderli il più possibile partecipi della
nuova vita familiare li aiuterà a non sentirsi esclusi.
Durante la gravidanza e dopo il parto il ruolo del
partner è essenziale: è il punto di appoggio della
donna che ha bisogno di amore e comprensione più che in
qualunque altro momento, è con lui che divide e
dividerà gioie ed ansie.
- DIAGNOSI
DI GEMELLARITA': La diagnosi di gemellarità
si effettua mediante l'ecografia generalmente nel primo
trimestre di gravidanza. Se il ginecologo pensa che si
tratti di una gravidanza gemellare, è possibile che
richieda più di un'ecografia per verificare l'effettiva
gemellarità. Con il proseguire della gravidanza, il
ginecologo sarà in grado di palpare sull'addome materno
due teste, due schiene, due sederini oppure di sentire
due battiti cardiaci. I gemelli possono essere
monozigoti, ossia identici, perché nascono dalla
fecondazione di un solo ovulo, e dizigoti perché in
realtà derivano dalla fecondazione di due ovuli, come
due fratelli. I gemelli monozigoti hanno origine quando,
durante i primi dodici giorni della fecondazione, l'ovulo
fecondato si divide in due metà da ognuna delle quali si
svilupperà un bambino identico all'altro, dello stesso
sesso e dello stesso patrimonio genetico. I gemelli
dizigoti derivano da due o più ovuli materni fecondati
da due o più spermatozoi paterni. Da ogni ovulo
fecondato nascerà un bambino con il proprio patrimonio
genetico, di sesso uguale o anche diverso. Già
esaminando la placenta al momento del parto è possibile
stabilire con buona approssimazione se si tratta di
gemelli moni o dizigoti. Se si vuole avere la certezza,
l'analisi dei gruppi e sottogruppi sanguigni dei bambini
è il sistema più affidabile.