NEWS GEMELLI

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L'ambiente cambia il DNA dei gemelli

Fonte: www.focus.it

I gemelli identici dividono lo stesso patrimonio genetico e malgrado rimangano sempre uguali nell'aspetto fisico, con il passare del tempo potrebbero avere meno cose in comune di quanto si pensa comunemente. Soprattutto nel campo della salute. Questo, secondo alcuni scienziati del Centro Nazionale Tumori di Madrid, dipenderebbe dal diverso condizionamento ambientale e dallo stile di vita che conducono da adulti.
L'inquinamento, il tipo di alimentazione e perfino le esperienze emotive potrebbero influire sul DNA dei gemelli (e non solo). Ma come? Innescando processi chimici capaci di influenzare l'attivazione di alcuni geni responsabili dello sviluppo di determinate malattie.
Uguali fuori, diversi dentro. L'esperimento che dimostrerebbe questa tesi è stato condotto su un campione di 80 gemelli omozigoti (identici) compresi tra i 3 e i 74 anni. Dopo aver studiato il DNA dei volontari, gli scienziati hanno creato delle immagini computerizzate, dove sono state evidenziate le differenze genetiche tra i due gemelli identici di ciascuna coppia. Il DNA dei partecipanti di età superiore ai 28 anni presentava variazioni molto più significative delle coppie di gemelli più piccoli, variazioni che negli adulti erano presenti nel 60 per cento dei casi.
Il team ha identificato un caso nel quale un uomo con il diabete aveva un gene associato alla malattia che era attivato da alcuni processi chimici, mentre nel suo gemello lo stesso gene non era attivo.
A sostegno della tesi “ambientale” c'è il fatto che dall'esperimento è emerso che più gemelli vivono lontani, più la mappatura dei loro geni “attivi” è differente.
Indagando i meccanismi biologici che influenzano l'attivazione di certi geni, potrebbero essere debellate alcune malattie che si sviluppano geneticamente e una di queste è proprio il diabete.


Alzheimer, destini diversi in gemelli identici

 ANSA, 23 luglio 2004

WASHINGTON, 23 LUG - Sviluppare il devastante morbo di Alzheimer con il progredire dell'età non è un destino segnato nemmeno per i gemelli identici in cui uno dei due fratelli manifesti il morbo.
In pratica: nonostante abbiano lo stesso patrimonio genetico i gemelli omozigoti - ed ovviamente anche quelli eterozigoti - possono non andare incontro con le stesse probabilita' al rischio di manifestare il progressivo disturbo neurologico che conduce alla demenza.
A scoprirlo gettando nuovi interrogativi sulla formazione del morbo che colpisce milioni di persone nel mondo è un nuovo studio della Duke university, i cui risultati sono stati resi noti alla Conferenza internazionale sul morbo di Alzheimer svoltasi a Filadelfia.
L'indagine realizzata da Brenda Plassman ha studiato dati relativi a gemelli che hanno servito l'Esercito Usa durante la Seconda Guerra Mondiale: i gemelli identici, ossia con lo stesso patrimonio genetico, hanno mostrato di sviluppare entrambi l'Alzheimer entro gli 80 anni di età nel 40% dei casi.
I gemelli eterozigoti hanno invece evidenziato gli stessi rischi condivisi dai fratelli: solo nel 20% dei casi entrambi manifestano l'Alzheimer entro gli 80 anni di età.
Inoltre secondo la ricerca, anche quando entrambi i gemelli vengono colpiti dal morbo ciò avviene in genere con 5 anni di differenza l'uno dall'altro: questa diversità dimostrerebbe l'influenza nello sviluppo della malattia di fattori ambientali e psicologici.


Più gemelli se l'aria è inquinata

News2000, 21 maggio 2004

Studio tedesco: soprattutto se la coppia di genitori vive vicino a un inceneritore

AMBURGO, 21 mag - La nascita di gemelli sarebbe favorita dall'inquinamento. Lo rivela uno studio tedesco pubblicato sulla rivista Occupational and Environmental Medicine: in prossimità di un inceneritore di rifiuti tossici la percentuale di parti gemellari è circa tre volte più alta del normale. Nadia Obi-Osius dell'Ospedale Universitario di Hamburg-Eppendorf ha esaminato un campione di famiglie che avevano partecipato a uno studio ambientale. Grazie alle interviste a coppie che abitavano in prossimità di un inceneritore di rifiuti, si è visto che la percentuali di nascite gemellari era del 5,3%.

I dati raccolti in altre due aree non inquinate mostravano, invece, percentuali rispettivamente dell'1,6% e del 2,3%. L'autrice della ricerca esclude che l'effetto possa dipendere da un aumento dei problemi di sterilità indotti dall'inquinamento e, quindi, dal maggior ricorso a tecniche di fecondazione assistita che possono favorire i parti "multipli". Trattamenti per aumentare la fertilità erano infatti stati scelti dal 5,7% delle coppie nell'area dell'inceneritore, contro l'8,3% e lo 0% delle altre due zone. (News2000)


India, "Paese Dei Gemelli" Al Centro Di Ricerche

Adnkronos, 25 febbraio 2004

Londra, 25 feb. (Adnkronos) - Scienziati di tutto il mondo affollano un piccolo villaggio indiano, che sembra il set di un film sulla clonazione, per l'incredibile numero di gemelli identici che e' possibile incontrare in strada. Un parto su dieci a Mohammad Pur Umri, nella regione dell'Uttar Pradesh, e' gemellare. In letteratura medica la probabilita' di un parto con gemelli monozigoti, cioe' da un unico ovulo, e' di una su trecento. ''Negli ultimi 10-15 anni - spiega un anziano del villaggio alla Bbc on line - il numero di parti gemellari e' aumentato notevolmente. E se non fosse per l'alta mortalita' infantile, vedreste in giro molti piu' gemelli''. Negli ultimi sei mesi, dopo un servizio di un quotidiano locale, il paesino e' diventato meta di equipe scientifiche e media indiani e internazionali. Tra i visitatori, c'e' stato anche un gruppo di esperti di genetica del 'Centre for Cellular and Molecular Biology' (CCMB) di Hyderabad, una delle strutture del Paese all'avanguardia negli studi sul Dna. I ricercatori hanno collezionato un gran numero di campioni di sangue dei residenti di Umri, paese che e' stato definito da molti ''una vera miniera d'oro della genetica''. Gli esperti sperano cosi' di scoprire se esiste una base genetica per il fenomeno, forse innescata dal 'riarrangiamento' del Dna durante lo sviluppo embrionale. Una delle ipotesi e' che l'alta percentuale di gemelli sia dovuta al gran numero di matrimoni tra consanguinei che, nel villaggio a maggioranza musulmana, sono fortemente incoraggiati. Una teoria che non sembra pero' trovare conferma: nei villaggi vicini, dove l'Islam e' altrettanto seguito, non nascono altrettanti gemelli. (Pin/Adnkronos Salute)


I gemelli sono meno predisposti a commettere suicidio

Reuters, 15 agosto 2003

liberamente tradotto da Barbara Gaetani

I gemelli sono meno propensi a commettere suicidio in confronto ad altre persone, ciò è stato affermato da un gruppo di scienziati questo venerdì.

Alcuni ricercatori che lavorano in Danimarca, hanno consultato un elenco di più di 20.000 gemelli dello stesso sesso morti tra il 1943 e il 1993 e hanno confrontato le stime di suicidio con quelle della popolazione generale.

Gli scienziati hanno scoperto che l'indice di suicidio era stato più basso tra i gemelli indipendentemente dal genere.

I risultati sono sorprendenti, perché altri studi avevano indicato che i gemelli sono leggermente più inclini a soffrire di problemi di salute mentale che altre persone. "Questo dovrebbe condurre a una proporzione più alta di gemelli che commettono suicidio in confronto alla popolazione generale", hanno scritto i ricercatori nell'edizione di questa settimana del British Medical Journal, "invece le nostre scoperte rivelano esattamente l'opposto, sottolineano ancora di più l'importanza di vincoli familiari forti", aggiungono.


La longevità nei gemelli - uno studio sui gemelli
di Jeanie Lerche Davis, dalla Rivista WebMD Medical News di Brunilda Nazario
liberamente tradotto da Alessandra Rossetti


13 giugno 2003 -- I gemelli ne sono la prova evidente: uno stretto legame con altre persone può allungare la vita, probabilmente aumentando le difese immunitarie.

Un nuovo studio ha preso in esame la longevità tra molte coppie di gemelli maschi - tutti veterani della Seconda Guerra Mondiale, ora 70 e 80enni - per capire come il loro rapporto abbia influito sullo stato di salute.
Questa situazione indicherebbe effetti sul sistema immunitario, scrive il ricercatore Malcolm D. Zaretsky, biologo della University of California a Berkeley. Il suo studio appare nel Journal of Gerontology  di questo mese.

I 26.974 veterani dello studio hanno compilato dei questionari sul loro stato di salute nel 1967 e nel 1983. Zaretsky chiedeva nel questionario se fossero gemelli fraterni o identici, quanto spesso comunicassero sia telefonicamente che per posta, i loro problemi di salute, il loro grado di allenamento fisico, se fossero fumatori, se fossero sposati, quanto alcol bevessero, il loro peso. I gemelli identici - più dei gemelli fraterni - sono risultati più longevi se comunicavano frequentemente (più di una volta al mese), rende noto Zaretsky. Le altre relazioni sociali, come attività parrocchiali o partecipazione a comunità e strette relazioni con altri parenti o amici non avevano molto effetto sulla loro longevità.
Ma a quanto pare i gemelli identici avevano anche stili di vita più sani (fumavano meno e facevano più esercizio fisico rispetto ai gemelli fraterni).

Il messaggio per i gemelli e per i non gemelli è: il sostegno degli altri - specialmente dei legami che durano tutta la vita - possono notevolmente ridurre la predisposizione alle malattie e migliorare le proprie probabilità di sopravvivere alle malattie, scrive Zaretsky. Anche altri studi hanno evidenziato simili effetti sul sistema immunitario, aggiunge.
 

26 giugno 2003

 

 

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