Le nascite plurime

di Mariarita Barisione


Alessia, David e Gabriél

Ormai è risaputo... è in atto un'esplosione demografica di nascite multiple. Le prime furono le famose gemelle Dionne: cinque bambine, il primo "pentaparto", nella storia della medicina, con la sopravvivenza totale di tutte le neonate.

Oggi i parti multipli sono all'ordine del giorno e la nascita di tre - quattro - cinque gemelli non fa quasi notizia. A partire dagli anni '70, nel mondo occidentale, è iniziata una vera e propria esplosione di parti plurimi, che ha subito un fortissimo incremento in questi ultimi anni. Un esempio per tutti: tra il 1980 ed il 1994 la percentuale dei trigemini, negli Stati Uniti, è aumentata di oltre il 200%. Anche l'Italia non è da meno: sono più che raddoppiate - ed oggi hanno superato la quota di 10.000 l’anno - le gravidanze multiple, contro le 5.000 attese in condizioni normali.

La prima causa, secondo gli esperti, va ricercata nelle cure anti-sterilità, basate sull’induzione dell’ovulazione con i farmaci. Le coppie che hanno affrontato anni, nella ricerca di un figlio, possono considerare positivamente questi eventi anche se le problematiche ad essi connesse sono notevoli: sul piano medico aumentano i rischi per i feti e poi per i bambini e per la madre.

Si tratta - dunque - di gravidanze piuttosto difficili, ciononostante sono tanti i parti "record" registrati in Italia: i più noti alle cronache sono senza dubbio i sei gemelli Giannini, che oggi hanno più di 20 anni. Non è da sottovalutare il fatto che la gravidanza gemellare e, a maggior ragione quella multipla, ha un'aumentata incidenza di parto pretermine e di bambini con basso peso alla nascita. Il parto, nella gravidanza bigemina avviene, in media, intorno alla 37^ settimana di gestazione. Per quel che riguarda la gravidanza trigemina: nell'85% dei casi il parto avviene alla 33^ settimana di gestazione; nel 25% si verifica prima della 32^ settimana; nel 9% prima della 28^.

In molti casi i bambini devono essere ricoverati, anche per lunghi periodi, nei reparti specializzati di cure intensive neonatali (T.I.N.), per cui sarebbe auspicabile, durante queste gravidanze, che vi fosse un'adeguata formazione ed informazione - della coppia - rispetto a queste eventualità. Inoltre, i costi da sopportare sono notevoli sia per il Sistema sanitario (sia i piccoli prematuri che le loro madri - durante e dopo la gestazione - hanno bisogno di maggiori cure), che per le famiglie. Inoltre, in realtà, nessuno è veramente preparato a trovarsi - di colpo - genitore di tre o più bambini, per non considerare i casi in cui si rende necessaria una procedura di riduzione per i gravi rischi ai quali andrebbero incontro feti e madre che determina comunque un grande stress emotivo.

Se crescere un bambino alla volta comporta sempre una certa dose di stress, combattere con pappe e pannolini moltiplicati per tre (o più) può rivelarsi un compito quasi impossibile. Uno studio francese - effettuato sulle mamme di trigemini - ha rilevato un alta percentuale di depressione tra le donne, conflitti all'interno della coppia e perfino sensi di colpa. Altri studi indicano che - i bambini nati da parto plurigemellare  - hanno più probabilità degli altri di essere trascurati o addirittura maltrattati. La fatica, insomma, si fa sentire pesantemente... e, proprio per ovviare a questi problemi, gli esperti raccomandano ai genitori di ricorrere all'assistenza della famiglia e delle strutture sociali e di farlo subito: l'aiuto va chiesto immediatamente, senza sensi di colpa e senza pensare di essere "onnipresenti" ed "onnipotenti".

Per fortuna, all'esplosione del "fenomeno multipli" si va accompagnando anche una maggiore consapevolezza del problema e, quindi, nuove opportunità per affrontarlo più serenamente. Sotto il profilo medico, ad esempio, oggi esiste l'alternativa del "parto ritardato", in cui si cerca di guadagnare tempo facendo nascere solo i prematuri, rimandando la nascita degli altri. Non è applicabile in tutti i casi e comporta rischi e difficoltà, ma sta dando risultati positivi, con intervalli tra la nascita dei gemelli addirittura superiore ai 4 mesi.

Per quel che riguarda i problemi psicologici ed organizzativi, invece, la maggiore esperienza ha dato i suoi frutti ed esistono ormai vari centri specializzati nella consulenza dei genitori. Nuovi studi sono in corso e si moltiplicano i gruppi di supporto, in cui condividere problemi e soluzioni, superando il senso di solitudine e di esclusione di cui si lamentano molte coppie. Perché in una casa con tre o quattro gemelli, paradossalmente, una coppia (ed una madre in particolare) può sentirsi disperatamente sola. Una sezione del libro a cura di G. B. La Sala, Bambini e genitori speciali?, Atti del convegno Internazionale Reggio Emilia 30-31 ottobre 1998 – Percorsi editoriali di Carocci editore è dedicata alle gravidanze multifetali e può offrire ulteriori indicazioni bibliografiche.

09-01-2001

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