Muco, tosse e ancora muco e tosse!!!

 

Il "vademecum" del Dott. Massimo Trenta
medico e papà di un bambino singolo e di due bambini gemelli

 

Il muco è una "difesa" con la quale le vie respiratorie cercano di pulire ed espellere tutto ciò che (di indesiderato) si deposita sull'epitelio dei bronchi. Così come la tosse, che  consente - tramite una rapida espirazione a glottide chiusa - di rimuovere corpi estranei e secrezioni dalle vie respiratorie.

Nonostante questo, tosse e muco possono essere causa di sofferenza per i bambini.

 

Prima di tutto facciamo un po' di chiarezza sui termini usati per indicare i farmaci:

  1. broncodilatatore (es: broncovaleas) è un farmaco da non utilizzare mai come automedicazione, deve essere sempre indicato dal pediatra quando utilizzarlo. Dilata i bronchi e serve appunto a ridurre il broncospasmo tipico dell'asma e delle bronchiti a forte componente asmatica.
    Sempre seguendo le dosi consigliate, in quanto in sovradose può avere effetti anche sul ritmo cardiaco.

  2. mucolitico (es: mucosolvan, fluimucil, polimucil, fluifort, etc. per citare i più noti) "scioglie", fluidifica il muco e ne aumenta la produzione. Attenzione, va usato solo in caso di tosse stizzosa, secca e insistente ma senza esagerare, in quanto può esso stesso stimolare la tosse, proprio aumentando la produzione di muco.
    Utilissimo nelle prime fasi dell'otite catarrale perchè aiuta a risolvere l'accumulo di catarro nell'orecchio prima che si infetti e diventi otite purulenta.

  3. cortisone/cortisonico è il più potente farmaco antinfiammatorio conosciuto per uso umano; è un ormone, normalmente prodotto dalle ghiandole del surrene in una certa quantità. Ha molti altri effetti, alcuni anche nocivi: alza la pressione arteriosa, è osteoporotizzante, è gastrolesivo, etc. ... per fortuna i bambini hanno la capacità di "sopportarlo e metabolizzarlo" molto meglio degli adulti. Importantissimo nelle malattie allergiche, soprattutto necessario per risolvere rapidamente le fasi acute e indispensabile in caso di shock anafilattico.

  4. sedativi della tosse: ce ne sono ad azione periferica, cioè direttamente sulla mucosa respiratoria, e ad azione centrale con meccanismo di inibizione sui centri nervosi che regolano il riflesso della tosse. Inutile dire che questi secondi sono molto più potenti, ma anche più "pesanti". (vedere approfondimento)

Proviamo a fare insieme un po' di regolette semplici semplici per alleviare le loro (e nostre) sofferenze:

  1. Fisiologica nel nasino come se piovesse, va sempre bene.

  2. Aspirare con o senza pompetta, con o senza filtro: ok.

  3. Mucolitici solo se la tosse è secca: a volte aumentano lo stimolo della tosse proprio in quanto aumentano la secrezione di muco. Perciò devono essere somministrati solo dopo attenta visita medica.

  4. Tosse secca e stizzosa, fa pensare a bronchite asmatica: visita pediatrica!
    E comunque aerosol con broncodilatatore (gocce secondo il peso) +  cortisonico (metà dose) + acqua di rubinetto quanto basta (di solito 1/2 cucchiaino da tè) x 3 volte al dì.
    Nei casi tosti: anche una compressina effervescente a base di Betametasone da 0,5 in pochissima acqua alla sera prima di nanna.

  5. Altre possibili cause della tosse secca e stizzosa: infiammazioni aspecifiche delle prime vie respiratorie. Per esempio laringite, ma anche questa è spesso sostenuta da un'allergia, il che giustifica l'uso di cortisone per aerosol. Il cortisone per aerosol non ha effetti collaterali, perché entra in minima parte in circolo e svolge la sua azione solo localmente sulla mucosa dell'apparato respiratorio.
    Il cortisone in questo caso ha un doppio effetto positivo: è un forte antinfiammatorio ed è anche un ottimo "antiallergico".
    Il broncodilatatore riduce il broncospasmo tipico della bronchite asmatica.

  6. Aerosol con cortisonici e fisiologica: ok, broncodilatatori da aggiungere solo in caso di broncospasmo accertato da pediatra. (vedere "Strategie "giocose" per far fare l'aerosol ai bambini").

  7. Quando la tosse dura 3/4 settimane: questi sono i casi in cui viene da pensare che ci sia anche una componente allergica, o comunque iperergica.
    In questi casi si può anche provare un trattamento omeopatico o di rinforzo con propoli e/o complex.

  8. Se le prove allergometriche risultano negative: il reflusso gastroesofageo potrebbe essere possibile come causa.
    Altrimenti rimane l'ipotesi dell'irritazione di qualche nervo tipo il vago o il frenico. 

  9. Paracetamolo per febbre sopra i 38° (oltre 39,5°: chiamare pediatra o andare al PS).

  10. Mai antibiotici prima di 48 ore e sempre dopo aver sentito il parere del pediatra.

  11. Essenze balsamiche più ce n'è e meglio è.

  12. Le gocce di argento proteinato fanno la loro parte.

  13. Coccole.

  14. incrocini


E se insorge una crisi asmatica? Che fare???

Una crisi asmatica notturna è un'esperienza spiacevole per tutti. Soprattutto per il bimbo; provatevi a mettervi nei suoi panni: si sveglia, non riesce a respirare, si spaventa... lo spavento aumenta e diventa panico se non c'è qualcuno vicino a lui. E tutto questo non aiuta certo a risolvere la crisi asmatica.
Tra l'altro nella asma allergico dei bambini c'è di certo una componente psicosomatica. In alcuni più evidente che in altri, ma c'è.
E c'è sempre una componente allergica e una causa scatenante.
Tra le cause scatenanti, sono molto frequenti: forti emozioni (anche nel sogno), malattie acute dell'apparato respiratorio (anche banali).
Nei più piccoli è di grandissima importanza che la mamma o il papà tranquillizzino: prima di tutto sé stessi, ed è la cosa più difficile; poi il bambino. Questo è molto importante: il bambino è già spaventato, se poi viene soccorso da qualcuno che è nel panico come  o più di lui, di certo non si calma. Per fortuna la maggior parte delle volte la crisi si risolve da sé, senza particolari interventi terapeutici.
Utile tenere a portata di mano compressine di Betametasone (Es. Bentelan) da 0,5 da sciogliere in acqua.
Anche se, di solito, il 50% delle crisi si risolve proprio nel tempo che ci mette la compressina a sciogliersi nell'acqua.

Possibile terapia:

Aerosol 3 volte al dì, con: farmaco a base di Salbutamolo solfato (Es. Broncovaleas), n° gocce secondo il bugiardino, cortisonico (Es. Prontinal o Clenil: la metà dose per bambini), più acqua di rubinetto: mezzo cucchiaino da tè se l'apparecchio per l'aerosol è ad ultrasuoni o la stessa quantità in soluzione fisiologica se è quello tradizionale.
Più compressina di Betametasone (Es. Bentelan) al bisogno e comunque la sera prima della nanna.

 

Approfondimento sugli sciroppi anti-tosse

 

In generale: meno farmaci si usano e meglio è. Certo che se non si dorme è dura... lo sappiamo. E lo è anche per il bambino. Si tratta di valutare caso per caso il rapporto rischio/beneficio.

  1. Si tratta di farmaci che hanno anche un'azione sul sistema nervoso.

  2. Il riflesso nervoso della tosse nasce dalla necessità di espellere muco e col muco anche sostanze indesiderate dall'apparato respiratorio.

  3. Quindi la tosse non è necessariamente "nociva" e non sempre va curata come sintomo; bisogna curarne le cause.

  4. Quando è particolarmente insistente può diventare nociva perché non fa dormire il bimbo (e i genitori).

  5. Ovvio che la valutazione e la conseguente scelta diventano difficili in questo caso, perciò è bene ascoltare il parere del pediatra caso per caso.

  6. Personalmente non li somministrerei prima dei 3 anni.

  7. Insomma, da usare solo occasionalmente e in mancanza di alternative, quando la tosse non fa proprio dormire e in attesa del pediatra.

 

Per sdrammatizzare un po'...

 

(by Barbara R.)

 

 

...  mah ... io essere arrivata a saggia considerazione:

bimbi avere sempre qualcosa, tosse, raffreddore, moccolone, moccolino, rantolino, rantolone ..... tenere sempre a portata magico sciroppo rosso che tutto (o quasi) può (tachipirina), tanti tanti tanti fazzoletti, uno poco di sciogli catarrino in varie formule (suppostina, aerosol, sciroppino ....) poi lasciare che fluidi mucosi fare loro strada dentro e fuori corpo di piccoli bimbi .... monitorare solo brutta bestia che chiamasi febbre e per tutto il resto continuare a fare normale vita ... AUGH

Per periodo invernale tante volte combattere muco no soluzione ..... meglio farselo amico e tenerlo al calduccio dentro mura domestiche ... dopo un po' lui mettersi più tranquillo e non fare più grandi danni!


fischio fischio lol lol lol lol lol lol lol

 

 

Aggiornato ottobre 2004

 

 

 

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