IL "MAL DI SCHIENA DEL GEMELLITORE"...
...ovvero le conseguenze di prenderne in braccio due alla volta!
A cura della Dott.ssa Katya Wulhfard, medico e mamma di due bambini singoli e di due bambini gemelli e del Dott. Massimo Trenta, medico e papà di un bambino singolo e di due bambini gemelli

Silvia (eleale2004) con Alessandra ed Elettra
nate il 27 Luglio 2004
Portare in braccio due o più bambini contemporaneamente o anche alternativamente ma per periodi prolungati, come spesso e volentieri succede ai genitori di gemelli, può avere conseguenze non proprio piacevoli per le loro povere schiene.
Ecco i consigli che gli "sciamani" del forum hanno dato ai genitori per alleviare le loro pene.
Katya:
A parte i consigli ovvi per non sovraccaricare la schiena (piegando le ginocchia per sollevare le cose), ecco qualche mio personale consiglio (ci siamo passati tutti!!!):
Antinfiammatorio per qualche giorno, se il dolore è molto forte sia per bocca che locale (cerotto) e nessuno sforzo (ma non inattività che è peggio...).
Se prendete in braccio i pargoli, cercate di sostenere il loro peso sulle tue anche: ma vedrete che più crescono e più tenderete a farlo perché altrimenti tenerli in braccio è improponibile...
Portate i bimbi a spasso con il marsupio piuttosto che in braccio, il peso si scarica in maniera più uniforme sulla colonna... io giravo casa con il marsupio!!!
Massimo:
Di lombalgia ne abbiamo sofferto un po'
tutti noi gemellitori. Certo, abbiamo bimbi in braccio per il doppio del
tempo...
Mi spiego meglio: nell'unità di tempo "x", il gemellitore ha un bimbo in braccio
per il doppio del tempo di un genitore di singolo.
Questo comporta un carico sui dischi intervertebrali che non è propriamente
"fisiologico", anzi...
Ricordo che la prima "botta" lombare che ho avuto è stata il giorno del
battesimo, quando alla festicciola me li hanno mollati in braccio ambedue per
quasi un'ora di seguito... i muscoli ce l'hanno fatta, ma la colonna...
Morale della favola: non prendete esempio dallo sciamano, non prendeteli mai in
braccio insieme se non per pochi minuti e per effettiva necessità.
Ecco alcuni consigli, che valgono anche per i "colpi della strega":
letto rigido (rete ortopedica a doghe e materasso di lana o di lattice, comunque rigido);
movimento: nuoto o ginnastica soft (non nella fase acuta!);
bere molta acqua (2 o 3 litri al dì);
posture corrette (la ginnastica posturale sarebbe il top);
farmaci specifici oggi ce ne sono, ma non sono privi di effetti collaterali (sonnolenza, intontimento) per cui è meglio prenderli solo di sera poco prima di dormire;
oltre gli antinfiammatori, altri farmaci utili, ma solo sotto stretto controllo medico, sono
i miorilassanti nel caso di una concomitanza di lombaggine (colpo della strega) e contratture muscolari,
i cortisonici, soltanto nei casi più gravi (accompagnati da "colpo della strega") e per pochi giorni,
i diuretici (eroico tentativo di ridurre l'ernia in poco tempo).
sempre nei casi più gravi un corsetto lombare in stoffa e stecche (di metallo) da indossare per qualche giorno;
nei casi gravissimi s'impone il riposo a letto fino alla risoluzione del dolore acuto;
oggi va di moda la "tecarterapia", alcuni miei pazienti sembra ne abbiano tratto giovamento.
Dicembre 2006