Insofferenza per la condivisione degli spazi
(alla domanda di una mamma risponde la Prof.ssa Liana Valente Torre)

Elisa e Luca, figli di Barbara
S.
Domanda:
Luca, da
un po' di tempo a questa parte, non vuole tra i piedi la sorella e non fa altro
che spingerla, farla arrabbiare rubandole i giochi, disturbarla e picchiarla.
Quando lei si rifugia da me, lui si avvicina e la picchia spingendola via. In
più da un mese a questa parte, capita che gli vengono delle vere crisi di
nervosismo e sembra davvero indemoniato. Nulla lo consola e nulla gli va bene.
Se lo prendo in braccio e lo coccolo, lui si irrigidisce e mi picchia. Se lo
lascio andare mi chiama e sbatte la testa per terra. Un vero disastro. In più si
è messo a chiamarmi e cercarmi in continuazione. Non riesco a fare due
millimetri lontano da lui.
Premetto che abbiamo iniziato l'inserimento al nido ma i problemi erano già
esistenti da tempo.
Come posso risolvere la situazione?
(Barbara)
Risposta:
Gent.ma signora Barbara,
penso che il problema principale di Luca sia un'insofferenza per la condivisione
degli spazi con la sorella. Luca sta probabilmente esprimendo il suo bisogno e
la sua richiesta di rapporti esclusivi con i genitori.
I gemelli hanno bisogno di vivere momenti privilegiati con ciascun genitore e
con i vari membri della famiglia (nonni, zii, cugini); devono trascorrere
momenti da figli unici, in cui sono i soli "protagonisti".
Nella coppia maschio-femmina, la sorellina è molto spesso quella che matura
prima e che raggiunge per prima traguardi evolutivi, inoltre ha il privilegio di
trascorrere la maggior parte del tempo con il genitore dello stesso sesso; la
mamma. Per questo può essere rinforzato e favorito il rapporto di Luca con il
papà.
Il disagio manifestato da Luca può anche essere messo in relazione ad un vissuto
di Coppia "troppo stretta" e ciò rappresenta un'ulteriore motivazione per
valorizzare spazi personalizzati ed oggetti separati accanto a relazioni
individuali con i genitori.
Prof.ssa Liana Valente Torre: esperta della tematica gemellare, già professoressa di Psicodiagnostica del Dipartimento di Psicologia dell'Università di Torino, ideatrice del Progetto Gemelli, attualmente in pensione.
Febbraio 2005