Allattamento al seno dei gemelli:
dare la giunta?

Nadia, mamma di Lorenzo e
Leonardo
I miei gemellini nati il 5 ottobre cominciano già a farmi preoccupare a proposito della crescita.
Li allatto quasi esclusivamente al seno, quasi nel senso che talvolta la notte diamo una piccola integrazione più che altro perché la notte sono davvero esausta.
Il loro peso alla nascita era di 2470 (Anna) e 2515 (Andrea). Martedì scorso alla dimissione pesavano 2300 (Anna) e 2320 (Andrea). Stamattina pesavano 2500 (Anna) e 2520 (Andrea), percio' hanno avuto una crescita di 200 gr in 8 giorni, ammesso che i pesi siano confrontabili, avendo usato 2 bilance differenti (quella dell'ospedale e la mia di casa).
Dall'indicazione
che mi hanno dato in ospedale dovrebbero mangiare 100-110 gr a poppata, ma
questo non succede mai, soprattutto il pomeriggio e la sera. Oggi pomeriggio ad
es. hanno preso 60 gr, stasera addirittura solo 30 (Andrea) e 40 (Anna). Non e'
che il mio latte sta diminuendo? Come posso saperlo? Oggi li ho portati in
ospedale per il controllo dell'impetigine che hanno avuto e mi hanno detto che
la bimba cresce poco (a loro risultava che dal controllo di venerdi' a quello di
stamattina fosse cresciuta di 40 gr, mentre dalle mie pesate giornaliere mi
risulta 120 gr in questi 5 giorni).
Poi il fatto che oggi abbiano preso cosi' poco (30 e 40 gr) mi ha fatto venire
seri dubbi sulla mia disponibilita' di latte, soprattutto confontati con la
tabella dell'opsedale (100 110 gr a poppata?!?).
Come posso sapere se il mio latte e' sufficiente per tutti e due? Ho preso il tiralatte ma ho le ragadi e con il tiralatte mi fanno troppo male, perciò per il momento avrei deciso di non usarlo.
In ospedale mi hanno detto di alternare un pasto al seno e uno artificiale per entrambi, ma non e' che così il mio latte diminuirebbe? E se li attaccassi di giorno e dessi la giunta di notte? Aspetto i vostri consigli!.
(Caterina)
Risponde la Dott.ssa Armeni
Cara Caterina, i fatti sono che in 15
giorni i bambini hanno recuperato il peso nascita. Quindi un'ottima crescita
Se non tengono conto di questo, hanno suggerito l'alternanza bibe/seno
e definito una quota prestabilita di latte a poppata
significa che non hanno esperienza di gestione dell'allattamento al seno coi
gemelli (né coi singoli).
La fisiologia ci dice che il bambino prende ciò che vuole e quando vuole e che la produzione di latte si adegua alla sua richiesta.
Le ragadi sono un segnale d'allarme: i
bambini le causano quando non si attaccano bene e, alla lunga, la produzione di
latte può scemare oltre che *innervosire* la madre rendendola poco propensa
ad allattare a richiesta.
Perciò butti le tabelle, sospenda la
doppia pesata ma controlli pipì (almeno 6 al giorno) e popò (almeno 3 al
giorno); e per curare le ragadi faccia valutare il posizionamento/attaccamento
dei bimbi al seno da operatore *esperto* (non c'è figura migliore della
Consulente Professionale
lo so sono di parte!
www.aicpam.org).
La spremitura manuale poi è un metodo per tirare latte senza strapazzare i
seni...
Grazie dottoressa della sua risposta.
In realtà io non
sto attuando l'allattamento a richiesta in quanto i miei piccoli passerebbero
ore e ore a dormire senza svegliarsi, perciò li attacco ogni 3 ore, 3 ore e 1/2.
Dovrei farlo più spesso? Le giornate vanno in questo modo: la notte non li
sveglio, lascio che si sveglino quando hanno fame. Poi a partire dal mattino
comincio a svegliarli ogni 3 ore (circa 10 minuti prima per il cambio pannolino)
per allattarli (uno per volta): loro infatti non si svegliano. Già questa cosa
mi fa star male: è un peccato svegliarli quando dormono così bene, ma se non lo
faccio quando mangiano? Così faccio anche fatica a tenerli svegli per mangiare
soprattutto Andrea: devo continuamente stimolarli toccandogli manine e
piedini... ma sarà giusto?
Andrea ad esempio oggi non voleva saperne di mangiare, ha ciucciato solo 5-10
minuti e io continuavo a stimolarlo. Ad un certo punto gli e' uscito il latte
dalla bocca e... dal nasino!!! Poverino, ho subito lasciato perdere, ma in
questo modo ho l'impressione che abbia saltato un pasto...
Il problema delle ragadi si e' quasi risolto, probabilmente all'inizio ero un po' impreparata ad attaccarli nel modo corretto, inoltre in ospedale ho avuto una montata lattea da ingorgo, per cui con il seno teso e duro che mi ritrovavo loro facevano doppia fatica ad attaccarsi peggiorando la situazione delle ragadi.
Credo proprio che dovrei smetterla con la doppia pesata, sta veramente diventando un incubo, senza contare che a volte la doppia pesata diventa tripla quando mi accorgo che hanno preso poco e li riattacco per fargli prendere ancora qualcosina.
Un'ultima cosa: il ciuccio quanto interferisce con l'allattamento al seno? Grazie ancora!
(Caterina)
Risponde la Dott.ssa Armeni
Cara Caterina, i bambini che prendono la giunta *non* si svegliano. Certo non gliela si può togliere di botto, ma solo riducendola avremo un bambino *affidabile*, che cioè si sveglia autonomamente perché stimolato da una sana fame.
Una cosa, fra le tante, che non
vengono illustrate in ospedale è la necessità di fare contatto pelle-a-pelle
per stimolare/indurre i bambini a svegliarsi ed attaccarsi. Allo stesso tempo il
seno è indotto a produrre di più. Probabilmente noi non siamo stati
progettati per avere così tanti vestiti in fasi sensibili della ns. vita (non a
caso ci togliamo i panni per fare l'amore
).
I regurgiti non sono del tutto
inutili: salendo per il naso forniscono un insuperabile aerosol di fattori
immunitari alla mucosa respiratoria
.
Comunque col tempo vi capirete di più e vi disturberete di meno.
Le ragadi non sono dovute a cute più
sensibile, chiara ecc. - in Scandinavia ce l'avrebbero tutte - ma SOLO a
cattivo attaccamento/posizionamento e raramente a sproporzione oro-capezzolare
(mi sono inventata il termine
).
Il ciuccio non interferisce se il bambino/i ha più di sei settimane, allatta senza fare male e cresce bene: ma è questo il ns. caso?
Un dubbio: i bambini non vanno mai svegliati per allattarli?
Cara dottoressa, se non erro, in un caso in passato lei aveva consigliato di svegliare i bimbi, perché di basso peso, per farli mangiare: è questo il motivo per cui questa volta ha invece consigliato di non svegliarli?
(Patrizia R.)
Risponde la Dott.ssa Armeni
I bambini vanno svegliati se non crescono, perché evidentemente non mangiano, ed essendo prematuri o nati da parto medicalizzato e quindi non normale né naturale, non ci si può aspettare dei "normali" comportamenti veglia/sonno.
In questo caso i piccoli sono sazi di latte artificiale, togliendo il quale dovrebbero svegliarsi.
La Dottoressa
Maria Ersilia Armeni è specializzata in pediatria e neonatologia presso
l'Università degli Studi di Roma. È IBCLC (International Board Ceritified
Lactation Consultant), avendo conseguito il diploma del Consiglio Internazionale
sull'allattamento materno. La dottoressa ha vissuto alcuni anni negli Stati
Uniti, dove ha lavorato presso il servizio di pediatria del Beth Israel Hospital
a New York City. È Consulente Professionale in Allattamento Materno-IBCLC,
nonché presidente dell'Associazione Italiana Consulenti per l'Allattamento
Materno (AICPAM). Dal 1995 è impegnata nella promozione sociale e nel sostegno
alle madri dell'allattamento materno. Vive e lavora a Roma, dove svolge la
libera professione.
Per saperne di più:
http://www.allattare.net
Ottobre 2005