I gemelli uniti o divisi: come si comporta la scuola
di Mariarita Barisione



 
Michele e Tommaso, figli di Patrizia
 

Con l’approssimarsi dell’inizio delle scuole, si ripropone sul forum della nostra associazione l’annoso problema: i gemelli vanno separati a scuola oppure no? E se sì a partire da che età?

Le scuole in Italia non hanno – ad oggi - una politica comune sulla formazione scolastica dei gemelli o dei tripletti, malgrado l’effettivo aumento delle nascite multiple. In particolare, a mio avviso, manca una massiva informazione degli insegnanti su ciò che significa essere gemelli, sulle caratteristiche peculiari della loro psicologia, sui loro bisogni accentuati di identità ed identificazione. In linea generale, si assiste ad una mancanza di consapevolezza e informazioni sufficienti: alcune scuole – basandosi puramente sulla teoria – tendono a dividere i gemelli senza neppure sentire il parere dei genitori, alcune scuole tendono invece a lasciarli insieme perché ritengono che così il loro inserimento sia meno complesso, oppure per non entrare in conflitto con i genitori che non accettano la separazione… in alcune scuole (purtroppo!!!!) non ci si pone neppure il problema. A mio avviso, come moglie di un gemello, mamma di due gemelli ed insegnante di scuola dell’infanzia credo che non esistano “ricette precostituite”, ma che sia necessaria una certa flessibilità. In linea generale, sarebbe auspicabile che i gemelli venissero separati già a partire dalla scuola dell’infanzia, dove il tipo di struttura facilita un “distacco dolce”: ci sono molti momenti di crescita separati, ma esistono molti momenti insieme (giochi comuni, sezioni aperte, etc.). Questa linea teorica, però, va a mio avviso assolutamente condivisa con la famiglia dei bambini perché se non “viene sposata in toto” può diventare controproducente. Alcuni gemelli possono in effetti avvertire un così alto grado di ansia da separazione che questo potrebbe ostacolerebbe l’apprendimento. Ciò, però, non significa che non debbano formare delle identità sane. I genitori dovrebbero, secondo me, poter avere la scelta se separare o meno i loro figli gemelli. Tuttavia, i genitori dovrebbero essere aperti ad ascoltare le motivazioni degli insegnanti.



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