I gemelli del corpo polare

o

Terzo tipo di gemellarità

 


Silvia (a sinistra) e Sara (a destra), figlie di Alessandra

 

È stato ipotizzato un terzo tipo di gemellarità o "gemellarità del corpo polare", in cui i gemelli condividerebbero i 75% del patrimonio genetico, derivando da un solo oocita e da due diversi spermatozoi. I gemelli di questo tipo potrebbero essere molto somiglianti, condividendo più del 50% del DNA,  ma potrebbero anche essere di sesso diverso.

Circa l'esistenza di questo tipo di gemellarità non vi è ancora nulla di scientificamente provato, ma alcuni autori hanno espresso alcune teorie:

Fox, Panel report by Joseph E.D. The psicology of twins, Psycho-anal in A. Calvesi, Angoscia di scissione gemellare: "Ci si trova di fronte al terzo tipo di gemellarità nel caso in cui] lo spermatozoo divida l'ovulo nel momento in cui avviene la fecondazione, dando luogo ad un altro ovulo che viene fecondato da un altro spermatozoo."

Frusca, Fichera, Spinetti, La gravidanza gemellare. Monitoraggio e gestione clinica, Edizioni Grafo: "Si presume possa esistere un tipo di gemelli che è definito identico alla madre ma non al padre, i cosiddetti gemelli ovocitari: in altre parole, un uovo si dividerebbe prima che avvenga la fecondazione ad opera di due diversi spermatozoi. Questi gemelli sarebbero molto simili nell'aspetto avendo il 75% in comune del loro patrimonio genetico."

Valente Torre, La singolarità del doppio: "Una teoria postula la possibilità i gemelli ovocitari, con identica eredità materna e diversa eredità paterna: si tratterebbe della scissione dello zigote dopo che è stato eccezionalmente fecondato da due spermatozoi."


Abbiamo chiesto una spiegazione alla Dott.ssa Cristiana Marchese, genetista presso l’Ospedale Mauriziano di Torino:

Gli esseri umani hanno un patrimonio genetico costituito da 46 cromosomi. Al momento del concepimento, perché si formi un embrione con 46 cromosomi, è necessario che l’oocita e lo spermatozoo contribuiscano ciascuno con 23 cromosomi. Perché ciò avvenga le cellule germinali (oociti e spermatozoi) nel corso della loro maturazione vanno incontro a un processo detto meiosi, che permette di ridurre a metà il numero di cromosomi.

Nell’oocita metà del corredo cromosomico materno viene espulso dalla cellula e costituisce il primo globulo polare. Il primo globulo polare (che contiene 23 cromosomi) viene così a trovarsi nello spazio perivitellino, uno spazio compreso fra l’oocita e la membrana pellucida.

Normalmente un solo spermatozoo penetra la membrana pellucida, raggiunge lo spazio perivitellino e successivamente penetra nell’oocita. L’ingresso dello spermatozoo innesca una serie di eventi biochimici che “induriscono” la membrana pellucida impedendo così il passaggio di altri spermatozoi nello spazio perivitellino e induce inoltre modificazioni che impediscono l’ingresso di un secondo spermatozoo nell’oocita.

Occasionalmente, se lo spermatozoo non è in grado di indurre queste modificazioni e quindi più di uno spermatozoo giunge nello spazio perivitellino o se si ha l’ingresso contemporaneo attraverso la membrana pellucida di due spermatozoi, può avvenire che il globulo polare venga fecondato.

Ultimo aggiornamento 16 maggio 2005

 

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