Cosa si prova ad avere una sorella gemella?

pensieri sparsi di gemelle adolescenti liberamente interpretati da Mariarita Barisione

 

Alice, Carmen e Gioia, figlie di Maggie


L’adolescenza, è risaputo, è uno dei momenti più duri (forse più per i genitori che per i ragazzi) del percorso di crescita. Spesso ripeto a me stessa - quasi in maniera scaramantica - che “I genitori non arrivano mai abbastanza preparati al periodo adolescenziale” ed è per questo che, quando si affacciano al forum delle adolescenti (di maschietti per il momento neanche l’ombra!) e per giunta gemelle, la mia curiosità rispetto al loro percepirsi assume toni a volte anche ridicoli nel tentativo di sapere, di capire e di… arrivare preparata! Ho raccolto di seguito, interpretando spero non troppo liberamente,  alcuni pensieri sparsi lasciati da alcune di queste ragazze che si sono temporaneamente affacciate al forum, spero che possano aiutarvi a riflettere come è stato per me.

…Secondo me essere gemella è una bella cosa perché ha tanti vantaggi: prima di tutto  sei sempre in compagnia, puoi parlare di tutto, uscire insieme, frequentare le stesse persone... insomma non stai mai sola. La cosa bella è che ti scambiano sia a scuola che fuori e se vuoi puoi far finta di essere l’altra. A volte, noi ci vestiamo uguali e le persone ci guardano in modo strano.

…Quando eravamo piccoline ci vestivamo sempre uguali, non volevamo sentirne di avere scarpe diverse o taglio di capelli diverso, pensavamo che fosse una cosa carina… in ogni caso, crescendo ognuna trova la propria identità. Adesso a noi piacciono più o meno le stesse cose, quindi ci scambiamo i vestiti e le scarpe e questo è molto conveniente.

…Noi adesso abbiamo 17 anni e siamo sempre state molto unite, anche se da circa un anno abbiamo iniziato a separarci: diverse classi, diversi amici, diversi computers, etc... Sono sempre stata affascinata dai gemelli, poiché penso che nascere insieme ad un'altra persona sia un dono. Inizialmente, essere state nella stessa classe ha di sicuro permesso che faticassimo di meno nell'esecuzione dei compiti scritti a casa… eravamo una vera e propria squadra!  Lei faceva i compiti di una materia, io di un'altra e poi ci scambiavamo i quaderni (cosa che non dovrebbe esser fatta… però la tentazione era tanta).  E’ anche vero però che venivamo costantemente messe a confronto da professori e compagni. La decisione di separarci è avvenuta l'anno scorso quando eravamo ormai stanche dei continui confronti e degli scambi di voti (capitava infatti che quando io chiedevo alla professoressa di poter vedere i miei voti, vedessi scritti quelli di mia sorella). A scuola siamo più o meno allo stesso livello, non siamo delle grandi studiose, ma ogni anno ce la caviamo discretamente.

…E’ molto meglio stare in classi separate, anche perchè ogni qual volta mia sorella veniva chiamata all'interrogazione era come se fossi stata chiamata anche io.  E' una cosa che – secondo me - capita a tutti i gemelli, vivi in ansia per l'altro/a. Ora non ascolto ciò che dice, non so se la stanno interrogando, quindi sto tranquilla ed è meglio anche per lei, perchè magari se non risponde non entra in panico perchè vede che mi arrabbio.

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