Essere fratelli di gemelli... con un po' di gelosia
Paola
B. scrive:
"Sono
mamma di due gemelli di 19 mesi e di una bimba di 4 anni e mezzo. Finora
la grande (Laura) non ha avuto grossi problemi di gelosia nei confronti dei
fratellini, salvo qualche richiesta di attenzione in più proprio nei momenti
peggiori, quando sto facendo il bagnetto ai piccoli o quando li sto cambiando,
ecc.. Tuttavia
ho letto che i bambini nei disegni esprimono ciò che a parole non dicono e
Laura ama molto disegnare, in particolare una casa con un albero, il sole ed ora
ha iniziato anche ad inserire qualche persona nei suoi disegni, ma sempre e solo
due: "la Laura e la mamma". Qualche
volta disegna il papà vicino a me e un po' più piccoletto e il suo amichetto
del cuore vicino a lei, ma mai i fratelli. Solo una volta su mia esplicita
richiesta (quasi forzatura) li ha disegnati come due puntini. Mi
chiedevo se questo è un rifiuto dei fratellini o solo una fase del suo sviluppo
o solo scarsa considerazione di loro. La
bimba si dimostra molto attenta, premurosa ed affettuosa verso i fratellini, però
dato che la pediatra tempo fa mi diceva che la gelosia è normale e generalmente
è meglio uno sfogo, non vorrei che Laura nascondesse qualcosa." ![]()
Risponde la Dottoressa Marisa Aloia - psicoterapeuta:
"Il
fatto che la piccola non disegni i fratellini è un chiaro sintomo di gelosia
verso di essi ed il fatto che in realtà disegni solitamente Laura e la madre
significa che ha voglia di avere di nuovo il privilegio di essere sola con lei.
La fase è comunque di passaggio, non si preoccupi, per aiutare la bambina a
superarla meglio sarebbe opportuno che lei potesse ritagliare uno spazio solo
per la bambina grande, in pratica fare qualcosa voi due insieme e nessun altro.
Così facendo la bambina si sentirà nuovamente importante. Badi bene che so
quanto sia importante la piccola per lei, però molte volte i problemi sono
quelli sentiti, non quelli reali."
Risponde la Dottoressa Annalisa Zabonati - psicologa e psicoterapeuta:
"Probabilmente Laura dapprima
ha cercato di ignorare la presenza dei nuovi venuti (e due in un solo colpo sono
una bella sorpresa!) ed ora evita di considerarli. Per lei i fratellini sono i
responsabili di una situazione radicalmente diversa dalla precedente. Situazione
di minore protagonismo, di diversa considerazione rispetto a prima. E' solitamente adeguato il
fatto di mantenere le distanze, un po' per non incorrere nella concretizzazione
del desiderio di "scomparsa" dell'oggetto disturbante, un po' per non
soffrire troppo del cambiamento intervenuto.
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Risponde Mariarita - insegnante di Scuola dell'Infanzia:
"Io posso risponderti dal punto di vista didattico e dal punto di vista dell'osservatore come insegnante. Come dicevo qualche tempo fa nel forum, i quattro anni, visti a scuola, sono un po' un'età ingrata: i bambini non si sentono più piccoli (come accade all'inizio della scuola materna), ma non si sentono neppure grandi. E' un po' un'età di passaggio che vediamo in tutti i quattrenni che passano nelle nostre sezioni e la "crisi" si evidenzia maggiormente se ci sono fratelli o sorelle minori "fra i piedi" (figurati due!). Laura, a mio avviso, sente la necessità di avere la mamma solo per sé qualche volta e questo le viene negato dalla presenza dei fratellini. Senza voler fare psicologia spicciola, credo che la bambina neghi anche a se stessa questo bisogno, perché vuole veramente bene ai propri fratelli, ma ha anche forte questo desiderio di mamma dedicata tutta a sé che è più che naturale. Io credo, anche se capisco che possa essere difficile, che dovresti (se già non lo fai) trovare degli spazi da dedicare solo a Laura (mentre i fratellini sono con un'altra persona, ad esempio tuo marito) per fare cose insieme, cose che con la presenza dei fratelli non è possibile fare. Lo so, forse non ti sono stata di grande aiuto, ma questa è la mia opinione da non addetta all'interpretazione dei disegni infantili."
Un papà ed una mamma ci scrivono: "La gelosia di un fratello maggiore è fisiologica, normale, comunque non sempre facile da gestire. Quella di un fratello di già 6 anni, ormai abituato ad essere "figlio unico", che d'un tratto si vede la mamma letteralmente accerchiata da due esserini teneri quanto vuoi, ma addirittura due, beh! Dovrebbe essere difficilissima... Nel caso di Valerio invece no:
Perché Valerio si è sentito da subito coinvolto come protagonista in questa splendida vicenda e mai escluso (certo anche merito di noi genitori);
Perché è un bambino tendenzialmente generoso;
Perché, nonostante il gran da fare che voi tutti conoscete benissimo, non gli abbiamo fatto mai mancare più di tanto la nostra attenzione. Certo non tutto è filato sempre liscio: ci sono stati momenti in cui Valerio ha messo in atto, forse anche inconsapevolmente, dei comportamenti di "richiamo" (esempio: "Ho fatto un brutto sogno, posso dormire con voi nel letto grande?), ma sempre in coincidenza di periodi difficili per noi sul piano della quotidianità e, quindi, con meno tempo da dedicargli.
Che altro dire? Ci sarebbe da aggiungere che la sfortuna di Paola che ha perso il lavoro circa quattro anni fa, forse in questo caso può essere considerata una fortuna almeno per Valerio? Qualcuno ci dice che è così, per il maggior tempo che ora può dedicare a tutti i 3 figli. Un'ultima considerazione, forse la più importante: Valerio ha sofferto sicuramente la diminuzione di attenzioni da parte dei nonni paterni, per i quali prima era l'unico nipote. In questo caso la gelosia è molto più esplicita: quando sono presenti i nonni, fa veramente di tutto per attirare la loro attenzione. Comunque la gelosia di Valerio, che sia più o meno celata, è (finora) gestibile e noi la gestiamo così:
Non facendolo mai sentire "escluso" (vedi immagine allegata);
Cercando di far "crescere", ma senza forzature, la sua innata generosità;
Prestandogli più attenzione possibile, specialmente quando la richiede esplicitamente."
Valerio, Marco e Stefano
Consigli pratici
Sabrina:
Tornando al parto, io prima di andare avevo preparato dei pacchettini con un
regalino, cose piccole, un libriccino, un pupazzetto, lo spazzolino da denti
nuovo, cose così. Il padre gliene dava uno al giorno, per far sentire che
anche se non c'ero comunque pensavo a loro.