FARMACI
o
CONTROL CRYING...
(le opinioni dei genitori)
Quanto qui di seguito riportato è uno scambio di opinioni tra genitori di gemelli a proposito delle esperienze da loro vissute:
NON SI TRATTA DI PARERI o DI CONSIGLI MEDICI.
Vi consigliamo di affidarVi sempre al parere del Vostro pediatra di fiducia!

Paola
con Marco e Stefano
Paola B. : "Confesso, innanzitutto, la mia profonda ignoranza: io non ho capito in cosa consiste il "control crying"! Magari contatterò Barbara per avere ulteriori informazioni. A differenza di Alessandra, io ero contraria all'uso di farmaci per far dormire i bambini e, con la primogenita, a parte la camomilla non le ho mai dato niente e seguendo i vari consigli: niente giochi eccitanti, leggere la favola, bere il latte, istituire una serie di "riti del sonno", ecc. ... devo dire che il tutto ha funzionato abbastanza bene. Con Marco (il primo gemello) a nulla è valsa l'esperienza precedente: da due mesi riesco a dormire solo perché lui prende il NOPRON!!! Le ho provate tutte:
farlo riposare al pomeriggio così non accumula stanchezza;
non farlo dormire durante il giorno così si stanca;
coccolarlo perché forse ha paura di qualcosa;
lasciarlo piangere per un'ora nella stanza opposta della casa per non sentirlo e ritrovarlo più tardi paonazzo;
dargli di più da mangiare a cena perché forse è fame;
tenerlo più leggero perché forse non aveva digerito;
.............
Insomma Marco non aveva
problemi ad addormentarsi, ma tra l'una e le due immancabilmente si
svegliava e senza un biberon di latte non ne voleva proprio
sapere di riaddormentarsi e non vi dico in che stato io arrivavo a
lavorare la
mattina successiva!!!
Per salvare il mio equilibrio e la mia credibilità sul
lavoro dovevo dormire!!
Così anche la mia (anzi la loro) pediatra mi ha fatto
provare il NOPRON
dicendomi che però non con tutti funziona. Beh!! A me
è bastato perché Marco ha posticipato la sveglia
notturna dalle 2
alle 6 - 6.30 che va già bene. In ogni caso serve ad avere
una mamma più
serena per tutti e tre i bimbi.
E' dai primi di dicembre che lo prende, ma guai se mi dimentico di
darglielo
prima di andare a letto!
Adesso io vorrei provare a non darglielo magari tra sabato e domenica,
mio
marito invece dice che è meglio ridurre via via le dosi. Ma
già io gliele
avevo ridotte rispetto a quanto detto dalla pediatra (pesa 12 kg e ne
prende un
cucchiaino raso).
Avete qualche ulteriore consiglio su questo problema già a
lungo discusso???... o almeno qualche incoraggiamento?"
Alessandra R.:
"Incoraggiamento
senz'altro... Coraggio Paola!!!!! Io non sono contraria
all'uso del Nopron, ma proprio perché io stessa ne ho fatto
uso con le monelline:
come potrei essere contraria?
L'unico problema è che sembra che i bambini trattati con
questo genere di
farmaci continuano ad avere problemi ad addormentarsi anche da
più grandicelli,
e infatti le mie (5 anni) hanno ancora problemi!
Se tu riuscissi davvero a capire come funziona questo metodo del
Control Crying
ti consiglierei senz'altro di provare, magari soffrendo un po' per i
primi
giorni (magari prendi qualche giorno di ferie). Se funziona, io penso
che ne
valga senz'altro la pena!"
Mariarita:
"Cara Paola,
innanzi tutto coraggio! Io ti racconto la mia esperienza e ti propino
la mia opinione. Anche io ho avuto problemi di sonno con Enrico (Sara
ha sempre dormito
tutta la notte da quando aveva la tenera età di un mese). Io
sono contraria ai
farmaci (anche a me il NOPRON era stato consigliato dalla pediatra),
anche perché
mia madre è farmacista (ora in pensione) e me lo ha
"vivamente"
sconsigliato. In effetti, pare che i bimbi che assumono questo
medicinale, non
riescano a risolvere i loro problemi di sonno durante la crescita...
come se non
avessero imparato a dormire! In effetti, se tu ci pensi bene succede
anche agli
adulti: chi usa a lungo sonniferi si assuefà al medicinale e
fa una fatica
enorme (sempre che ci riesca) a tornare a dormire "da solo". Io devo
dire di aver mal sopportato, per un anno, Enrico che si svegliava anche
cinque o
sei volte per notte (io e mio marito facevamo i turni o giornalieri o
settimanali nel seguire il pu-pazzo, cercando di "sparpagliarci" per
la casa... in modo da poter andare a lavorare abbastanza svegli). Verso
l'anno
mi sono stufata ed ho detto basta!!! Ho piazzato Enrico lontano, come
hai fatto
tu, sia di pomeriggio che di notte (ho la fortuna di avere una casa
veramente
grande) ed a nulla sono valse le sue lamentele ed i suoi pianti; non
è stato
facile anche perché Enrico è un tremendo, quando
si mette in testa una cosa...
va avanti per ore! Però nell'arco di una settimana ha
imparato ad addormentarsi
da solo ed a svegliarsi senza più urlare disperato; io non
gli ho mai dato da
mangiare di notte (intendo dire dopo che si era tolto il pasto
notturno) e tutto
è andato bene. Da allora dorme tutta la notte e non si
sveglia mai, ma è
comunque mattiniero (ore 6 circa), però gioca con i suoi
pupazzi, parla, a
volte (sigh!) canta, ma non chiama e non piange. In quella settimana mi
sono
sentita una madre snaturata, anche lui era paonazzo, ma dopo il primo
giorno mi
sono imposta di non andare a vederlo... Ho applicato il "control
crying"
fai da te. Io ti consiglio di provare a scrivere a Barbara:
è una persona
veramente gentile (abita in Australia, ma è italiana...
l'australiano è suo
marito), che ha fatto questa scelta in maniera sofferta e che ti
potrà dare
buoni consigli.
In bocca al lupo, un bacio a tutti (anche al pu-pazzo)"
Paola B.: "Vorrei ringraziarvi tutte per i consigli e grazie anche ai vostri incoraggiamenti nel fine settimana ho provato a non dare niente a Marco. Sabato aveva dormito poco durante il giorno, però nella notte tra sabato e domenica si è svegliato ad un orario imprecisato (1:30 -2:00), di proposito non gli ho dato il "solito" latte e l'ho preso a letto con noi. E' stato un terremoto e io ho dormito poco, o perché piangeva o perché nel sonno gattonava per il letto e io avevo paura che cadesse dal fondo del letto, però bene o male siamo arrivati a mattina. Domenica invece ha dormito molto nel pomeriggio (quasi 3 ore) e anche la notte è andata benissimo. Non mi illudo, so che è presto per cantare vittoria, però sicuramente per questa settimana provo a non dargli il NOPRON, ma solo la camomilla nel latte. Vi saprò dire come va e se durante la settimana lavorativa riesco a resistere. Uno dei miei dubbi è anche quello che Marco durante la settimana all'asilo non riesca a dormire bene, io lo conosco e so che ha un sonno molto leggero, quindi forse è un po' disturbato dagli altri bambini. Ad esempio mi hanno detto che quando suo fratello Gabriele si sveglia, incomincia a chiamarlo e le maestre lo devono portare via. Grazie ancora degli incoraggiamenti, ne avevo bisogno!!"
Barbara fornisce ulteriori delucidazioni sul metodo "Contro crying"