Estivill: esperienze a favore e contro
Eva (mamma di una singola ed in attesa di due gemelli): "http://www.neeta.it/sonno/perchecritico.htm trovo che il metodo del dott. Estivill sia assurdo e soprattutto senza fondamento scientifico, perché basato su studi effettuati su adulti con problemi d'insonnia e non su bambini, che invece semplicemente non vogliono dormire. Ci sono diversi pareri autorevoli che indicano nel dott. Estivill un ciarlatano... e anch'io la penso così."
Alessandra R. (mamma di due gemelle e di due singoli): "Scusate, ma chi afferma una cosa simile non ha mai letto una sola riga del libro: applicare il metodo a degli adulti è semplicemente impossibile. Immagino mia madre che mi rimbocca le coperte, mi dà il ciuccio e l'orsetto Dodo e mi dice che è ora di fare la nanna... Io che alla mia tenera età mi lamento perché voglio che lei mi culli e lei che dopo un minuto torna a rassicurarmi... Troppo bello! Però potrebbe essere un'idea per quando ho difficoltà a dormire".
Michelle (mamma di due gemelli ed in attesa di una singola): "Il metodo Estivill è valido nei casi di insonnia e risvegli notturni "normali", in casi in cui l'insonnia si può definire "malattia" si deve ricorrere ad un medico, come detto nel libro questi ultimi casi sono il 3%. Noi abbiamo risolto un problema che mi portava a dormire un'ora e mezza per volta durante la notte, lavoravo oltretutto con un sacco di problemi economici, non dormire bene né io, né loro mi stava riducendo ad una larva. Con questo metodo abbiamo risolto in tre notti un problema che ci trascinavamo da mesi. Il fatto che i bimbi si addormentassero da soli e soprattutto sereni (ci salutavano con la manina) e dormissero tutta la notte senza risvegli è stata la nostra certezza. Con i bimbi ho imparato a farmi "opinioni personali" basate sulle proprie esperienze di vita e non tanto su "pareri autorevoli" che forse non hanno mai avuto problemi di gemelli insonni."
Alessandra R. (mamma di due gemelle e di
due singoli): "Concordo in pieno!
Anche perché non tutto quello che si legge deve per forza essere vero...
Eva,
se non sbaglio, è una ricercatrice quindi è strano che abbia subito dato per
scontato che ciò che ha letto in alcuni siti che io definisco "estremisti" sia
vero... Dare del "ciarlatano" a qualcuno mi sembra un'affermazione un po' pesantuccia, anche perché un ciarlatano è qualcuno che "vende" qualcosa che non
funziona. Invece il metodo funziona visto che sia io che Michelle che diverse
altre persone sul forum l'hanno sperimentato con successo. Forse siamo
ciarlatane anche noi.
Il metodo Estivill (che è stato testato proprio sui bambini nel corso di molti
anni visto che Estivill, per chi non lo sapesse, è un pediatra...) non è altro
che un "perfezionamento" o un "adattamento" del metodo "control crying" che è
praticato già da molti anni nei paesi anglosassoni (più che altro USA e
Australia) e che io conoscevo da quando avevo le bambine piccole anche se
all'epoca non ho avuto l'opportunità di poterlo applicare visto che ero l'unica
a volerlo fare. Mi ricordo che era spiegato in un libro di Penelope Leach che i
miei genitori mi avevano regalato quando ero incinta... 12 anni fa! Ne abbiamo
parlato anche qui sul sito.
Il link che ci ha fornito Eva, comunque, mi pare molto significativo. Ci sono
degli spunti interessanti... Attachment Parenting: tutti insieme nel lettone,
niente passeggini ma solo fasce, allattamento esclusivo al seno, niente
pannolini fin da neonati... Sono tutte cose molto belle, ma per quanto mi
riguarda - e questa è anche la "politica" del sito - "moderazione" è la parola
d'ordine. Niente fanatismi, perché soprattutto quando si hanno gemelli a volte
per rendersi la vita più "vivibile" qualche compromesso bisogna pur farlo.
Faccio qualche esempio: è bellissimo portare i bebè nelle fasce, io l'ho usata
con i miei singoli (non in modo esclusivo), ma credo che se avessi dovuto usarla
per le gemelle non sarei più uscita da casa... Si può anche fare, magari con
l'aiuto di qualcuno (abbiamo anche una pagina del sito), ma se si ha fretta,
piazzare i pargoli sul passeggino gemellare credo sia più "pratico".
Altro esempio: è altamente consigliabile l'allattamento al seno, noi lo
raccomandiamo e facciamo di tutto perché le mamme con gemelli riescano ad
allattare i loro piccoli. Però se non ci riescono, se per questioni familiari,
lavorative, personali non possono o non vogliono allattare esclusivamente al
seno... va bene lo stesso: i bambini crescono bene anche col latte artificiale,
amano lo stesso la loro mamma e la mamma riesce a comunicare loro lo stesso
amore."
Patrizia R. (mamma di due gemelli): "Moderazione e, aggiungerei, flessibilità: se qualcuno ritiene che il metodo Estivill o control crying che dir si voglia, non sia corretto o non adatto per il proprio caso, nessun problema! Ognuno sceglie ciò che più si adatta alla propria situazione, alle proprie convinzioni, al proprio stile di vita, e sempre con amore."
Rossella (mamma di due gemelli):
"Secondo me ognuno deve scegliere i metodi che gli sono più congeniali
senza per questo condannare quelli degli altri... e quindi, se a Eva non piace Estivill, che non lo usi... senza giudicare male chi lo fa.
Anche io non ho usato Estivill, non fa per me, non sono d'accordo su molte cose
che lui dice ecc., ho scelto piuttosto di continuare con i risvegli notturni e
con il lettone a 4 per metà della notte fino ad esaurimento naturale di queste
abitudini, ma ho varie amiche che lo hanno usato, si sono trovate bene, era
congeniale a loro... continuiamo ad essere amiche... loro hanno scelto quello che
andava bene per loro... certo, come qui sul sito, si discute, ognuna dice la sua,
ma senza pesanti e assurde condanne di nessuno...
La moderazione... che cosa bellissima e purtroppo rara!"
Francesca (mamma di due coppie di gemelli): "Concordo con tutti e confesso da estrema ignorante quanto sono che, prima di leggerlo qui, il Sig. Estevill non sapevo neppure che esistesse, per la prima coppia noi abbiamo adottato un metodo molto rudimentale che somigliava a quello in questione, cioè le lasciavamo piangere per un po' e poi ogni tanto andavamo lì per vedere se dormivano. Oltre a qualche episodio di Pavor notturno, intorno ai 2 - 3 anni, non abbiamo mai e dico mai passato una notte insonne perché non volevano dormire, solo se c'erano problemi tipo malattie e robe varie. Con i piccolini stiamo facendo allo stesso modo, sia per il riposo pomeridiano che per la notte, li lasciamo piangere un po'... non più di 10 minuti ed anche con loro funziona, certo che se avessi avuto problemi anch'io avrei provato il metodo, con tutte queste testimonianze positive poi... quelle poche volte che è capitato di non dormire eravamo veramente tutti intrattabili e stressati, quindi penso che per amore dei bambini e della nostra tranquillità, sempre se si è d'accordo si può provare, io personalmente non sono per tenerli nel nostro letto, ma stremati dalla stanchezza a volte abbiamo ceduto."
Alessandra R. (mamma di due gemelle e di due singoli): "Quando sono svegli e vogliono giocare non c'è una grande utilità a tenerli nel lettone... a meno che tu non voglia giocare con loro. Io con le grandi non ho chiuso occhio per noveediconovemesi... non ho dubbi sul fatto che questo abbia contribuito molto alla mia depressione e sono convintissima che i piccoli, ai quali ho applicato il metodo, abbiano avuto una madre migliore."
Mariarita (mamma di due gemelli): "Io penso che ognuno debba applicare il metodo che ritiene più adatto ai propri bambini e - per fortuna - la maggior parte dei genitori è in grado di poter fare questa disanima. Io, ad esempio, non avrei dato il Noprom, ma non mi sento di dire nulla a chi invece lo ha utilizzato."
Rossella (mamma di due gemelli):
"Diciamo che io sono stata "mezza fortunata", cioè non abbiamo mai
passato una notte insonne, la poppata notturna la persero in contemporanea
d'improvviso poco dopo i due mesi e non hanno mai voluto giocare di notte... ci sono, tutt'ora, dei microrisvegli sedabili col lettone... al quale cediamo
per sonno, pigrizia, piacere di stropicciarceli tutti (questo accade dalle 2 in
poi di notte) o con un bibe sempre pronto di una qualunque cosa che loro si
bevono sdraiati... ogni tanto ci facciamo il buon proposito: "Stanotte, quando si
alzano in piedi per venire nel lettone, resistiamo e li teniamo nel lettino!",
poi, puntualmente, il sonno e la certezza che mettendoli con noi si ridorme
subito l'hanno vinta!
Quello che intendevo dire è che, a mio parere, prima di applicare qualsiasi
metodo, è sempre bene sincerarsi che dietro a pianti-risvegli non ci sia un
problema vero e proprio che loro non hanno altro modo di comunicare se non il
pianto...
Diciamo infatti che a me è questo uno dei punti che frena... il dubbio che, fino
a quando non parleranno benino, col pianto non vogliano esprimere disagi o
disturbi.
Certo, anche io, se vivessi una situazione tremenda col sonno, indubbiamente
preferirei il control crying al nopron."
Margherita:
"Bene vedo che sono in buona compagnia, io non dormo da quindici mesi
oramai, perché Filippo proprio non ne vuol sapere, si sveglia continuamente e
piuttosto che dormire si fa crollare la testa dal sonno seduto nel letto e
appena si rende conto che si sta addormentando urla e si agita per tenersi
sveglio, questo quando sta bene. Figuratevi quando sta male. Secondo voi è
troppo tardi o la situazione non è adatta, anche perché é spesso malato, per
tentare Estivill? La pediatra tutte le volte che cerco di intavolare il discorso
sul problema sonno minimizza, mi dice: "Vedrà che crescendo migliora" (e io e mio
marito nel frattempo finiamo al manicomio...) l'ultima volta mi ha detto: "Beh
prescriviamo il valium alla mamma." Non so più cosa fare."
Alessandra R. (mamma di due gemelle e di due singoli): "Prima di tutto dovete essere convinti... Parlatene bene e decidete se farlo o no. Se le malattie sono "trascurabili" credo si possa continuare ugualmente il metodo, ma in ogni caso lasciami controllare perché non ricordo bene."
Michelle (mamma di due gemelli ed in attesa di una singola): "Il metodo Estivill si applica a partire dai 6 mesi a 4 anni (o 5 non ricordo), quindi Margherita sei più che in tempo. Ti consiglio di iniziare appena sta bene, quindi senza febbre o altri malanni importanti e poi prosegui tranquilla. Leggetevi bene il libro, vedrai se applicato correttamente in poco tempo otterrete risultati insperati e bambini riposati".
Eva (mamma di una singola ed in attesa di due gemelli): "L'ho letto il libro e mi ha fatto pensare, è per questo che sono andata ad approfondire o almeno ci ho provato, perché le ricerche dell'autore sono citate nel vago, senza riferimenti concreti che consentano ai lettori di andare ad approfondire e manca anche una bibliografia di riferimento. Per quello che ne so io, mi sembra una accozzaglia di assurdità non avallate da nessun riferimento scientifico... il caro dott. Estivill sa di bambini come io di ingegneria nucleare... Io ho letto Estivill (regalo di un'amica) quand'ero incinta, quindi ignara di quello che può essere avere un figlio, che dorma o che non dorma. Però ho trovato a logica assurdo quello che diceva... mettermi lì col cronometro e non entrare in stanza prima che siano passati x minuti... boh!!! Cecilia è una dormigliona, ma ha e ha avuto dei periodi in cui faticava ad addormentarsi e farla urlare come un'aquila non è mai servito a nulla. Il tenerle la manina non mi ha creato turbe e penso, soprattutto, che non le abbia create a lei. Avete ragione su una cosa, forse mi esprimo un po' "duramente". Sembra, a rileggere quello che ho scritto, che voglia giudicare negativamente chi usa Estivill. Io giudico negativamente lui, anzi il suo libro, quello che scrive... per il resto ognuno è libero di usare qualsiasi metodo, l'importante è che funzioni e che la notte sia serena per grandi e piccini. Io lo sconsiglio perché penso che ci siano altri modi di educare i bambini al sonno. Sorry se qualcuno si è sentito offeso dalle mie parole. Comunque, per chi sa un po' di spagnolo, http://www.primal.es/infancia/articulos/angel1.htm, giusto per leggere un parere "fuori dal coro".
Alessandra R. (mamma di due gemelle e di
due singoli): "Cara Evita, qui ci si confronta e ognuno ha le sue
opinioni... Non ci offendiamo però naturalmente rispondiamo. Estivill
sicuramente non mi paga e io non lo conosco personalmente, so solo che è un
pediatra (e quindi di bimbi si intende) e che il suo metodo funziona. Lo so
perché l'ho provato e nessuno può dire che questa è un'assurdità. So anche che
in realtà non ha inventato niente perché un metodo simile era stato sperimentato
con successo già da molti anni, abbiamo delle testimonianze nel sito e ti posso
dire che in Australia esistono (o comunque esistevano nel 2000 o giù di lì)
delle cliniche dove ci si può recare con i bambini insonni per imparare il
metodo."
Eva (mamma di una singola ed in attesa di due gemelli): "Ogni piede trova la sua scarpa e penso che non esista una verità assoluta o un metodo inconfutabile. Tu, come tanti altri, hai trovato utile il libro, bueno! Io lo trovo comunque un metodo che è assurdo, per me. Lo so anch'io che il metodo esisteva già, è di scuola americana... il fatto che esistano cliniche che seguono questo metodo non ne implica l'assoluta fondatezza o efficacia."
Silvia77 (mamma di due gemelli): "Non sono un'esperta estivilliana, considerando che il libro nemmeno ce l'ho... però vi posso dire che a 4 mesi non ancora compiuti il mio Alessandro stava già dando problemi... fino a qualche settimana fà si addormentava alle 22 e si risvegliava alle 6 per la poppata e basta, e mi sembrava una pacchia, ma da qualche settimana ha incominciato ad addormentarsi alle 20 durante la poppata, e svegliandosi alle 2 alle 4 alle 6 e alle 8, riaddormentandosi solo se lo attaccavo al seno... vi assicuro che è stremante (probabilmente lo sapete già). Io non avevo letto il libro, come vi ho detto, per cui non sapevo nemmeno che si applicasse dai 6 mesi in su, però circa 4-5 giorni fa ho provato a fare una cosa simile (un po' casereccia): lo lasciavo piangere un po', poi tornavo a rassicurarlo (a volte anche prendendolo in braccio se strillava troppo forte), poi infine lo mettevo giù e cercavo di farlo addormentare da solo. La prima sera è stato difficile, ma non drammatico come pensavo... la seconda sera si è addormentato da solo da subito. Per me è stato un miracolo. Ho incominciato ad applicarlo anche ai pisolini: una volta lo facevo addormentare in braccio e poi lo poggiavo dove capitava!!! Ora lo porto in cameretta da sveglio e spesso (non sempre devo confessare) si addormenta da solo. Rimangono i risvegli. Non ci ho ancora provato perché io sono rinco@@@@@@@@ quando lui si mette a strillare di notte ed è infinitamente più facile attaccarlo (e così non sveglio nemmeno mio marito...). E poi mi rimane il dubbio che forse ha davvero fame (hmmm... ogni due ore??? boh...). Comunque, visto il mio successo, ho deciso di comprare il libro e di vedere che dice. Non vi racconto questo perché tifo Estivill, ma perché sono d'accordo con Ale... Inoltre credo che fissarsi sul discorso "cronometro" non serva, nel senso che io non sono mai stata a guardare il tempo tra una rassicurazione e l'altra, e credo che il metodo funzioni indipendentemente dal tempo che si aspetta, perché il principio è un altro... Credo che cronometrare l'attesa serva più al genitore che al figlio, nel senso che gli dà qualcosa da fare per evitare di correre dopo soli 10 secondi!!! Credo inoltre che i metodi per educare i figli siano tanti e vadano scelti in base al proprio carattere e a quello del bimbo/a, e se si segue questo principio tutti i metodi vanno bene... Infatti non mi azzarderei mai ad applicare questo metodo all'altra mia bimba, Giulia, che da sempre si ficca il dito in bocca appena ha sonno e si addormenta da sola, e se a volte piange prima di dormire (magari perché innervosita da qualcosa e non riesce a prendere sonno) mi sembra giusto coccolarla per aiutarla a rasserenarsi. Insomma, ciascuno educhi i propri figli come ritiene meglio!!! Questo è il MIO parere...!!!"
Lucia (mamma di due gemelle): "Io ho applicato senza saperlo il metodo Estivill, nel senso che ho letto il libro quando ormai il problema non sussisteva più. Mi sembra che il succo centrale del metodo sia il buon senso. Dal mio punto di vista è naturale che una buona abitudine al sonno implichi l'andare a letto svegli per poi addormentarsi nel proprio letto. Io avevo anche l'esempio devastante dei cuginetti gemelli delle mie che fino all'età di 6 anni hanno dettato legge nella loro famiglia rifiutandosi prima di andare a letto (collassando sul divano a mezzanotte) e poi facendo da 5 a 10 risvegli notturni fino alle 6 del mattino quando per loro iniziava la giornata. Inutile dire che mia cognata era ridotta ad una larva umana. Ma in ogni caso non faceva assolutamente nulla per cercare di migliorare la situazione. Anzi... sempre lì a giustificarli e a dire che non poteva farci niente... loro erano fatti così. E guardandola mi dicevo...i o mai e poi mai mi ridurrò così. Così con le gemelle appena hanno perso il pasto notturno ho usato la strategia opposta e sapete una cosa? Dormono tutta la notte, sono allegre e belle riposate e udite udite... mi VOGLIONO ANCORA BENE: Cioè non sono rimaste traumatizzate a vita come mi aveva gufato la cognata."