GEMELLI IN CLASSI DIVERSE: Gli effetti della separazione
(le opinioni dei genitori)

Paola F.:
Abbiamo iniziato martedì l'inserimento alla materna,
Daniele in classe azzurra e Davide in classe gialla.
Daniele è felice. D'altro canto, da sempre, Daniele non dà problemi.... è
indipendente e gioca con chi ha voglia di giocare. Altrimenti gioca da solo.
Davide è diverso... è introverso come ero io da piccola. Non piange perché tiene
tutto dentro ma:
ha ripreso a fare pipì addosso
gli è venuto un eritema pazzesco
la notte va a dormire vicino a Daniele
Cosa devo fare?![]()
Cristina C.:
Purtroppo ci sono bimbi che non
riescono a sfogarsi piangendo e lo manifestano in altro modo.
Che fare??? Io inizierei facendogli capire che mamma e papà sono felici che lui
vada all'asilo, che lo ritengono importante per crescere bene, per imparare
tante cose, perché lì possono fare cose che a casa non si fanno, che lui è
grande, che bla, bla, bla... insomma io ho voluto sempre far sapere loro che la
mamma li ha affidati all'asilo perché è sicura che faccia bene a loro.
Mariarita:
Che fare? Rimanere serena e determinata! Non è facile lo so: l'ho provato come
mamma e lo provo ogni giorno con i genitori che mi dicono che vanno via con il
magone. È un modo per manifestare un disagio per una situazione nuova e (adesso
)
non desiderata... basta tenere duro ed essere il più serene possibile ed
ottimiste sul fatto che le cose si risolveranno con un pochino di tempo e di
pazienza. D'altra parte non siamo tutti uguali: c'è chi non "fa una piega", chi
si rotola per terra urlando "voglio mamma", chi piange in un angolo, chi si fa
pipì addosso, chi vomita per terra. Le manifestazioni sono talmente diverse che
in più di dieci anni di lavoro in una scuola dell'infanzia penso di non averle
viste ancora tutte!
Coraggio!
Alessandra:
Certo, a volte per i gemelli è più
dura, soprattutto per chi dei due è più "dipendente" dal fratello...
Piccola riflessione: io mi lamento del fatto che sono in classe insieme e dico
sempre che se potessi le separerei, però ora posso fare il confronto tra il
primo giorno di scuola di Sara e Silvia e quello di Alessio... Loro erano
"corazzate" l'una dalla presenza dell'altra, mentre Alessio l'ho visto piccolino
piccolino e un po' "sperduto"... Loro non mi hanno mai preoccupato, perché erano
insieme ed infatti non hanno mai avuto problemi di nessun genere... Se le avessi
separate probabilmente sarebbe stato diverso....
![]()
Paola F.:
Hai ragione Ale. D'altro canto ci abbiamo pensato tanto ed, anche leggendo la
tua esperienza, abbiamo deciso che fosse meglio separarli.
Ne sono sempre convinta però, quando stamattina sono uscita dall'asilo seguita
dalle grida del mio bambino..... che magone ![]()
Flavia:
Io ci stavo pensando proprio in questi giorni. A casa non mi ero mai resa conto
di quanto Leo e Seba siano legati, di quanto facciano affidamento l'uno
sull'altro. Così le mie due vocine hanno cominciato a litigare
(vocina razionale): Flavia, sono individui. Alla materna urge divisione
per......... bla bla bla bla motivi che ho ben chiari in testa (ma sono clemente
e non ve li elenco, tanto lo farò questo inverno quando li dovrò iscrivere alla
materna
)
(vocina sentimental\cuoredimamma): Flavia, ma saranno così piccoli e indifesi,
tienili insieme per........ bla bla bla bla motivi che mi sono venuti in mente (
e non vi elenco per i motivi di cui sopra )
perché è cosi difficile fare la cosa giusta ? ...... Perché gli vogliamo bene
probabilmente
![]()
Mariarita:
le urla disperate sono anche quelle dei
bimbi singoli
e le mamme si fanno delle magonate incredibili
, ma sono passi che li aiutano a diventare grandi. Un bimbo che ieri - a scuola
- ha pianto circa un'ora e trenta, oggi ha pianto 10 minuti e piano piano con
tanta pazienza passerà.
Serenità nel pensare che la scelta è una scelta corretta e fatta nel loro
interesse! Coraggio
![]()
Maggie:
Io non mi lamento affatto per il fatto che le mie sono sempre state insieme,
come dice Ale non ho mai avuto problemi e l'ambientamento l'ho fatto solo al
nido, alla materna non ce n'è stato alcun bisogno.
Le bimbe andavano e vanno tranquille a scuola è sempre stata una cosa "normale"
probabilmente si bastano.
Tra due anni andranno alle superiori e sono coscienti che prenderanno strade
diverse, non hanno paure od angosce anzi sono loro che già da ora mi invitano ad
informarmi sulle scuole che vorrebbero frequentare.
Questa mattina invece ho visto mio nipote veramente in crisi, non avrei mai
creduto, proprio lui, quello strafottente, quello che a 3 anni ha una parlantina
e delle risposte che ti lasciano di stucco, quello che comanda a bacchetta
genitori e nonni, stamattina mi sembrava un pulcino spennato con una fifa
tremenda del primo giorno di scuola
![]()
Barbara G.:
Oggi a pranzo di punto in bianco... Niccolò ha detto: Mamma io voglio andare in
classe con Tommaso!!!!
Mi son sentita morire, ma da attrice consumata
non l'ho fatto vedere.... e ho risposto: No amore mio, tu hai la tua classe e le
tue maestre, Tommaso ha la sua classe e le sue maestre... quando siete a casa
state insieme, a scuola si va ognuno nella propria classe.....
Discussione finita lì, hanno iniziato a litigare per una macchinina e
l'attenzione è passata su altre cose.... ma a bruciapelo così.... mi hanno fatto
venire un magone...
![]()
Cristina V.:
...che stress... avete proprio ragione.. insieme, divisi... è un gran casotto e
si sta male... ma proprio perché si sta male sicuramente ognuno di noi tenderà a
far la cosa migliore, pensando e ponderando bene la strada da seguire
![]()
Flavia.. sapessi quante volte ho pensato anche io quello che ti sta passando per
la testa ora. Anche io non mi rendevo conto di quanto si cercavano al nido,
perché a casa erano molto più indipendenti... ma hai ancora qualche mese per
pensarci
![]()
Barbara... ci credo che ti sia venuto il magone
![]()
Paola... lo so, è dura... consolati con questo pensiero: mi è capitato anche di
uscire dalla classe del nido (e lì erano insieme) con le urla nelle orecchie o
dell'uno o dell'altra... fai tesoro della parole della hapa
![]()
Massimo:
Marco e Stefano sono in classe insieme per
la materna.
Poi alle elementari saranno divisi (però che brutto dire così: meglio
separati?!)
Ricordo che in prima elementare, il primo giorno di scuola, un mio amichetto di
cortile s'infilò nella mia classe per stare insieme. Quando se ne accorsero,
dopo poco, la scena fu straziante, prese a piangere e a urlare e anch'io piansi.
Ero dispiaciuto per lui e un po' anche per me.
Alessandra:
A me le maestre hanno già detto che
tendono a separare anche i fratelli (avevo prospettato l'arrivo di Mattia l'anno
venturo...).
vedremo...
Mariarita:
@Barbara: sei stata bravissima! Noi dividiamo anche i fratelli ed i cugini, ma
questo non vieta una capatina nelle altre classi ogni tanto!
E poi si ritrovano in salone, in giardino, in altre attività!
![]()
Sabrina:
Sara da quando l'ho portata al nido mi si è appiccicata addosso e per di più
ogni volta che per strada mi fermo a parlare con qualcuno si fa prendere dai
turchi. Come mi devo comportare, anche tenendo conto del fatto che ovviamente
questa cosa imbarazza moltissimo tutti quelli con cui mi fermo?
Tra l'altro è stata fatica sprecata, nel senso che per motivi su cui non mi
dilungo qui (economici) abbiamo deciso di lasciar perdere il nido per quest'anno,
per cui se ne parlerà l'anno prossimo.
Mariarita:
Mi spiace... comunque l'inserimento (a nido o materna) fa sempre l'effetto
appiccicamento (o al meno nella maggior parte dei casi)... visto che tutto è
caduto il comportamento dovrebbe rientrare piuttosto velocemente!
![]()
Barbara R.:
Giacomo e Alberto non sono gemelli ma
"solo" fratelli .... eppure Alberto piange, si dispera, protesta ... insomma mi
mette in crisi tute le volte che non può fare una cosa uguale a Giacomo. Anche
alla materna vorrebbe stare in classe assieme a Giacomo e ogni tanto attacca con
la tiritera che lui è grande come Giacomo e che io gli devo lasciare fare le
stesse cose di suo fratello ...
![]()
Luisella:
Salve a tutti, i miei angioletti hanno preso il volo, hanno fatto il primo passo
verso l'indipendenza
....
è dura vedere che poco a poco non avranno più bisogno di noi.............. a
volte vorrei rimetterli nella mia pancia
per poterli proteggere da tutti i mali del mondo.... e vederli piangere perché
all'asilo li hanno voluti in classi separate............. mi distrugge esco da
quel cancello che mi sembra di avergli fatto il torto più grande del mondo, dopo
3 anni insieme così da un giorno all'altro senza di me senza le loro cose e da
soli ma secondo voi non è crudele ?????????????
Alessandra:
Ciao Luisella, benvenuta!
Io personalmente gioisco ad ogni loro piccolo progresso, ad ogni conquista e
anche ad ogni passo verso l'indipendenza, anche se questo vuol dire che a poco a
poco si separano da me. Credo che dare il nostro contributo affinché conquistino
il loro posto nel mondo sia una cosa sana.
Ciò non toglie che il primo giorno dei miei figli all'asilo ero emozionata, che
il cuore mi si spezza quando loro piangono per la separazione. Però so che
queste piccole sofferenze (mie e loro) li faranno crescere.
Non credo che sia "crudele".
Barbara G.: Ciao Luisella e benvenuta, mi dispiace che tu stia così male, ricordati però che i bambini (o bambine???) sentono questo tuo stato d'animo e di conseguenza reagiscono in modo ancora più forte alla loro separazione, se sei tranquilla tu, anche loro vedrai che smetteranno di piangere, e poi veramente i bimbi non sono fatti per rimanere alle nostre gonne (o pantaloni che siano) devono fare i loro passetti da soli..... e sii orgogliosa che sono già in viaggio verso l'indipendenza!!!
Antonella:
Ciao Luisella, benvenuta.
Scusami, perché dici che piano piano non avranno più bisogno di noi? io
personalmente, credo che un figlio abbia sempre bisogno dei genitori, che lo
sostengono, lo fanno sentire sicuro e come ti hanno già detto che gioiscono dei
suoi progressi anche verso l'indipendenza. Cambierà il modo di stargli vicino,
ma saranno sempre i nostri figli, o no?!
![]()
Elisa:
I miei raganel a 4 mesi ho iniziato ad abituarli ad andare dalle nonne a dormire
(facendo l'infermiera ho sempre saputo che li avrei dovuti mandare dalle nonne a
dormire quando avrei fatto la notte), sono partita in anticipo prima che
iniziassero a capire e a stendere le mani... dormono a turno una sera a
settimana da una nonna e una dall'altra... le nonne saltano di gioia
,
io
.
I piccoletti ormai sono abituati ad andare da loro... anzi quando lo capiscono
mi fanno "ciao-ciao" con la manina... mi auguro che questo mi aiuti quando
inizieranno la materna...
|
Paola F.:
Oggi la maestra di Daniele mi
ha detto una cosa che mi ha reso felice. Quando si incontrano sui corridoi
in salone o in giardino Davide e Daniele si fanno gran sorrisi, si
abbracciano si baciano e poi tornano nelle loro classi tranquilli
È proprio quello che volevo e che, sono sicura, capiterà a ciascuno di noi
Cristina V.:
@Luisella ... ti giuro che all'inizio
del tuo post pensavo proprio che ti fosse accaduta una tragedia, dal tono
e dalle faccine tristi, poi ho capito e
I bambini sono come gli aquiloni Erma Bombeck |
|
Mariarita:
Ciao Luisella,
non essere triste le maestre sono brave!
![]()
(è un'affermazione molto disinteressata!
)
Io penso che ogni nuovo passo verso l'indipendenza dei nostri figli sia da
festeggiare.
Mi trovo spesso, a scuola durante gli inserimenti, a dover rincuorare più i
genitori che i figli! Un abbraccio e dicci qualcosa di Te!
![]()
Luisella:
grazie
grazie grazie e ancora grazie a tutte siete fantastiche
mi avete davvero tirata su....questi ultimi giorni sono stati molto difficili ma
poi leggendo le vostre risposte i miei dubbi stanno sparendo.
intendiamoci anche io sono strafelice quando vedo i miei cuccioli crescere e
diventare sempre + autonomi ma a volte ho la sensazione che mi stiano sfuggendo
di mano (proprio come due aquiloni) troppo in fretta...... forse sono io che
ancora non sono pronta alla separazione più di loro........
p.s. Per Cristina: quella poesia è davvero stupenda grazie di avermela fatta
conoscere..... mi sembrava, leggendola, di guardarmi in uno specchio... grazie
Settembre 2004