IL DISEGNO:

UNA FINESTRA SUL MONDO DEI PICCOLI

Liberamente tratto da una discussione avvenuta sul forum

 

Patrizia R., mamma di Michele e Tommaso, quando avevano 3 anni e mezzo:

Credo di non dire nulla di nuovo, per chi ci è già passato, se vi racconto di come mi sciolgo a vedere che i loro disegni di giorno in giorno sono sempre più "disegni" e sempre meno "pasticci"... la prima volta che Michele ha portato a casa un disegno della sua famiglia me la sono fatta sotto!

Beh, stasera ha superato se stesso: ha fatto un tirannosauro e uno pterodattilo, quello che vola (sembravano davvero un tirannosauro e uno pterodattilo, io avrei sicuramente fatto peggio!)... me lo mostra orgoglioso... poi va dal papà e fa altrettanto... poi torna in cameretta a disegnare. Dopo due minuti torna e lo aveva scarabocchiato tutto con il pennarello nero! Noo! "Perché, Michi, l'hai scarabocchiato così?" e lui: "Nooo, mamma, non è scarabocchiato, è che è diventato buio!"

L'avrei mangiato di baci.

Giovanna, mamma di Simone, Gabriele e Marianna, quando avevano 3 anni:

Una volta lessi da qualche parte che i bimbi quando colorano esprimono dei sentimenti...se questo è vero vi faccio vedere il disegno di Simone.....in partenza era un fiore da colorare..... perché nero?

Foto: http://www.ilmondodeigemelli.org/cms/CPG/albums/userpics/10163/Fiore%20di%20Simone.jpg

Questa invece l'ha colorata ieri: http://www.ilmondodeigemelli.org/cms/CPG/albums/userpics/10163/Casa%20di%20Simone.jpg

Non capisco…forse mi faccio troppe elucubrazioni???? 

Paola, mamma di Claudia e Cristina, quando avevano 3 anni:

Ho notato da un po' che, davanti all'immagine disegnata di una persona, principi, principesse, cappuccetti rossi etc etc, Claudia ne colora principalmente il viso, in genere con colori scuri, praticamente lo cancella, tutto il resto non conta, rimane spesso in bianco, l'importante è 'cancellare' il volto. Cristina, invece, disegna le figure capovolte, cioè la testa al posto dei piedi e viceversa e poi le gira a lavoro finito. C'è qualcosa che devo sapere e che non so? da grandi, saranno individui pericolosi?

Antonella, mamma di Christian  e Gabriele, quando avevano 4 anni e mezzo:

Ti mando Gabriele, così facciamo una coppia di serial killer? No,no, scherzo, anche Gabriele fa così, e quasi sempre con i colori scuri, nero, blu, rosso fuoco, anzi faceva perchè adesso comincia a disegnare lui le facce, che tenero  comunque penso sia solo il come lo vedono loro, se per loro va bene cominciare dai piedi poi però si rendono conto che non va e capovolgono.... è furba la tua bimba…

Cristina C., mamma di Davide e Rebecca, quando avevano 4 anni e mezzo:

In effetti i disegni dicono molto del carattere e degli stati d'animo dei bambini. Su questo ci vorrebbe proprio il parere di una esperta in educazione. Io so solo che i colori vivaci indicano serenità nei bimbi, mentre da come rappresentano gli alberi si nota se sono più o meno indipendenti (fronde vistose = indipendenza) o più o meno attaccati alla famiglia di origine (tronco e radici preponderanti = attaccati alla famiglia).

Barbara R., mamma di Giacomo, Michela e Alberto, quando avevano rispettivamente 5 anni il primo e 3 anni e mezzo gli altri due:

Giacomo disegna tutte le figure umane una attaccata all'altra praticamente quasi sovrapposte. Di solito inizia disegnando tutte le teste vicine e poi quando passa al corpo non gli ci sta, così alla fine i corpi risultano uno sopra all'altro... forse da grande amerà le orge.

Flavia, mamma di Gaia, quando aveva 4 anni, Leonardo e Sebastiano, 2 anni, e della piccola Milla di 6 mesi:

Gaia attraversa diverse fasi. Dei periodi usa colori scuri e copre tutto il disegno una volta fatto, praticamente lo cancella, in altri periodi i suoi disegni sono molto più ''solari''. I suoi disegni sono poi molto ricchi, utilizza molto il disegno narrativo. Per quanto riguarda dritto\capovolto a volte i bimbi hanno dei piccoli ''problemi spaziali'' che si ''aggiustano'' con la crescita e sperimentando e guardando gli altri. Gaia è mancina e per molto tempo ha disegnato prima e scritto le paroline poi,  al contrario, con il tempo tutto si è ''raddrizzato'' da solo.

Patrizia R., mamma di Michele e Tommaso, quando avevano 3 anni e mezzo:

All'inizio Michele usava solo colori scuri, il nero era il suo preferito, copriva tutto di nero! Tommaso solo rossi, gialli, insomma colori vivaci. Ultimamente, invece, i disegni sono sempre meno scarabocchi e sempre più disegni, hanno iniziato entrambi a disegnare figure umane, facce con occhi e bocca, da cui partono lunghissime gambe e braccia, prato (fascia verde) al fondo del foglio, cielo (fascia azzurra) in cima al foglio, alberi con radici e fronde... Tommaso fa le dita intorno alle mani come se le mani fossero un sole con i raggi... Michele ora usa tutti i colori, e gli piace molto riempire completamente il foglio di colori! 

Paola Maria, mamma di Guglielmo, Davide e Sofia, quando avevano rispettivamente 3 anni e mezzo e quasi 2 anni:

Anche Guglielmo ha attraversato il periodo nero: tutto una grande macchia nera. Poi poco per volta è passato per colori più accesi fino ad arrivare all'arancione (attualmente sta attraversando il periodo arancione - rosso). Riesce ad abbozzare una figura umana alquanto rozza (una specie di grosso cocomero da cui spuntano delle minuscole freccine... credo gli arti ). E' comunque raro che disegni qualcosa di comprensibile. In genere traccia un miscuglio di grandi linee colorate. Recentemente per il compleanno di Roberto, il suo papà, abbiamo deciso di fargli uno striscione da attaccare nell'ingresso. Guglielmo è arrivato con il solito miscuglio di linee e quando gli ho chiesto cosa rappresentasse mi risponde candido: ' Mamma ho disegnato per papà un incidente tra cinque macchine!!!  

Paola F., mamma di Andrea, Davide e Daniele, quando avevano rispettivamente 8 anni il primo e 4 anni gli altri due:

Mi piacerebbe leggere cosa pensate di questo. Alla scuola estiva hanno fatto disegnare a Davide e a Daniele la loro famiglia a tavola. Davide si è disegnato appiccicato a Daniele. Io alla sua destra ed il papà vicino a Daniele. Andrea non c'era perchè era dal nonno. Daniele si è disegnato enorme al centro del tavolo. Noi piccoli piccoli intorno a lui. Provo per Davide una tenerezza enorme....vorrei tenerlo stretto stretto sempre....Ho come l'impressione che sia destinato a soffrire per la sua troppa sensibilità e per l'eccessivo attaccamento a Daniele. Cosa devo fare??? 

La risposta a Paola F. della dott.ssa Cameriere, all’epoca membro del gruppo di ricerca del Progetto Gemelli del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino:

Gentile signora Paola,

volevo fare una piccola premessa che può essere utile anche agli altri utenti del forum: il disegno può essere interpretato soltanto quando è considerato uno strumento in un contesto psicologico in presenza di una richiesta di aiuto. Inoltre per essere considerato valido deve sempre essere associato ad altri test.
Quando viene utilizzato a casa o a scuola fornisce indicazioni (ad esempio sullo sviluppo dello schema corporeo) che però devono sempre essere integrate con altre informazioni sui bambini e sulla famiglia. La mia risposta non sarà quindi un'interpretazione del disegno (che è comunque particolare da parte di un gemello: "appiccicato a Daniele e vicino alla madre...senza il fratello maggiore...), ma un tentativo per capire la sua preoccupazione  per la "troppa sensibilità e l'eccessivo attaccamento" che sembra caratterizzare il rapporto di Davide e Daniele.
Prima di questo disegno lei e suo marito avevate colto altri segnali?
I due gemelli si assomigliano, sono monozigoti? Mi domando se abbia avuto problemi di salute nei primi anni di vita (se alla nascita avesse un peso minore?). Con il fratello gemello assume un ruolo rinunciatario, passivo o accomodante? Daniele è maggiormente legato ad Andrea? Come sono i rapporti? Prende iniziative in modo autonomo o deve esserci sempre Daniele? È più richiedente verso voi genitori o altri adulti significativi della vostra famiglia?
È importante precisare che Davide ha comunque ancora 4 anni e spesso i gemelli a quest’età possono avere un legame molto forte e di dipendenza dal co-gemello che può essere dovuto allo stare sempre insieme. L’inserimento nel contesto scolastico, l’arricchimento delle sue relazioni potrà farlo sentire più sicuro di sé anche in assenza dei fratelli.
Vorrei conoscere di più la situazione per poter dare indicazioni adeguate.

La risposta di Paola F.:

Carissima dr.ssa, approfitto per ringraziarla dei suoi interventi in questo forum. Leggo sempre con attenzione quello che scrive visto che in un modo o nell'altro mi torna sempre utile. Davide è meno solare di suo fratello Daniele e per questo motivo riscuote meno simpatie dagli estranei. Non è così per i familiari. Infatti Davide è molto più sensibile e attento agli altri. Il rapporto tra fratelli è buono. Anche con il maggiore che tra l'altro predilige giocare con Davide. Non so perchè non appare nel disegno. Forse perchè effettivamente qualche volta resta a mangiare dai nonni e Davide se ne è ricordato mentre disegnava. Indubbiamente Davide è il più "mammone" dei miei figli.Le maestre della sua classe dicono che non ha problemi di relazione con gli altri bambini ma che, quando incontra Daniele, abbandona chiunque per stare con lui (non è così il contrario). I gemelli non sono omozigoti ma si somigliano molto tanto che spesso vengono confusi da chi non li conosce bene. Rispetto a Daniele Davide ha un linguaggio meno sviluppato. Inverte le c con le t e per questo verrà visto a settembre da una logopedista della ASL. Per prassi dovrà incontrare prima (mercoledì p.v.) una psicoterapeuta. Non so esattamente cosa gli farà fare. Mi hanno parlato di test per capire la sua maturità.  Forse potranno essermi utili per capirlo meglio.

Ed ecco il parere della pedagogista, nostra socia, Erika Galiotto:

Care mamme eccomi ad affrontare con voi un argomento curioso e forse insolito che tanto rivela dei vostri bambini, del loro mondo interiore, del loro modo di rapportarsi agli adulti e al mondo che li circonda: il disegno. Chiunque di voi avrà vissuto l'esperienza di regalare al proprio bimbo anche molto piccolo un foglio bianco ed una matita (meglio se colorata) e di vederlo illuminarsi come di fronte alla più straordinaria delle scoperte. Il bambino infatti, intorno ai dieci mesi di vita scopre l'immenso piacere di lasciare una traccia tangibile del suo passaggio. Fino ad allora si era espresso solo a voce con le prime lallazioni e quei suoni onomatopeici (ma-ma pa- pa ta-ta ) a cui noi adulti diamo un significato. A partire dai dieci mesi invece il bimbo prova a far sentire la propria "voce" anche attraverso i tratti. Ed ecco il primo scarabocchio. In questa fase però il tratto non è ancora intenzionale: il bambino cioè non mira a rappresentare qualcosa, ma solo a godere del piacere puramente cinestetico di tenere una matita tra le mani ed osservarne sul foglio la misteriosa "scia". Anche in questa fase però lo scarabocchio rivela (agli occhi di attenti  di genitori ed educatori) preziose informazioni sull'io del bambino. Un tratto fluido e non eccessivamente marcato rivela ad esempio un bambino sufficientemente equilibrato e sereno. Se invece il tratto è fin troppo marcato (fino quasi a bucare il foglio) ed eccessivamente frammentato è probabile che il bambino viva un momento di tensione (per interpretare correttamente la situazione però è indispensabile conoscere profondamente il bambino ed il contesto familiare in cui è inserito, perciò bando alle interpretazioni affrettate!). Se non bastasse poi lo scarabocchio è indispensabile a facilitare il coordinamento oculo-manuale ed a migliorarne la motricità che da grossolana (inizialmente il bambino afferra la matita con la manina chiusa a pugno) diventa fine (nel corso della scuola materna il bambino impara ad usare la matita in maniera corretta ed il disegno diventa particolareggiato.)
A partire dai 18 mesi poi il disegno dei bambini subisce la prima fondamentale trasformazione: nelle rappresentazioni dei bambini di questa età appaiono infatti per la prima volta segni chiaramente riconducibili alla figura umana ed ecco comparire "l'omino testone": una figura dove è possibile riconoscere senza fatica la testa, gli occhi, la bocca, le braccia e le gambe. In questa fase il bimbo familiarizza con il concetto del sé (si riconosce ad esempio allo specchio); non tutto però è ancora chiaro (la maggior parte dei bambini ad esempio non nota ancora particolari importanti quali le mani, i piedi, il naso) ma è un primo passo davvero importante e come tale va vissuto.
Con l'ingresso alla scuola dell'infanzia il disegno si fa via via più preciso e particolareggiato: non è raro in questa fase vedere bimbe di quattro anni disegnare se stesse come vere copie in miniatura della propria mamma, stessi occhi, stessi capelli, stessi accessori, e questo è un ottimo segno: significa che il complesso edipico è stato vissuto correttamente (ed altrettanto correttamente superato). Così le bimbe si identificheranno con il genere femminile ed i bimbi con quello maschile.
Accogliete perciò con gioia  i disegni  dei vostri bimbi, senza mai correggerli o giudicarli: ogni traccia che lasciano sul foglio è espressione del loro io più profondo e può diventare una preziosa chiave d'accesso al loro mondo interiore!

Alcune indicazioni della pedagogia per l’interpretazione dei disegni dei bambini

Il disegno della propria famiglia può aiutare a comprendere lo stato d'animo vissuto dal bambino, la sua serenità o al contrario un eventuale disagio. Il disegno viene utilizzato dagli psicologi e dai pedagogisti come una delle modalità per comprendere il bambino, seppure non vada mai valutato nella sua unicità.

Per interpretare al meglio tale rappresentazione, si considerano alcune semplici caratteristiche:

Questi pochi consigli non hanno alcuna pretesa se non quella di esortarvi ad accompagnare i vostri figli alla scoperta della meravigliosa avventura che chiamano vita.

Erika Galiotto

 

UN LIBRO DA CONSIGLIARE SUL TEMA:

Evi Crotti, Alberto Magni, COME INTERPRETARE GLI SCARABOCCHI, Red Edizioni, 1996

Disegno di Michele, figlio di Patrizia R.,  a 5 anni e mezzo:

Disegno di Michele 

Disegno di Tommaso, fratello di Michele, figli di Patrizia R., a 5 anni e mezzo:

Disegno di Tommaso

Ultimo aggiornamento 11 Febbraio 2008

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