Allattamento al seno dei gemelli:
come fare per non dimagrire?

Sara con Enrico e Alice, nati il
26 aprile 2000
Due mesi dopo il parto pur cercando di fare attenzione, perdo peso, ovvero nel migliore dei casi il peso rimane stabile ma io dimagrisco, perché mi si stanno riformando i muscoli. Il problema è che nell'ultimo mese di gravidanza non ero riuscita più a mangiare e 1 settimana dopo il parto mi ero ritrovata a -2 kg e lì sono rimasta (con punte di -3).
Il punto è: come trovare il tempo non solo per preparare (di regola si trova) ma soprattutto per mangiare tranquillamente 5 pasti al giorno con attualmente 16 poppate? Di solito i pasti sono meno, o sono incompleti, nonostante tutto l'aiuto del marito, se continua così devo dare aggiunte per tutelarmi io, nonostante abbia latte a volontà, io vorrei invece continuare ad allattare e mangiare il giusto. Vero che chiedo la quadratura del cerchio?
(Raffaella)
Risponde la Dott.ssa Armeni
C'è una considerevole esperienza in letteratura e nutrizione delle nutrici che deriva dagli studi effettuati in Africa. Lì, nei periodi di carestia, la madre continua ad allattare efficacemente perdendo il grasso corporeo e, a differenza di Raffaella, anche massa muscolare.
Nel nostro caso Raffa sta direzionando i nutrienti verso i muscoli e verso un'efficientissima produzione di latte. E' chiaro che necessita di extra calorie per non scendere troppo di peso, dato che il peso forma di una donna sana deve rispettare una precisa quota di grasso corporeo.
Il fabbisogno calorico aggiungivo della nutrice è stato calcolato: esso è di 500 Kcal/pro die (forse anche un poco meno), ed è il doppio per la madre dei gemelli (il fabbisogno energetico medio per una persona di peso normale di età compresa tra i 25 e i 51 anni che svolge attività prevalentemente sedentaria è pari a 2900 kcal/al giorno per gli uomini, 2300 kcal/al giorno per le donne).
Cosa deve fare
Raffaella quindi? Ottimo è il consiglio di fare spuntini sostanziosi con
frutta secca (mandorle ricche di calcio; noci col 60% del peso in grassi),
fresca come le banane (o l'avocado, ricco di grassi), formaggio fresco spalmato
su pane kamut (ricco di proteine); uova sode a spicchi (si possono prendere con
una mano); tocchetti di parmigiano ecc. Ottimo
anche il suggerimento di allattarli *qualche volta* singolarmente.
Solo se, a fronte di un chiaro aumento di assunzione calorica, dovesse continuare a dimagrire, allora - prima di passare a qualsiasi aggiunta - si faranno delle analisi.
La Dottoressa
Maria Ersilia Armeni è specializzata in pediatria e neonatologia presso
l'Università degli Studi di Roma. È IBCLC (International Board Ceritified
Lactation Consultant), avendo conseguito il diploma del Consiglio Internazionale
sull'allattamento materno. La dottoressa ha vissuto alcuni anni negli Stati
Uniti, dove ha lavorato presso il servizio di pediatria del Beth Israel Hospital
a New York City. È Consulente Professionale in Allattamento Materno-IBCLC,
nonché presidente dell'Associazione Italiana Consulenti per l'Allattamento
Materno (AICPAM). Dal 1995 è impegnata nella promozione sociale e nel sostegno
alle madri dell'allattamento materno. Vive e lavora a Roma, dove svolge la
libera professione.
Per saperne di più:
http://www.allattare.net
Febbraio 2005