Contrazioni in gravidanza:
riposo o farmaci?
Alle domande di una mamma sul forum risponde il Dott. Enrico Periti, responsabile del Servizio di ecografia e diagnosi prenatale dell'Ospedale "Misericordia e Dolce" di Prato.

Michelle
(con Silvio), mamma di Alessio e Stefano, alla 37^ settimana di
gravidanza
Allegra: Ho iniziato la 15ma settimana e ho qualche contrazione soprattutto la sera quando sono stanca. Devo dire che non mi riposo anche perché quando torno dal lavoro ho voglia di stare con la mia piccolina e ogni tanto vuole essere presa in braccio (17 mesi e 13 kg). Quando dico che sono stanca e ho le contrazioni tutti (compresi famigliari) mi guardano strano e pensano sia un po' una piaga..... dopo tutto che faccio di così straordinario? Una volta le donne andavano a lavare alla roggia?!!
Insomma il mio ginecologo mi ha detto di prendere due pastiglie di Vasosuprina al giorno... il fatto è che mi danno capogiri e tachicardia e in diversi casi ho letto che è meglio non prendere la Vasosuprina che è ormai superata.
Cosa mi consigliate: meglio chiamare il ginecologo e fare una visita o la Vasosprina è sufficiente? Secondo voi quanto aiuta il riposo a portare avanti la gravidanza e non rischiare un parto fortemente pretermine? O queste situazioni sono date da tutt'altri fattori che non c'entrano niente con il riposo?
La risposta del Dott. Periti:
La Vasosuprina è un farmaco superato per la scarsa efficacia e gli alti effetti collaterali.
Meglio il riposo, una buona idratazione, curare eventuali infezioni vaginali o urinarie e passare ad una terapia solo se ci sono modificazioni della situazione del collo.
Si tende oggi ad usare un calcio antagonista che non dà palpitazioni e toglie le contrazioni.
Allegra: Cosa significa "calcio antagonista"? si traduce in un farmaco? o per esempio prendendo del magnesio è sufficiente?
La risposta del Dott. Periti:
Il nome farmaco è Nifedipina compresse da 10 milligrammi a seconda del protocollo in vigore.
Giugno 2006