PARTO
NATURALE O CESAREO?
Abbiamo chiesto alle mamme del forum:
Quanto
qui di seguito riportato è uno scambio di opinioni tra genitori di
gemelli a proposito delle esperienze da loro vissute: NON SI TRATTA DI
PARERI o DI CONSIGLI MEDICI. Vi consigliamo di affidarVi sempre al parere del
Vostro ginecologo e della Vostra ostetrica di fiducia!
Rispondono le mamme del forum:
Alessandra R.:
Con i singoli invece ho avuto due esperienze meravigliose, mi è stata fatta un'epidurale
leggera (al momento dei punti era già svanita...
) che mi ha permesso di vivere il parto con estrema serenità e nello stesso
tempo di partecipare attivamente in ogni momento... Per ottenere l'epidurale ho
dovuto un po' insistere... Doveva essere autorizzata da un medico e tutte e 2 le
volte (2 medici diversi) la frase è stata "che bisogno c'è? è così brava..."
Questo perché non stavo strillando come un capretto sgozzato... però la
sensazione era quella
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Grazie all'epidurale, a parte il travaglio, non ho sentito grandi dolori e ho
avvertito tutte le contrazioni (mentre nel parto gemellare non sentivo altro che
dolore...).
Il secondo parto singolo, poi, è stato velocissimo (2 ore dall'inizio del
travaglio) e credo che il momento della nascita di Mattia sia stato il più bello
della mia vita...
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Barbara R.:
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Con Giacomo (primo figlio singolo) ho rotto le acque la sera alle 21.00 e fino
al mattino dopo nessun dolore forte, solo "mal di pancia" ad intervalli
regolari. Alle 10.00 del mattino dopo mi mettono una flebo prima di antibiotico
e poi di ossitocina per regolarizzare le contrazioni ... alle 11.00 arriva la
prima VERA contrazione che mi lascia senza fiato e mi coglie del tutto di
sorpresa
alle 11.10 chiedo di essere liberata dal tracciato per potermi mettere in piedi,
perché la mia schiena ululava dal dolore .... tiratami in piedi mi viene da
spingere ...... Giacomo è nato alle 11.20
E' stato tutto molto veloce e io quasi non mi sono resa conto di iniziare il
travaglio che era già tutto finito e mi stavano ricucendo
E' stata comunque un'esperienza meravigliosa che non avevo nessun problema a
riaffrontare ..... tant'è che dopo 1 anno dalla nascita di Giacomo ero di nuovo
incinta
questa volta però erano due. Fin da subito espressi il desiderio di fare un
parto naturale ed il mio ginecologo mi disse che se tutto andava come doveva ed
entrambi i bimbi fossero stati cefalici la cosa si poteva prendere in
considerazione
e così fu. Michela e Alberto si misero fin da subito a testa in giù .. Michela
per prima e Alberto subito dietro a ruota
così a 38 settimane compiute entrai in ospedale alle 9.00. Alle 10.00 avevo la
flebo di ossitocina attaccata e il mio solito "mal di pancia" ad intervalli
regolari ... alle 12.00 mi hanno rotto il primo sacco amniotico e le contrazioni
sono partite a mille .... però io
non riuscivo a rilassarmi perché a causa del tracciato ero obbligata a stare
sdraiata e la schiena mi si spezzava in due .... finalmente verso le 15.00 una
"santa" ostetrica mi ha staccato dai monitor e mi ha fatto mettere come volevo.
Io mi sono seduta a gambe incrociate sul letto e finalmente mi sono rilassata
così dopo 2 contrazioni mi è venuto da spingere
sono passata in sala parto e alle 15.15 è nata Michela e alle 15.20 è nato
Alberto
Il secondo parto è stato più "consapevole" e me lo sono goduto un po' meglio
..... volendo sarei pronta per fare anche un terzo parto
Unico inconveniente ... dopo il primo parto dolori zero, dopo il secondo invece
.... per due giorni le contrazioni si sentivano eccome
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Irene:
Tutti e 4 stupendi
, ma l'ultimo con cui sono nati Niccolò e Gabriele a stata a dir poco
indimenticabile!!!!
Ho fatto un parto naturale bellissimo, sono entrata alle 9.30 in sala travaglio,
alle 10.30 in sala parto e i bimbi sono nati Gabriele alla 11.45 e Niccolò alle
12.10.
Il ginecologo mi disse che era possibile fare un parto naturale o un parto
cesareo, ma che avevo le carte in regola anche per un naturale.
Diciamo che io sono stata costretta a fare un parto naturale perché alla 34ma mi
sono venute le contrazione, bloccare poi con la vasosuprina fino alla 36ma che
poi mi sono tornate le contrazione: quindi io ho partorito naturalmente, ma
avevo già deciso così.
Patrizia R.:
Prime contrazioni a mezzanotte, ma molto distanti (io ero già ricoverata per un
problema di prurito diffuso), poi verso le 10.30 siamo scesi in sala travaglio e
lì mi hanno rotto le acque. Siamo passati (Giulio è sempre stato con me) in sala
parto e alle 11.18 e 11.33 (con l'aiuto di una piccola episiotomia per il primo,
Mik, e di un po' di ossitocina per il secondo, Tom) sono nati!
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La mia gine non mi ha mai chiesto cosa preferissi, mi ha sempre prospettato un
parto naturale, se almeno il primo gemello fosse stato cefalico... tutti e due
lo sono stati sempre, buonini buonini non si sono mai rigirati.... e così è
stato
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Io comunque ci tenevo ad avere un parto attivo e in stato cosciente, e non ero
affatto propensa a farmi tagliare, per cui speravo vivamente che andasse così.
Se fosse stato possibile avrei preferito fare anche l'epidurale, visto che se si
poteva evitare di soffrire tanto, l'avrei fatto....
...ma i fatti sono andati diversamente, io non sapevo di doverla chiedere,
nessuno me l'ha proposta, così nonostante avessi fatto tutti gli esami per
poterla fare, alla fine quando l'ho richiesta era troppo tardi...
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Carole:
Io ho fatto un cesareo. La mia scelta è stata motivata dal fatto che non
sopporto per niente il dolore ( é vero che c'é la possibilità dell'epidurale ma
se non sbaglio bisogna avere un tot di dilatazione e fino a li son dolori) e poi
avevo un inizio di gestosi e non ho avuto altra scelta. E' stato comunque
emozionante sentire i primi vagiti delle mie cucciole peccato che non ho potuto
coccolarle fino a quando non sono arrivata in camera.
Cristina C.:
Inizio contrazioni ore 7 con perdita del tappo mucoso; le contrazioni erano già
ogni 3 minuti, ma non dolorose, sembrava come una grossa cintura che mi
strizzava le reni. Alle 9 iniziavano a farsi un pochino dolorose e così siamo
partiti per l'ospedale; quelle dolorose sono incominciate verso le 10,30 e si
sono ravvicinate. Alle 12 ero in sala travaglio, sempre sdraiata perché non
riuscivo assolutamente a muovermi dal dolore e poi stavo bene così. Alle 13 in
sala parto, dove, dopo un travaglio così veloce si aspettavano un parto
altrettanto rapido... invece dopo un po' le contrazioni hanno iniziato a
distanziarsi e pertanto mi hanno fatto una flebo di ossitocina; però le spinte
erano poco efficienti e così un'ostetrica o due si sono sdraiate sulla mia
pancia per fare uscire la bimba e alle 14,20 è nata.
Per i gemelli, cesareo previsto alla 37a perché Davide era podalico. Invece 3 gg
prima si sono rotte le membrane perché nella notte era iniziato il travaglio e
così è stato fatto un cesareo d'urgenza con epidurale.
Appena entrata in sala operatoria tremavo per il freddo, poi dopo aver
introdotto il catetere per l'anestesia ho iniziato a riscaldarmi e a rilassarmi
al punto che stavo quasi per addormentarmi. Il tutto è durato poco meno di
un'ora, ma loro sono usciti dopo pochi minuti.
Differenze tra uno e l'altro? Bah, quando mi hanno fatto l'epidurale ho tirato
un sospiro di sollievo perché mi sono di colpo passati i dolori, ma dopo ho
patito penso di più. Comunque sia per il naturale che per il cesareo per 15 gg
ho avuto problemi a girarmi nel letto, ad alzarmi, a sedermi (soprattutto nel
naturale!); e non è del tutto vero che con il cesareo hai meno problemi perché
comunque è un'operazione con successivi disturbi e impedimenti, ma neanche che
col naturale finito il parto finisce tutto perché magari hai i punti e comunque
la parte è un po' dolorante...
Cristiana:
Avrei comunque avuto un cesareo programmato, perché Federica ha passato i primi
mesi a rotolare cefalica/podalica/cefalica/podalica... ma poi tutto faceva
pensare che si trovasse a suo agio in posizione podalica. In ogni caso sono
finita in ospedale in anticipo e durante gli esami di routine hanno rilevato che
avevo dei valori biliari spaziali, forse perché Federica era comodamente
adagiata sul mio fegato!
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Dall'alto del mio coraggio, speravo nel cesareo
anche se nei giorni successivi al parto ho invidiato le mie compagne di stanza
che, dopo un parto naturale, svolazzavano in giro come farfalline...
L'unico rimpianto che ho avuto è stato che ho visto le scimmie solo il giorno
successivo, perché non riuscivo ad alzarmi dal letto...
Ho dovuto anche insistere perché Meco andasse a vederle subito in patologia
neonatale perché lui voleva che le vedessi prima io...
Caterina:
Certo anche il cesareo è rischioso perché è sempre un intervento chirurgico,
però, parlo di Ferrara, per come vanno qui i parti naturali, dove spesso si
sente di mamme alle quali hanno dovuto ricucire un utero lacerato dopo un parto
naturale, o di bambini ai quali hanno diagnosticato sofferenza fetale,
preferisco, per esperienza personale, il cesareo.
Antonella:
.
Cesareo d'urgenza a 38 settimane e 4 giorni perché Gabriele cominciava a
segnalare sofferenza sul monitoraggio e così dopo un viaggetto in ambulanza fino
all'ospedale S. Eugenio di Roma, mi fanno l'anestesia totale, era notte, e alle
01.25 nasce Gabriele e alle 01.27 Christian, io rimango in sala operatoria un
altra ora per "rimettere a posto tutto" ovvero le aderenze dell'intervento
precedente (soffro di endometriosi) e poi due ore in osservazione perché l'utero
non scendeva. Risultato mi fanno vedere Gabriele alle nove del giorno dopo e
Christian alle 12, nemmeno insieme. Le mie sensazioni? che a tutti e 3 sia
mancato qualcosa, uno sguardo, una carezza non so, forse sarà stupido e
sentimentale ma è stato come uno strappo, prima al caldo dentro di me e dopo
fuori separati tra di loro e dalla mamma; forse in questo mi è mancato molto il
parto naturale, assistere al primo secondo di vita dei miei figli.....
dopo ho avuto tanti dolori, non mi potevo muovere, insomma da dimenticare.
Lucia:
-Primo figlio, non ne voleva sapere di uscire, nessun dolore. Ricoverata, vedevo
le altre che entravano, partorivano e se ne andavano. E io? Chiesi
all’ostetrica: scusi ma come sono i dolori di parto, come faccio ad accorgermi
che sono quelli giusti? Lei disse: calma te ne accorgerai. Una mattina, dopo 4
giorni di ricovero, mi misero una flebo, qualche piccolo dolore, molto
sopportabile e dopo 4 ore circa è nato.
Dicono che i dolori del primo figlio li porti via la Madonna dalle mie parti.
-Secondo figlio, pomeriggio alle 16,00, da sola in auto, visita in ospedale.
Ritorno a casa, verso le 17,30 e subito iniziano le contrazioni, ma fino alle
20,30 sono rimasta a casa, poi di corsa in ospedale, credevo nascesse in
ascensore. Ore 21,30 è nato.
-Terzo figlio, pomeriggio ore 17,00 si rompono le acque, iniziano le
contrazioni, ricovero in ospedale. Solo il mattino dopo verso le 7 non inizia il
vero travaglio, ma io rimasi in stanza nel mio letto, con l’orologio in mano
calcolando ogni quanto le contrazioni avvenivano. Ore 12,30, dico a mio marito,
chiama l’infermiera altrimenti nasce qui nel letto. Mi sgridarono e a piedi,
sostenuta da una infermiera, andai in sala parto. 5 minuti ed ecco nata. C’è
voluto molto + tempo a cucirmi che a farla nascere, non finivano più, e che
male!!!
- 4° e 5° figlio, parto cesareo.
Partorire…. non si va certo a nozze!! Io comunque sono una che sopporta bene il
dolore.
Nei miei parti naturali, a parte il primo, mi sono sempre lacerata e i guai li
ho avuti soprattutto dopo, non riuscivo a stare seduta per almeno 10 giorni,
camminavo tutta storta.
Pure nel parto cesareo non è che sia stato meglio: rimasi a letto 3 giorni e
feci 10 giorni di degenza. Mi hanno fatto un taglio che parte sotto l’ombelico e
arriva fino alla natura. Anche in questo caso, difficoltà a stare seduta e
camminare![]()
Rossella:
Lui mi disse che per me, "fatta" (
) da mesi di eparina (fluidificante del sangue), sarebbe stato meno rischioso il
naturale, ma che per i piccoli, Eugenio cefalico, Beatrice seduta sulla testa di
lui
sicuramente il cesareo sarebbe stato migliore... e così è stato.
Tra l'altro, sempre a causa della suddetta sostanza e della piastrinopenia, mi
hanno fatto l'anestesia totale... quindi... non li ho sentiti piangere ma li ho
visti dopo qualche ora quando me li hanno portati in camera... in un certo senso
quel pezzo, dalla pancia alla camera, mi è mancato, infatti chiedo continuamente
a mio marito di raccontarmi cosa ha provato quando glieli hanno portati.
Comunque, non avevo scelta e sono felice così.
Certo... se non fosse stata una gravidanza così "inseguita" e quindi così tanto
protetta... sarebbe stato bello fare un naturale... ma insomma... vedrò di
attrezzarmi per i prossimi... 3 gemelli...
Dimenticavo: incredibilmente, la notte prima del cesareo semi d'urgenza... ho
avuto un inizio di travaglio con contrazioni ogni 7 minuti... quindi i miei
piccoli avevano comunque scelto quei giorni per nascere... e questo mi fa molto
piacere.
Cristina V.:![]()
E da una parte è andata proprio così, anche se i bimbi erano due!
Ho fatto uno splendidissimo parto naturale! .. ma solo grazie a tanta fortuna e
al personale medico di Careggi.
La gravidanza è andata a gonfie vele per tutto il tempo, non ho avuto nessun
problema, fino alla 34°... rottura spontanea delle membrane... Sara non era più
cresciuta dalla 32° era piccola e di basso peso per l'epoca gestazionale. La
mattina verso le 4 mi si rompe un sacco (lasciamo fare che pensavo di essermi
fatta la pipì addosso
) vado in ospedale, sono stracontenta e al settimo cielo
Mi ricoverano e mi tengono tutto il giorno ferma a letto... duballe!!! Ma io ciò
da faaaaa
Niente, ferma! La sera cominciano le contrazioni, e ogni contrazione ero
felicissima... UAU ci siamo!!! Con la compagna di camera cercavamo di stabilire
ogni quanto mi venivano (l'avevo visto nei film
)
ma fra una e l'altra o mi addormentavo o mi distraevo... insomma non ci siamo
riuscite!
Il mattino dopo arriva il dott. Periti... "gravidanza gemellare... 34° rottura
delle membrane da ieri.. che ci fa ancora qui nel letto?? Signora, vuole provare
a partorire per via vaginale?? "SIIIIIIIIIIIIII".. "Va bene, in sala
travaglio!"
Ecco, quel momento lo ricordo con un'immensa gioia.. ero strafelice!!! La
ragazza accanto a me, aveva partorito due giorni prima col cesareo... mi diceva
"fatti fare il cesareo, è meglio" ...noooooo, se è possibile voglio partorire
naturalmente! Bene, accontentata!!
Telefonai a Massi: "mi stanno portando in sala travagliooooooo" - "Arrivo
subito" "si, ma vai piano, Tanto un po' c'è da fare
"
Il travaglio è stato indotto (lasciamo fare che non volevo la flebo perché mi
avevano detto che amplifica i dolori
)
e quel pomeriggio me lo ricordo come il più intenso e bellissimo della mia vita!
Stavo da Dio, fra una contrazione e l'altra guardavo Massi e gli dicevo: Marooon,
come sei bello! Vero?? (chiedevo conferma all'ostetrica
)
Massi diventava di tutti i colori... ben gli sta, ha sempre detto che le donne
durante il travaglio mandano a quel paese i mariti...
...le contrazioni c'erano e quella panciona stava per andarsene!!
Ho avuto un travaglio complicato, Sara non "respirava" durante le contrazioni,
la sala operatoria era pronta, ma durante quel pomeriggio chi mi stava intorno è
stato bravissimo a non far trapelare alcuna preoccupazione... e io stavo da Dio!
Intorno alle 20:30 mi hanno finalmente portato in sala parto, una rasatina (
)
e le ultime contrazioni più forti.. ma io stavo da Dio!!
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Alle 21:10 è nato Fabio, alle 21:15 è nata Sara!
Mi hanno fatto l'episiotomia (che non è piacevole) e neanche il dopo
(soprattutto perché non ne potevo più di stare in quella posizione, e non ne
potevo più di essere toccata! Volevo starmene in santa pace!!) ma sono tornata a
letto con le mie gambe (..avevo una fame!!! ) e la notte ho fatto una magica
dormita!
I punti... bè, quelli sono fastidiosi ma quando li levano è finito tutto!! ... e
si sta da Dio
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Che dire?? Ho avuto il privilegio di provare a partorire naturalmente i miei
figli, che non dovrebbe essere un privilegio ma una certezza (laddove non si
metta a rischio la salute della mamma o dei bimbi) ed ho un ricordo estremamente
bello e positivo di tutto!
Voglio ringraziare pubblicamente il Dott. Periti
se non era per lui, probabilmente mi avrebbero fatto il cesareo!
Antonella:
da mezzanotte alle tre avevo cominciato ad avere piccole contrazioni così verso
le tre il Stefano telefonò in ospedale, Maria Vittoria dove avevo iniziato a
fare il corso di preparazione al parto e dove c'era la mia amica ostetrica,
l'ostetrica di turno quando Stefano le disse che avevo qualche contrazione e che
aspettavo
gemelli gli disse " e cosa fate ancora a casa? venite giù subito".
Detto fatto andiamo in ospedale il dottore mi visita e mi tranquillizza
dicendomi che ci sono solo due centimetri di dilatazione, mi ricoverano e mi
danno un tranquillante.
Dormo come un ghiro tutto il resto della notte.
Al mattino dopo tutto era ancora fermo, all'una il ginecologo mi visita e mi
dice che ci vorrà ancora un po' di tempo, ma io ero tranquilla non avevo +
nessun tipo di dolore.
Nel pomeriggio verso le 16,30 arriva la mia ostetrica che mi dice: "sa andiamo a
far nascere questi due bambini" la seguo ed andiamo in sala travaglio dove mi
diede due pastiglie per accelerare le contrazioni (prima non le avevo). Inizio
il travaglio, lei mi ruppe le acque e poi chiamò Stefano.
Stefano arrivò che era già in sala parto erano le 17,00.
Sono stata una pessima partoriente non riuscivo a far nascere Fabrizio che
continuava ad andare su e giù, l'ostetrica (la mia amica) mi sgridò e fece
chiamare il ginecologo e l'anestesista per procedere con un cesareo e fece
uscire Stefano. Il ginecologo intervenne prendendo Fabrizio con una mini ventosa
che così nacque alle 17.55 lo vidi solo per un attimo in quando lo portarono
subito nella culletta termica perché era un po' freddino, nel frattempo Lorenzo,
che era anche lui cefalico si girò e nacque podalico alle ore 18.05 lo vidi e
subito portarono anche lui nella culletta termica. Purtroppo a quel punto
Stefano non ha potuto assistere, tornò solo mentre mi davano i punti. Ero così
stanca e senza forze che mi portarono in camera in barella, rimasi a letto fino
al giorno dopo, per di più quando passarono i medici per la visita la
neonatologa mi dissero: "Signora sa che lei ieri si è comportata proprio male ha
fatto soffrire suo figlio". Purtoppo non ebbi la forza di risponderle.
Comunque il ricordo più bello che ho di quel 22 maggio 1999 è stato quando ho
visto i bambini, anche se li ho potuti solamente toccare il 23 maggio 1999 alle
ore 11,00 quando mi recai al nido dove
contemporaneamente infilai le mani nell'oblò delle due cullette termiche per
accarezzare i miei bambini, andai da sola senza aspettare nemmeno Stefano.
Due
genitori ci hanno scritto:
“Vi chiediamo un consiglio per
poter decidere: a giorni nasceranno i nostri gemelli, il primo è ben
posizionato di testa, mentre l'altro è posizionato di piedi. Il ginecologo ha detto che dobbiamo scegliere: cesareo o parto assistito per
il secondo gemello che verrà "tirato" per i
piedi. Cosa consigliate?”
Risponde
Stefania l'ostetrica: "Vorrei
spiegare ai due genitori che pongono il quesito che è brutto dire "tirato
per i piedi il secondo gemello". Il feto che nasce podalico non ha bisogno
di nessun aiuto, solo di tanta pazienza ed al limite di accompagnamento nei suoi
movimenti. In un parto gemellare che si presenta con il primo feto cefalico ed
il secondo podalico non ci sono problemi, basta saper attendere con vigilanza
gli eventi. Nella mia esperienza di ostetrica posso dire che è più bello un
parto podalico di uno cefalico, perché si assiste veramente con le mani dietro
la schiena ad un parto naturale chiedendosi chi ha mai insegnato ai bambini a
nascere. Naturalmente parlo di parti podalici in seconda o terza
gravidanza, senza complicazioni antecedenti."
Stefano:
“Io non rischierei nulla. Sicuramente opterei per il cesareo per entrambi.”
Alessandra: “Io voto senz'altro per il cesareo, anche se le mie bambine sono nate
entrambe con parto naturale. Non vale la pena rischiare e, oltre tutto, far
soffrire la mamma in quella maniera (Silvia - la seconda - era posizionata di
"bregma" e l'hanno fatta nascere con la ventosa... posso immaginare se
me la TIRAVANO PER I PIEDI!!!!!), senza tralasciare il fatto che per i bambini
è senz'altro una nascita più dolce!”
Luigi: “Sono papà
di due gemelli nati prematuri - immaturi a 32 settimane, con parto cesareo, la scelta per noi è stata obbligata, in quanto si era instaurato uno
shunt tra i cordoni. La cosa che ti posso consigliare, anche a detta di mia
moglie, è il cesareo, meno rischioso sicuramente per i piccoli e meno doloroso
per te, tranne che dopo l'operazione quando avrai i dolori post-operatori. Tra
l'altro se dovessi optare per il cesareo, ti consiglio l'anestesia spinale e non
totale: in tal modo potrai vedere e sentire il tuoi piccoli appena escono dal
tuo pancione!!!!”
Silvia:
“Sono la futura mamma di due gemelle e vivo negli Stati Uniti. Qui le prassi e
le metodologie sono diverse che in Italia, quindi ecco il consiglio di un
dottore americano. La mia prima bimba (nome ancora da scegliere) è posizionata
bene, mentre la seconda è una via di mezzo tra il traverso e di piedi. Anch'io,
dopo aver letto libri, ho chiesto al mio dottore cosa aveva intenzione di fare.
La sua risposta è stata: se il primo è posizionato di testa lo facciamo
nascere naturalmente e poi andiamo a prendere il secondo (praticamente lo tirano
fuori). Più in dettaglio, ecco quello che farebbe:
Una
volta nato il primo, c'è una buona probabilità che il secondo bambino sia
facile da posizionare, dato che ora ha molto più spazio. Allo stesso tempo,
dato lo spazio, può decidere di andare a navigare e girarsi e rigirarsi a
piacere.
Io
direi che le cose fondamentali da considerare sono:
Ma
la cosa più importante da considerare sono i gemelli. Se hai un buon dottore,
sarà lui a decidere cosa fare a seconda delle condizioni dei bambini e dello
stress a cui vengono sottoposti. A meno che tu non opti per un cesareo per
comodità, non vedo perché non potresti tentare di andare naturale, se non ci
sono rischi.”
Elda: “Visto che tanti consigli arrivano sul parto cesareo (e io sono decisamente
di parere opposto), vi riporto la mia esperienza... Ero una "primipara
attempata" di 36 anni quando sono nate le fanciulle. Alla 34 settimana,
dopo mesi di contrazioni tenute a bada con pillole, il dottore (bravo, simpatico
e con esperienza, ma ho scoperto successivamente che noi eravamo la sua seconda
coppia di gemelli !) mi ha detto che il peso era buono, le bambine vitali,
entrambe posizionate a testa in giù e che quindi da quel momento potevo
considerarmi una persona normale e non più a rischio. Quindi quando alla 36
settimana è venuto il momento sono andata tranquillamente all'ospedale dove in
circa 6 ore sono nate entrambe le bambine. Alcune considerazioni aggiuntive. Da
quando e' stato evidente che aspettavo due gemelle, il dottore si era
decisamente mostrato propenso per un parto cesareo programmato, perché "al
giorno d'oggi tutti i parti gemellari devono essere considerati a rischio".
Ero io che non volevo perché mi ero fissata con l'idea del parto naturale. Pian
piano però eravamo arrivati all'accordo che se non ci fossero stati fattori di
rischio aggiuntivi avrei fatto di testa mia. Ho scoperto a mie spese che quando
la prima bimba nasce, la seconda trova molto spazio a disposizione e questo le
permette di muoversi all'ultimo momento. Credo che possa essere sia un bene che
un male, nel senso che un bambino mal posizionato potrebbe anche girarsi. Nel
mio caso è stato un mezzo guaio, anche se io sono ancora convinta che la colpa
fosse essenzialmente dell'ostetrica che mi assisteva. Le cose sono andate così:
quando sono arrivata in ospedale avevo già una buona dilatazione e non avevo
ancora perso le acque. Allora, nonostante io non fossi d'accordo me le hanno
rotte (per affrettare il parto, hanno detto, ma io non avevo per niente
fretta!). Il problema è che quando sei lì e non sei un medico, fai fatica a
spiegarti e a capire cosa e' veramente importante e cosa no... L'ostetrica
avrebbe voluto che io rimanessi sul lettino con il monitoraggio attaccato, ma
dopo un'ora non ne potevo più e così ho seguito il suggerimento di
un'ostetrica che mi aveva seguito durante la gravidanza. Ho detto che avevo pipì
e che non riuscivo a farla nella padella. Allora mi hanno "slegato" e
poi, come previsto, si sono dimenticate di me. Io sono stata nel bagno della
sala travaglio, con mio marito, seduta sul bidet,
per un altro paio d'ore, fino a che i dolori mi sembravano veramente
molto forti. A questo punto ho chiamato l'infermiera che, verificato che si
vedeva già la testa e che quelle che sentivo erano le "spinte", mi ha
portato (un po' arrabbiata) in sala parto. Margherita e' nata quasi subito,
senza problemi e con poco dolore. A quel punto avrei voluto alzarmi, riposarmi e
riprendermi. Oltretutto il secondo sacco era ancora chiuso. Ma lì tutti avevano
fretta, anche se non capisco ancora perché, così non me lo hanno permesso, mi
hanno lasciato sdraiata e mi hanno rotto il secondo sacco. Nella sala parto
c'era anche la seggiola da parto, ma l'ostetrica "preferiva" il
lettino (come se avesse dovuto partorire lei!) e non mi ha lasciato scelta. Le
spinte sono ricominciate subito, senonchè Caterina, che prima del parto era ben
posizionata di testa, si e' risistemata e ha pensato bene di mettere una mano
davanti alla testa. Qui le cose sono diventate un po' frenetiche, della mezz'ora
successiva non ho ricordi precisi. Hanno ipotizzato un cesareo d'urgenza, hanno
chiamato il medico di guardia (fino a quel momento ero stata assistita solo
dall'ostetrica), mi ordinavano di non spingere (come se fosse facile). Il tutto
comunque è finito bene e dopo mezz'ora. Il medico è arrivato (e per fortuna
era bravo); con manovre manuali e senza usare strani strumenti è riuscito a far
rientrare il braccino, Caterina ha impegnato la testa e con una spinta è
uscita. Un'altra mezz'ora di secondamento/ricucitura/riposo, mi sono alzata in
piedi, ho preso le mie bimbe e sono andata in reparto. L'ostetrica dopo mi ha
detto che ho corso molti rischi e che avrei dovuto "comportarmi
meglio". In realtà non capisco. Io mi sono molto lamentata e ho molto
protestato ma, a parte il travaglio che ho fatto di testa mia, e che non credo
abbia pregiudicato il seguito, in sala parto ho dovuto sottostare completamente
alle loro disposizioni. Anzi, sono ancora convinta che se mi avessero dato
ascolto e mi avessero lasciato alzare e passeggiare, la seconda bambina avrebbe
avuto tempo di risistemarsi a dovere. O almeno ci sarebbe stato più tempo per
capire cosa stava succedendo. A posteriori, e naturalmente dopo aver dimenticato
la reale intensità dei dolori come dicono i manuali, non avrei nessun dubbio
per un parto futuro. Naturale e senza anestesia di nessun tipo. I miei dolori
sono stati più che sopportabili, l'esperienza è stata veramente bella e la
lucidità mentale e fisica con cui mi sono ritrovata alla fine del parto è
stata molto importante (la notte successiva nessuna delle due ha chiuso occhio e
non me la sono sentita di farmele postare via per poter dormire). L'unica cosa
che cambierei e' l'ospedale, o almeno l'ostetrica che mi è capitata, o meglio
ancora la scarsa attenzione alla persona che ancora tanti ospedali mettono in
atto. In realtà il mio ospedale ha una buona fama. In particolare ho apprezzato
molto che i bambini siano lasciati nella camera con la mamma, ho saputo che
ancora in qualche posto li portano nel nido (mi sembra una cattiveria nei
confronti dei bambini). Purtroppo però penso che il problema non sia in realtà
l'ospedale ma il fatto che parto gemellare e' considerato sempre e comunque
parto a rischio e che perciò, anche quando tutto va bene, le ostetriche sono
molto agitate e poco esperte (in effetti i parti gemellari sono pochi e quei
pochi credo siano prevalentemente cesarei). Concludo con il mio consiglio:
1)
Se tutto sembra andare alla
perfezione provare con il parto naturale.
2)
Procurarsi un’ostetrica o
dottore di fiducia e che la pensi come te su come deve andare il parto che ti
possa seguire in sala parto.
3)
Andare comunque in un
ospedale attrezzato (e con una buona pedriatria) perché non si sa mai.
4)
Se le cose non vanno
esattamente come sperato non prendersela troppo. In fondo l'unica cosa
importante sono i bambini.
In ogni caso, ogni caso è particolare, è bene non generalizzare e, una
volta trovato un medico di fiducia, credo che la cosa migliore sia di fidarsi e
seguire i suoi consigli. Se il medico non ispira troppa fiducia credo che la
cosa migliore sia di cercarne un altro.”
Paola
B. e
Andrea: “Riguardo alla scelta noi non avremmo dubbi sulla scelta del cesareo
se possibile con l'epidurale. Io (Paola) ho fatto due cesarei uno in anestesia
totale ed uno (quello dei gemelli) con la spinale, così ho potuto sentire il
loro primo vagito (urlo da aquila per il primo
e pianto per il secondo!) che è stata una forte emozione e comunque 24
ore dopo il parto io ero alzata.
Per l'allattamento il cesareo non è affatto una controindicazione: la
primogenita che era una sola l'ho
allattata per 10 mesi. Il problema, se mai, è averne due in contemporanea da
alimentare e così pur avendo latte "da vendere" io li ho allattati
solo 3 mesi. Siamo comunque d'accordo con chi ha detto di farsi consigliare
dallo specialista che ha seguito la gravidanza ed assisterà al parto, in fondo
è il suo mestiere e dovrebbe saperne un po' di più.”
Il Mondo dei Gemelli - 1999