PARTO NATURALE O CESAREO?

Abbiamo chiesto alle mamme del forum:

Come avete partorito? Se poteste tornare indietro fareste la stessa scelta (se vi è stata data)?

Quanto qui di seguito riportato è uno scambio di opinioni tra genitori di
gemelli a proposito delle esperienze da loro vissute: NON SI TRATTA  DI
PARERI o DI CONSIGLI MEDICI. Vi consigliamo di affidarVi sempre al parere del Vostro ginecologo e della Vostra ostetrica di fiducia!

Rispondono le mamme del forum:

Alessandra R.: Per le gemelle ho fatto un parto naturale. Sono felice che mi sia stata data la possibilità, anche se, se potessi tornare indietro, chiederei sicuramente l'epidurale: ho sofferto molto, soprattutto per Silvia, nata dopo 20 minuti abbondanti da Sara e posizionata di bregma, tanto che hanno dovuto aiutarmi con la ventosa... È stata un'esperienza traumatizzante e per molto tempo non volevo neanche pensare alla possibilità di partorire ancora.
Con i singoli invece ho avuto due esperienze meravigliose, mi è stata fatta un'epidurale leggera (al momento dei punti era già svanita... indifferente ) che mi ha permesso di vivere il parto con estrema serenità e nello stesso tempo di partecipare attivamente in ogni momento... Per ottenere l'epidurale ho dovuto un po' insistere... Doveva essere autorizzata da un medico e tutte e 2 le volte (2 medici diversi) la frase è stata "che bisogno c'è? è così brava..." indifferente Questo perché non stavo strillando come un capretto sgozzato... però la sensazione era quella ammiccante
Grazie all'epidurale, a parte il travaglio, non ho sentito grandi dolori e ho avvertito tutte le contrazioni (mentre nel parto gemellare non sentivo altro che dolore...).
Il secondo parto singolo, poi, è stato velocissimo (2 ore dall'inizio del travaglio) e credo che il momento della nascita di Mattia sia stato il più bello della mia vita... sorriso

Barbara R.: 3 figli ... 2 parti naturali  tuttook
Con Giacomo (primo figlio singolo) ho rotto le acque la sera alle 21.00 e fino al mattino dopo nessun dolore forte, solo "mal di pancia" ad intervalli regolari. Alle 10.00 del mattino dopo mi mettono una flebo prima di antibiotico e poi di ossitocina per  regolarizzare le contrazioni ... alle 11.00 arriva la prima VERA contrazione che mi lascia senza fiato e mi coglie del tutto di sorpresa  eek alle 11.10 chiedo di essere liberata dal tracciato per potermi mettere in piedi, perché la mia schiena ululava dal dolore .... tiratami in piedi mi viene da spingere ...... Giacomo è nato alle 11.20  tuttook E' stato tutto molto veloce e io quasi non mi sono resa conto di iniziare il travaglio che era già tutto finito e mi stavano ricucendo  azz E' stata comunque un'esperienza meravigliosa che non avevo nessun problema a riaffrontare ..... tant'è che dopo 1 anno dalla nascita di Giacomo ero di nuovo incinta  indifferente beffardo questa volta però erano due. Fin da subito espressi il desiderio di fare un parto naturale ed il mio ginecologo mi disse che se tutto andava come doveva ed entrambi i bimbi fossero stati cefalici la cosa si poteva prendere in considerazione  tuttook e così fu. Michela e Alberto si misero fin da subito a testa in giù .. Michela per prima e Alberto subito dietro a ruota  tuttook così a 38 settimane compiute entrai in ospedale alle 9.00. Alle 10.00 avevo la flebo di ossitocina attaccata e il mio solito "mal di pancia" ad intervalli regolari ... alle 12.00 mi hanno rotto il primo sacco amniotico e le contrazioni sono partite a mille .... però io  cry non riuscivo a rilassarmi perché a causa del tracciato ero obbligata a stare sdraiata e la schiena mi si spezzava in due .... finalmente verso le 15.00 una "santa" ostetrica mi ha staccato dai monitor e mi ha fatto mettere come volevo. Io mi sono seduta a gambe incrociate sul letto e finalmente mi sono rilassata  sollievo yoga così dopo 2 contrazioni mi è venuto da spingere  tuttook sono passata in sala parto e alle 15.15 è nata Michela e alle 15.20 è nato Alberto  tuttook Il secondo parto è stato più "consapevole" e me lo sono goduto un po' meglio  ammiccante ..... volendo sarei pronta per fare anche un terzo parto  eek Unico inconveniente ... dopo il primo parto dolori zero, dopo il secondo invece .... per due giorni le contrazioni si sentivano eccome  bah

Irene: Io 5 figli = 4 parti naturali....
Tutti e 4 stupendi  lovelove lovelove lovelove lovelove ,  ma l'ultimo con cui sono nati Niccolò e Gabriele a stata a dir poco indimenticabile!!!!
Ho fatto un parto naturale bellissimo, sono entrata alle 9.30 in sala travaglio, alle 10.30 in sala parto e i bimbi sono nati Gabriele alla 11.45 e Niccolò alle 12.10.
Il ginecologo mi disse che era possibile fare un parto naturale o un parto cesareo, ma che avevo le carte in regola anche per un naturale.
Diciamo che io sono stata costretta a fare un parto naturale perché alla 34ma mi sono venute le contrazione, bloccare poi con la vasosuprina fino alla 36ma che poi mi sono tornate le contrazione: quindi io ho partorito naturalmente, ma avevo già deciso così.

Patrizia R.: Ho avuto uno splendido parto naturale all'ospedale Sant'Anna di Torino, reparto prof. Giardina.
Prime contrazioni a mezzanotte, ma molto distanti (io ero già ricoverata per un problema di prurito diffuso), poi verso le 10.30 siamo scesi in sala travaglio e lì mi hanno rotto le acque. Siamo passati (Giulio è sempre stato con me) in sala parto e alle 11.18 e 11.33 (con l'aiuto di una piccola episiotomia per il primo, Mik, e di un po' di ossitocina per il secondo, Tom) sono nati! lovelove
La mia gine non mi ha mai chiesto cosa preferissi, mi ha sempre prospettato un parto naturale, se almeno il primo gemello fosse stato cefalico... tutti e due lo sono stati sempre, buonini buonini non si sono mai rigirati.... e così è stato tuttook
Io comunque ci tenevo ad avere un parto attivo e in stato cosciente, e non ero affatto propensa a farmi tagliare, per cui speravo vivamente che andasse così.
Se fosse stato possibile avrei preferito fare anche l'epidurale, visto che se si poteva evitare di soffrire tanto, l'avrei fatto....ammiccante ...ma i fatti sono andati diversamente, io non sapevo di doverla chiedere, nessuno me l'ha proposta, così nonostante avessi fatto tutti gli esami per poterla fare, alla fine quando l'ho richiesta era troppo tardi...
indifferente bah

Carole: Leggendo tutto il vostro entusiasmo per aver fatto un parto naturale spero di non aver fatto una scelta sbagliata ed essermi privata di una bella esperienza.
Io ho fatto un cesareo. La mia scelta è stata motivata dal fatto che non sopporto per niente il dolore ( é vero che c'é la possibilità dell'epidurale ma se non sbaglio bisogna avere un tot di dilatazione e fino a li son dolori) e poi avevo un inizio di gestosi e non ho avuto altra scelta. E' stato comunque emozionante sentire i primi vagiti delle mie cucciole peccato che non ho potuto coccolarle fino a quando non sono arrivata in camera.

Cristina C.: Per la prima gravidanza, singola, ho partorito in modo naturale.
Inizio contrazioni ore 7 con perdita del tappo mucoso; le contrazioni erano già ogni 3 minuti, ma non dolorose, sembrava come una grossa cintura che mi strizzava le reni. Alle 9 iniziavano a farsi un pochino dolorose e così siamo partiti per l'ospedale; quelle dolorose sono incominciate verso le 10,30 e si sono ravvicinate. Alle 12 ero in sala travaglio, sempre sdraiata perché non riuscivo assolutamente a muovermi dal dolore e poi stavo bene così. Alle 13 in sala parto, dove, dopo un travaglio così veloce si aspettavano un parto altrettanto rapido... invece dopo un po' le contrazioni hanno iniziato a distanziarsi e pertanto mi hanno fatto una flebo di ossitocina; però le spinte erano poco efficienti e così un'ostetrica o due si sono sdraiate sulla mia pancia per fare uscire la bimba e alle 14,20 è nata.
Per i gemelli, cesareo previsto alla 37a perché Davide era podalico. Invece 3 gg prima si sono rotte le membrane perché nella notte era iniziato il travaglio e così è stato fatto un cesareo d'urgenza con epidurale.
Appena entrata in sala operatoria tremavo per il freddo, poi dopo aver introdotto il catetere per l'anestesia ho iniziato a riscaldarmi e a rilassarmi al punto che stavo quasi per addormentarmi. Il tutto è durato poco meno di un'ora, ma loro sono usciti dopo pochi minuti.
Differenze tra uno e l'altro? Bah, quando mi hanno fatto l'epidurale ho tirato un sospiro di sollievo perché mi sono di colpo passati i dolori, ma dopo ho patito penso di più. Comunque sia per il naturale che per il cesareo per 15 gg ho avuto problemi a girarmi nel letto, ad alzarmi, a sedermi (soprattutto nel naturale!); e non è del tutto vero che con il cesareo hai meno problemi perché comunque è un'operazione con successivi disturbi e impedimenti, ma neanche che col naturale finito il parto finisce tutto perché magari hai i punti e comunque la parte è un po' dolorante...

Cristiana: Io ho partorito con il cesareo, con epidurale.
Avrei comunque avuto un cesareo programmato, perché Federica ha passato i primi mesi a rotolare cefalica/podalica/cefalica/podalica... ma poi tutto faceva pensare che si trovasse a suo agio in posizione podalica. In ogni caso sono finita in ospedale in anticipo e durante gli esami di routine hanno rilevato che avevo dei valori biliari spaziali, forse perché Federica era comodamente adagiata sul mio fegato!  aiut
Dall'alto del mio coraggio, speravo nel cesareo  imbarazzo anche se nei giorni successivi al parto ho invidiato le mie compagne di stanza che, dopo un parto naturale, svolazzavano in giro come farfalline...
L'unico rimpianto che ho avuto è stato che ho visto le scimmie solo il giorno successivo, perché non riuscivo ad alzarmi dal letto...  cry Ho dovuto anche insistere perché Meco andasse a vederle subito in patologia neonatale perché lui voleva che le vedessi prima io... 

Caterina: Io ho fatto il cesareo e abbastanza d'urgenza visto che soffrivo di gestosi, anche grave, così mi hanno detto dopo, e che mi hanno operato al pelo. Comunque malgrado questo è andato tutto bene, mi hanno fatto l'epidurale e non ho sentito nulla, l'unica cosa è che tremavo come una foglia, ma non per il freddo ma per l'effetto dell'anestesia sommato al fatto che avevo la pressione a 200.I bimbi sono nati Matteo alle 22,50 e Tommaso alle 22,53, subito portati in tin perché prematuri, non me li hanno neanche fatti vedere, in compenso li ho sentiti piangere, è stata un'emozione fortissima. Il post operatorio è andato a meraviglia, nel senso che mi sentivo bene, dovevo solo recuperare un pò di sangue visto che ne avevo perso tanto a causa della gestosi e anche durante l'intervento. A parte le forze che mancavano, è andato tutto bene e se dovessi tornare indietro lo rifarei, magari senza la gestosi; non ho la curiosità del parto naturale, come diceva la Cri, ne ho sentite parecchie che dopo non sono riuscite a sedersi per parecchi giorni, che hanno avuto problemi grossi di emorroidi e problemi a causa dell'episiotomia.
Certo anche il cesareo è rischioso perché è sempre un intervento chirurgico, però, parlo di Ferrara, per come vanno qui i parti naturali, dove spesso si sente di mamme alle quali hanno dovuto ricucire un utero lacerato dopo un parto naturale, o di bambini ai quali hanno diagnosticato sofferenza fetale, preferisco, per esperienza personale, il cesareo.

Antonella: Io non ho potuto scegliere.... Christian era trasversale, Gabriele cefalico sotto il fratello e quindi sarebbe potuto nascere lui naturale ma Christian rischiava di "cadere" di schiena e quindi al naturale sarebbe seguito il cesareo,  eek  nono .
Cesareo d'urgenza a 38 settimane e 4 giorni perché Gabriele cominciava a segnalare sofferenza sul monitoraggio e così dopo un viaggetto in ambulanza fino all'ospedale S. Eugenio di Roma, mi fanno l'anestesia totale, era notte, e alle 01.25 nasce Gabriele e alle 01.27 Christian, io rimango in sala operatoria un altra ora per "rimettere a posto tutto" ovvero le aderenze dell'intervento precedente (soffro di endometriosi) e poi due ore in osservazione perché l'utero non scendeva. Risultato mi fanno vedere Gabriele alle nove del giorno dopo e Christian alle 12, nemmeno insieme. Le mie sensazioni? che a tutti e 3 sia mancato qualcosa, uno sguardo, una carezza non so, forse sarà stupido e sentimentale ma è stato come uno strappo, prima al caldo dentro di me e dopo fuori separati tra di loro e dalla mamma; forse in questo mi è mancato molto il parto naturale, assistere al primo secondo di vita dei miei figli.....
dopo ho avuto tanti dolori, non mi potevo muovere, insomma da dimenticare. 

Lucia: 3 parti naturali e1 cesareo
-Primo figlio, non ne voleva sapere di uscire, nessun dolore. Ricoverata, vedevo le altre che entravano, partorivano e se ne andavano. E io? Chiesi all’ostetrica: scusi ma come sono i dolori di parto, come faccio ad accorgermi che sono quelli giusti? Lei disse: calma te ne accorgerai. Una mattina, dopo 4 giorni di ricovero, mi misero una flebo, qualche piccolo dolore, molto sopportabile e dopo 4 ore circa è nato.
Dicono che i dolori del primo figlio li porti via la Madonna dalle mie parti.
-Secondo figlio, pomeriggio alle 16,00, da sola in auto, visita in ospedale. Ritorno a casa, verso le 17,30 e subito  iniziano le contrazioni, ma  fino alle 20,30 sono rimasta a casa, poi di corsa in ospedale, credevo nascesse in ascensore. Ore 21,30 è nato.
-Terzo figlio, pomeriggio ore 17,00 si rompono le acque, iniziano le contrazioni, ricovero in ospedale. Solo il mattino dopo verso le 7 non inizia il vero travaglio, ma io rimasi in stanza nel mio letto, con l’orologio in mano calcolando ogni quanto le contrazioni avvenivano. Ore 12,30, dico a mio marito, chiama l’infermiera altrimenti nasce qui nel letto. Mi sgridarono e a piedi, sostenuta da una infermiera, andai in sala parto. 5 minuti ed ecco nata. C’è voluto molto + tempo a cucirmi che a farla nascere, non finivano più, e che male!!!
- 4° e 5° figlio, parto cesareo.
Partorire…. non si va certo a nozze!!  Io comunque sono una che sopporta bene il dolore.
Nei miei parti naturali, a parte il primo, mi sono sempre lacerata e i  guai li ho avuti soprattutto dopo, non riuscivo a stare seduta per almeno 10 giorni, camminavo tutta storta.
Pure nel parto cesareo non è che sia stato meglio: rimasi a letto 3 giorni e feci 10 giorni di degenza. Mi hanno fatto un taglio che parte sotto l’ombelico e arriva fino alla natura. Anche in questo caso, difficoltà a stare seduta e camminare
. ciauzz

Rossella: Quando il gine, alla 32° settimana, mi chiese se avessi preferenze rispetto al tipo di parto, io risposi che preferivo quello più sicuro, per me e per i bambini.
Lui mi disse che per me, "fatta" ( smoke smoke ) da mesi di eparina (fluidificante del sangue), sarebbe stato meno rischioso il naturale, ma che per i piccoli, Eugenio cefalico, Beatrice seduta sulla testa di lui  eek eek eek sicuramente il cesareo sarebbe stato migliore... e così è stato.
Tra l'altro, sempre a causa della suddetta sostanza e della piastrinopenia, mi hanno fatto l'anestesia totale... quindi... non li ho sentiti piangere ma li ho visti dopo qualche ora quando me li hanno portati in camera... in un certo senso quel pezzo, dalla pancia alla camera, mi è mancato, infatti chiedo continuamente a mio marito di raccontarmi cosa ha provato quando glieli hanno portati.
Comunque, non avevo scelta e sono felice così.
Certo... se non fosse stata una gravidanza così "inseguita" e quindi così tanto protetta... sarebbe stato bello fare un naturale... ma insomma... vedrò di attrezzarmi per i prossimi... 3 gemelli...
Dimenticavo: incredibilmente, la notte prima del cesareo semi d'urgenza... ho avuto un inizio di travaglio con contrazioni ogni 7 minuti... quindi i miei piccoli avevano comunque scelto quei giorni per nascere... e questo mi fa molto piacere.

Cristina V.: Ho sempre pensato: partorire? Bene, arrivo, spingo e me ne vado gransorriso
E da una parte è andata proprio così, anche se i bimbi erano due!
Ho fatto uno splendidissimo parto naturale! .. ma solo grazie a tanta fortuna e al personale medico di Careggi.
La gravidanza è andata a gonfie vele per tutto il tempo, non ho avuto nessun problema, fino alla 34°... rottura spontanea delle membrane... Sara non era più cresciuta dalla 32° era piccola e di basso peso per l'epoca gestazionale. La mattina verso le 4 mi si rompe un sacco (lasciamo fare che pensavo di essermi fatta la pipì addosso lol ) vado in ospedale, sono stracontenta e al settimo cielo gransorriso Mi ricoverano e mi tengono tutto il giorno ferma a letto... duballe!!! Ma io ciò da faaaaa gransorriso Niente, ferma! La sera cominciano le contrazioni, e ogni contrazione ero felicissima... UAU ci siamo!!! Con la compagna di camera cercavamo di stabilire ogni quanto mi venivano (l'avevo visto nei film gransorriso) ma fra una e l'altra o mi addormentavo o mi distraevo... insomma non ci siamo riuscite!
Il mattino dopo arriva il dott. Periti... "gravidanza gemellare... 34° rottura delle membrane da ieri.. che ci fa ancora qui nel letto?? Signora, vuole provare a partorire per via vaginale?? "SIIIIIIIIIIIIII".. "Va bene, in sala travaglio!"  tiptap
Ecco, quel momento lo ricordo con un'immensa gioia.. ero strafelice!!! La ragazza accanto a me, aveva partorito due giorni prima col cesareo... mi diceva "fatti fare il cesareo, è meglio" ...noooooo, se è possibile voglio partorire naturalmente! Bene, accontentata!!
Telefonai a Massi: "mi stanno portando in sala travagliooooooo"  - "Arrivo subito" "si, ma vai piano, Tanto un po' c'è da fare tiptap "
Il travaglio è stato indotto (lasciamo fare che non volevo la flebo perché mi avevano detto che amplifica i dolori fischio) e quel pomeriggio me lo ricordo come il più intenso e bellissimo della mia vita! Stavo da Dio, fra una contrazione e l'altra guardavo Massi e gli dicevo: Marooon, come sei bello! Vero?? (chiedevo conferma all'ostetrica beffardo) Massi diventava di tutti i colori... ben gli sta, ha sempre detto che le donne durante il travaglio mandano a quel paese i mariti... tiptap ...le contrazioni c'erano e quella panciona stava per andarsene!!
Ho avuto un travaglio complicato, Sara non "respirava" durante le contrazioni, la sala operatoria era pronta, ma durante quel pomeriggio chi mi stava intorno è stato bravissimo a non far trapelare alcuna preoccupazione... e io stavo da Dio!
Intorno alle 20:30 mi hanno finalmente portato in sala parto, una rasatina (beffardo) e le ultime contrazioni più forti.. ma io stavo da Dio!! gransorriso
Alle 21:10 è nato Fabio, alle 21:15 è nata Sara!
Mi hanno fatto l'episiotomia (che non è piacevole) e neanche il dopo (soprattutto perché non ne potevo più di stare in quella posizione, e non ne potevo più di essere toccata! Volevo starmene in santa pace!!) ma sono tornata a letto con le mie gambe (..avevo una fame!!! ) e la notte ho fatto una magica dormita!
I punti... bè, quelli sono fastidiosi ma quando li levano è finito tutto!! ... e si sta da Dio gransorriso
Che dire?? Ho avuto il privilegio di provare a partorire naturalmente i miei figli, che non dovrebbe essere un privilegio ma una certezza (laddove non si metta a rischio la salute della mamma o dei bimbi) ed ho un ricordo estremamente bello e positivo di tutto!
Voglio ringraziare pubblicamente il Dott. Periti beten se non era per lui, probabilmente mi avrebbero fatto il cesareo!

Antonella: Io ho avuto un parto naturale, ero alla 34 settimana + 5
da mezzanotte alle tre avevo cominciato ad avere piccole contrazioni così verso le tre il Stefano telefonò in ospedale, Maria Vittoria dove avevo iniziato a fare il corso di preparazione al parto e dove c'era la mia amica ostetrica, l'ostetrica di turno quando Stefano le disse che avevo qualche contrazione e che aspettavo  2maschi gemelli  gli disse " e cosa fate ancora a casa? venite giù subito".
Detto fatto andiamo in ospedale il dottore mi visita e mi tranquillizza dicendomi che ci sono solo due centimetri di dilatazione, mi ricoverano e mi danno un tranquillante.
Dormo come un ghiro tutto il resto della notte.
Al mattino dopo tutto era ancora fermo,  all'una il ginecologo mi visita e mi dice che ci vorrà ancora un po' di tempo, ma io ero tranquilla non avevo + nessun tipo di dolore.
Nel pomeriggio verso le 16,30 arriva la mia ostetrica che mi dice: "sa andiamo a far nascere questi due bambini" la seguo ed andiamo in sala travaglio dove mi diede due pastiglie per accelerare le contrazioni (prima non le avevo). Inizio il travaglio, lei mi ruppe le acque e poi chiamò Stefano.
Stefano arrivò che era già in sala parto erano le 17,00.
Sono stata una pessima partoriente non riuscivo a far nascere Fabrizio che continuava ad andare su e giù, l'ostetrica (la mia amica)  mi sgridò e fece chiamare il ginecologo e l'anestesista per procedere con un cesareo e fece uscire Stefano. Il ginecologo intervenne prendendo Fabrizio con una mini ventosa che così nacque alle 17.55 lo vidi solo per un attimo in quando lo portarono subito nella culletta termica perché era un po' freddino, nel frattempo Lorenzo, che era anche lui cefalico si girò e nacque podalico alle ore 18.05 lo vidi e subito portarono anche lui nella culletta termica. Purtroppo a quel punto Stefano non ha potuto assistere, tornò solo mentre mi davano i punti. Ero così stanca e senza forze che mi portarono in camera in barella, rimasi a letto fino al giorno dopo, per di più quando passarono i medici per la visita la neonatologa mi dissero: "Signora sa che lei ieri si è comportata proprio male ha fatto soffrire suo figlio". Purtoppo non ebbi la forza di risponderle.
Comunque il ricordo più bello che ho di quel 22  maggio 1999 è stato quando ho visto i bambini, anche se li ho potuti solamente toccare il 23 maggio 1999 alle ore 11,00 quando mi recai al nido dove  cc cc contemporaneamente infilai le mani nell'oblò delle due cullette termiche per accarezzare i miei bambini, andai da sola senza aspettare nemmeno Stefano.

 

Novembre 2004


Due genitori ci hanno scritto: “Vi chiediamo un consiglio per poter decidere: a giorni nasceranno i nostri gemelli, il primo è ben posizionato di testa, mentre l'altro è posizionato di piedi. Il ginecologo ha detto che dobbiamo scegliere: cesareo o parto assistito per il secondo gemello che verrà "tirato" per i piedi. Cosa consigliate?”  

Risponde Stefania l'ostetrica: "Vorrei spiegare ai due genitori che pongono il quesito che è brutto dire "tirato per i piedi il secondo gemello". Il feto che nasce podalico non ha bisogno di nessun aiuto, solo di tanta pazienza ed al limite di accompagnamento nei suoi movimenti. In un parto gemellare che si presenta con il primo feto cefalico ed il secondo podalico non ci sono problemi, basta saper attendere con vigilanza gli eventi. Nella mia esperienza di ostetrica posso dire che è più bello un parto podalico di uno cefalico, perché si assiste veramente con le mani dietro la schiena ad un parto naturale chiedendosi chi ha mai insegnato ai bambini a nascere. Naturalmente parlo di parti podalici in seconda o terza
gravidanza, senza complicazioni antecedenti."

Stefano: “Io non rischierei nulla. Sicuramente opterei per il cesareo per entrambi.”

Alessandra:Io voto senz'altro per il cesareo, anche se le mie bambine sono nate entrambe con parto naturale. Non vale la pena rischiare e, oltre tutto, far soffrire la mamma in quella maniera (Silvia - la seconda - era posizionata di "bregma" e l'hanno fatta nascere con la ventosa... posso immaginare se me la TIRAVANO PER I PIEDI!!!!!), senza tralasciare il fatto che per i bambini è senz'altro una nascita più dolce!”

Luigi: “Sono papà di due gemelli nati prematuri - immaturi a 32 settimane, con parto cesareo, la scelta per noi è stata obbligata, in quanto si era instaurato uno shunt tra i cordoni. La cosa che ti posso consigliare, anche a detta di mia moglie, è il cesareo, meno rischioso sicuramente per i piccoli e meno doloroso per te, tranne che dopo l'operazione quando avrai i dolori post-operatori. Tra l'altro se dovessi optare per il cesareo, ti consiglio l'anestesia spinale e non totale: in tal modo potrai vedere e sentire il tuoi piccoli appena escono dal tuo pancione!!!!”  

Silvia: “Sono la futura mamma di due gemelle e vivo negli Stati Uniti. Qui le prassi e le metodologie sono diverse che in Italia, quindi ecco il consiglio di un dottore americano. La mia prima bimba (nome ancora da scegliere) è posizionata bene, mentre la seconda è una via di mezzo tra il traverso e di piedi. Anch'io, dopo aver letto libri, ho chiesto al mio dottore cosa aveva intenzione di fare. La sua risposta è stata: se il primo è posizionato di testa lo facciamo nascere naturalmente e poi andiamo a prendere il secondo (praticamente lo tirano fuori). Più in dettaglio, ecco quello che farebbe:

Una volta nato il primo, c'è una buona probabilità che il secondo bambino sia facile da posizionare, dato che ora ha molto più spazio. Allo stesso tempo, dato lo spazio, può decidere di andare a navigare e girarsi e rigirarsi a piacere.

Io direi che le cose fondamentali da considerare sono:

Ma la cosa più importante da considerare sono i gemelli. Se hai un buon dottore, sarà lui a decidere cosa fare a seconda delle condizioni dei bambini e dello stress a cui vengono sottoposti. A meno che tu non opti per un cesareo per comodità, non vedo perché non potresti tentare di andare naturale, se non ci sono rischi.”

Elda:Visto che tanti consigli arrivano sul parto cesareo (e io sono decisamente di parere opposto), vi riporto la mia esperienza... Ero una "primipara attempata" di 36 anni quando sono nate le fanciulle. Alla 34 settimana, dopo mesi di contrazioni tenute a bada con pillole, il dottore (bravo, simpatico e con esperienza, ma ho scoperto successivamente che noi eravamo la sua seconda coppia di gemelli !) mi ha detto che il peso era buono, le bambine vitali, entrambe posizionate a testa in giù e che quindi da quel momento potevo considerarmi una persona normale e non più a rischio. Quindi quando alla 36 settimana è venuto il momento sono andata tranquillamente all'ospedale dove in circa 6 ore sono nate entrambe le bambine. Alcune considerazioni aggiuntive. Da quando e' stato evidente che aspettavo due gemelle, il dottore si era decisamente mostrato propenso per un parto cesareo programmato, perché "al giorno d'oggi tutti i parti gemellari devono essere considerati a rischio". Ero io che non volevo perché mi ero fissata con l'idea del parto naturale. Pian piano però eravamo arrivati all'accordo che se non ci fossero stati fattori di rischio aggiuntivi avrei fatto di testa mia. Ho scoperto a mie spese che quando la prima bimba nasce, la seconda trova molto spazio a disposizione e questo le permette di muoversi all'ultimo momento. Credo che possa essere sia un bene che un male, nel senso che un bambino mal posizionato potrebbe anche girarsi. Nel mio caso è stato un mezzo guaio, anche se io sono ancora convinta che la colpa fosse essenzialmente dell'ostetrica che mi assisteva. Le cose sono andate così: quando sono arrivata in ospedale avevo già una buona dilatazione e non avevo ancora perso le acque. Allora, nonostante io non fossi d'accordo me le hanno rotte (per affrettare il parto, hanno detto, ma io non avevo per niente fretta!). Il problema è che quando sei lì e non sei un medico, fai fatica a spiegarti e a capire cosa e' veramente importante e cosa no... L'ostetrica avrebbe voluto che io rimanessi sul lettino con il monitoraggio attaccato, ma dopo un'ora non ne potevo più e così ho seguito il suggerimento di un'ostetrica che mi aveva seguito durante la gravidanza. Ho detto che avevo pipì e che non riuscivo a farla nella padella. Allora mi hanno "slegato" e poi, come previsto, si sono dimenticate di me. Io sono stata nel bagno della sala travaglio, con mio marito, seduta sul bidet,  per un altro paio d'ore, fino a che i dolori mi sembravano veramente molto forti. A questo punto ho chiamato l'infermiera che, verificato che si vedeva già la testa e che quelle che sentivo erano le "spinte", mi ha portato (un po' arrabbiata) in sala parto. Margherita e' nata quasi subito, senza problemi e con poco dolore. A quel punto avrei voluto alzarmi, riposarmi e riprendermi. Oltretutto il secondo sacco era ancora chiuso. Ma lì tutti avevano fretta, anche se non capisco ancora perché, così non me lo hanno permesso, mi hanno lasciato sdraiata e mi hanno rotto il secondo sacco. Nella sala parto c'era anche la seggiola da parto, ma l'ostetrica "preferiva" il lettino (come se avesse dovuto partorire lei!) e non mi ha lasciato scelta. Le spinte sono ricominciate subito, senonchè Caterina, che prima del parto era ben posizionata di testa, si e' risistemata e ha pensato bene di mettere una mano davanti alla testa. Qui le cose sono diventate un po' frenetiche, della mezz'ora successiva non ho ricordi precisi. Hanno ipotizzato un cesareo d'urgenza, hanno chiamato il medico di guardia (fino a quel momento ero stata assistita solo dall'ostetrica), mi ordinavano di non spingere (come se fosse facile). Il tutto comunque è finito bene e dopo mezz'ora. Il medico è arrivato (e per fortuna era bravo); con manovre manuali e senza usare strani strumenti è riuscito a far rientrare il braccino, Caterina ha impegnato la testa e con una spinta è uscita. Un'altra mezz'ora di secondamento/ricucitura/riposo, mi sono alzata in piedi, ho preso le mie bimbe e sono andata in reparto. L'ostetrica dopo mi ha detto che ho corso molti rischi e che avrei dovuto "comportarmi meglio". In realtà non capisco. Io mi sono molto lamentata e ho molto protestato ma, a parte il travaglio che ho fatto di testa mia, e che non credo abbia pregiudicato il seguito, in sala parto ho dovuto sottostare completamente alle loro disposizioni. Anzi, sono ancora convinta che se mi avessero dato ascolto e mi avessero lasciato alzare e passeggiare, la seconda bambina avrebbe avuto tempo di risistemarsi a dovere. O almeno ci sarebbe stato più tempo per capire cosa stava succedendo. A posteriori, e naturalmente dopo aver dimenticato la reale intensità dei dolori come dicono i manuali, non avrei nessun dubbio per un parto futuro. Naturale e senza anestesia di nessun tipo. I miei dolori sono stati più che sopportabili, l'esperienza è stata veramente bella e la lucidità mentale e fisica con cui mi sono ritrovata alla fine del parto è stata molto importante (la notte successiva nessuna delle due ha chiuso occhio e non me la sono sentita di farmele postare via per poter dormire). L'unica cosa che cambierei e' l'ospedale, o almeno l'ostetrica che mi è capitata, o meglio ancora la scarsa attenzione alla persona che ancora tanti ospedali mettono in atto. In realtà il mio ospedale ha una buona fama. In particolare ho apprezzato molto che i bambini siano lasciati nella camera con la mamma, ho saputo che ancora in qualche posto li portano nel nido (mi sembra una cattiveria nei confronti dei bambini). Purtroppo però penso che il problema non sia in realtà l'ospedale ma il fatto che parto gemellare e' considerato sempre e comunque parto a rischio e che perciò, anche quando tutto va bene, le ostetriche sono molto agitate e poco esperte (in effetti i parti gemellari sono pochi e quei pochi credo siano prevalentemente cesarei). Concludo con il mio consiglio:

1)       Se tutto sembra andare alla perfezione provare con il parto naturale.

2)       Procurarsi un’ostetrica o dottore di fiducia e che la pensi come te su come deve andare il parto che ti possa seguire in sala parto.

3)       Andare comunque in un ospedale attrezzato (e con una buona pedriatria) perché non si sa mai.

4)       Se le cose non vanno esattamente come sperato non prendersela troppo. In fondo l'unica cosa importante sono i bambini.

In ogni caso, ogni caso è particolare, è bene non generalizzare e, una volta trovato un medico di fiducia, credo che la cosa migliore sia di fidarsi e seguire i suoi consigli. Se il medico non ispira troppa fiducia credo che la cosa migliore sia di cercarne un altro.”  

Paola B. e Andrea: “Riguardo alla scelta noi non avremmo dubbi sulla scelta del cesareo se possibile con l'epidurale. Io (Paola) ho fatto due cesarei uno in anestesia totale ed uno (quello dei gemelli) con la spinale, così ho potuto sentire il loro primo vagito (urlo da aquila per il primo  e pianto per il secondo!) che è stata una forte emozione e comunque 24 ore dopo il parto  io ero alzata. Per l'allattamento il cesareo non è affatto una controindicazione: la primogenita che era una sola  l'ho allattata per 10 mesi. Il problema, se mai, è averne due in contemporanea da alimentare e così pur avendo latte "da vendere" io li ho allattati solo 3 mesi. Siamo comunque d'accordo con chi ha detto di farsi consigliare dallo specialista che ha seguito la gravidanza ed assisterà al parto, in fondo è il suo mestiere e dovrebbe saperne un po' di più.”

Il Mondo dei Gemelli - 1999

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