TENERE
LA CONTABILITA' DELLE POPPATE AL SENO?
da appunti di Martina Carabetta (consulente della LLLI) e Patrizia Rossini (mamma di gemelli che ha allattato)
Disegni di Catherine Paquay
Come già affermato in altri articoli, se si esegue l'allattamento a richiesta, ovvero si offre solo il seno senza limitazioni né di durata, né di frequenza delle poppate... anche le mamme di due gemelli (nella stragrande maggioranza) possono allattare esclusivamente con il proprio latte. Dato che il latte materno non è mai uguale né a quello delle altre mamme, né a se stesso (muta di composizione durante la giornata e nel corso del tempo), non ha senso eseguire la doppia pesata che provoca ansie inutili, oltre che un dispendio di tempo ed energia che con due neonati è meglio utilizzare in altro modo. Ci si può tranquillamente fidare della richiesta dei propri bambini e della loro crescita. Ogni bambino, infatti, si autoregola. Naturalmente, essendo due, ci sono dei problemi "speciali" rispetto a chi ha un neonato solo, soprattutto a livello di tempi e - per questo motivo - la cosa migliore sarebbe avere un aiuto in casa per le faccende domestiche e per avere un pasto caldo ogni tanto. Le tabelle per tenere conto di quante volte hanno poppato e con quale seno non sono indispensabili. ecco alcuni suggerimenti che potranno tornare utili:
alcune mamme preferiscono invertire il seno ad ogni poppata, e non ogni giorno. Ad esempio, mettendo un fiocchetto ad una delle coppe del reggiseno e poi spostandolo per indicare chi ha ciucciato da una parte o dall'altra. Chi ha un maschietto ed una femminuccia puoi mettere un fiocchetto azzurro ed uno rosa.
alcune mamme alternano i seni dopo una giornata intera; ad esempio, assegnando il seno destro ad un bambino nei giorni pari ed all'altro nei giorni dispari.
alcune mamme tengono quaderni delle poppate in cui - per ogni giorno - segnano l'orario delle poppate. In effetti, questi quaderni, quando si effettua l'allattamento al seno a richiesta, servono sostanzialmente per prendere sicurezza nei primi tempi e ricordare chi è stato allattato per ultimo e da quanto tempo non mangia, quindi per avere maggiori elementi di valutazione nei confronti del pianto del bambino.