L'allattamento al seno dei gemelli al ritorno dall'ospedale

Sara con Enrico e Alice, nati il
26 aprile 2000
Ad alcuni interrogativi di una mamma rispondono: Martina Carabetta - consulente della LLLI e Patrizia Rossini, una mamma che allatta al seno
Una mamma scrive: "Potete dare un aiuto a una mamma molto, molto spaventata? Praticamente - da quando sono venuta a casa dopo due notti di ospedale - i pupi non fanno altro che mangiare e mi sembra di non poter fare altro che questo, allattare. Non sono sincronizzati, non sono regolari, si svegliano ogni ora e mezza circa, a volte arrivano anche a tre, di notte mai più di due".
Martina: Questo spaventa molte mamme anche con un neonato solo, perché si dice ancora spesso che i pupi devono fare 6 poppate, ma non è per l'allattamento al seno!!!! Ora, io capisco che tu abbia a che fare con due neonati, ma se anche dessi il biberon sarebbe la stessa cosa; forse farebbero qualche pausa più lunga, ma sarebbe un traffico tutt'altro che semplice che "tirare fuori la tetta", per non parlare del costo doppio del latte artificiale!
"Il mio seno comincia ad avere il latte ma ancora non è sufficiente e così completiamo il pasto con il latte artificiale. Sto facendo bene?"
Martina: Se tu dai latte artificiale, impedisci al seno di regolare la produzione; c'è una percentuale di donne che non ce la fanno a dare solo il loro latte a due bimbi, ma la stragrande maggioranza invece sì, se il seno ha la possibilità di essere stimolato adeguatamente. Prova - per un paio di giorni - a metterti a letto ed allatta allatta allatta, fai il ping pong, ovvero l'alternanza continua dei seni, e non spaventarti, non devi farlo per tutta la vita :-)))
"Li allatto troppo spesso?"
Martina: Assolutamente no! Il seno produce quando viene SVUOTATO e non deve "riempirsi", come spesso dicono sbagliando clamorosamente!
"Quando si svegliano vedo che cercano regolarmente il seno, li devo allattare a richiesta o devo aspettare un minimo?"
Martina: Il seno regola la produzione sulla richiesta dei bimbi, se si impone un minimo di regola, il meccanismo salta.
"Credete che sia ingiusto se di notte li nutro con il latte artificiale (faccio stare su mio marito) così almeno dormo un po' di ore?"
Martina: :-)))) E' giusto ciò che tu senti giusto fare :-))) Prova a procurarti un buon tiralatte elettrico, così magari la mattina ti tiri un po' di latte e dai quello ai bimbi, aumentando anche la tua produzione per il resto della giornata. Se invece pensi di non farcela anche col tiralatte (più che lecito ;-) ) possiamo studiare altre strategie. Sai che le consulenti LLLI sono disponibili al telefono e in incontri periodici, spesso anche a casa, se vuoi ti metto in contatto con la più vicina a te. Visita anche il nostro sito, lo troverai utilissimo.
Patrizia Rossini: "Premetto che non sono una consulente della Lega Latte, ma solo una bi-mamma che ci teneva tanto a poter allattare al seno i suoi gemelli e che ha tentato (con successo) di mettere in pratica i consigli della Lega. Tommaso e Michele sono nati - con parto spontaneo - alla 39° settimana di gravidanza, di 2800 e 3100 grammi; hanno ormai quasi 8 mesi e continuo tuttora ad allattarli esclusivamente al seno, come ho sempre fatto, seppure mangino ormai anche altre cose (due pappe al giorno); l'"esclusivamente" indica che non ho MAI usato il latte artificiale; ormai siamo assestati su quattro poppate a testa, al giorno, più pranzo e cena di pappe. Devo ammettere che mi sento un po' stanca, ma i miei pargoli, invece, non sembrano accusare alcun segno di stanchezza, adorano la tetta e - anzi - incomincio a domandarmi se riuscirò mai a convincerli a smettere!! Allora, come ho fatto? Beh, innanzitutto, ho avuto la fortuna, come te, di avere due bimbi nati a termine e di buon peso. Questa, credimi, è veramente una condizione di grazia, non sai quanto è più difficile con bimbi prematuri o sottopeso, che non tirano abbastanza!! Dici di essere molto spaventata: cerca di mantenere la calma e goditi i momenti di allattamento come intimità profonda con i tuoi bambini, che non tornerà mai più così profonda!! Anch'io all'inizio temevo di non farcela, ci si mette anche la depressione/stanchezza post-parto o, comunque, il senso di inadeguatezza, la paura che hanno tutte le mamme di non sapere bene che fare in generale con degli esserini così piccoli, per di più due, ma ce l'ho fatta!! Sì, anch'io ho avuto la sensazione, i primi mesi, di passare tutto il mio tempo ad allattare, ma non sai quanto sia importante, specie i primi tempi, lasciare che siano i bambini a regolare i ritmi di allattamento: questo permette al tuo fisico, al tuo seno, di assestare la produzione di latte sui livelli che servono a due bambini. Sono arrivata - a volte - anche a 18-20 poppate al giorno!! NON DARE RETTA A CHI TI DICE CHE ALLATTI TROPPO SPESSO!! Non esiste il "troppo spesso"!! C'è un sacco di disinformazione in materia, fregatene dei consigli sbagliati come questo, anche se vengono da pediatri o nonne che credono di sapere che cosa fare, avendo allattato o essendosi laureati in pediatria 30-40 anni fa (e bada bene, proprio nel periodo in cui, per un cattivo prodotto del movimento di emancipazione femminile, l'allattamento al seno, fino a quel momento ben visto, diventava fortemente disincentivato come forma di "schiavitù femminile") . Difficilmente i pupi sono sincronizzati o regolari, ogni bambino ha le sue necessità, in utero venivano alimentati in continuazione, perché pensare che appena venuti al mondo debbano cambiare di colpo le regole? Cerca di rispettare più che puoi i ritmi di ciascuno dei due e fregatene del fatto che non siano passate neanche due ore dalla precedente poppata. I ritmi regolari vanno bene con il biberon, che è una quantità e qualità sempre uguale di latte. Il latte materno cambia composizione e quantità di continuo, a seconda di quello che il bambino vuole e di quello che tu hai mangiato; può essere più liquido, se il bimbo ha più sete, o più grasso se ha più fame. Sembra incredibile, ma, credimi, è così. E' un meccanismo complicato, ma fantastico e in parte ancora non completamente conosciuto che la natura ha predisposto. Se riesci, allattali contemporaneamente, le volte in cui dimostrano di avere fame entrambi: io non ci sono riuscita, però è un bel po' di tempo risparmiato!! Se non ci riesci, consolati pensando al fatto che allattandoli separatamente potrai riservare a ciascuno l'attenzione e il calore di mamma che avrebbe avuto se fosse nato singolo. Specie la notte, io ho benedetto il fatto che fossero non sincronizzati: riuscivo a finire di allattare uno, che si riaddormentava beato, prima di incominciare con l'altro!! Ho sempre avuto la convinzione che, per quanto stancante fosse, allattare al seno i miei bimbi era una cosa cui tenevo tantissimo e dunque, ho cercato di evitare altre occasioni di stanchezza (cambi di pannolino, faccende domestiche, bagnetti, ecc.), ma mai questa. Inoltre, la notte la prolattina secreta dal nostro corpo viene prodotta in abbondanza, di conseguenza la produzione di latte aumenta: non evitare dunque le poppate notturne, piuttosto cerca di recuperare il sonno quando dormono i pupi, anche di giorno. E al papà fai fare altro: i cambi di pannolino, le coccole... non ha bisogno di somministrare il biberon per essere un buon papà di gemelli!! I ritmi di sonno - veglia sono diversi da bambino a bambino, ci sono bimbi (indipendentemente dal fatto che siano allattati artificialmente o al seno) che fin dalla più tenera età si fanno tutta la notte filata e altri che fino a 3 anni si svegliano la notte. Se ti può consolare (sic!) i miei bimbi quando avevano pochi mesi si svegliavano una sola volta la notte, verso le 2,30-3, dalle 20 della sera prima; ora - invece - è un periodo che si svegliano tantissimo di più.... sigh!!! Chiedi se è ingiusto usare il latte artificiale: il termine ingiusto non lo userei, sei liberissima di farlo, devi solo chiederti se sei veramente intenzionata ad allattare al seno i tuoi bimbi; se sì, evita del tutto il latte artificiale e il biberon, sia di giorno che di notte: le cosiddette aggiunte rischiano di interferire seriamente con il meccanismo naturale "più-succhiano-più-il seno-produce-latte". Succhiare dal biberon è più facile per il bambino, che potrà trovarlo quindi più comodo e quando gli si offre il seno non succhiare abbastanza come dovrebbe. Pian piano, il tuo seno produrrà sempre meno, fino a far sparire del tutto il latte. Quindi, anche se ti sembra di non avere ancora latte a sufficienza (perché, poi? Forse fai la famigerata doppia pesata? BUTTA VIA LA BILANCIA!!!) lascia stare l'aggiunta. Anch'io ero tanto titubante a seguire questo consiglio, all'inizio, con tutti intorno a dirmi che facevo morire di fame i miei bambini e, invece... sono cresciuti benissimo, sono dei veri e propri torelli di 10 chili e passa a quasi 8 mesi (praticamente le dimensioni di bimbi di un anno!!). Anche Tommaso, che inizialmente non succhiava quasi dal seno, ha presto imparato e - all'alba dell'8° giorno di vita - ha finalmente capito che gli piaceva!! Per concludere, volevo dirti che ho fatto mia la frase che ho sentito dire da una madre allattante convinta: "Una mamma può rinunciare all'allattamento per una sua decisione e questo, anche se non lo condivido, posso accettarlo. Ma se si fallisce (e la durata é un fatto soggettivo ) perché mal consigliate, resta dentro un senso di inadeguatezza e si continua a ripensare a cosa sarebbe potuto accadere se si fossero incontrate altre persone""
Scritto il 12-06-2001
Ad alcuni interrogativi di una mamma risponde la Dott.ssa Maria Ersilia Armeni, pediatra e IBCLC (International Board Ceritified Lactation Consultant)
Katya scrive:
"Ciao a tutte! Sono Katya, mamma di Davide (5), Andrea (2 e mezzo) , Claudio e
Federico nati il 20 ottobre 2005 (36 + 0, 2690 ciascuno). chiedo scusa se sarò
concisa ma non so mai quanto tempo di libertà mi lasciano i "piumini" prima di
riattaccarsi alla "spiupa".. Ho avuto un po' di problemi nell'allattamento di
Davide, che però sono poi riuscita a continuare per 12 mesi, tutto OK con Andrea
e ora... che fatica!! I piccoli si sono subito attaccati al seno ma questa
volta, forse per posizioni scorrette nel tentativo di attaccarli entrambi al
seno, mi sono comparse sui capezzoli delle escrescenze della mucosa interna che
iol ginecologo ha definito "carne viva", che fortunatamente non sanguinano,ma
che fanno un male tremendo per quasi tutta la poppata; guardo con terrore il
becco aperto dei piccoli che cercano la spiupa affamati e soffro quasi in
silenzio... Nonostante il latte spalmato a fine poppata, l'olio VEA e la
lanolina pura la cosa continua e limita la riuscita dell'allattamento
simultaneo. Ma E' MAI SUCCESSO A QUALCUNA DI VOI? Il ginecologo ha detto di
portare pazienza, che poi passerà.... Se avete suggerimenti accetto e provo
volentieri..
Ho inoltre deciso di comprare il DAS per stimolare la produzione e per
permettere a qualcun altro di dare il latte con il "dito" per non confonderli
con la tettarella del bibe. L'idea mi piace perché posso nutrirli un po' di più
mantenendo la stimolazione del seno, però qualcuno sa come riuscire a METTERE
SEMPRE BENE QUEL MALEFICO TUBICINO IN BOCCA in modo che "tirino" senza doverli
staccare 300 volte durante la poppata? A volte stanno attaccati 1 ora per
prendere 60, ma non mi sembra normale. Ho letto la parte dedicata al DAS ma non
mi sembra così semplice. Se chi l'ha usato sa darmi qualche consiglio gliene
sono grata anche perché cerco di tirare il latte appena possibile per
somministrare sempre meno latte artificiale e il DAS mi sembra un buon modo per
darlo a loro.
E POI: è normale dover decidere se mangiare o dormire o fare la doccia o tirare
il latte??? a volte mi sento in colpa perché do le giunte con il DAS e perché
ogni tanto lo dà loro mio marito o la tata, ma quando arrivano gli altri due
topi (Davide e Andrea) e mi chiedono di leggere una storia o di dedicare loro un
po' di attenzione mi rendo conto che devo sopravvivere e che i miei bimbi sono
4!!! Esco di casa circa 1 giorno ogni 3 perché per il resto sono a casa ad
allattare e quando i piccoli escono con la tata ne approfitto per fare colazione
(alle 11!!!) o per dormire un po'.. Alla sera mi sembra giusto ogni tanto
mangiare anche con gli altri bimbi e allora, credo, benvenga una giuntina....
che aiuta il tutto. Cosa ne pensate? Ho bisogno di un po' di sostegno....da
mamma a mamma..
Adesso qualcuno inizia a lamentarsi, è ora della poppata prenanna che dura
mediamente dalle 21 alle 24 (e spesso termina in coda alle 2, per ricominciare
alle 4) e anche i "grandi" sono da mettere a nanna.
Mando a tutte uno smack, siete simpaticissime e tutte... supermamme!!!!"
Dott.ssa
Armeni:
Katia, mi permetta di
aiutarla a fare chiarezza. L'organizzazione è sicuramente una priorità quando si
hanno altri bambini in casa che pretendono attenzione. Tuttavia nessuna
neo-mamma di bambini singoli è del tutto organizzata in poche settimane,
figuriamoci la mamma dei gemelli! Una volta esisteva la *quarantena* che voleva
dire che tutta la famiglia - anche i vicini e gli amici - si stringeva attorno
alla neo-mamma chi aiutando in casa, chi portando alle giostre i grandi, chi
facendo la spesa ecc. perché lei potesse stare col piccolo e allattarlo.
Oggigiorno la giunta di latte artificiale è assurta a livello di "soluzione"dei
problemi
tanto sono assurdi i tempi in cui viviamo. La giunta, mentre risolve appunto
alcuni problemi pratici apre però quello del poco latte materno a lungo
andare... Allora: 1) faccia una tavola rotonda in famiglia in cui lei spiega
assertivamente e sorridendo che vuole tantissimo bene a suo marito e agli altri
bambini ma ha bisogno della loro collaborazione e pazienza per qualche settimana
ancora: deve infatti dedicarsi ai gemelli perché possano avere lo stesso
trattamento degli altri
2) coinvolga i fratelli nell'allattamento, facendoli stare lì e aiutare 3) dorma
qualche volta insieme a loro di pomeriggio o di notte per non farli sentire
esclusi affettivamente 4) si serva di tutto l'aiuto possibile di familiari,
vicini ecc per il menage di casa 5) il DAS comporta un attacco *perfetto* al
seno, che non c'è (ci sono le ragadi!), perciò l'aggiunta va data in altro modo
(con bicchierino o Soft-Cup) 6) non ha tempo di tirarsi il latte perché deve
fare la doccia e mangiare: queste sono priorità -adesso- 7) attacchi i piccoli
uno alla volta, per attaccarli bene, poi imparerà ad attaccarli insieme 8)
l'olio VEA non è provato essere efficace. Buon lavoro e complimenti per la
grinta
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"Gentile dott.ssa Armeni,
grazie per la sollecita risposta ai miei quesiti.
Volevo spiegare meglio come è la situazione in questo momento e chiederle alcuni
consigli pratici.
Al mattino iniziano vs. le 8.30 a piangere: se riesco ne attacco uno e l'altro
sta in braccio a qualcuno e da oggi se urla tanto gli si dà un po' di LA con il
soft cup, poi stacco il primo e attacco un po' il secondo. Intanto preparo 60-90
ml di LA che metto nel DAS e devo dire che da ieri riescono a prenderlo bene,
scende bene e lo mangiano in circa 40 min sempre attaccati al seno (naturalmente
uno x volta perché per attaccarli entrambi ho ancora troppo male). quando
finiscono i primi 90 ne prepariamo altri 60-90 x l'altro e quando finiamo sono
le 11-11.30. La poppata successiva inizia circa alla 13.30 perché prima la
tata li porta fuori e io mi lavo, mi vesto e tiro il latte....e la storia è
molto simile a quella de mattino. Terminiamo dopo le 1 e alle 17.30-18
ricominciamo per terminare alle 20. Dopo ogni poppata io tiro il latte (ma solo
20 ml in 15 min) e alle 24 circa ho un bibe di 80-90 del mio latte in frigo.
Alle 21.30 circa si sveglia uno e io lo attacco, poi tocca un po' all'altro e
vs. le 22.30-23 facciamo il giochetto con il DAS sempre con 90 per ciascuno
(oggi hanno 27 gg esono nati alla 36 + 0 con cesareo). Alle 2 circa dopo aver
tirato il latte vado a letto e vs le 3 ricominciamo; a quel punto uno sta nel
lettone fino al mattino e mangia quando vuole e l'altro qd. si sveglia nella
notte prende il bibe con il mio latte + eventuali altri 60 di LA se si sveglia
di nuovo (tutto ciò viene fatto da mio marito che al mattino sembra uno zombi e
a lui che poi lavora tutto il giorno non mi sento di chiedere di usare di notte
il soft-cup). La notte dopo chi ha dormito con me la notte precedente si prende
il bibe e l'altro dorme con me.
Ora: va bene usare il DAS cosi? attaccandone uno x volta io resisto bene come
dolore, ma serve a stimolare? E' troppa la quantità? (ma solo così si
tranquillizzano e dormono un'oretta e mezza).
cosa posso fare di più per ottimizzare il tutto senza morire considerati gli
altri 2 piccoli della famiglia?
Aiuti ne ho, nel senso che con me c'è sempre un secondo adulto (nonna per 2 ore
al mattino, poi tata per 10 ore). Che altro mi consiglia? Riuscirò mai ad
attaccarli insieme (i capezzoli non hanno ragadi, ma discromie, con tante parti
rosa che si alternano ai tubercoli scuri e che scondo il mio gine che li ha
visti, sono carne viva estroflessa....)
Greazie 1000 per questo aiuto online -direi- in tempo reale, mi sembra di poter
dialogare dal vivo e sento tutte voi molto vicine"
Dott.ssa
Armeni:
Katya, se la faccenda continua con questi ritmi, prevedo un "burn-out"
Allora :
1) al mattino gioca d'anticipo: non aspettare che piangano per attaccarli ma
prendine prima uno e poi l'altro; in tal modo li attaccherai meglio perché sono
tranquilli e i capezzoli non faranno così male (non capisco cosa sia questa
"carne viva"ma potrebbe essere utile applicare uno spesso strato di Purelan e
coprirlo con un cerchietto di pellicola per alimenti fra le poppate!).
2) perché non usate il latte artificiale liquido, così risparmiate tempo?
3) il DAS va aperto dopo che sono stati almeno 20' per seno, altrimenti non
stimola abbastanza. Col passare dei giorni dovresti vedere che il contenuto del
Das avanza. E' utile segnarsi la quantità di latte artificiale utilizzato pro
die e vedere il trend nel tempo. E' anche utile massaggiare delicatamente il
seno mentre poppano, mentre eliminerei le sedute di spremitura del latte
dato che non hai tempo e tendono a sciupare i capezzoli (che sia questa
la causa della "carne viva"?) a meno che non ti trovi un seno troppo pieno da
svuotare.
4) per due-tre giorni (fine settimana) prova a fare la maratona
dell'allattamento: ti metti al letto o sul divano; ti alzi solo per andare al
bagno o lavarti; allatti in continuazione e quando non allatti dormi; ti fai
portare il vassoio con colazione/pranzo/cena; la/le persone intorno faranno il
bagnetto e daranno l'aggiunta giorno e notte con il soft-cup: è una misura
straordinaria ma dà una bella "botta"
alla produzione di latte.
5) per una settimana concedi a tuo marito di dormire e assumete una
puericultrice/infermiera per la notte: gli darà fiato e ti potrà aiutare di più
di giorno. Consideratelo un investimento perché le prime sei settimane sono
le più importanti .
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La Dottoressa
Maria Ersilia Armeni è specializzata in pediatria e neonatologia presso
l'Università degli Studi di Roma. È IBCLC (International Board Ceritified
Lactation Consultant), avendo conseguito il diploma del Consiglio Internazionale
sull'allattamento materno. La dottoressa ha vissuto alcuni anni negli Stati
Uniti, dove ha lavorato presso il servizio di pediatria del Beth Israel Hospital
a New York City. È Consulente Professionale in Allattamento Materno-IBCLC,
nonché presidente dell'Associazione Italiana Consulenti per l'Allattamento
Materno (AICPAM). Dal 1995 è impegnata nella promozione sociale e nel sostegno
alle madri dell'allattamento materno. Vive e lavora a Roma, dove svolge la
libera professione.
Per saperne di più:
http://www.allattare.net
Novembre 2005